Lo scorso anno aveva preso le misure, ma questa volta ha centrato il bottino pieno. E’ il valdostano Julien Juglair il vincitore della 14esima edizione del Trail del Monte Soglio, disputatasi a Forno Canavese (TO) con condizioni climatiche ideali per un evento su lunga distanza. Il corridore della Polisportiva Sant’Orso ha scelto una tattica accorta, lasciando sfogare gli avversari tanto da transitare 8° al primo intermedio dopo 20,6 km (il Gir Lung misurava 73 km per 4.300 metri) a oltre 10 minuti dalla coppia di testa formata da Danilo Lantermino e Alessandro Macellaro. La sua rimonta si è costruita tutta nella parte finale, con un recupero furioso che l’ha portato a concludere in 8h53’50” con appena 49” su Lantermino (Pod.Valle Varaita/Kailas Team), secondo come lo scorso anno mentre Macellaro (Pod.Torino) ha chiuso terzo a 10’11”.
Fra le donne bis consecutivo di successi per Luisa Rocchia (Pol.Valmalone) che per soli 4” ha mancato il muro delle 10 ore. A completare il podio altri due nomi di spicco del panorama offroad italiano, Lisa Borzani (Bergamo Stars) che ha così cancellato il ritiro dello scorso anno chiudendo a 15’18” dalla vincitrice e Chiara Boggio (Durbano Gas Energy/The North Face), scesa di un gradino rispetto al 2023, terza a 16’58”.
Nel Gir Curt di 38 km per 2.300 metri successo francese grazie allo specialista Nicolas Gourdon (New Balance) che ha preso il largo già nelle prime battute andando a vincere in 3h30’07” con 5’52” su Andrea Negro (Gds Des Amis) mentre terzo è giunto Matteo Siletto (Berg Team) a 13’58”. Lotta incerta fin quasi all’ultimo metro in campo femminile con trionfo finale per Enrica Dematteis che in 4h13’21” ha piegato la resistenza di Margherita De Giuli (Climb Runners), mentre più lontana è finita l’altra Dematteis, Luisa, a 17’38”.
Ancora una volta il Trail del Monte Soglio, tappa del circuito Piemonttrail Challenge ha confermato di essere un riferimento assoluto nel movimento ultratrail nazionale e non solo, con un grande successo di partecipazione (oltre 760 gli atleti al via senza contare i tantissimi non competitivi) e tantissimi volontari sparsi per il tracciato fino a sera ai quali va un sentito grazie come anche a tutte le associazioni e sponsor che hanno reso possibile l’ennesimo successo dell’evento piemontese.







Il clima elettorale per le regionali con un esito scontato a favore di Cirio, ha in qualche modo stemperato le polemiche. Gli attacchi e la virulenza hanno ceduto spazio al confronto civile di opinioni. Anche la destra sceglie il confronto. La vera lotta la vedremo dopo il voto. Avere un po’ accantonato la polemica antifascista è un fatto positivo, ma la ricerca del potere continuerà. Oggi potremo votare più liberi da pregiudizi. La qualità politica dei competitori resta tuttavia in alcuni casi modesta e questo è il problema più grave per le europee: si deciderà a Bruxelles una classe dirigente europea in Piemonte oggi non c’è’.
ottenendo un notevole successo. In esso si affronta la problematica della inefficienza della democrazia in Italia, invitando il lettore a riscoprirne i valori, anche in rapporto ai grandi pensatori liberali da Montesquieu a Popper. Si tratta di riflessioni libere e sempre interessanti che dovrebbero guidare il nostro comportamento di cittadini. L’esempio implicito di Barbaro e’ infatti quello di richiamarsi a Pannella e al Partito Radicale Non Violento Transnazionale in una linea di lucida continuità’ con il passato.
Mori senza pace
LETTERE 