ilTorinese

Tammaro e Tassinario conquistano il titolo regionale

 

Bertelli, medaglia e pass per i Criteria, Palumbo e Tudisco sul podio

La prima parte dei Campionati Regionali di Categoria in vasca da 25 metri traccia un bilancio davvero soddisfacente per la ValleBelbo Sport. Il primo dato è numerico, con 19 nuotatori del team arancio-nero capaci di conquistare l’accesso alla fase finali dei Regionali, il secondo qualitativo con diversi atleti sul podio – anche sul gradino più alto – e capaci di qualificarsi alla più importante manifestazione nazionale giovanile d’inverno. Il weekend di Mattia Tammaro (Ragazzi 2011) è stato davvero proficuo. Grazie a prestazioni da primato personale, ha aggiunto alla bacheca personale il titolo regionale dei 50 farfalla in 26”32, e la medaglia d’argento nei 50 stile libero in 24”29 a cui si aggiunge un altro secondo posto nei 100 farfalla in 58”93. Prestazioni di livello assoluto quelle di Lucia Tassinario (Senior) che sale sul gradino più alto del podio nei 50 stile libero con un crono da 25”75. In una fase in cui Lucia sta già pianificando gli Assoluti Primaverili, sono davvero interessanti i riscontri siglati in occasione delle medaglie d’argento conquistate nei 50 farfalla (27”03) e nei 100 dorso (1’00”97). Proprio dal dorso, arriva una doppia soddisfazione per Maddalena Bertelli (Juniores 2011): la medaglia di bronzo centrata nei 100 dorso con il crono da 1’04”60 assicura la partecipazione ai Criteria Nazionali, la prima qualificazione individuale alla massima rassegna giovanile italiana in vasca corta. I consistenti progressi cronometrici di tutto il gruppo hanno portato ad altri successi personali del team VBS. Camilla Palumbo (Juniores 2010), mai così veloce nei 100 rana, porta a casa la medaglia di bronzo con un riscontro cronometrico di 1’15”50 (quinta nei 200 rana in 2’45”85) mentre Aurora Tudisco (Ragazze 2013), anch’essa in netto progresso, sale sul terzo gradino del podio dei 50 farfalla in 31”29. Proprio a rana e farfalla, in particolare in ambito femminile, ci sono state altre buone prestazioni individuali. Nei 100 rana Greta Gabutto chiude in 1’15”98 avvicinando il podio (nei 200 rana 2’48”08) e Francesca Gallione si migliora a 1’13”92, Elisa Ferrari (Juniores 2011) chiude i 50 farfalla a ridosso del podio in 29”70 (sesta nei 50 stile libero in 27”23) mentre la già citata Bertelli sfiora la medaglia (quarta) nuotando 29”48. Con diversi portacolori della ValleBelbo Sport protagonisti delle staffette con la cuffia del Team Dimensione Nuoto, spicca la frazione interna di Bianca Tassinario che con un parziale da 1’01”43 contribuisce alla conquista della medaglia di bronzo della 4×100 stile libero Ragazze. Un interessante weekend anche da parte di Alessandro Mairano, Sarah Messina, Vittorio Perosino, Jacopo Martella, Leonardo Pintescul, Leonardo Di Pietro, Anna Marchelli, Gabriele Giberti, Arianna Blue Africano e Giulio Maria Rizzolo, autori e autrici di ottime prestazioni individuali che hanno contribuito ad una eccellente prestazione d’insieme della ValleBelbo Sport. Sabato 14 e domenica 15 marzo, ancora a Torino, sarà completato il programma gare dei Campionati Regionali.

Alla giovane cantautrice Chiaré il “Premio Gianmaria Testa”

Si è conclusa lunedì 9 marzo, alle “Fonderie Teatrali Limone”,  la VI edizione del “Premio” dedicato alla memoria dell’indimenticato cantautore cuneese

La scelta della Giuria fra cinque finalisti

Moncalieri (Torino)

Lo scorso lunedì 9 marzoGianmaria Testa (Cavallermaggiore, 1958 – Alba, 2016), l’indimenticato “poeta in musica” e “il più francese dei nostri cantautori”, avrebbe compiuto 68 anni. E a dieci anni esatti dalla sua scomparsa si è inteso  omaggiarne il ricordo con la finalissima, tenuta alle “Fonderie Teatrali Limone” di Moncalieri, della sesta edizione del “suo” Premio “Gianmaria Testa – Parole e Musica”, rivolto a cantautori “under 38”, promosso dal “Comitato Moncalieri Cultura” con “Produzioni Fuorivia”, il contributo della “Regione Piemonte”, della “Città di Moncalieri” e di “Banca d’Alba”, nell’ambito del Festival “Moncalieri Legge”. La serata, particolarmente intensa, ha visto fronteggiarsi cinque finalisti e ha pienamente confermato la vitalità e la profondità della nuova canzone d’autore italiana.

Ad aggiudicarsi il podio del “Premio Gianmaria Testa” (1.500 euro), la talentuosa Chiarè – nome d’arte di Chiara Ianniciello, cantautrice e contrabbassista classe 1999, nata nell’agro nocerino-sarnese e oggi residente a Roma. Sul palco delle “Fonderie Limone”, Chiarè ha portato il brano “Ago e filo”, tratto dal suo secondo album “SEI”, dove italiano e napoletano si intrecciano su un tappeto sonoro che fonde jazz, musica elettronica e tradizione popolare. La giovane cantautrice salernitana è stata inoltre selezionata dalla direzione artistica di “Reset Festival”, per esibirsi nella prossima edizione del Festival torinese.

Un gradino più in basso, il “Premio per la Migliore Esibizione Live” (800 euro), è andato invece a Martina Primavera, origini pugliesi, che ha conquistato la Giuria e il pubblico con la potenza e l’originalità della sua performance, interpretando “Genetica”, brano inedito che al “Premio” ha saputo portare tutta la forza di una scrittura intensa e personale.

Sottolinea Paola Farinetti, presidente della Giuria e moglie di Gianmaria Testa:  “Chiarè ha portato sul palco una visione artistica compiuta, una voce che sa dove andare. Ma devo dire che questa è stata una delle edizioni più difficili da giudicare: tutti e cinque i finalisti ci hanno messo in difficoltà, nel senso più bello del termine. La canzone d’autore in Italia ha radici profonde e un futuro luminoso: questa serata lo ha dimostrato ancora una volta”.

La serata si era aperta con gli interventi sonori di Joe Barbieri, che ha accompagnato l’ingresso del pubblico creando l’atmosfera giusta per la serata, e di Domenico Imperato, vincitore del “Premio” nell’edizione 2023, tornato sul palco delle “Fonderie Limone” in una sorta di ideale passaggio di testimone. Nella seconda parte della serata, mentre la Giuria si riuniva per deliberare, il palco è stato tutto di Raphael Gualazzi, ospite speciale che ha incantato la sala con un concerto “piano e voce” di rara intensità, attraversando jazz, pop, tradizione afroamericana e grande canzone italiana con quella libertà creativa che lo ha reso oggi uno degli artisti più originali della scena musicale italiana ed internazionale.

 “Il ‘Premio Gianmaria Testa’ – dichiarano il sindaco e l’assessora alla Cultura di Moncalieri, Paolo Montagna e Antonella Parigi – è ormai un appuntamento irrinunciabile per la nostra Città. Ogni anno ci ricorda quanto sia importante investire nei giovani talenti e nella cultura come strumento vivo di comunità. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che onora la memoria di Gianmaria portando avanti, con rigore e passione, la sua stessa missione: dare voce a chi ha qualcosa di autentico da dire”.

I cinque finalisti, alaskaMartina PrimaveraChiarèFabio Schember e Achille Campanile, selezionati tra quasi 170 candidature pervenute da tutta Italia, si sono esibiti ciascuno con il proprio brano in concorso e con una canzone di Gianmaria Testa“costruendo quel dialogo tra memoria e contemporaneità che è il cuore del Premio”.

G.m.

Nelle foto: Chiarè e Martina Primavera

EDP, energia solare distribuita in 15 stabilimenti di Decathlon  

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Il progetto fa parte di un accordo multi-geografico tra le due aziende. In base a questo contratto, EDP ha installato fino a 12 MWp di energia solare negli impianti Decathlon in Germania, Portogallo, Spagna, Italia, Belgio e Francia.
 EDP, ​​ tramite EDP Energia Italia, leader europeo nella generazione solare distribuita, ha completato con successo l’installazione e avviato la gestione di impianti solari decentralizzati presso 15 stabilimenti di Decathlon in Italia.
Nello specifico, EDP ha installato 2,4 MWp di capacità solare nei siti Decathlon di Como, VercelliNovaraVoghera (PV), Moncalieri (TO), Grugliasco (TO), Reggio EmiliaCurtatone (MN), Bassano del Grappa (VI), Livorno, Perugia, Tor Vergata (Roma), Casoria (NA), Corigliano (CS) Catania.
Insieme, questi impianti fotovoltaici genereranno circa 3 GWh di elettricità pulita all’anno, sufficienti ad alimentare le principali attività quotidiane delle strutture Decathlon coinvolte. Producendo energia in loco, questi sistemi riducono la dipendenza dalla rete, migliorano l’autonomia energetica operativa e contribuiscono a una maggiore efficienza dei costi, grazie a un approvvigionamento energetico competitivo, sostenendo un modello energetico più sostenibile per le attività dell’azienda.
Per EDP, la firma di un contratto con un cliente di grandi dimensioni come Decathlon in sei Paesi europei rappresenta una chiara dimostrazione delle nostre capacità e della forza dei nostri team nel realizzare progetti di alta qualità a supporto della transizione energetica in tutti i mercati in cui operiamo. Gli impianti solari sui tetti delle strutture Decathlon in Italia offrono vantaggi tangibili, riducendo l’esposizione alla volatilità del mercato elettrico e ottimizzando i costi operativi a lungo termine. In Italia, dove la domanda di energia commerciale è elevata e in alcune regioni persistono vincoli di rete, la generazione distribuita è una soluzione chiave per promuovere un modello energetico più efficiente e flessibile.” – sottolinea António Ricciardi, head of Client Solutions business in Europe di EDP.
Questo progetto fa parte di un accordo multi-geografico firmato nel 2023 tra EDP e Decathlon, brand sportivo multispecialistico globale. Grazie a questa partnership, EDP installerà fino a 12 MWp di capacità fotovoltaica su tetto presso le strutture Decathlon in Germania, Portogallo, Spagna, Italia, Belgio e Francia. La capacità di implementare una strategia solare unificata in diversi paesi con lo stesso partner evidenzia l’affidabilità e la solidità di EDP come partner energetico a lungo termine per aziende internazionali che operano in diversi mercati. Questo approccio semplificato consente inoltre a Decathlon di accelerare il progresso verso i propri obiettivi di sostenibilità.
EDP è presente in Italia dal 2010, inizialmente attraverso EDP Renewables, con lo sviluppo di progetti eolici e fotovoltaici su larga scala. Dal 2019 il Gruppo ha ampliato la propria presenza nel Paese con EDP Energia Italia, dedicata al solare distribuito per aziende e industria.
Attualmente, EDP Energia Italia ha raggiunto oltre 150 MWp di capacità installata attraverso quasi 1.400 installazioni corporate, inclusi impianti fotovoltaici on-site integrati con sistemi di storage, creando un ambiente ottimale per la gestione dell’energia e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica.

Ravinale (Avs): “il carbonio resta tossico anche a Torino”

“Le molecole di Carbonio a Torino sono meno tossiche” aveva detto l’assessore all’Ambiente Marnati in un’intervista del Corriere della Sera. E noi avevamo subito formulato un’interrogazione per sapere su quali dati e quali studi scientifici potesse portare a supporto di quella che, per noi, è sembrata subito una tesi campata in aria. Oggi la risposta alla nostra interrogazione è arrivata: come volevasi dimostrare, non c’è nessuna minore tossicità del carbonio a Torino. Lo studio di UniTo pubblicato su Environmental Research che misura due centraline di rilevamento, uno a Torino e l’altra a Cavallermaggiore, di cui si è parlato in questi giorni e posto dall’assessore alla base della sua risposta in aula, registra infatti soltanto la presenza di diverse tipologie di carbonio nel PM10 – in particolare black carbon derivante da combustibili fossili e biomassa, più tossico, e carbonio organico, meno tossico – con impatti diversi a seconda delle stagioni e delle condizioni atmosferiche.

Quello che ci preoccupa, al di là dello strafalcione, è l’impostazione: prima le molecole “meno tossiche”, poi la colpa alla sabbia del Sahara per l’innalzamento dei PM10, sempre con l’obiettivo di mettere in discussione i parametri a cui si fa riferimento per valutare la insalubrità dell’aria.  L’unica conseguenza logica sarebbe correggere i valori di concentrazione del PM sulla base della tossicità, ma siccome questa cambia in continuazione a causa del variare delle condizioni meteorologiche, del rapporto tra particolato primario e secondario e della combinazione unica di fonti di emissione presenti in ogni area geografica l’operazione è virtualmente impossibile da gestire. Ed è per questo che l’OMS, nonostante questo tipo di evidenze, continua a raccomandare valori limite quantitativi, peraltro sempre più bassi. Senza parlare del fatto che tutti questi studi riguardano il solo PM10, mentre è almeno dal 2015 che l’OMS ha rilevato che i principali rischi derivano dal PM 2,5, non oggetto di questi studi.

Nel frattempo la pioggia della giornata di oggi, che concederà una tregua dall’inquinamento e dal semaforo rosso, è l’unica vera “misura compensativa” vista finora in grado di limitare le emissioni: quelle previste dal Piano della Qualità dell’aria restano sulla carta e ancora non c’è uno straccio di finanziamento in grado di sostenerne la sperimentazione. E ricordo che se la Regione non trova né applica le fantomatiche misure compensative, dal 1° ottobre 2026 scatterà, dopo due anni di rinvii in extremis, il blocco permanente ai diesel euro5.”

ALICE RAVINALE AVS

Referendum, incontro di FdI a Rivoli

Riceviamo e pubblichiamo

Si è svolto ieri presso la Sala Consiliare del Comune di Rivoli un incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia, promosso dal Circolo cittadino di Fratelli d’Italia per approfondire le ragioni del “Sì”

L’evento ha rappresentato un momento di confronto e di informazione

rivolto ai cittadini, con l’obiettivo di spiegare in modo chiaro i contenuti dei quesiti referendari e le possibili ricadute sul sistema giudiziario italiano.

Nel corso della serata sono intervenuti il coordinatore cittadino del Circolo Fratelli d’Italia di Rivoli Nicola Carlone, che ha introdotto i temi del referendum e illustrato il significato politico e istituzionale della riforma proposta, e l’avvocato Ennio Galasso, giurista e componente del comitato Sì-Riforma che ha offerto un approfondimento tecnico e giuridico sui quesiti referendari, analizzandone gli aspetti più rilevanti e rispondendo alle domande del pubblico presente.

Il Circolo di Fratelli d’Italia Rivoli desidera ringraziare tutti i cittadini che hanno partecipato all’iniziativa, dimostrando interesse e attenzione verso un tema centrale per il funzionamento dello Stato di diritto, così come tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro.

Il referendum rappresenta uno strumento fondamentale di partecipazione democratica e momenti di informazione pubblica come quello di ieri, consentono di approfondire i contenuti delle proposte e il formarsi di un’opinione consapevole.

Il Circolo continuerà nelle prossime settimane a promuovere occasioni di informazione e confronto sul territorio, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e favorire una partecipazione ampia e informata al voto.

Una insolita crostata alla crema di mele

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Le torte di mele, declinate in numerosissime varianti, non deludono proprio mai…Provate questa insolita e squisita crostata, il suo cremoso ripieno vi conquisterà!

Ingredienti

Frolla: 180gr. di farina, 100gr. di burro, 60gr. di zucchero, 2 tuorli, un pizzico di sale.

Farcia: 4 grosse mele Renette, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai di zucchero, 100gr. di cioccolato amaro 70%, un pizzico di cannella

Preparare la frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti, avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per 30 minuti.
Pelare e tagliare 3 mele a tocchetti, cuocere con il vino, lo zucchero e la cannella sino a quando si saranno spappolate. Lasciar intiepidire e aggiungere mescolando il cioccolato.

Stendere la frolla in una teglia rotonda foderata con carta forno, bucherellare il fondo e riempire con la crema di mele. Affettare la mela rimasta, spruzzarla con il succo del limone e posarla sulla crema, cospargere con un poco di zucchero. Cuocere in forno statico a 220 gradi per 45 minuti.

Paperita Patty

La città che cambia: nuovo complesso sportivo nell’area della Piscina Sempione

 

La Giunta comunale ha approvato oggi, su proposta degli assessori al Verde Francesco Tresso e allo Sport Domenico Carretta, il riconoscimento di pubblico interesse per la proposta di project financing relativa alla progettazione, realizzazione e gestione di un nuovo complesso sportivo nell’area della Piscina Sempione, in via Gottardo.

Il progetto, presentato dalla società Supera, del gruppo spagnolo Sidecu, prevede un partenariato pubblico-privato finalizzato alla realizzazione di un impianto sportivo polivalente che comprende spazi dedicati al fitness e al wellness, piscine coperte e scoperte, campi polivalenti e un parcheggio interrato, all’interno di un’area di proprietà comunale di circa 23mila metri quadrati.

La proposta progettuale contempla inoltre la stipula di una convenzione con la Città di Torino per garantire condizioni agevolate di accesso alle attività sportive e la promozione di corsi e iniziative rivolti in particolare alle famiglie e alle persone anziane. L’obiettivo è favorire una più ampia partecipazione alla pratica sportiva alla cittadinanza e, allo stesso tempo, arricchire la rete di impianti sportivi della città, contribuendo alla riqualificazione di un’area che attualmente versa in condizioni di forte degrado.

L’avviso pubblico finalizzato a raccogliere eventuali altre proposte, rispetto a quella presentata, è scaduto in data 19 gennaio 2026 e non ha registrato manifestazioni di interesse. Trascorsi i 60 giorni previsti dalla normativa, l’iter proseguirà ora con la fase negoziale della procedura, durante cui verranno definiti i contenuti finali del progetto. L’intervento dovrà garantire la piena sostenibilità economico-finanziaria e risultare coerente con gli interessi pubblici della Città.

“Questo progetto rappresenta un’opportunità significativa per il recupero e la valorizzazione di un’area oggi in stato di forte degrado – commenta l’assessore Tresso -. L’intervento consentirà di restituire alla comunità uno spazio riqualificato, capace di integrare funzioni sportive e sociali, con un’attenzione al contesto urbano e ambientale”.

“Un progetto di rigenerazione urbana profonda con un obiettivo chiaro: restituire decoro e piena fruibilità a uno spazio pubblico di oltre 23mila metri quadrati, trasformandolo in un polo sportivo polivalente all’avanguardia, un complesso moderno con piscine, aree fitness e wellness, e campi sportivi, il tutto perfettamente integrato nel parco – aggiunge l’assessore Carretta -. Il futuro convenzionamento del Centro con la Città garantirà l’accesso facilitato alle attività sportive per le fasce più fragili, con corsi e programmi specificamente pensati per le famiglie del territorio. È un iter ambizioso, che punta a restituire ai cittadini un luogo di aggregazione, salute e sicurezza”.

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Interplay, 26esima edizione del festival di danza contemporanea

Dal 26 maggio a Torino  diretto da Natalia Casorati

Il festival Interplay è giunto alla sua 26esima edizione e torna a Torino come uno degli osservatori più lucidi sulla danza contemporanea in Italia. Sotto la direzione artistica di Natalia Casorati e curata dall’associazione culturale Mosaico Danza, la rassegna vedrà protagonisti dal 26 maggio al 27 giugno 2026, con due appuntamenti speciali il 3 luglio e il 16 settembre, tre teatri, cinque spazi multidisciplinari e numerosi contesti outdoor, dai quartieri centrali alle periferie, in un dialogo costante tra arte e città.

Il cartellone conta 28 spettacoli e 9 prime nazionali: 14 creazioni italiane, 12 proposte internazionali da 7 Paesi europei e 3 extraeuropei, per un confronto dinamico che intreccia visioni poetiche, astratte, coreografiche e eterogenee. Tra le voci internazionali figura la compagnia belga WOOSHING MACHINE, che apre il festival con “Ma l’amor mio non muore/Epilogue”: Carlotta Sagna, Alessandro Bernardeschi e Mauro Paccagnella pongono con graffiante autoironia una domanda bruciante sul destino dei nostri corpi. Lëila KA presenta “Maldonne”, creazione corale per cinque danzatrici, nominata per l’International Dance Prize 2025 al Sadler’s Wells di Londra: fragilità, ribellione e identità plurali del femminile in una partitura che va da Shostakovich a Lara Fabian.

Il collettivo (LA)HORDE, direttori del Balletto Nazionale di Marsiglia, coreografi del Celebration Tour di Madonna, propone “People Used to Die” per i 15 danzatori di Equilibrio Dinamico, trasformando i codici del club underground in una riflessione potente su massa e memoria del corpo. Completano il panorama GN/NC, Gui Nader e Maria Campos, con “Natural order of things”, la compagnia spagnola ERTZA con il duo mozambicano UN’WE, sulle diseguaglianze del mondo globalizzato, e il coreografo libanese Bassam Abou Diab, con una creazione partecipativa nata in residenza al Living Lab di Mosaico Danza.

Il programma nazionale restituisce con forza la vitalità della danza contemporanea italiana: la compagnia Zebra, di Chiara Frigo e Silvia Gribaudi, propone “Pas de cheval”, ironico duetto di Andrea Costanzo Martini e Francesca Foscarini, che smonta con ironia le dinamiche di potere nello spettacolo dal vivo. La pluripremiata Lost Movement  porta nel quartiere di Barriera di Milano “dancehALL”, creazione techno-urban in cui quattro stili di ballo diventano un rito collettivo pulsante. Il focus nazionale si infittisce con la prima nazionale di “Studi per M.” di Stefania Tansini, Premio UBU 2022, ispirata a Marcel Proust e alla memoria sensoriale del corpo, e con il ritorno di Daniele Ninarello, che trasforma la trasmissione del movimento in gesto politico e poetico. A chiudere la sezione Francesco Marilungo, Premio UBU 2024 come miglior spettacolo di danza, con “Cani lunari”: ritualità, trance e immaginari del femminile arcaico sono sospesi tra terrestre e divino con il paesaggio sonoro di Vera di Lecce, tra elettronica ibrida e tradizione salentina. Il focus nazionale si concluderà il 3 luglio con Claudio Massari, che proporrà “STRANO”, un universo interiore caotico e poetico, dove il corpo diventa campo di tensione tra desiderio, costrizione e immaginazione.

Interplay è da sempre un festival che intercetta il talento nascente: Adriano Bolognino, reduce dall’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, propone un duetto sulla fragilità dei legami umani; Francesca Santamaria, selezionata da Aerowaves, propone la sua satira sulla performatività digitale; Parini Secondo, con il musicista Bienoise, trasforma il salto della corda in partitura sonora. Vittorio Pagani indaga i meccanismi di produzione della danza; Pablo Ezequiel Rizzo mette in dialogo iconografie antiche e contemporanee con il premiato “Sex.exe”; a chiudere sarà il collettivo Lattea con “Moraine Capitolo I”, anteprima attenta alla sostenibilità con costumi della Fondazione Pistoletto, perché anche il modo in cui si crea la danza è già un atto politico e poetico.

Interplay non è soltanto un festival che vuole mostrare, ma anche pensare: il 26 maggio il talk “Le forme della danza” apre una riflessione sull’eredità artistica di Anna Sagna, pioniera torinese della danza moderna, con il professor Alessandro Pontremoli dell’ateneo torinese e il collettivo Vie. Il 4 giugno “PANIC ROOM. Giovani corpi, urgenze del presente” trasforma il palco in laboratorio: artisti come Bolognino, Porcelli e (LA)HORDE dialogheranno con il direttore della Fondazione TRG Emiliano Bronzino e l’associazione Tiarè su identità, immaginazione e costruzione di sé nelle nuove generazioni.

Info: per il programma completo e le modalità d’accesso agli spettacoli visitare il sito www.mosaicodanza.it

Mara Martellotta