Il presidente del Toro, Urbano Cairo, risponde a chi gli chiede se voglia fare un regalo ai tifosi acquistando l’attaccante romanista El Shaarawy. Dice Cairo: “si tratta di un regalo che rischi di non aprire. Noi dobbiamo fare una squadra adatta al nostro mister, che mi ha detto di non prendere nuovi attaccanti”. Il presidente granata ha anche accennato alla petizione online di alcuni tifosi che gli chiedono un passo indietro “La petizione? Non l’ho seguita molto ma non credo che sia ciò che pensa la maggioranza dei tifosi”.
E’ morto Sergio Marchionne
BANDIERE A MEZZ’ASTA AL LINGOTTO
Sergio Marchionne, il manager in maglioncino blu, uno dei migliori uomini d’azienda italiani, stimato da Obama come da Trump, è morto a 66 anni nella clinica di Zurigo dove era ricoverato da un mese per un intervento chirurgico. Le sue condizioni di salute sono peggiorate di recente, fino ad essere considerate irreversibili, tanto che FCA e Ferrari lo scorso fine settimana hanno dovuto riunire i CdA per nominare i nuovi vertici. L’azienda torinese sabato aveva scritto in un comunicato che “sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria del Dr. Marchionne, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore” e che “Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa”. Fino alla nomina di Mike Manley come amministratore delegato di Fca. La sua ultima uscita pubblica nel mese di giugno, quando donò nuove vetture all’Arma dei Carabinieri, nella quale suo padre prestò servizio come maresciallo. Sul Sole 24 Ore fonti vicine alla famiglia
smentiscono voci diffuse ormai da giorni, secondo
le quali il manager aveva un tumore ai polmoni. Sarebbe invece morto per arresto cardiaco a seguito delle impreviste complicazioni dopo l’operazione alla spalla. Marchionne è stato amministratore delegato di Fiat – Chrysler negli ultimi 14 anni. John Elkann dichiara: “Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato e coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore”.
Multa da 10 milioni per il falso made in Italy
Sanzioni per dieci milioni di euro sono state contestate dalla guardia di finanza agli amministratori di due società, una con sede a Settimo e l’altra a Castel Goffredo, nel Mantovano, nell’ambito dell’inchiesta che nei mesi scorsi ha portato al sequestro di 2 milioni e mezzo di capi di biancheria intima importati dalla Cina ma con marchio Made in Italy. Oltre alle sanzioni pecuniarie, gli amministratori delle due società rischiano ora la confisca del profitto, la revoca delle licenze e il divieto di contrattare con l’amministrazione pubblica.
Un paziente ha colpito alla testa un medico con un oggetto. Il fatto è avvenuto mentre il dottore era in servizio nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Acireale. E’ stata fatta denuncia ai carabinieri della locale compagnia che hanno iniziato le indagini e arrestato il ricoverato, accusato di tentato omicidio.
Di lui Aldo Cazzullo scrisse sul Corriere della Sera che è “un cavaliere solitario che tiene viva la memoria di una grande tradizione culturale, spesso misconosciuta». E’ pier Franco Quaglieni, il professore, liberale di rango, cultore e difensore -forse l’unico rimasto- delle idee liberali. Il suo Centro Pannunzio, fucina di idee e di migliaia di iniziative culturali (una per tutte la grande mostra torinese dei disegni di Leonardo, nel 1975, con 150 mila visitatori) ha compiuto 50 anni.
Dal 1968, anno della sua fondazione, il Centro si muove nel solco tracciato dal ‘ Mondo’ di Mario Pannunzio. A
Pier Franco Quaglieni, figura di spicco della comunità intellettuale torinese e italiana, docente e saggista di Storia Contemporanea, che fu amico di Mario Soldati e stimato da Indro Montanelli, la rivista “Torino Magazine” ha dedicato nel numero in edicola, un’ampia intervista che vi consigliamo di leggere. Quaglieni ha di recente pubblicato il libro ‘Grand’Italia’ (Golem Edizioni, 2018) che segue ‘Figure dell’Italia Civile’ (Golem Edizioni, 2017) dedicati ai grandi personaggi del più recente passato che, con le loro idee, hanno
saputo caratterizzare la storia italiana contemporanea. Guardando la città da un punto di vista culturale, – gli chiede il giornalista di “Torino Magazine” – può farci un confronto tra la Torino di ieri e quella di oggi? «La Torino di 50 anni fa era caratterizzata da grandi figure, oggi non ci sono

eredi di quegli uomini. Era anche una città chiusa, un po’ provinciale, in cui la Fiat aveva un ruolo dominante. Oggi è
una città che cerca nel turismo la sua nuova vocazione. Quasi tutti dicono che le Olimpiadi invernali del 2006 hanno cambiato Torino. In parte è vero, ma c’è anche molta esagerazione. Oggi io vedo una città ripiegata su se stessa, dubbiosa rispetto all’impresa delle grandi opere. Persino il Salone del Libro è oggetto di polemiche aspre…». Sante parole.
Ivan Cattaneo allo “Zero Festival Beer”
Il 27 Luglio di scena Fede Poggipollini con i ‘Liga Revolution’
Torna Ivan Cattaneo a esibirsi nel torinese, e più precisamente Giovedì 26 Luglio alle ore 21.30 sul palco dello ‘ZERO FESTIVAL BEER’ nell’area spettacoli esterna del ‘Vertigo’ in Via Torino 29/B.
Un atteso e grande concerto gratuito attende il poliedrico artista, cantautore e pittore bergamasco, che dagli anni ’70 a oggi, e più precisamente dal 1975, ha inciso ben 11 album, realizzato moltissime mostre e partecipato a svariati programmi televisivi di successo, tra cui ‘Mister Fantasy’, ‘Music Farm’ e ‘L’Isola dei Famosi’. Un professionista eclettico, iconico e stimato che, in carriera, ha collaborato a vario ordine, grado e titolo con figure di spicco della scena musicale italiana come Roberto Colombo (arrangiatore dei migliori dischi dei Matia Bazar e di Antonella Ruggiero, già al fianco di Fabrizio De Andrè), la PFM e l’indimenticata Giuni Russo, per la quale realizzò gli ultimi videoclip prima della sua prematura scomparsa. Notevole, nella produzione di Ivan Cattaneo, è il disco ‘2060 Italian Graffiati’ che nel 1981 collezionò record di vendita attestandosi oltre quota 450.000 copie grazie alla riuscita reinterpretazione di evergreen di altri illustri colleghi, tra cui ‘Nessuno mi può giudicare’ e ‘Una zebra a Pois’. Venerdì 27 luglio, invece, alle 21.30 allo ‘ZERO FESTIVAL BEER’ sono di scena Fede Poggipollini, storico chitarrista di Luciano Ligabue e la valente tribute band ‘Liga Revolution’. Il 30 Luglio si ride invece con Gianluca Impastato, Beppe Braida e ‘Gli Sconnessi’ (gruppo di affermati attori comici torinesi) e ‘I 60 Beat’.
Per informazioni, www.scelgozero.it, tel. 011 044.88.26.
Muore a 13 anni nella piscina
DALLA CALABRIA Il ragazzino di 13 anni, di origini cinesi, stava facendo il bagno nella piscina di un agriturismo a Corigliano Calabro. Aveva mangiato e si è tuffato subito dopo in acqua ed è morto, colto da malore. E’ stato portato fuori dalla piscina ma quando il personale del 118 è arrivato, era già deceduto. Con ogni probabilità la morte è stata provocata da una congestione.
La prima partecipazione, fuori concorso, nel 2014 con il cortometraggio “La gara regina” incentrata sui Campionati sciistici delle Truppe Alpine
A quattro anni di distanza dalla prima partecipazione, le Truppe Alpine dell’Esercito tornano al Sestriere Film Festival, kermesse internazionale del film di montagna giunta all’8^ edizione.
Il filmato proposto quest’anno è un cortometraggio recentemente realizzato sulle 5 Torri, nel cuore delle Dolomiti bellunesi dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, in uno scenario – estivo e roccioso – differente da quello che aveva caratterizzato il video del 2014, registrato in ambiente invernale, a sottolineare le capacità dell’Esercito di saper operare a 360° nel difficile scenario montano. Eredi infatti dei leggendari soldati che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero sulle Alpi epiche pagine di storia militare ed alpinistica – dai famosi “Mascabroni” del capitano Sala alle
“pattuglie volanti” di Sepp Innerkofler – nell’anno in cui si celebra la fine della guerra gli Alpini hanno voluto far rivivere lo spirito che animò quegli uomini valorosi con una spettacolare esercitazione multinazionale interforze svoltasi in 5 Torri, nell’ambito della quale è stata data un’efficace dimostrazione del moderno concetto di “mountain warfare”, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento, caratterizza le Truppe Alpine di oggi quale componente dell’Esercito prontamente impiegabile ed idonea ad operare in qualsiasi contesto ambientale e condizione climatica.
Happiness, ricette di Chen Li
Nel museo civico di Moncalvo già prestigioso di per se sia per le opere contenute sia perché si trova in quello che fu nel 600 il Convento delle Orsoline voluto da Guglielmo Caccia, dove fu Badessa pittrice la figlia Orsola, è in corso la mostra “ Happiness ricette di Chen Li” grafica e calligrafa di notorietà internazionale
L’allestimento, lineare e elegante, curato da Giancarlo Boglietti, si adatta empaticamente alle opere dell’artista cinese che interpreta l’arte attraverso il gesto, nello spazio e nel tempo, della parola che si fa forma. Chen Li s’inserisce nel percorso estetico contemporaneo mantenendo la memoria della millenaria tradizione orientale che dava alla scrittura il valore assoluto di arte cui si accedeva attraverso lunga pratica e concentrazione. Scrivendo le lettere usando un silicone materico e brillante che le rende quasi altorilievi e avvolgendole in plexiglas per ottenere un senso di evanescenti liquide trasparenze, l’artista si accosta alla Pop Art, mentre l’essenzialità di opere esclusivamente bianche evoca il Suprematismo. Con il termine “Happiness” ella vuole esprimere il concetto di felicità “un insieme di valori e sensazioni corporali e mentali, vicini alla spiritualità e all’ascesi religiosa…” Ed è
proprio con l’arte che si può raggiungere questo stato di grazia conciliando l’aspetto figurativo e quello letterario.Attraverso la sua particolare scrittura vengono riportati versi e testi di poeti e scrittori che a loro volta fanno meditare dando ricette di felicità: l’invito a conseguire “virtute e conoscenza” di Dante, ad accogliere la dottrina Epicurea di Orazio, ad apprezzare la bellezza della natura lodata da san Francesco.
Giuliana Romano Bussola
Orario: sabato e domenica ore 10-19
Mercoledì, giovedì, venerdì 15-19
Altri giorni previo appuntamento
Tel 327 7841338
Facebook museo civico di moncalvo.
“Nelle ultime settimane gli organi di stampa e numerosi programmi televisivi hanno dedicato notevole spazio alla situazione di insolvenza della Società “Qui Ticket Group”, fornitrice di ticket restaurant, nei confronti di moltissimi operatori, fatto che ha creato diffidenza da parte degli esercenti che, in parecchi casi, hanno deciso di non accettare più i buoni pasto emessi dalla società, causando, a loro volta, difficoltà ai consumatori già in possesso dei buoni” ha spiegato la Consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Caputo.
“Qui Ticket – ha proseguito la Consigliera Caputo – in più di un’occasione, si sarebbe impegnata a rimborsare agli esercenti il debito mediante un’operazione di risanamento della Società. Tuttavia, fin dallo scorso mese, numerose catene della piccola e grande distribuzione piemontese hanno rifiutato questi tagliandi e i sindacati hanno sottoposto a Consip la problematica”.
“L’ordine del giorno del quale sono la prima firmataria – ha concluso la Consigliera Caputo – affronta questo problema molto grave sia per i cittadini che per gli esercenti coinvolti, notevolmente danneggiati dalla situazione, e impegna la Giunta regionale a “intraprendere ogni azione possibile, per quanto di propria competenza, in Conferenza Stato Regioni e nei confronti del Ministero del lavoro e dello sviluppo economico affinchè venga trovata, in tempi rapidi, una soluzione alla problematica sopra richiamata, arrivando al pagamento di tutti i debiti pregressi, in modo tale che gli esercenti coinvolti possano garantire gli attuali livelli occupazionali”.




