Sanzioni per dieci milioni di euro sono state contestate dalla guardia di finanza agli amministratori di due società, una con sede a Settimo e l’altra a Castel Goffredo, nel Mantovano, nell’ambito dell’inchiesta che nei mesi scorsi ha portato al sequestro di 2 milioni e mezzo di capi di biancheria intima importati dalla Cina ma con marchio Made in Italy. Oltre alle sanzioni pecuniarie, gli amministratori delle due società rischiano ora la confisca del profitto, la revoca delle licenze e il divieto di contrattare con l’amministrazione pubblica.
Recenti:
Sedici giorni consecutivi al volante senza effettuare il previsto riposo settimanale. È quanto hanno accertato
«Opere strategiche di interesse nazionale» L’emergenza acqua e la necessità di programmare nuove infrastrutture per garantire
Una discussione nata per motivi apparentemente banali si è trasformata in pochi istanti in un episodio
Dal 23 agosto al 13 settembre Modifiche alla circolazione ferroviaria da domenica 23 agosto fino a domenica
Giovedì 6 agosto alle h 21.00 si è tenuta la tradizionale commemorazione della tragedia di Hiroshima
