Sanzioni per dieci milioni di euro sono state contestate dalla guardia di finanza agli amministratori di due società, una con sede a Settimo e l’altra a Castel Goffredo, nel Mantovano, nell’ambito dell’inchiesta che nei mesi scorsi ha portato al sequestro di 2 milioni e mezzo di capi di biancheria intima importati dalla Cina ma con marchio Made in Italy. Oltre alle sanzioni pecuniarie, gli amministratori delle due società rischiano ora la confisca del profitto, la revoca delle licenze e il divieto di contrattare con l’amministrazione pubblica.
Recenti:
Simona Riccio dialoga con Gian Marco Centinaio e Rossana Turina sul valore dei territori, del turismo,
Il 2 giugno 2026 resterà nella storia della comunità ortodossa romena di Moncalieri, nei pressi di
Ustionato nel corso di grigliata per cause in corso di accertamento. Così un uomo è rimasto
Da sabato 30 maggio sono tornati in funzione i giochi d’acqua del parco Di Vittorio,
PINEROLESE, INCONTRO A TORRE PELLICE: SOLO CON LE UNIONI MONTANE PIU’ FORTI I COMUNI VINCONO LE
