redazione il torinese

Famiglia Cristiana e il Vangelo apocrifo. Vade retro Salvini

Stavolta, ma non sarà l’ultima, il periodico Famiglia Cristiana è entrato a gamba tesa nella contesa “accoglienza migranti e respingimenti e non accoglienza”. Nella copertina del prossimo numero, una mano tesa, a guisa di stop, si leva verso il ministro degli Interni Salvini e sotto il titolo: ” Vade retro Salvini”. Il sommario di Famiglia Cristiana è anche peggio, perché rincara la dose, “Niente di personale o ideologico” e precisa, “si tratta di Vangelo”. Noi eravamo rimasti fermi ai Vangeli classici e a quelli apocrifi, a cui, senza saperlo, se ne aggiunge un altro che è stato appena rivelato. Il periodico, nel fare il punto sull’impegno della Chiesa italiana apre l’inchiesta sul fronte immigrati con le riflessioni della Conferenza episcopale: “Come pastori non pretendiamo di offrire soluzioni a buon mercato. Rispetto a quanto accade non intendiamo, però, né volgere lo sguardo altrove, né far nostre parole sprezzanti e atteggiamenti aggressivi. Non possiamo lasciare che inquietudini e paure condizionino le nostre scelte, determino le nostre risposte, alimentino un clima di diffidenza e disprezzo, di rabbia e rifiuto”. Famiglia Cristiana riporta quindi le frasi più significative di numerosi vescovi come Mario Delpini di Milano che dice: “Vorremmo che nessuno rimanga indifferente, che nessuno dorma tranquillo, che nessuno si sottragga a una preghiera”; Matteo Zuppi di Bologna asserisce che “Le Ong non sono complici degli scafisti, se stanno lì vuol dire che c’è un problema”;  il vescovo di Torino Cesare Nosiglia spiega “Fa parte del problema anche l’esplodere di polemiche, l’aver trasformato certo dibattito pubblico in un’arena in cui chi vince non è questo o quel gladiatore, ma sempre il “padrone del circo”, il controllore dei canali mediatici, il manipolatore delle opinioni e dei sentimenti»), gli interventi continuano tutti sulla stessa linea, anche quelle di don Mazzi. A noi viene il dubbio (solo un dubbio piccolo) che ci sia chi si arricchisce con i migranti, ONG comprese e anche di chi li accoglie. Senza dimenticare che chi li sfrutta distrugge anche il mercato del lavoro. A proposito di Vangelo, ci viene in mente il commento ad una parabola “La pagliuzza e la trave” da parte del cardinale Gianfranco Ravasi: “Un discepolo si era macchiato di una grave colpa. Tutti gli altri reagirono con durezza condannandolo. Il maestro, invece, taceva e non reagiva. Uno dei discepoli non seppe trattenersi e sbottò: “Non si può far finta di niente dopo quello che è accaduto! Dio ci ha dato gli occhi!” Il maestro, allora, replicò: “Sì, è vero, ma ci ha dato anche le palpebre!””. Siamo partiti da lontano, con questo apologo indiano, per commentare una delle frasi più celebri del Vangelo, dedicata alla falsa correzione fraterna. Sempre in tema di parabole ce ne torna alla mente un’altraLasciate che i bambini vengano a me“, tenendo presente che, talvolta, nel caso di qualche rappresentante di Cristo, è meglio che i bambini ne stiano lontani.

Tommaso Lo Russo

VOTATE “I LUOGHI DEL CUORE”

In PIEMONTE i luoghi più votati nella classifica provvisoria sono  la Chiesa di Nostra Signora del Suffragio e di Santa Zita a Torino e il Parco di Villa Gabrieli a Ovada (AL)

Si può votare fino al 30 novembre 2018

Chiese, castelli, siti archeologici, aree naturalistiche e palazzi storici, ma anche “curiosità” come un caffè liberty che rischia di scomparire a Trieste, una strada che circonda un braccio di mare a Taranto, un museo a cielo aperto, importante esempio di arte pubblica e sociale a Ulassai (NU). Sono questi alcuni esempi dei beni più votati finora alla nona edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo: siti speciali, legati alla nostra identità e alla nostra memoria, che versano in stato di degrado o di abbandono e che vorremmo salvare e proteggere, agendo concretamente per il loro recupero, la loro tutela e la loro valorizzazione. A quasi due mesi dal lancio dell’iniziativa, il traguardo di quasi 300.000 voti ricevuti per più di 20.000 “luoghi del cuore” in tutta Italia dimostra che, sempre di più, i cittadini considerano il censimento del FAI uno strumento efficace per dar seguito all’impegno di offrire un futuro ai luoghi che amano. L’affetto per un bene bisognoso di cure o l’urgenza di salvaguardare la sua integrità sono le ragioni che principalmente spingono a votare: non solo firme cartacee, ma soprattutto voti online che, in questa prima fase di censimento, hanno superato i 230.000 con un aumento del 75% rispetto ai voti raccolti nello stesso periodo nel 2016. La regione più attiva è al momento la Puglia, in particolare la provincia di Taranto con 2 luoghi nei primi 10 classificati, seguita da Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna. Sempre ampia e appassionata la partecipazione dei gruppi che si mobilitano per raccogliere voti a sostegno delle realtà a loro più care, associazioni nate a favore di singoli luoghi, ma anche Comuni, Parrocchie e Pro Loco che hanno deciso di attivarsi per il censimento, spesso creando reti di partner per sostenere necessità di recupero o valorizzazione di beni del territorio. Finora 160 comitati si sono registrati sul sito www.iluoghidelcuore.it, molti dei quali creati addirittura prima dell’inizio del censimento: un segno di quanto, dopo otto edizioni e 92 interventi promossi dal 2003, il progetto “I Luoghi del Cuore” sia conosciuto e atteso e i comitati vogliano trovarsi pronti “ai blocchi di partenza” per raggiungere il maggior numero di voti. L’obiettivo che stimola a partecipare all’iniziativa con tanto entusiasmo non è solo la realizzazione di un intervento diretto sulla base di specifici progetti d’azione – previsto per i primi tre classificati a cui verranno destinati rispettivamente 50mila, 40mila e 30mila euro – ma soprattutto la visibilità ottenuta dai luoghi votati durante il censimento, che può portare alla nascita di collaborazioni virtuose tra società civile e istituzioni e trainare lo stanziamento di altri contributi preziosi. Inoltre, i luoghi che riceveranno almeno 2.000 voti potranno presentare una richiesta per un intervento da parte di FAI e Intesa Sanpaolo, secondo le linee guida che verranno diffuse nel 2019 dopo l’annuncio dei risultati e sulla base delle quali verranno selezionati i beneficiari di altri contributi economici fino a 30mila euro.

A oggi ecco i luoghi in Piemonte ai primi posti della classifica provvisoria (classifica completa su www.iluoghidelcuore.it):

La Chiesa di Nostra Signora del Suffragio e di Santa Zita a Torino sorge all’interno del complesso fondato dal Beato Francesco Faà di Bruno, figura poliedrica di matematico, astronomo e benefattore, attento in particolare alla condizione femminile. Il complesso, destinato al ricovero e all’assistenza delle lavoratrici in difficoltà, è in stile neoromanico, su progetto dell’architetto vercellese conte Edoardo Arborio Mella, ma con diversi interventi stilistici voluti personalmente dal Faà di Bruno. La chiesa, costruita in un decennio dal 1867, ha tre navate, cupola e matroneo. Di notevole impatto è il campanile, che è l’opera più originale dell’intero complesso. Il Beato Faà di Bruno la rese un progetto senza precedenti, una sorta di miracolo di statica, tanto stretto quanto slanciato. La parte inferiore, a pianta quadrangolare, è in mattoni pieni, su cui poggia un secondo ordine a base ottagonale, in mattoni forati, che conferiscono maggiore leggerezza. Tra i due si inserisce la cella campanaria, realizzata con 32 colonnine in ghisa che amplificano il suono delle campane. Sormonta la torre una guglia, anch’essa in ghisa. Con i suoi 83 metri, il campanile – sul quale si può salire – è il quinto edificio più alto di Torino. La chiesa, in particolare la cupola, ha problemi di infiltrazioni d’acqua e per sensibilizzare sulla necessità di restauri le Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio, congregazione istituita dal Beato Faà di Bruno, stanno promuovendo la raccolta voti.

Numerosi voti stanno giungendo al FAI anche a favore del Parco di Villa Gabrieli a Ovada (AL), censito tra i “Parchi più belli di Italia”. Risalente agli inizi del Novecento, contiene specie arboree molto rare provenienti da diversi luoghi e continenti. Al suo interno è presente una villa liberty, un berceau su una collinetta e un laghetto che ospita un cigno, tartarughe, anatre e pesci. Vialetti, panchine e prati lo rendono un luogo ideale per passeggiate, incontri di gruppo, eventi culturali. Il parco offre l’opportunità di abbinare arte, storia e natura in un contesto fruibile e accessibile tutto l’anno. La vicinanza all’Ospedale di Ovada lo rende accessibile anche ai malati che possono qui trovare un momento di relax nelle pause tra le terapie oncologiche. Per questo motivo i cittadini si stanno mobilitando con l’obiettivo di valorizzare maggiormente quest’area di pace e sostenere la realizzazione di un healing garden: uno spazio esterno (e talvolta un’area verde interna) appositamente progettato per promuovere e migliorare la salute e il benessere delle persone, dove per salute si intende “uno stato di complessivo benessere fisico, mentale e sociale e non solo assenza di malattia o infermità” (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1948). Tra i primi classificati provvisori a livello nazionale si trovano diversi luoghi d’acqua ai quali, per la prima volta quest’anno, è dedicata una classifica speciale, in accordo con la campagna #salvalacqua che nel 2018 il FAI promuove attraverso iniziative volte ad aumentare la sensibilità dei cittadini sul valore di questa preziosa risorsa. Vi rientrano fiumi e laghi, che attendono attività di bonifica o di valorizzazione, ma anche opifici storici e terme antiche e moderne per citare solo alcuni esempi. Una varietà che ci ricorda non soltanto la grande diffusione di questo elemento prezioso, ma la multiformità dei suoi utilizzi da parte dell’uomo, che l’hanno reso in molti casi parte integrante di paesaggi storici. Inoltre, sono moltissimi i luoghi che si affacciano per la prima volta alle posizioni più alte del censimento ma si conferma anche la riattivazione, come già successo nella scorsa edizione, a favore di beni già segnalati in precedenza. In altri casi, sono i risultati – dovuti a un intervento diretto del FAI o semplicemente agli effetti virtuosi portati dalla grande visibilità del censimento – di luoghi vicini ad aver spinto nuovi comitati ad attivarsi. C’è tempo fino al 30 novembre 2018 per votare i propri “luoghi del cuore”: un’occasione unica per esprimere il proprio amore per l’Italia e condividerlo con chi riconosce nelle bellezze del nostro Paese la propria identità. Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si aggiunge la capillare diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza ben distribuita della Banca in tutte le regioni italiane al servizio dei suoi oltre 12 milioni di clienti. Presso le filiali del Gruppo, come detto, tutti possono votare il loro “luogo del cuore” favorendo così l’opportunità di ricevere un’ulteriore assegnazione di 5.000 euro al luogo più votato in una filiale. Intesa Sanpaolo partecipa attivamente alla vita culturale del Paese: nel 2017 è stato insignito del titolo di Mecenate del XXI secolo nell’ambito dei Corporate Art Awards.

***

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE AL CENSIMENTO
Fino al 30 novembre 2018

– Sul sito www.iluoghidelcuore.it
– Raccolta voti su moduli cartacei (scaricabili dal sito www.iluoghidelcuore.it)
– Nelle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il censimento è realizzato con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

Ecco le nuove regole per chiedere il reddito di inclusione

Di Patrizia Polliotto* 

 

Il REI è una misura di lotta alla povertà che si compone di un beneficio economico mensile, erogato tramite carta di pagamento elettronica, e di un progetto di inclusione sociale e lavorativa che ha l’obiettivo di superare la condizione economica precaria

Per potervi accedere, a luglio 2018 non occorre avere in famiglia un minore, un disabile, una donna in stato di gravidanza o un disoccupato sopra i 55 anni per ottenere il sussidio e la platea potenziale si allarga. Da 500.000 famiglie per 1,8 milioni di persone si passa a 700.000 nuclei per un totale di 2,5 milioni di persone. Di certo, una manovra di sostegno e sussidio che incontra rispondenza piena nell’allargamento delle fasce di povertà, quale misura attuata in favore delle fasce più deboli dell’attuale popolazione nazionale. L’importo del sussidio si modula sulla base del numero di componenti della famiglia, passando da un massimo di 187,5 euro per una persona sola a 539,8 euro per un nucleo di 6 persone. Per usufruire del REI è necessario avere un Isee non superiore a 6.000 euro e possedere, oltre alla prima casa, un patrimonio immobiliare di valore inferiore a 20.000 euro. È possibile usufruire del REI anche se occupati, ma non se si riceve già la Naspi, ovvero la pensione sociale. Era possibile presentare domanda entro il 1 giugno ed essendo cambiati i requisiti familiari richiesti, verranno riconsiderate le richieste inviate nei primi mesi dell’anno e accantonate perché non rispettavano i vecchi requisiti familiari. È possibile beneficiare del REI per 18 mesi, dopo i quali dovranno trascorrere sei mesi per poter rinnovare il sussidio. Se sono state erogate mensilità di Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), queste dovranno essere sottratte dalla durata massima del REI. Per usufruire del sussidio è necessario essere cittadino italiano o straniero con carta di lungo soggiorno e residenza in Italia da almeno due anni. Inoltre è necessario portare prove di adesione a un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.

.

*Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Notte bianca al Borgo vecchio di Bardonecchia

Sabato 4 agosto con l’Accademia dei Folli. Il Paese delle meraviglie, spettacolo teatral-musicale itinerante 
  
Sabato 4 agosto il Borgo Vecchio di Bardonecchia si trasforma in un grande palcoscenico all’aperto per una notte bianca speciale. L’Accademia dei Folli presenta Il Paese delle meraviglie, spettacolo musical-teatrale a tappe con cena itinerante.  L’antico borgo di Bardonecchia, per una sera soltanto, diventa dunque uno scintillante teatro all’aperto e accompagna il pubblico in un viaggio teatrale ed enogastronomico lungo le vie, nei cortili e nei giardini segreti di un paese dove sembra che il tempo si sia fermato.  Ne Il Paese delle meraviglie sette attori danno vita uno spettacolo in sei stazioni, un prologo e un epilogo con cena itinerante, piccole scene teatrali e musicali, intervallate da momenti di degustazione. Il percorso è una passeggiata a tappe, dove a ogni stazione corrisponde un punto ristoro della cena itinerante.  L’atmosfera creata dallo spettacolo è quella delle fiere di inizio ‘900, dove il pubblico veniva attirato da cartomanti, giocolieri, clown, dove i racconti incredibili lasciavano a bocca aperta gli spettatori. Il pubblico viene introdotto in un mondo che non esiste più, un mondo non ancora raggiunto dal cinema, dalla televisione, da internet. Uno scalcinato circo arriva in città; un baraccone senza animali addomesticati e senza freaks, uno stralunato e rattoppato gruppo di attori che ce la mettono tutta pur di incantare il pubblico. Sono guitti fuori tempo massimo che potrebbero essere usciti dalla famosa pellicola di Carné del ’45 (Les enfant du paradis) con le loro storie da raccontare; perché lo spettacolo deve continuare anche se il Clown non è capace di far ridere, anche se una storia di fantasmi oggi non può competere con quelle di Hollywood, anche se nessuno più crede alla cartomante. Ai Folli piace pensare che questo mondo perduto sia ancora in un angolo del nostro immaginario e che possa ancora divertire, commuovere, stupire.

L’ingresso con cena e spettacolo costa €25. L’ingresso al solo spettacolo costa € 15

Polizia, bilancio positivo contro il crimine

Dal primo gennaio 2108 la polizia di Stato di Torino ha arrestato  1.326 persone, 3.462  denunciate e sono stati sequestrati più di  630 chili di droga. 402 gli extracomunitari espulsi dal territorio nazionale. Nel mese di  aprile le truffe ai danni di anziani sono state 32 mentre a giugno solo16. Nel bilancio prima di ferragosto il questore Francesco Messina annuncia questi risultati positivi e sottolinea come i controlli straordinari del territorio siano “la giusta strada per combattere il degrado e la criminalità diffusa”. Soltanto a luglio la polizia ha effettuato 129 arresti, 380 denunce e sequestrato 36 chili di droga.

 

(foto: il Torinese)


.

INCONTRO AD AVIGLIANA PER FARE IL PUNTO SUI CANTIERI DI TERNA APERTI IN CITTA’

Al di fuori delle sedi istituzionali, tra la gente del territorio che vive sulla propria quotidianità le attività dei cantieri, per spiegare il lavoro che Terna sta  svolgendo nel Comune di Avigliana e raccogliere suggerimenti utili a mettere in campo tutte le misure necessarie a mitigare gli inevitabili disagi.

E’ con questo obiettivo che, nel locale “La Zanzara” sul Lago Piccolo di Avigliana, Terna ha invitato la popolazione a un “info-aperitivo”. A partire dalle 18.00, con la partecipazione del sindaco Andrea Archinà, i rappresentanti della Società faranno il punto sui lavori per realizzare latratta italiana dell’interconnessione tra Italia e Francia.

«Quello di oggi – spiega Raffaele Fiorentino, Responsabile Unità Nord Ovest di Terna – è il primo di una serie di incontri che verranno realizzati nei territori interessati dall’infrastruttura.Lavoro di squadra, confronto diretto con il territorio, massimo rispetto del paesaggio e dell’ambiente, sono da sempre gli elementi chiave che guidano Terna lungo il percorso per la realizzazione delle nuove infrastrutture, rispondendo a criteri di sicurezza e sostenibilità. Ma di fronte a opere di questa importanza riteniamo sia importante fare un ulteriore passo verso le esigenze della popolazione, nella consapevolezza di quanto sia fastidioso un cantiere sotto casa o lungo il tragitto che si percorre abitualmente».

«Il territorio di Avigliana – prosegue Fiorentino – ha subito un grande impatto dai cantieri. La SP589, che rappresenta l’anello di congiunzione tra la Valle di Susa e la Val Sangone, è stata attraversata a più riprese dai lavori. Proprio per questo abbiamo deciso di far partire proprio da qui, in uno dei luoghi più popolari tra gli aviglianesi, a due passi da Borgata Sada, il nostro tour tra la gente».

«È apprezzabile anche questa ulteriore occasione di confronto con i cittadini da parte di Terna, con cui siamo stati costantemente in contatto in questo periodo. Durante l’incontro si potrà ragionare dei lavori dell’interconnessione Italia-Francia in maniera informale. Invito a mia volta i cittadini che vogliono avere ragguagli e delucidazioni a intervenire, con la possibilità di scambiare quattro parole e confrontarsi anche con l’Amministrazione. Tutta una serie di ritardi e complicazioni sono derivate da situazioni contingenti che non erano prevedibili e su cui ci siamo confrontati con Terna per trovare la migliore soluzione», precisa ilsindaco di Avigliana, Andrea Archinà.

«Anche questa richiesta di interruzione del traffico – prosegue il sindaco – in entrambe le direzioni in orario notturno, da mezzanotte alle 6 del mattino, che inizialmente non era prevista, è stata comunque accolta, alla luce del fatto che il rischio era quello di sforare i tempi. Diversamente si sarebbe impattato sul periodo di riapertura delle scuole, più critico di quello di agosto. A tutto ciò si aggiunge la chiusura dello svincolo autostradale della A32 in direzione Torino a partire dalla rotonda della SP589. In ogni caso anche considerato il passaggio di mezzi pesanti nel traffico cittadino, abbiamo colto comunque con favore la proposta di Terna di contribuire alla risistemazione del manto stradale. Disponibilità a ridiscutere di un ulteriore implemento dei fondi di indennizzo rispetto a quelli già concordati e che verranno totalmente direzionati verso Borgata Sada».

Con i suoi 190 km, 95 in Francia e 95 in Italia, l’elettrodotto “Piemonte-Savoia“ collegherà le stazioni elettriche di Piossasco (in provincia di Torino) e Grand-Île (Sainte-Hélène du Lac), passando per il secondo tunnel del Frejus. In corrente continua via cavo interrato, sarà integrato alle infrastrutture autostradali già esistenti, quindi completamente invisibile, senza alcun impatto sul paesaggio.

E’ un progetto senza precedenti per soluzioni ingegneristiche, tecnologiche e ambientali, che porterà moltissimi benefici a cittadini e imprese. Ma soprattutto la nuova infrastruttura è indispensabile, perché permetterà di aumentare del 40% la capacità di scambio di energia elettrica tra Francia e Italia, rafforzando la cooperazione tra i paesi. Ne risulteranno un sistema più sicuro, un decongestionamento della rete e una riduzione del costo dell’energia.Permetterà infatti di integrare nel sistema di trasmissione la produzione di energia da fonti rinnovabili, riducendo le emissioni di CO2 secondogli obiettivi di de-carbonizzazionefissati dall’Unione Europea per il 2030.

LA POLISPORT DI CARMAGNOLA PROTAGONISTA ALLE NAZIONALI DI BOCCE

La Polisport di Carmagnola porta a casa ottimi risultati a livello nazionale

Il giocatore della società sportiva carmagnolese Giovanni Gambino ha infatti ottenuto il titolo di Campione Italiano nei campionati italiani individuali categoria D di bocce, le cui finali si sono svolte a Spilimbergo. Ottimi risultati anche dalla squadra giovanile di bocce. I giovani giocatori hanno partecipato a Savona dal 12 al 15 luglio ai campionati italiani under 15 di specialità combinato – coppie – individuale. Il Polisport Carmagnola era presente con i giocatori: Alberto Amerio, Matteo Bardella, Marco Bongioanni e Luca Maccagno. Medaglia di bronzo per Maccagno al combinato ed a Bardella/Maccagno per la specialità coppie. Bronzo inoltre a Bardella per l’individuale. Mercoledì 11 luglio presso la Polisport Carmagnola si è anche disputata la finale del 17esimo trofeo “Reale Mutua – agenzia di Carmagnola” in cui hanno trionfato i giocatori Piero Panero, Giacomo Bosio e Bruno Cravero, terna della società Bocciofila Bra.

Ivan Quattrocchio

CONTICELLI (PD): “STOP ALLA LENTA AGONIA DELLA CANAVESANA”

Oggi la Presidente della Commissione Trasporti regionale, Nadia Conticelli, insieme all’Assessore Francesco Balocco e a Sergio Fantini di Gtt, ha incontrato sindaci e amministratori della tratta Sfm1, Pont-Rivarolo-Chieri.  “I lavori di adeguamento della linea Sfm1 devono partire al piú presto per fermare la lenta agonia di una delle tratte di maggiore potenzialità tra quelle dell’area metropolitana. Il rallentamento per il mese di agosto, tardivamente annunciato da Gtt, e la soppressione della fermata di Feletto da settembre, per mantenere la cadenza dei passaggi ogni mezz’ora, sono misure a carattere del tutto temporaneo, che devono avere un’orizzonte che non vada oltre la fine dell’anno. Gtt disponga nel piú breve tempo possibile di un piano della sicurezza come richiesto dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. Il carico oggi sulla Canavesana é drasticamente sottodimensionato a causa di quotidiani disservizi che causano ritardi, anche pesanti, ai pendolari. Ho chiesto che la situazione venga tenuta sotto controllo attraverso incontri periodici tra Regione, Gtt, Agenzia per la Mobilità e i Comuni compresi nella tratta. Entro fine anno dovrebbe essere conclusa la gara per il nuovo gestore, che speriamo, insieme ai lavori di messa in sicurezza dei passaggi a livello e  di elettrificazione, apra un capitolo nuovo per la Canavesana”.

E’ morto a 110 anni l’uomo più anziano d’Italia, un piemontese

DAL PIEMONTE

E’ morto Lorenzo Berzero, l’uomo più anziano d’Italia, viveva a Novara e aveva compiuto da cinque mesi i 110 anni di vita, essendo nato nel lontano  2 marzo 1908 a San Germano Vercellese. Da alcuni anni era ospite della  casa di riposo San Francesco di Novara, aveva perso la moglie nel 1995. La figlia Maria Teresa e oggi 74enne. Il funerale verrà  celebrato domani a Quinto Vercellese, dove Berzero ha abitato molti anni.

All’Egizio misteri e formule magiche per la famiglia

Una  visita guidata tra formule magiche e geroglifici per scoprire “L’Antico sapere dei faraoni”

Sabato 4 e domenica 5 agosto, alle ore 10:10 il Museo Egizio – via Accademia delle Scienze 6 – propone ai bambini accompagnati dalle famiglie la visita guidata L’Antico sapere dei Faraoni. Tra formule magiche e parole misteriose, i piccoli visitatori verranno coinvolti in un percorso che punta l’attenzione sul fascino delle antiche iscrizioni geroglifiche. Attraverso la descrizione dei reperti esposti si farà luce sul sapere dei faraoni, sulle loro superstizioni e desideri, talvolta sorprendentemente molto simili ai nostri. Un viaggio attraverso la scoperta della scrittura geroglifica, un’arte rivelata a pochi eletti grazie ad un lungo e complicato insegnamento.

 

INFORMAZIONI UTILI

L’Antico sapere dei Faraoni

Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori

Data e orari: 27 aprile ore 10:10

Prezzo al pubblico: €5,00 (biglietto di ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00.

telefono: 011 4406903 – mail: info@museitorino.it

****

 

Sfide, laboratori ed aneddoti curiosi, ecco come il Museo Egizio celebra la famiglia

Sabato 4 e domenica 5 agosto, alle ore 15:00, il Museo Egizio propone ai bambini dai 6 agli 11 accompagnati dai loro genitori la visita guidata: La mia famiglia egizia. Grazie all’osservazione dei reperti e al racconto di aneddoti sulla realtà familiare grandi e piccini, potranno scoprire come fosse la vita quotidiana durante l’epoca faraonica. Durante l’incontro i piccoli visitatori si troveranno a dover risolvere enigmi, incappando talvolta in soluzioni davvero inattese. Per concludere, i bambini saranno coinvolti in un laboratorio dove i genitori gli aiuteranno a comporre il loro albero genealogico, rigorosamente in scrittura geroglifica!

 

INFORMAZIONI UTILI

La mia famiglia egizia

Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori

Data e orari: 4-5 agosto 15:00

Prezzo al pubblico: €5,00 (biglietto di ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00.

telefono: 011 4406903 – mail: info@museitorino.it