redazione il torinese

Una Ragazza per il Cinema

Arianna Roselli, Sara Gramaglia, Giorgia Prandi sono rispettivamente le prime tre classificate della Grande Finale Regione Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta del Concorso nazionale Una Ragazza per il Cinema, ormai da 30 anni sul palcoscenico nazionale che vede come Patron, Antonio Lo Presti e Daniela Eramo

La prima edizione fu nel 1989 e come prima volta è stato un grande successo decretato anche dalla presenza di una madrina d’eccezione, Laura Antonelli. Da allora, è stato tutto un susseguirsi di bellissime finali nazionali ed un continuo crescendo di successo di critica e pubblico, confermato dalla presenza continua di testimonial eccezionali delle finali come Enzo Iacchetti, Mauro Bolognini, Franco Nero, Dalila Di Lazzaro, Maria Schneider, Corinne Clery, Eva Grimaldi, Gabriel Garko, MarcoBellavia, Saverio Vallone, Adriana Russo, Sebastiano Somma, Cannelle, Marina Suma, Cristiano Malgioglio , Massimo Ghini, Massimo Ciavarro, Bruno Oliviero, Sara Ricci, Jerry Cala’, Valentina Pace, Maurizio Mattioli, Lory Del Santo, Agostina Belli, Demetra Hampton, Beatrice Luzi, Daniela Fazzolari, Roberto Alpi, Pietro Genuardi, Giorgio Pasotti, per finire con Valeria Marini che da partecipante nel 1990 con la conquista del terzo posto nel settore fotogenia sarà poi la madrina della finale del 1994.

-Mirella-Rocca-Arianna-Roselli-Maria-Antonia-Castrogiovanni-e-Davide-Pomponi

Tanti anche i presentatori e presentatrici che negli hanno condotto impeccabilmente le finali nazionali, tra i quali ricordiamo con piacere le bellissime e bravissime Melba Ruffo di Calabria e Barbara Chiappini, così come Maria Teresa Ruta e Beppe Convertini, Gian Marco Tognazzi, Sara Ventura, Rocco Casalino, Elenoire Casalegno, Clarissa Burt, Neri Marcore’, Alessandro Greco, Natalia Estrada, Giorgio Mastrota, Eleonora Vallone, Simona Tagli, Carmen Di Pietro, Luana Ravegnini, Alba Parietti, Monica Scattini, Sandra Milo, Francesco Paolantoni, Raffaella Zardo, Gerardina Trovato, Franco Neri, Luca Jurma, Fioretta Mari,Manuela Metri, Naike Rivelli, Francesca Rettondini, Arianna Marchetti, Antonio Zequila, Alex Belli, Enzo Castellari, Lamberto Sposini e l’ex direttore del tg4 Emilio Fede. Ma anche, per finire Eva Henger e Marco Liorni e Natalie Caldonazzo che già aveva presentato altre due volte la finale.

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Fanno parte della giuria della finale del concorso: Rossella Izzo, regista, produttrice e doppiatrice, Aldo Papalia, responsabile GUESS Italia, Fioretta Mari, attrice e insegnante di dizione, Riccardo Signoretti, direttore di NUOVO & NUOVO TV, Russo Morosoli, editore UltimaTV, Garrison Rochelle, coreografo, ballerino e cantante, Marco Vurru, communication, events & salon development leader at Procter & Gamble Wella, Pablo Gil Cagné,visagista, Art Director GilCagné e infine Alessia Debandi, vincitrice Una Ragazza per il Cinema 2016.  Alessia Debandi si era così espressa in occasione della sua vittoria: ” Ho conosciuto il concorso grazie alla mia agente, Mirella Rocca. Mi ha parlato molto bene di Una ragazza per il cinema, mostrandomi la serietà della manifestazione, così ho deciso di provarci e di prenderne parte. Ne è valsa decisamente la pena e lo consiglio perché è un modo per mettersi alla prova e per crescere. Una ragazza per il cinema ti permette di imparare costantemente dagli altri e dalle loro esperienze, ogni ragazza trasmette delle emozioni diverse che vanno ad arricchire il tuo bagaglio di vita. ” E di emozioni ci parla pure Mirella Rocca: “Emozioni…tante emozioni e tanta gioia ieri sera nella prestigiosa cornice del Golden Palace Hotel di Torino, tanti sorrisi…lacrime. Ringrazio tantissimo la Direzione per averci ospitato e curato molto bene, anche quest’anno si è chiusa la Grande Finale Regionale del Piemonte del Concorso Nazionale più amato dalle ragazze e da me che ormai ne faccio parte da anni e ne sono onorata. Con tanto orgoglio vorrei dire che quest’anno tutte le ragazze ancora di più dello scorso anno, non erano solo belle ma talentuose e per me hanno vinto tutte. E’ stata una bellissima serata all’insegna dell’eleganza e della classe”.

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E’ uno staff collaudato quello di Mirella Rocca, che va dall’unico coreografo Luca Lucky e Maria Antonia Castrogiovanni con i capi su misura della Sartoria Chairman, a tutta la famiglia Rocca, Claudio Rocca, Emanuela Superina, insieme al loro Nick Rocca ragazzo prodigio che sarà un nuovo talento italiano della musica, come riferisce Mirella Rocca. E che dire dei tre conduttori che hanno presentato la Kermesse quest’anno, la bella attrice Maria Occhiogrosso, Devis Maidò e Davide Pomponi di Radio Manila, dei tecnici di cui il fonico Danilo, lo Staff del MakeUp dell’Accademia di Aiem, il parrucchiere Johnny Calledda che con le sue acconciature ha reso ancora più belle tutte le ragazze.  Domenico Barbano di URBANART tra gli sponsor intervenuti nella manifestazione con le sue creazioni di particolare effetto ha fatto vivere per qualche minuto atmosfere diverse. Il Club prestigioso Ronchiverdi ha premiato le prime tre ragazze con abbonamenti nel club e con la presenza nella tribuna del Torino e della Juventus, in qualità di una Ragazza per il Cinema. La stilista Cosetta Vidrica con le sue splendide creazioni è stata molto ammirata dal pubblico presente alla kermesse finale regionale, come anche Maristella Rato dell’Atelier di Mod’Art Spose Pronovias che con le sue creazioni ha fatto sognare. La rivista Miraflores che ha come direttore Rocco Marone, dedicherà una pagina al concorso. In giuria come presidente c’è stato  Gian Maria Aliberti Gerbotto. Tra gli altri giurati erano presenti l’attore Francesco di Lorenzo direttamente da Squadra antimafia 5, Daniele Meli, Vittoria Adamo di Vena Artistica , il regista Luca Brunetti, Barbara Morris Piazza presentatrice Tv , Rossetti, la giornalista Sonia Caramma, l’attrice Alessandra Botticelli, Marco Lazzerini docente di dizione, Luca Olivetti, Claudio Finizio, Anna Presutto e Francesca Annicchiarico. “Ed ora si vola a Taormina per la finale nazionale del 9 settembre nello scenario più bello al mondo, il Teatro Antico, saremo ospitati nel quartier generale, nel resort hotel Capo Dei Greci, auguri a tutte e vinca la migliore !!!” ha concluso Mirella Rocca.

Vito Piepoli

 

Preferisco di no

L’uomo è ciò che compie ma anche ciò che decide di non fare. “Preferisco di no” è il tema della rassegna 2018 di Torino Spiritualità

“Preferisco di no”. Si tratta di un’obiezione irriducibile, gentile ed al tempo stesso sintetica per esprimere il proprio dissenso nei confronti di tempi bui e di crisi come quelli attuali. A questo rifiuto che non si nutre, tuttavia, di individualismo, di ostilità o di paura, è dedicata l’edizione 2018 di Torino Spiritualità, la quattordicesima da quando è nata la manifestazione, che è un progetto del Circolo dei Lettori e si avvale del sostegno della Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Teatro Stabile di Torino. La scelta in negativo che contraddistingue il titolo di Torino Spiritualità 2018, in programma dal 26 al 30 settembre prossimi, si svilupperà attraverso lezioni, letture, dialoghi e spettacoli capaci di affermare che l’essere umano non è solo rappresentato dalle sue azioni, ma anche da ciò che sceglie di non fare, di non legittimare ed accettare. Numerosi gli ospiti attesi a Torino, tra cui Asha Phillips, autrice di un long-seller dal titolo “I no che aiutano a crescere”, ed il parroco di Aleppo, Ibrahim Alsabagh, testimone della resistenza contro la violenza della guerra. Il fisico ed esperto di taoismo Shantena Sabbadini parlerà dei margini della libertà, come il filosofo francese Francois Jullien e Fredrik Sjoberg, scrittore e biologo svedese. L’attore Massimo Popolizio porterà in scena “Post Office” di Charles Bukowski, uno degli esponenti ribelli della letteratura del Novecento; Francesco Guccini parlerà, invece, del potenziale sovversivo della musica. Di coerenza nelle scelte tratterà il ciclo a cura di Marco Belpoliti con Giovanni Lindo Ferretti e Mariangela Gualtieri. Erling Kagge racconterà la sua esperienza di primo uomo a raggiungere il Polo Sud in solitaria. Significative saranno poi le testimonianze di due donne eremita, la prima Antonella Lumini, che vive in un ritiro cittadino, la seconda Paola Biacino, diventata suora dopo l’annullamento del matrimonio, ora residente in una baita a mille metri di altezza. Per chi sia desideroso di scoprire l’avventura nascosta in ogni passo ci sono le camminate spirituali, otto percorsi tra boschi, valli e montagne nei due weekend che precedono l’inaugurazione della rassegna.

Mara Martellotta

 

Torino Spiritualità. Circolo dei Lettori. Via Bogino 9

Prezzi al consumo aumentano del 2% in un anno

In città l’indice  generale dei prezzi al consumo nel mese di agosto registra una variazione di +0,6% rispetto al mese di luglio. Il dato emerge dalla rilevazione effettuata dal Servizio Statistica del Comune. Il tasso tendenziale di crescita in un anno è pari all’1,9%. In agosto  segnano un aumento i prezzi di trasporti (+2.7%), ricreazione, spettacoli e cultura (+1,8%); comunicazioni (+0,7%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,4%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,1%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,1%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,1%), servizi sanitari e per la salute (+0,1%). Scendono invece i prezzi di servizi ricettivi e di ristorazione (-0,2%), abbigliamento e calzature (-0,1%). Stabili bevande alcoliche e tabacchi, istruzione, altri beni e servizi. (Foto: il Torinese)

La rassegna dei libri di agosto

L’estate sta finendo ma la voglia di lettura non va in vacanza: ecco una piccola rassegna dei libri più commentati nel gruppo FB Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri.

Il metodo Catalanotti, di Andrea Cammilleri è senza dubbio il titolo più amato dell’estate, seguito da un intramontabile classico del gruppo: L’ombra del vento, di Carlos Ruiz Zafòn, presente nelle nostre discussioni fin dall’esordio del gruppo, con pareri quasi sempre positivi. Terzo posto per un altro titolo inossidabile: I pilastri della Terra, romanzo storico di Ken Follett che continua a piacere ai lettori anche dopo tanti anni. Sveva Casati Modignani è l’autrice più citata nei nostri post estivi: moltissimi lettori la apprezzano e consigliano i suoi libri, tra cui Disperatamente Giulia, il suo titolo più celebre, ma anche Il Corsaro e la rosa e La vigna di Angelica, uno dei suoi successi più recenti. Quella del 2018 è stata l’estate dei Mondiali di calcio: se amate leggere di sport, oltre che seguirlo, ecco tre letture a tema: Il maledetto United di David Peace, che racconta l’epopea del Leeds United di Brian Clough, ormai un classico del genere dal quale è stato tratto anche un film; la raccolta di racconti L’angelo di Coppi, nella quale Ugo Riccarelli ricostruisce episodi della vita di celebri sportivi; lo scoppiettante Il mio anno preferito, con racconti di Nick Hornby e altri, sulla vita dei tifosi e delle squadre che amano. Ai lettori più impavidi, questo mese proponiamo tre titoli che hanno incuriosito i nostri utenti: l’impegnativa riflessione su arte e vita del celebre Le perizie, di William Gaddis, il singolare ritratto di un terrorista amante dei piaceri della vita offerto da Il ciclista, di Vicken Berberian e la bizzarra rivisitazione della storia americana fatta da Allan Gurganus con L’ultima vedova sudista vuota il sacco. Se volete partecipare alle nostre discussioni e proporre le vostre letture preferite, venite a trovarci su FB: Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri, il gruppo che sta dalla parte del lettore!

Podio del mese

Il metodo Catalonotti, di A. Camilleri (Sellerio) – L’ombra del vento, C. Ruiz Zafòn (Mondadori) – I pilastri della Terra, di K. Follett (Mondadori)

Focus on: Sveva Casati ModignaniDispertamente Giulia – Il corsaro e la rosa – La vigna di Angelica (tutti editi da Sperling & Kupfer)

Leggere per sportIl maledetto united, di D. Peace (Il Saggiatore) – L’angelo di Coppi, di U. Riccarelli (Mondadori) – Il mio anno preferito, a cura di N. Hornby (Guanda).

Consigli per lettori impavidiLe perizie, di W. Gaddis (Mondadori) – Il ciclista, di V. Berberian (Minimum Fax) – L’ultima vedova sudista vuota il sacco, di A. Gurganus (Leonardo)

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Testi : valentina.leoni@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

Grafica e Impaginazione : claudio.cantini@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

Autunno caldo: aziende senza ammortizzatori

Sono circa trenta le aziende torinesi  che esauriranno, tra settembre e ottobre, gli ammortizzatori sociali che riguardano centinaia di lavoratori. La Fiom lancia l’allarme e sottolinea la vicenda della Emarc di Chivasso, fabbrica dell’indotto auto con più di 200 dipendenti. Per tale azienda il 12 ottobre gli ammortizzatori saranno terminati. Invece la Federal Mogul di Chivasso, del settore auto, con un organico di circa  di 200 dipendenti almeno fino a fine anno farà 3 settimane di cig al mese. Per quanto riguarda Comital dopo il fallimento i 150 lavoratori si trovano senza stipendio e al momento non ci sono offerte. E l’incertezza è dovuta anche all’attesa di molte aziende per gli investimenti Fca

Riapre l’Officina della Scrittura

Dopo la pausa estiva, in Officina della Scrittura viene proposto il percorso permanente e, fino al 23 settembre, le mostre temporanee “Elogio della Mano” e “Liber Fare”. L’Officina è aperta ogni primo e ultimo weekend del mese dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18) e i giorni feriali (escluso il mercoledì) dalle 9 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). Per ulteriori informazioni visitate il  sito: www.officinadellascrittura.it

Tiro con l’arco: Tatiana Andreoli e Irene Franchini  nelle finali a squadre

A Legnica, la città polacca che da martedì ospita i Campionati Europei, oggi è il giorno dei tornei di qualificazione ai Giochi Europei, in programma il prossimo anno a Minsk. Si va a caccia dei pass nell’arco olimpico e nel compound maschile ma gli azzurri sono a riposo perché si sono già assicurati tutti i posti disponibili grazie ai brillanti risultati dei giorni scorsi. La nazionale italiana ha conquistato le sei carte nell’arco olimpico – tre maschili e tre femminili – portando entrambe le squadre nella finalissima degli Europei. In particolare, nel terzetto femminile c’è la torinese Tatiana Andreoli (Iuvenilia), insieme a Lucilla Boari e Vanessa Landi. Le tre arciere sono campionesse del mondo Junior in carica e domani a partire dalle 14.30 andranno a caccia dell’oro continentale contro la Turchia (Aktuna, Anagoz, Coskun). Quinte al termine delle qualifiche, Tatiana, Lucilla e Vanessa hanno superato 5-3 agli ottavi l’Azerbaijan (Gasimova, Ramazanova, Simonova), 5-4 allo shoot off (27-26) ai quarti la Gran Bretagna (Bettles, Piper, Pitman) e 5-1 in semifinale la Germania (Kroppen, Richter, Unruh). A livello individuale Tatiana Andreoli ha chiuso le 72 frecce di qualifica in 12esima posizione (648 punti). Passata direttamente al secondo turno degli scontri diretti, ha battuto 6-0 l’austriaca Nina Riess e 6-5 allo shoot off (9*-9) la georgiana Kristine Esebua, prima di arrendersi 6-2 alla russa Inna Stepanova. Agli Europei di Legnica è in gara anche Irene Franchini, atleta emiliana tesserata per le Fiamme Azzurre e per la società piemontese degli Arcieri delle Alpi. Irene è stata grande protagonista insieme a Anastasia Anastasio e Marcella Tonioli nella prova a squadra del compound e domani a partire dalle 10 le azzurre si giocheranno il titolo contro la Turchia (Bostan, Elmaagacli, Suzer). Dopo il primo posto al termine delle qualifiche il terzetto italiano ha sconfitto 233-225 ai quarti la Spagna (Alvarez Ospina, Gomez Martinez e Marcos) e 232-223 in semifinale il Belgio (L. Meynen Degryse, S. Meynen Degryse, Prieels). Le azzurre del compound hanno inoltre stabilito due record. Al termine delle qualifiche hanno fatto registrare il nuovo primato europeo di 2087 punti, migliorando di 16 lunghezze il precedente (2071) stabilito nel 2012 dalle stesse Marcella Tonioli e Anastasia Anastasio con Laura Longo. Con i 233 punti messi a segno contro la Spagna, inoltre, hanno migliorato anche il nuovo primato italiano; il precedente apparteneva a Cavalleri, Ret e Roner (231), fissato all’ultimo Grand Prix di Sofia. A livello individuale Irene Franchini ha concluso la qualifica al sesto posto con 696 punti e ha poi perso 143-141 ai 16esimi con la lettone Julia Oleksejenko.

Tutte le informazioni a questo link

 

TAV: OSVALDO NAPOLI: “TONINELLI NON È SERENO, SI DIMETTA”

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione dell’on. Osvaldo Napoli, del direttivo di Forza Italia alla Camera

“Un  ministro delle Infrastrutture che odia le infrastrutture, un ministro dei Trasporti che odia la modernità e la velocità del trasporto: è il ritratto del ministro Danilo Toninelli. La sua presenza nel governo sta disonorando l’Italia agli occhi del mondo ma, soprattutto, sta danneggiando gravemente gli interessi degli italiani e minando la già scarsa credibilità e autorevolezza del governo. La decisione di Toninelli di annullare la visita al cantiere francese della TAV, dopo che aveva accolto l’invito come risulta da una email spedita dalla sua segreteria lo scorso 6 agosto, è una misera buffonata, perfettamente in linea con il personaggio. Toninelli parla di Tav senza aver mai visitato un solo cantiere e probabilmente senza neppure conoscerne il percorso, l’utilità e gli obiettivi. È uno dei tanti ministri Cinquestelle che parla per sentito dire. Le uniche informazioni ricevute sono quelle contenute nel dossier che gli ha consegnato il comitato No-TAV. Un ministro simile è privo di serenità per valutare e giudicare. Dall’alto della sua incompetenza, Toninelli può solo combinare guai. Per il bene degli italiani e per il buon nome dell’Italia nel mondo, Toninelli dovrebbe trovare un attimo di serenità per dimettersi dal posto che occupa maldestramente. Certamente, non sarebbe il solo a dover fare gli scatoloni”.

La pallavolista Olimpia Cicogna sostiene La Via della Felicità

La pallavolista torinese Olimpia Cicogna, classe 1997, si è trasferita ad Acqui Terme per iniziare la preparazione ad una nuova stagione che la vedrà ancora impegnata nel campionato di Serie B1
La schiacciatrice, che ha sempre militato a Torino a partire dalle giovanili, ha fatto la gavetta in tutte le categorie, sempre da protagonista.
Appassionata anche di Beach Volley, non si interessa solo di pallavolo: è infatti una tra i diversi atleti che sostengono e promuovono La Via della Felicità, la guida al buon senso scritta da L. Ron Hubbard per contribuire ad accrescere la consapevolezza dei valori universali di rispetto, buona convivenza civile e spirito sportivo.
“Il libretto viene distribuito gratuitamente in numerose lingue in tutto il mondo – spiega – contribuendo attivamente a migliorare il clima sociale e di cooperazione tra cittadini. Per questo motivo mi sembra giusto distribuirlo e farlo conoscere a mia volta.”
Il campionato, che inizierà ad ottobre, sarà impegnativo e difficile, perché tutte le squadre sono agguerrite, ma Olimpia dimostra che la passione per lo sport può essere portata ad alti livelli senza dimenticare l’impegno sociale; un esempio da seguire.

Tra Guelfi e Ghibellini è guerra a prescindere senza conoscere i problemi

Oramai i nostri novelli Guefi e Ghibellini si scontrano su tutto e tutti. Nessuna mediazione politica é possibile .E la politica va a  farsi fottere. Condizione essenziale la totale negazione dell’altrui idea o comportamento. Anche attraverso una guerra di cifre. Dunque nessun punto d’ incontro? Ripetiamo: assolutamente sì, nessun punto d’incontro. Tensioni e attriti più importanti della soluzione del problema. Tutto rigorosamente “urlato”. Due esempi.  Oggi un su un giornale di Torino si parla di 1500 senza tetto censiti. Altri parlano di 2200 e chi vive in mezzo a loro dice che la cifra arriva fino a 7 – 8 mila. Perché? Non esiste un sistema di rivelazione efficace. Si preferisce evidenziale il fastidio o lanciare  la pietra verso queste persone. Con il risultato pratico di un aumento considerevole del fenomeno. Secondo esempio. Cittadinanza per gli stranieri. Sul Web circolano delle rilevazioni del Ministero sull’ incidenza dei non italiani sull’insieme della popolazione. I tedeschi i più accoglienti. Noi italiani i meno. Sommessamente faccio presente che ci sono molti irregolari e clandestini. Mi becco in ordine del razzista al “perché ce l’ hai con i profughi”? In altre parole bollato d’ essere di destra. Povera Italia. Cercavo di documentarmi (ma non lo farò mai più) perché per fare bisognerebbe capire le questioni e dunque cosa potrà avvenire, come potranno evolversi. Mi rendo conto che in questo modo  ho rotto le uova nel paniere a chi pubblicando aveva ed ha un solo obbiettivo: dire che Salvini agisce utilizzando la percezione della paura del diverso. Ed a questo punto mi arrendo. Matteo Salvini quasi sicuramente dà una risposta sbagliata ad una esigenza vera. Sicuro che ora mi beccherò del filo-leghista. Ed io vorrei solo sapere di cosa si tratta per capire. Con una intima convinzione:  Non si ” mangia ” con l’ ideologia e non si risolvono i problemi. Ideologia che arrivi da destra o da sinistra. I numeri sono numeri ma dovrebbero essere “ascoltati ” da chi vuole e fa politica. Magari non si risolveranno tanti problemi, ma almeno si tenta di tenerli sotto controllo. Viceversa si va sempre verso il caos, sia a destra come a sinistra. Le cose si complicano ulteriormente. E dire che già sono complicate di per sé.
Patrizio Tosetto