redazione il torinese

FRATELLO AGNELLO SORELLA VOLPE

stampa giornalisti circoloTutti gli animali presenti nel Vangelo

 

Mercoledì 9 dicembre dalle ore 17,30 alle ore 19,30 Sarà presentato in anteprima al Circolo della Stampa nell’ottocentesco Palazzo Ceriana-Mayneri, in Corso Stati Uniti 27 a Torino il libro di Pierluigi Plata “FRATELLO AGNELLO SORELLA VOLPE Tutti gli animali presenti nel Vangelo”

 

Dalla Prefazione di LICIA COLO’

 

Il libro di don Pierluigi Plata è certamente un libro per tutti, credenti e non, interessati a capire meglio come il messaggio di Gesù abbia tenuto il regno animale in grande considerazione, tanto da trasformare questi ultimi in simboli ricchi di significati. Soprattutto è un interessante nuovo punto di vista per coloro che hanno utilizzato come alibi la poca attenzione della Chiesa al mondo naturale per “usare” tutti gli animali a secondo delle necessità. Personalmente, ritrovarmi a riflettere su alcuni passi del Vangelo, accompagnata per mano da don Pierluigi che accende la luce su alcuni soggetti animali per troppo tempo considerati comparse insignificanti, è stato anche motivo per ritornare sulla parola di Gesù e sui suoi insegnamenti, che ci ricordano sempre l’importanza del rispetto di tutto il creato.

 

(Foto: il Torinese)

"Corsa dei rottami" benefica alla Pellerina

rottami corsaPer i rottami in campo maschile il primo a tagliare il traguardo è stato Andrea Feltrin (Giannone Sport) con Bruno Santachiara del Runner Team Volpiano. Ta le donne Roberta Ponticelli (Podistica Torino) e Silvia Bedin della Turin Marathon

 

Sono 5 anni che il Gruppo Giudici Gare Torino organizza la “Corsa dei rottami” alla Pellerina sulla distanza di 7,5 chilometri. E ogni edizione è un successo, quest’anno oltre 300 gli iscritti tra podisti e camminatori, che partecipano per ottenere l’ambito diploma di atleta “rottamato” e per contribuire con 5 euro di iscrizione alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, sono stati devoluti 2000 euro (duemila euro).

 

Questa mattina la partenza è stata data alle 9,30 con base logistica all’interno della Cascina Marchesa, sede della Turin Marathon. Nonostante la nebbia e la mancanza di classifiche non è mancato l’agonismo, per entrare nell’albo d’oro della manifestazione suddivisa su 4 categorie: fino a 39 anni “futuri rottami”, da 40 a 49 anni “quasi rottami”, da 50 a 59 anni “rottami”, oltre 60 anni “rottami in stato avanzato”.

 

Per i rottami in campo maschile il primo a tagliare il traguardo è stato Andrea Feltrin (Giannone Sport) e Bruno Santachiara del Runner Team Volpiano. Tra le donne Roberta Ponticelli (Podistica Torino) e Silvia Bedin della Turin Marathon.

 

Un ricco ristoro e premi a sorteggio hanno concluso l’evento e sono stati consegnati due attestati speciali per meriti sul campo a Giuliana Frigero e Francesco Rabino, sempre presenti a tutte le gare della provincia e che concludono  insieme tutte le maratone.  

In 3.000 al Museo di Palazzo Carignano nei primi due giorni di ponte

risorgimento museo 3risorgimento museoIl Museo resterà straordinariamente aperto anche  lunedì 7, e poi  martedì 8 dicembre 2015, dalle ore 10  alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17). Negli stessi giorni alle ore 15.30 sarà possibile effettuare una visita guidata 

 

Boom di visitatori al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino durante questi primi due giorni del Ponte dell’Immacolata. Tra sabato e domenica sono stati staccati circa 3.000 biglietti, 2.300 solo nella giornata di domenica. Si informa che il Museo resterà straordinariamente aperto anche  lunedì 7, e poi  martedì 8 dicembre 2015, dalle ore 10  alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17). Negli stessi giorni alle ore 15.30 sarà possibile effettuare una visita guidata al percorso museale. La visita guidata costerà 4 euro a persona e chi sceglierà questa formula potrà entrare con un biglietto a prezzo ridotto di 8 euro. In totale, dunque, 12 euro.

 

Sarà anche possibile visitare la mostra “Torino e la Grande guerra 1915-1918”, allestita nel salone monumentale della Camera dei deputati  italiana, che attraverso fotografie, tempere, manifesti, giornali e cartelloni pubblicitari racconta la prima guerra mondiale vista da Torino.L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico della Città di Torino, descrive in particolare la propaganda bellica e l’assistenza umanitaria  ai profughi e alle famiglie in difficoltà che la città seppe organizzare in quegli anni.

 

Due le sezioni della mostra. Da una parte viene illustrata la guerra in trincea e l’eroismo dei soldati al fronte. Dall’altra si presenta invece il volto umano e assistenziale di Torino, la città più neutralista d’Italia allo scoppio del conflitto, diventata poi una zona nevralgica sia per esercitare la mobilitazione e la propaganda a favore della guerra, sia per l’assistenza ai civili e a quanti scappavano dalle zone del fronte. Con la guerra inoltre Torino confermò la sua vocazione industriale e plasmò il suo futuro profilo socio-economico nel comparto metalmeccanico.

 

(Foto: il Torinese)

Capelli corti, tendenze inverno: caschetti ultralisci e tagli sfilati

Tagli sfilati che danno volume, bob ultralisci sopra le spalle, onde morbide che conferiscono femminilità e per chi non ha paura di osare tagli cortissimi che lasciano il collo scoperto

 

charlize-theronAnche per la stagione A/I, come per la P/E, i capelli corti si impongono tra le tendenze: abbiamo già visto i tagli corti più belli sfoggiati dalle star, ora vediamo insieme le collezioni proposte dagli hair stylist. Scopriamo insieme i vantaggi di un taglio corto. I capelli corti sono sinonimo di comodità: i tempi di asciugatura si riducono drasticamente. Corto significa originalità e carattere, perché, se una chioma lunga è come una coperta di Linus, il corto ci scopre mettendo in risalto il viso e chi non ha paura di mostrarsi dimostra di essere sicura di sé. Questo stile vi permetterà di sperimentare molto col make up e mettere in risalto gli occhi..Infine, chi l’ha detto che si possono realizzare delle acconciature diverse solo con una chioma lunga?

 

www.dilei.it – Foto: Olycom

 

 

GC CANTONI: "E poi, il treno, nel viaggiare, sempre ci fa sognare"

gc frecciarossa…”E poi, il treno, nel viaggiare, sempre ci fa sognare”

 Antonio Machado

 

 

Il viaggio evoca promesse…orizzonti…speranze…sogni….immagina solo sogni totalmente preziosi…

 

Per i tuoi viaggi La Freccia dedica alla GC CANTONI un’intervista che racconta la magia di un progetto sognato al 999.9…

 

 

“Non andare dove il sentiero ti può trovare; va invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia”

Ralph Waldo Emerson

 

 www.giovannacantoni.com

 

 

 

 

INFORMAZIONE COMMERCIALE

14 dicembre 1944, fischia il vento di "Radio Libertà"

Le prime trasmissioni avvennero dalla frazione Trabbia e proseguirono per diverse sere, entrando nelle case dei biellesi. Ma facendosi sentire anche a Milano, Torino, Aosta e Firenze. Poi, nel gennaio del 1945,  a causa dell’accresciuta minaccia nemica,  la radio fu trasferita a Sala Biellese

 

RADIO LIBERTAEra il 14 dicembre del 1944 e faceva un freddo boia a Callabiana, nel biellese, tra le valli Mosso e Sessera. Mancavano meno di due settimane a Natale ed era il secondo, duro inverno per i partigiani che avevano scelto di battersi contro tedeschi e fascisti. Ad un certo punto della giornata, verso sera, chi poteva disporre di una radio poté udire le prime dieci note di “Fischia il vento”, eseguite alla chitarra ( “Soffia il vento, urla la bufera. Scarpe rotte eppur bisogna andar… a conquistare la nostra primavera..”) e subito dopo una voce annunciare: “Radio Libertà, libera voce dei volontari della libertà“.  Era il segnale della prima e unica emittente radiofonica rivolta al pubblico (e che avesse quindi una funzione non direttamente militare) gestita dai partigiani nel corso dei venti mesi della Resistenza. Le prime trasmissioni avvennero dalla frazione Trabbia e proseguirono per diverse sere,  , entrando nelle case dei biellesi. Ma facendosi sentire anche a Milano, Torino, Aosta e Firenze. Poi, nel gennaio del 1945,  a causa dell’accresciuta minaccia nemica,  la radio fu trasferita a Sala Biellese.

 

L’idea di dar vita a quella che una lapide commemorativa ricorda tutt’oggi essere stata “ la prima voce libera italiana” nacque nell’ambito delle attività della seconda Brigata Garibaldi. Gli intraprendenti  partigiani biellesi avevano preso la decisione di combattere il nemico  anche con l’arma della propaganda e l’emittente “Radio Libertà” riuscì a contrastare con successo la vasta opera di disinformazione compiuta dalla emittente nazifascista “Radio Baita”, intaccando il morale dei fascisti e dei tedeschi, diffondendo notizie sulle sconfitte dell’esercito nazista sui vari fronti. Così, dalle formazioni fasciste iniziarono le diserzioni in massa: a gruppi, gli alpini delle Divisioni “Monterosa” e “Littorio”, si affrettarono aRADIO LIBERTA2 raggiungere i reparti partigiani, passando dall’altra parte della barricata. I partigiani, tra l’estate e l’autunno del 1944, avevano già cercato di installare un’emittente radiofonica sul Monte Cerchio. La cosa, però, non aveva funzionato. Così l’imprenditore Filippo Maria Trossi decise di intervenire. Riuscì a procurarsi un apparecchio trasmittente, smontato da un aereo all’aeroporto militare di Cameri e lo fece arrivare al comando partigiano. Iniziò così la vita dell’emittente ribelle. Durante le prime trasmissioni, dopo le note musicali e il primo annuncio, veniva aggiunta una precisazione: “Non abbiano dubbi coloro che ci ascoltano, siamo partigiani, veri partigiani. Lo dice la nostra bandiera: Italia e libertà. Lo dice il nostro grido di battaglia: ‘Fuori i tedeschi, fuori i traditori fascisti’. Ecco chi siamo: null’altro che veri italiani. Le nostre parole giungeranno, valicando pianure e montagne, a tutti i compagni patrioti della Liguria, della Toscana, del Piemonte, della Lombardia, dell’Emilia, del Veneto, a tutti coloro che combattono per la nostra stessa causa. Viva l’Italia! Viva la libertà!“.

 

Le trasmissioni di “Radio Libertà” comprendevano una gamma abbastanza differenziata di testi, prevedendo ogni sera editoriali su argomenti vari, bollettini di guerra partigiani, notizie su avvenimenti locali e nazionali di rilievo, lettere di partigiani o familiari, saluti a combattenti o familiari, brani musicali e, talvolta, comunicati dei comandi partigiani o del Cln e persino poesie. Il contenuto delle trasmissioni è tuttora consultabile; la parte più consistente della documentazione relativa è custodita presso la Biblioteca Civica di Biella. Il redattore della programmazione era Sam (il farmacista Sandro Berruto), lo speaker Gibo (il ferroviere Luigi Galleis) e il tecnico radiofonico Gamma (il panettiere Giovanni Passaglia). L’accompagnamento musicale dal vivo, inizialmente eseguito alla chitarra dal Grifo (il filatore Alfio Re)  si arricchì  durante la vita della radio di altri strumenti e persino di un coro. Come già ricordato, allo scopo di evitare rappresaglie nemiche, nel gennaio del 1945, la radio fu smantellata e trasferita a Sala Biellese, nella fascia nord-orientale dell’Anfiteatro morenico d’Ivrea, ai piedi delle Api Biellesi, dove proseguì la propria attività anche oltre al 25 aprile.

 

 Marco Travaglini

Beppe Grillo sul web: "Ora e sempre No Tav"

grillo anonimousUna nota scritta in occasione del 10° anniversario di quella che viene definita la “riconquista, da parte dei cittadini, del territorio di Venaus”

 

E’ firmata ‘M5S Parlamento’ e intitolata,”Ora e sempre No Tav” una nota comparsa sul blog di Beppe Grillo. E’ stata scritta in occasione del 10° anniversario di quella che viene definita la “riconquista, da parte dei cittadini, del territorio di Venaus quando decine di migliaia di cittadini hanno ripreso i territori sottratti per l’opera inutile del Tav”. “Dopo quegli eventi – si legge sul web – nacque qualcosa di straordinario: la lotta No-Tav divenne un simbolo per l’Italia intera”.

 

(foto: il Torinese)

TORINO-ROMA 1-1: Banchi di nebbia in casa giallorossa

toro romatoro flag Marcatori: st 38′ Pjanic, 49′ rig. Maxi Lopez.

 

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Bruno Peres, Acquah, Vives, Baselli (69′ Benassi 6), Molinaro (85′ Martinez); Quagliarella (65′ Maxi Lopez), Belotti. A disp. Ichazo, Castellazzi, Jansson, Pryyma, Zappacosta, Prcic, Gazzi, Amauri. All. Ventura.

 

ROMA (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan (72′ Vainqueur); Gervinho (24′ Iturbe), Dzeko, Iago Falque (83’ Torosidis). A disp. De Sanctis, Lobont, Emerson, Castan, Gyomber, Ucan, Keita, Sadiq, Di Livio. All. Garcia.

 

Nebbia fitta che a tratti si dirada in quel dell’Olimpico teatro del match finito sull’1-1 tra la compagine di Ventura e quella di Rudi Garcia. Banchi di nebbia, appunto, in casa Roma per un buon tre quarti di gioco, con i giallorossi forse ancora storditi dalle ultime vicissitudini Champions e soli quattro punti collezionati in quattro partite. Diametralmente opposto lo stato d’animo granata, in piena ripresa, reduci da due vittorie consecutive e pronti ad avanzare in classifica. Nebbia a tratti anche su quelli che sono stati gli episodi decisivi del match, con una papera di Padelli sul gol del vantaggio giallorosso, e un rigore concesso ai granata già sul finire dei supplementari. Episodi a parte, Toro decisamente più in partita degli avversari, con Quagliarella confermato davanti ed Acqua a centrocampo, vanno in panchina Benassi e Maxi Lopez. In casa Roma nulla di nuovo, ma Garcia preferisce schierare Szczesny al posto di De Sanctis tra i pali, e Rudiger in difesa.

 

Ingrana la quarta la squadra di Ventura che già sugli inizi del match si fa pericoloso sfiorando più volte il vantaggio. E’ Belotti al 4′ a creare la prima azione pericolosa per i granata: Baselli crossa dalla sinistra e l’attaccante arriva in scivolata, ma Szczesny risponde presente. Ancora brividi dopo soli 2′, questa volta per merito di Bruno Peres che in realtà manda il pallone tra i piedi di Digne vicinissimo ad un clamoroso autogol. La Roma sembra avere come un momento di sbandamento, e si fa puntualmente superare dagli avversari bravi a ripartire sugli sbilanciamenti difensivi dei giallorossi soprattutto sulla sinistra. Ritmi alti in questa prima frazione, soprattutto grazie alla buona tenuta di gara del Torino, eppure ancora reti inviolate al fischio dell’intervallo.

 

Sembra ridestarsi l’animo giallorosso con il primo tiro in porta della partita: al 3′ Nainggolan il centrocampista belga conclude al volo di sinistro un’azione ben controllata, ma ci pensa Padelli a mettere la toppa. Non si fanno intimidire i granata, anzi Bruno Peres scatenato, dopo una lunga cavalcata tenta il sinistro troppo impreciso che trova solo i guantoni si Szczesny. Intorno alla mezz’ora Ventura tenta di cambiare un po’ le sorti di un match ancora bloccato inserendo Maxi Lopez al posto di un Quagliarella che si è fatto vedere poco. Problemi anche per Baselli da uno scontro con Nainggolan; al suo posto pronto ad entrare Benassi. Tutto sembra inesorabilmente scivolare verso un finale alquanto povero di gol, se non fosse che al 38′ arriva la fiammata decisiva del match: punizione dalla trequarti di Pjanic, difensori inesistenti con Padelli non proprio in posizione; Roma in vantaggio.

 

Risultato non proprio specchio di ciò che si è visto in campo, ma nulla da temere per i granata che sullo scadere del match conquistano un altro punto utile. Al 94′ errore clamoroso di Rudiger che con il petto libera Belotti davanti a Szcsesny, Manolas tenta il recupero ma tocca l’attacante granata, il direttore di gara concede il rigore. Maxi Lopez mette così il tassello finale di un match tanto freddo quanto ricco di fiammate vincenti.

 

Valeria Tuberosi

 

Torino-Roma 1-1, le pagelle del Torinese

toro romatoro venturaI Granata hanno giocato bene e per quanto visto in campo il pareggio sta pure stretto

 

Il Toro pareggia in extremis con la Roma grazie alla rete su rigore di Maxi Lopez che risponde al goal segnato pochi minuti prima da Pjanic su punizione, aiutato dall’ennesima papera stagionale di Padelli. I Granata hanno giocato bene e per quanto visto in campo il pareggio sta pure stretto, tuttavia per come si era messa la partita nel finale il pareggio ci può stare. La squadra di Ventura si porta così a 22 punti in classifica e nel prossimo turno sarà impegnato in una gara contro una diretta concorrente per la corsa all’Europa, il Sassuolo.

 

Padelli 4,5: durante tutta la partita non viene mai impegnato, ma a pochi minuti dalla fine Pjanic mette in mezzo un cross e lui esce male permettendo così ai Giallorossi di portarsi in vantaggio. Mezzo voto in più è per la parata nel finale su Dzeko che impedisce ai Capitolini di chiudere la partita;

Bovo 6: non molto preciso in appoggio e pochi squilli quando deve impostare. Qualche volta sbaglia anche in marcatura, ma comunque nel complesso una buona partita;

Glik 6: per gran parte della gara annulla Dzeko, non uno qualsiasi. Buone anche alcune percussioni nella metà campo avversaria, unica pecca i tanti passaggi sbagliati dovuti al grande pressing dell’attacco romanista;

Moretti 6,5: non sente minimamente il pressing avversario ed è l’unico dei tre centrali a non sbagliare mai ne in impostazione ne in marcatura;

Bruno Peres 7: il Brasiliano è incontenibile! Salta gli uomini come birilli e quando riceve palla crea costantemente pericoli. E’ uno dei migliori in campo, peccato per l’ammonizione che gli farà saltare la sfida in trasferta contro il Sassuolo;

Acquah 6: il Ghanese lotta e fa valere il suo strapotere fisico. A tratti però è troppo nervoso e tecnicamente deve migliorare parecchio;

Vives 6,5: in fase difensiva salva tantissime situazioni con degi ottimi ripiegamenti. Peccato per il tiro tentato allo scadere, poteva infatti servire i compagni meglio posizionati per portare avanti un’azione molto pericolosa;

Baselli 6,5: inizia molto bene con un ottima azione accompagnata da un cross altrettanto buono per Belotti che non riesce però a battere il portiere giallorosso. Con il passare dei minuti si concentra sempre di più sulla fase difensiva e quando sale purtroppo i compagni non lo servono. E’ costretto a uscire per un botta ricevuta da Naingollan. La speranza è che non sia nulla di grave in quanto i Granata hanno bisogno del loro gioiello per poter splendere (dal 69’Benassi 6:si inserisce bene negli spazi e fraseggia bene con i compagni) ;

Molinaro 6,5: è un motorino, fa avanti e indietro da difesa a attacco con una costanza e un’abnegazione che in pochi hanno nel nostro campionato (dall’86’ Martinez 6: vuole mettersi in mostra e cerca subito di farsi vedere con una conclusione centrale, ma bella);

Quagliarella 5: continua il periodo negativo del bomber di Stabia. Mai realmente pericoloso e a tratti quasi un corpo estraneo in questa squadra. Il suo contributo è fondamentale per il Toro, deve tornare al più presto sui suoi livelli ( dal 66′ Maxi Lopez 7: entra con la giusta mentalità e si incarica di battere il rigore che poi trasforma con freddezza. Visto il momento negativo di Quagliarella sarebbe bello vederlo partire dal primo minuto contro il Sassuolo);

Belotti 6: sfiora il goal dopo due minuti, ma l’estremo difensore giallorosso gli nega questa soddisfazione deviando con la gamba la conclusione ravvicinata. Durante il resto della partita non ha più grandi occasioni, ma lotta continuamente su ogni pallone;

All. Ventura 7: la squadra è messa benissimo in campo, concede solo due tiri in tutta la partita agli avversari, ma purtroppo il goal arriva su un cross a cinque minuti dalla fine. Tuttavia i suoi ci credono e in extremis trovano il goal del pareggio, una vera e propria dimostrazione di carattere.

 

Filippo Burdese

Torna la Street Food parade, golosità e musica in piazza

cibo stradaSpecialità nostrane e internazionali

 

Di scena i migliori street food italiani e stranieri. In totale 80 tra truck food e stand per assaggiare curiose e saporite  specialità nostrane e internazionali: lampredotto toscano, pani ca meusa, bombetta pugliese, sushi di strada, miassa, frittura di pesce, churritos, Arancini e cannoli siciliani, pizza napoletana, hamburger, farinata, fish&chips, empanadas, specialità peruviane, ristorante messicano, carne argentina, cucina vegana, agnolotti fatti a mano, tartufi, carne cruda, hotdog, piadina e tanto altro. Allestita anche una zona “luna park” dedicata ai bambini, ma anche tanta musica con dj set e poi artisti di strada e cori gospel.

 

 

4 dicembre 2015 – 8 dicembre 2015
Orario:
18:00 – 23:30

Parco Dora
Via Livorno
Torino

 

www.guidatorino.com