E’ un gallo immaginario, immortalato in un dipinto ad olio di Erina Alushi, che da mesi impressiona e ipnotizza chiunque fissi il quadro dal vivo o anche solo la sua foto. Günther trasmette una magia inspiegabile mescolando il mistero della Torino cupa nascosta in profondità con il sole e i colori di una Tirana post Komunista
Non si tratta dello scrittore, nemmeno del cantante con lo stesso nome e tanto meno di un essere umano. “Günther” è un gallo immaginario, immortalato in un dipinto ad olio di Erina Alushi, che da mesi impressiona e ipnotizza chiunque fissi il quadro dal vivo o anche solo la sua foto. Günther trasmette una magia inspiegabile mescolando il mistero della Torino cupa nascosta in profondità con il sole e i colori di una Tirana post Komunista che si scatena dalle piume cangianti di un gallo che ormai tutti chiamano “Günther”.
“Günther ci ha ispirati, esercitando un potere strano e ha svegliato in noi emozioni positive, tanto da iniziare un corso di pittura”– si esprime Dr. Fernando Espì, psichiatra al Department of Psychiatry al Memorial Sloan Kettering di New York, e capo redattore del “The Journal of Humanistic Psichiatry” di Chicago, dove fu pubblicato proprio un articolo sul fenomeno di “Günther”, la scorsa primavera.
Pare proprio che i medici siano collegati alla pittura, così come Erina, che di professione ha scelto quella del medico ma senza accantonare il suo talento innato per la pittura, pur non avendo mai seguito un corso.
“Ho sempre voluto rimanere una naïf in questo ambito”– dice Erina.
Ma nessuno ha mai avuto dubbi sulla connessione tra medicina e pittura, basta ricordare il grande chirurgo New Yorkese e padre del più celebre atlante di anatomia, Frank Netter i cui disegni anatomici sono utilizzati da generazioni di studenti di medicina.
“Medicina è l’arte della vita con cui si inizia a dipingere un quadro partendo dalla cellula, l’unità funzionale e strutturale base della vita, la più semplice, ma allo stesso tempo la più complicata. Nel corso degli anni quell’ immagine si arricchisce di dettagli in cui il fisiologico e patologico viaggiano insieme, intrecciandosi e sfidandosi, dipingendo la vita stessa. I dipinti ricreano attraverso i colori, le interne percezioni e sensazioni umane. Quello che la psicoterapia mira a fare con l’anima è focalizzare la luce verso il lato oscuro della psiche. L’arte della pittura lo fa attraverso le pennellate, penetrando nel lato buio dell’anima ed elevandolo verso la luce tramite i colori”– si esprime Erina per “The Journal of Humanistic Psichiatry di Chicago”.
È stata condivisa con pochi la vera storia di questo gallo immaginario che parte fra amicizie e culture differenti, in una nuova Europa ormai senza confini che porta dentro storie e vissuti tanto diversi ma altrettanto capaci di esprimere uguaglianza e accettazione, come non potranno mai fare le politiche. Günther racchiude amicizie tra giovani dal Belgio, Albania, Germania, Romania, Spagna, Francia, Messico, in una Torino sempre più aperta, e le trasforma in colori e armonia. In fondo le emozioni sono soggettive, le ispirazioni anche, ma una cosa è certa, “Günther” piace moltissimo, i sui colori, il suo mistero, il magnetismo e il potere ispirante, stanno facendo il giro tra Europa e Stati Uniti facendo sempre rivalutare la potenza dell’arte nell’unire i popoli. Il gallo suggerisce un inizio promettente, che sarà portato avanti con energia. Speriamo che possa trasferire il suo incantesimo al mondo attuale.
Gianluca Teat
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C’è l’impegno a predisporre entro il mese di gennaio i provvedimenti attuativi del Piano nazionale e ad istituire un tavolo specifico sulle demenze
graditi ritorni: Dado, l’11 dicembre, apre il cartellone comico, per continuare a ridere o sorridere con i Panpers e con il nuovissimo show di Mr. Forrest. Tutti spettacoli realizzati con la preziosa collaborazione di Eventiduemila. Gli appuntamenti con la comicità sono completati da una esilarante commedia: “Grasse risate, lacrime magre” della compagnia Blusclint.
significativo, sulla migrazione dal Piemonte verso l’America in cerca di fortuna dalla fine dell’800 in poi: “Un biglietto per la merica” della compagnia I retroscena
Si è aggiunta da pochi giorni Pininfarina all’elenco delle illustri e storiche società piemontesi che cambiano proprietà, sede, lingua
Di tutt’altra finalità l’investimento in Pirelli da parte dei Cinesi: dopo il passaggio dagli azionisti italiani al gruppo statale cinese Chemchina. L’operazione ha una struttura complessa con scatole societarie e con diversi scenari legati all’incognita dei risultati dell’offerta pubblica di acquisto che dovrebbe scattare obbligatoriamente. In questo caso, ci sarà un trasferimento all’estero di know how tecnologico, che indebolirà il territorio piemontese, a vantaggio della CinaItaldesign è ormai tutta tedesca: non c’era necessità di vendere perchè l’azienda non era in difficoltà, il rischio concreto è di trasferire il know how (la conoscenza acquisita), perdendone la parternità.
delle aziende su cui investire, ma alla valorizzazone dei vantaggi per i territori. Ne è un esempio, l’investimento del Fondo Bareihn su Dainese, lo storico marchio italiano di abbigliamento sportivo protettivo, passa nelle mani del fondo di private equity del Bahrein InvestCorp, che, assistito nell’operazione da Mediobanca, ha acquisito l’80% dell’azienda veneta. La presenza globale e il network commerciale di Investcorp supporteranno l’espansione internazionale dell’azienda e la sua continua innovazione nei prodotti offerti, riconoscendo il valore e le competenze made in Italy. Plauso, dunque, a investimenti esteri che siano a supporto della piemontesità e dell’italianità delle nostre aziende.