A confronto la raffinata scrittura segnica di Antonio Barbato, il sensuale simbolismo di Pio Carlo Barola, il caldo espressionismo di Gian Paolo Cavalli
Proseguirà fino al 10 aprile nella Manica Lunga del Castello Paleologo di Casale Monferrato la mostra di tre prestigiosi artisti uniti da lunga sincera amicizia e collaborazione che hanno al proprio attivo molteplici importanti rassegne, in particolare la Biennale di Grafica ex Libris che si svolge ormai da tempo in città. A confronto la raffinata scrittura segnica di Antonio Barbato, il sensuale simbolismo di Pio Carlo Barola, il caldo espressionismo di Gian Paolo Cavalli.


Gli esercizi commerciali, la pasticceria e la ristorazione registrano l’aumento delle prenotazioni, stimato tra il 5% e l’8%

Sabato 26 marzo, domenica 27 marzo, lunedì 28 marzo e martedì 29 marzo 2016, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino resterà sempre aperto secondo il consueto orario, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00). Costo del biglietto d’ingresso: intero 10 euro a persona, ridotto 8 euro. Negli stessi giorni alle ore 15.30 verrà proposta al pubblico la visita guidata all’esposizione museale e alla mostra “Torino e la Grande guerra 1915-1918”. Per accedere alle visite guidate non occorre prenotare, è sufficiente presentarsi in biglietteria con 15 minuti di anticipo per essere registrati nel gruppo. Il costo è di 12 euro a persona (comprensivi di 8 euro per il biglietto ridotto + 4 euro per la quota guida). I possessori di Abbonamento Musei e Torino Card pagheranno solo i 4 euro di quota guida. 




Arredi che hanno fatto la storia del design italiano: il camino da centro di Carlo Mollino in terra refrattaria, unico esemplare disegnato per la casa della gallerista torinese Ada Minola; la poltrona Gala di Franco Albini esposta alla “Mostra Concorso Regionale Artigianato del Mobile tipo” presso Villa Olmo a Como nel 1957
Si tratta di un pensionato italiano di 58 anni, ora accusato di atti persecutori

Torino è la prima città d’Italia nella quale il gruppo Bollorè ha deciso di lanciare il car sharing elettrico, dopo diverse città francesi come Parigi, Lione, Bordeaux e anche Indianapolis, per poi puntare prossimamente a Londra. Sotto la Mole arriveranno 400 vetture e 700 colonnine entro 3 anni, investimento complessivo di 13 milioni di euro. Marie Bollorè, amministratore delegato del gruppo, ha presentato il piano al Politecnico. La produzione avverrà a Torino nello stabilimento di Bairo, ex Pininfarina, e in uno stabilimento francese. “Abbiamo agito nella direzione della mobilità sostenibile – ha detto il sindaco Piero Fassino – e scommettere sulla mobilità elettrica è una scelta coerente. In più il car sharing di Bollorè rappresenta una ideale sinergia tra pubblico e privato”. Il car sharing è una realtà già presente nel capoluogo piemontese. Sull’argomento vi riproponiamo il servizio realizzato nelle scorse settimane da Veronica Bosco per il “Torinese”.



