redazione il torinese

Steve McCurry: gli occhi del mondo

La fotografia assume un’azione salvifica, sottraendo all’oblio individui dimenticati con i loro dolori, le loro gioie, le loro personalissime e uniche esperienze di vita e le emozioni di quel momento nel quale sono stati bloccati dallo scatto

MCCURRYE

Occhi di uomini, donne, bambini, vecchi, occhi sbarrati, sgranati, disperati, stanchi, occhi che hanno visto gli orrori delle guerre, della miseria, di un mondo immenso come l’oceano o piccolo come uno spicchio d’ombra al meriggio, occhi del Pakistan, della Russia, del Kashmir, dello Sri Lanka, di Cuba, degli Stati Uniti, dell’Italia: questo è il mondo di Steve McCurrey, uno dei più grandi fotografi contemporanei che, attraverso istantanee di volti, attraverso i suoi ritratti, racconta mille storie diverse, dando voce a chi, spesso, si trova ai margini della società. La fotografia assume un’azione salvifica, sottraendo all’oblio individui dimenticati con i loro dolori, le loro gioie, le loro personalissime e uniche esperienze di vita e le emozioni di quel momento nel quale sono stati bloccati dallo scatto della macchina fotografica, impressi in un’istantanea che ha regalato loro una forma di immortalità, MC CURRYEquella che si raggiunge soltanto attraverso l’arte. Steve McCurrey è soprattutto un fotografo di anime, l’anima del sarto che attraversa un fiume d’acqua in una terra sulla quale si è abbattuta la furia dei monsoni, stringendo fra le mani la sua macchina da cucire Pfaff, il bene più prezioso, la sua unica fonte di sostentamento, l’anima dei bambini soldato cresciuti in fretta, troppo in fretta, che hanno imparato troppo presto a fare la guerra in un’età in cui alla guerra si gioca soltanto, le anime dei viaggiatori di terza classe su un treno indiano, le anime dei pescatori dello Sri Lanka che attendono pazientemente, seduti su pali, le loro prede. Tra le 250 foto esposte nella mostra ospitata alla Citroneria della Reggia di Venaria dal 1 aprile al 25 settembre spicca, però, intenso e sconvolgente, il “Ritratto della ragazza afgana”, diventato ormai un’icona, la foto piùMCCURRIE3 conosciuta dell’artista: lo scatto, realizzato in un campo profughi vicino a Pesshawar, in Pakistan, fu pubblicato, nel 1985, sulla copertina di “National Geographic”, e da allora ha fatto il giro del mondo ed è stata definita la foto del secolo. Soltanto 17 anni più tardi il mondo avrebbe conosciuto il suo nome Sharbat Gula e Steve McCurry sarebbe riuscito ad incontrare e a fotografare di nuovo la ragazza che, a 12 anni, portava negli occhi tutta la malinconia del mondo, quegli incredibili occhi verdi che feriscono le coscienze e che fanno riflettere. Sharbat Gula era diventata una donna segnata dal tempo e dai dolori e rimase indifferente vedendo la foto di tanti anni prima e disse soltanto che quella era stata l’unica volta che era stata fotografata in tutta la sua vita, vita che era proseguita senza che il clamore che il suo ritratto aveva suscitato la potesse raggiungere, toccare, persino rovinare. Sharbat Gula, al di là della sua storia, è destinata a restare per tutti, per sempre, semplicemente la “ragazza afgana”, assurta a simbolo di tutte quelle generazioni di orfani e di profughi che fuggono dai conflitti, dalla fame, dalle carestie, le generazioni di ieri, di oggi e, purtroppo, di domani.

 

Barbara Castellaro

Testimoni di Geova, 2000 delegati a Leinì

geova
Conferenza pubblica: “Cosa pensa Dio della religione?”

L’assemblea di circoscrizione dei testimoni di Geova si è conclusa nella Sala delle Assemblee di Leinì con 2mila delegati presenti alla conferenza pubblica: “Cosa pensa Dio della religione?”, di cui 450 provenienti dalle congregazioni di Chieri e Castelnuovo don Bosco. Quattro i battesimi locali . Da sinistra a destra nella fotografia: Marta Gorgerino, Alessia Messina, Paola Buccoliero, Joselutt Espino.

Si riaccende la passione del libro con "Torino che legge"

L’edizione 2016, che vede rafforzata la presenza dei quartieri, è una delle azioni previste da Tutta mia la città, un progetto della Città di Torino che ha come obiettivo principale la valorizzazione di realtà, aree e spazi particolarmente strategici nell’opera di riqualificazione delle periferie

TORINO LIBRI 2 LEGGE

Torino accende la passione per il libro. Da lunedì 18 a domenica 24 aprile  torna Torino che legge, manifestazione organizzata dalla Città di Torino con le sue Circoscrizioni eBiblioteche civiche e dal Forum del Libro, in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino e con il sostegno del Brand Lancia di Fiat Crysler Automobiles e Intesa Sanpaolo.

L’edizione 2016, che vede rafforzata la presenza dei quartieri, è una delle azioni previste da Tutta mia la città, un progetto della Città di Torino che ha come obiettivo principale la valorizzazione di realtà, aree e spazi particolarmente strategici nell’opera di riqualificazione delle periferie. Come spiega il Sindaco Piero Fassino: «Torino che legge è un’occasione preziosa per valorizzare la vivacità e il fermento del tessuto culturale e per raccontare, attraverso le voci degli autori e le parole dei libri, non solo la geografia fisica di quartieri della città meno conosciuti ma nuove identità su cui scommettere il futuro».

Ad arricchirne la proposta culturale, oltre alle iniziative in programma sull’intero territorio cittadino, saranno anche le manifestazioni Barriera che leggeLeggerMenteLIBERinbarrieraLibri in corso e Pericentrica, connotate da un forte radicamento territoriale.

Torino che legge coinvolge un’ampia rete di soggetti pubblici e privati, attivi nella filiera del libro, fra cui la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, il Circolo dei Lettori, la Scuola Holden, il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia: un grande laboratorio cittadino sulla lettura, che getta basi costruttive per proseguire la collaborazione in modo continuativo.

 TORINO LIBRI

Ricco il programma di questa seconda edizione, che vedrà alternarsi reading, incontri con l’autore, dibattiti, conferenze e iniziative dedicate al libro e alla lettura, dal centro alle periferie, con centinaia di appuntamenti in: 21 biblioteche, 52 librerie, 60 scuole, case del quartiere, 40 fra enti, fondazioni, associazioni e circoli, metropolitana, tram storico, piazze e giardini.

Fra i numerosi ospiti, martedì 19 aprile si segnala il gradito ritorno a Torino di Claudio Magris, alle ore 18.00 nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale e diBianca Pitzorno, alle 21.00 presso la Libreria Il ponte sulla Dora e la presenza il 23 aprile nella sala conferenze dell’Oratorio di San Filippo di Marcello Fois, alle ore 10.00 e di Antonio Moresco, alle ore 18. Molteplici le iniziative dedicate a Miguel de Cervantes e William Shakespeare, nei quattrocento anni dalla loro morte, in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Milano e il British Council di Roma, a Guido Gozzano, Piero Gobetti e a Natalia Ginzburg, con la passeggiata letteraria del 23 aprile alle 10.30, curata da Alba Andreini e condotta da Claudio Panella (prenotazioni: passeggiateletterarie@gmail.com).

Clou di Torino che legge, l’iniziativa Una ROSA di libri. Portici di carta per Sant Jordi, in programma sabato 23 aprile in Piazza San Carlo e presso l’Oratorio di San Filippo Neri (Via Maria Vittoria 5), in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore istituita dall’Unesco, che vedrà coinvolti tutti i soggetti che hanno collaborato alla settimana letteraria.

culicchia 2Nell’occasione, i librai animeranno la piazza con le loro bancarelle colorate e offriranno una rosa rossa a chi acquisterà un libro, in omaggio alla tradizione catalana del 23 aprile, festa patronale di Sant Jordi, che vede scambiarsi simbolicamente in dono libri e rose, trasformando i portici in una grande libreria a cielo aperto, una piccola “rambla” sotto la Mole in cui passeggiare, incontrare scrittori, assistere a performance. Anche alla Biblioteca civica Centrale (via della Cittadella 5, ang. corso Palestro), verrà donata una rosa alle signore che effettueranno un prestito di libri. La Sala Conferenze dell’Oratorio vedrà alternarsi, dalle 10 alle 20, incontri con l’autore, premiazioni dei “lettori forti” delle Biblioteche civiche torinesi e dei vincitori dei Concorsi Leggilo perché e Booktrailer e la proiezione del film “Vento. L’Italia in bicicletta lungo il fiume Po”.

Ad accompagnare la giornata, i Flashmob di Sant Jordi, a cura del Liceo Germana Erba del Teatro Nuovo di Torino – Coreutico, Scenografico, Teatrale e le letture sul tram storico e in metropolitana, in collaborazione con Biblioteche civiche torinesi, GTT, ATTS – Associazione Torinese Tram Storici, Concorso letterario nazionale Lingua Madre e O.D.S. – Operatori Doppiaggio e Spettacolo.

Particolarmente significativa è anche la presenza delle scuole, grazie alla collaborazione con il MIUR – Direzione Scolastica Regionale per il Piemonte e con Torino Rete Libri. Oltre sessanta istituti di ogni ordine e grado, parteciperanno con iniziative e attività di lettura ad alta voce nelle classi e all’aperto, gestite direttamente dagli studenti: flashmob, letture musicate e teatralizzate, seminari, convegni per famiglie, insegnanti e cittadini.

Programma completo sul sito www.torinochelegge.it     
Info – Biblioteche civiche torinesi: tel. 011 01129847/54  – Forum del Libro: tel. 011 19923177
www.torinochelegge.it ;  settimanaletturatorino@gmail.com

Referendum trivelle, a Torino ha votato il 36,4 per cento. Oltre il quorum in tre comuni

urna-seggio elezioni I circa 55 mila cittadini torinesi delle comunità romene e bulgare di Torino  che possono votare per le elezioni comunali hanno possibilità di registrarsi  fino al 26 aprile

AGGIORNAMENTO Alle ore 23 a Torino l’ affluenza è stata del 36,39%. In alcuni  piccoli centri si è superato il quorum: Massello (59,57), Moncenisio (63,3%) e Vidracco, (62,95)

Domenica – La città in cui si è votato di più in Italia, alle ore 19, è Torino, con il 26,5 per cento

Alle 12 si è recato alle urne l’8,8 per cento degli elettori di Torino. Leggermente più alta la media nella  provincia: 9,3% I seggi sono aperti dalle 7 di questa mattina per il referendum abrogativo sulle trivellazioni in mare su cui possono votare circa  47 milioni di italiani. Si può andare a votare fino alle 23. Affinché il referendum sia valido, deve recarsi alle urne il 50 per cento più uno degli elettori. Intanto la Stampa rende noto che i circa 55 mila cittadini torinesi delle comunità romene e bulgare di Torino  che possono votare per le elezioni comunali hanno possibilità di registrarsi  fino al 26 aprile  e chiedere il certificato elettorale. Sono il 40 per cento degli stranieri residenti in città con diritto di voto. ma alle scorse elezioni sono andati alle urne in duemila, all’incirca il 4 per cento.

A Torino i capolavori dell'Ermitage

Da Poussin agli impressionisti: 3 secoli di pittura francese: direttamente da San Pietroburgo arrivano 75 opere 
ermitage5

Dalla Russia a Torino: direttamente dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo arrivano 75 opere a Palazzo Madama per la mostra “Da Poussin agli impressionisti: 3 secoli di pittura francese dall’Ermitage”, dall’11 marzo al 4 luglio. Terza tappa dell’importante collaborazione tra la Fondazione Torino Musei e quello Statale dell’Ermitage che fa del capoluogo subalpino l’epicentro del panorama culturale italiano. Un allestimento unico e prestigioso, come hanno commentato ieri, nel corso della visita in anteprima, il ministro dei Beni Culturali Franceschini e il direttore dell’Ermitage Mikhail Piotrovsky.

ermitage2E’ un patrimonio inestimabile quello dell’Ermitage, con oltre 2000 dipinti nella collezione di pittura francese (la più vasta al di fuori della Francia). Dal luogo di “svago e delizia” in cui la zarina Caterina II aveva disposto le sue collezioni d’arte, ecco alcuni capolavori della pittura francese, dal 1600 a fine 800, selezionati dai curatori Clelia Arnaldi di Balme, Natalia Demina ed Enrica Pagella.

Il percorso della mostra è articolato in 12 sezioni ed intreccia tutti i grandi temi della pittura moderna: dai soggetti sacri a quelli mitologici, dalla natura morta al ritratto, dal paesaggio alla scena di genere. Soprattutto racconta la storia e l’evoluzione della fortuna dell’arte francese alla corte degli zar, gli acquisti alla moda degli aristocratici russi dell’800, fino alla soglia della riorganizzazione dei musei nel 900, in seguito alla rivoluzione di ottobre.

A San Pietroburgo, la collezione d’arte a carattere universale iniziò con lo zar Pietro I il Grande nel ermitagecorso del suo lungo regno (dal 1682 al 1725). Poi fu la volta della zarina Caterina II che – vista con sospetto dalle corti europee (per la sua ascesa al potere con il colpo di Stato del giugno 1762 e la morte improvvisa dello spodestato Pietro III) – cercò riscatto presentandosi al consesso delle altre nazioni come sovrana   illuminata e protettrice delle arti. Grazie al suo gusto raffinato ed alla notevole abilità, nel 1772 riuscì ad aggiudicarsi la prestigiosa raccolta d’arte del banchiere parigino Pierre Crozat, e divenne a tutti gli effetti una mecenate di altissimo livello.

ermitage1A Palazzo Madama sono esposte le opere di circa 50 artisti, scelte tra le più emblematiche e rappresentative dell’evolversi del gusto artistico in Russia, tra passione per l’arte francese e   testimonianze di amore anche per l’Italia.Si parte dal classicismo del Seicento con opere della caratura di “Madonna con Bambino” di Simon Vouet, che fu 1° pittore di Luigi XIII ed elaborò una personalissima versione del caravaggismo, in cui a dominare le tele erano luce ed armonia cromatica. Poi, Philippe de Champaigne, al servizio di Maria de Medici che gli affidò la decorazione del palazzo del Lussemburgo, ma fu apprezzato anche dal cardinale de Richelieu per le sue composizioni sacre.

Due grandi maestri del genere del paesaggio ideale, entrambi influenzati dal mito di Roma: Nicolas Poussin, di nascita francese, ma vissuto a lungo tra Venezia e Roma, si mosse nell’ambito della tradizione classicheggiante, tra paesaggi storici e mitologici, aulici e bucolici. E Claude Lorrain, che a Roma giunse giovanissimo e si dedicò alla raffigurazione di paesaggi classici, in cui la natura sovrana è dominata da effetti di luce intensa, arricchiti da elementi architettonici e piccole figure mitologiche o bibliche.

In mostra anche significative opere del Settecento e artisti come Antoine Watteau, grande madama poussinesponente francese della pittura rococò con le sue scene galanti. François Boucher che – con Lemoyne, André Van Loo e Natoire- fu protégé   di madame de Pompadour e 1° pittore del re: grazie al suo modo di rappresentare la società parigina che ruotava intorno a Luigi XV, con spunti mitologici, rappresentazioni pastorali ed echi religiosi. Jean-Honoré Fragonard, uno dei maggiori artisti francesi   del XVIII secolo, morto povero e dimenticato dopo essere stato pittore attentissimo ai giochi di luce che impreziosivano le sue tele, raffiguranti scene di vita ambientate tra giardini, templi, statue e fontane.

Il viaggio tra le perle dell’Ermitage prosegue con i capolavori di Jean Baptiste Greuze, autore di ritratti ed amante di temi allegorici, mitologici e religiosi; Claude Joseph Vernet pittore ed incisore che ritrasse porti, coste, temporali e bonacce, visse per 20 anni a Roma, molto apprezzato dagli aristocratici inglesi impegnati nel Grand Tour; Hubert Robert che, oltre a disegnare giardini, ritrasse rovine e paesaggi in cui spunti archeologi si amalgamano ad elementi fantastici.

E si giunge così al neoclassicismo (che guarda ai modelli dell’antica Grecia e dell’Impero Romano) di Ingres, famoso ritrattista dell’alta borghesia (dipinse anche un ritratto di Napoleone Bonaparte) ed Elisabeth Vigée Le Brun autrice del “Ritratto della granduchessa Elizaveta Alekseevna” (moglie del Granduca   Alessandro Romanov), scelto come immagine guida della mostra.

ermitage4La sezione dedicata all’Ottocento testimonia il trionfo del sentimento romantico, una nuova attenzione al valore dell’anima ed alla forza creatrice della natura, con contenuti morali, orientalisti e realisti. Tra le opere esposte, il magnifico “Arabo che sella il suo cavallo” dipinto da Eugene Delacroix nel 1855, mentre era in missione diplomatica presso il sultano.

Il tema del paesaggio viene poi sviluppato da Jean Baptiste-Camille Corot; mentre nella foresta di Fontainbleau, a Barbizon, un gruppo di artisti esprime l’umano smarrimento di fronte alla natura, con vedute che si rifanno alla tradizione paesaggistica olandese. E’ la pittura en plein air e l’anticamera dell’impressionismo. Il percorso della mostra si avvia verso la fine proprio con le tele di Renoir, Sisley, Monet e Pisarro e chiude con alcuni capolavori di Cézanne, Gauguin e Matisse, che segnano l’inizio dell’arte moderna e gettano le basi per le avanguardie che seguiranno.

Laura Goria

How to: Palazzo Madama-Museo Civico d’Arte Antica. Sala del Senato.

11 marzo – 4 luglio 2016

Per informazioni: tel. 011 4433501 – sito www.palazzomadamatorino.it

 

SMARTRAMS riparte e torna sulla linea 13

Nel tratto tra Piazza Statuto e Piazza Campanella con a bordo performance musicali e interventi artistici

SMARTRAMS riparte e torna a Torino musica90(STS3_campidoglio) sulla linea del 13 nel tratto tra Piazza Statuto e Piazza Campanella con a bordo performance musicali e interventi artistici. Sabato pomeriggio si parte alle 17 da Piazza Statuto con le chitarre manouche del duo Musettes e i ritmi worldbeat di Dj Grissino, mentre domenica sul tram ci saranno le istrioniche selezioni del duo al femminile Ladies Collage aka Donna Camillo e Coqo Djette, per concludere domenica sera con l’Afterparty Mastroianni. E ancora, ConiglioViola compie 16 anni e li festeggia su STS3 con il lancio in anteprima di un nuovo remix e video di Ci sarà estratto dall’EP “Nostalgia Coniglia”. A bordo si potrà prendere parte ai progetti di produzione artistica di comunità legati dal fil rouge del “Lasciare traccia”,  che narrano un quartiere che si incontra e lascia un segno nel territorio che abita a cura di de:forma + CO.H, Simona Ambrosini e del collettivo artistico deviAzioni. Tanti gli appuntamenti anche in piazza Risorgimento in collaborazione con Torino Living Lab, Ecocamp, FirstLife, l’Alveare che dice si, il Museo diffuso della Resistenza e il MAU Museo d’Arte Urbana.  SMARTRAMS – Street Moving Art Round Turin – è un contenitore non convenzionale di arte e musica che percorre le arterie vitali della viabilità cittadina, riscoprendo i quartieri e seguendo le trasformazioni della città. Per questi motivi SMARTRAMS è un progetto che intreccia innovazione culturale, riqualificazione urbana e integrazione sociale. Attraverso un tram allestito per l’occasione, è possibile far conoscere e diffondere esperienze d’innovazione artistica e musicale fuori dai luoghi tradizionali di produzione e fruizione, per raggiungere un pubblico in gran parte escluso dai consumi culturali. Il terzo Smartrams, realizzato contributo della Fondazione Torino Smart City e di GTT- Gruppo Trasporti Torinese continua così il suo percorso di riscoperta della città, delle sue esperienze artistiche attraversando i quartieri di Torino lungo le sue arterie vitali.

Progetto a cura di Daniela Petrone e Dario Consoli – Associazione Klug

Gli appuntamenti di "Messer Tulipano"

TULIPANO66È il momento ideale per trascorrere una serena giornata nel parco con tutta la famiglia (compresi gli amici a quattro zampe, che trovano anche ciotole di acqua fresca)

Finalmente la Primavera è arrivata davvero: il parco del Castello di Pralormo è un tripudio di verdi, da quello tenero e allegro dei germogli al verde intenso e sontuoso del sottobosco, le peonie sono cariche di promettenti boccioli, il glicine si prepara a sbocciare, la chioccia ci ha regalato 10 pulcini (e non manca il pulcino nero, fotografatissimo!) ma soprattutto la fioritura dei tulipani è tulipano 2assolutamente magnifica. È il momento ideale per trascorrere una serena giornata nel parco con tutta la famiglia (compresi gli amici a quattro zampe, che trovano anche ciotole di acqua fresca)

DOMENICA 17 APRILE ore 15/17

“Puzzles” attività ludico didattiche per bambini da 2 a 7 anni; ore 10 e ore 17 creazione di coroncine in panno ispirate al regno dei fiori, per piccole principesse; nel corso della giornata Lezioni pratiche di pittura naturalistica, Dimostrazioni di intaglio del legno; Zona ludica a cura di New Holland con trattorini a pedali e altre animazioni per i piccoli agricoltori; Spazio ludico coi giochi Quercetti; Prove di golf a cura del Golf Club i Girasoli.

Scontro nella notte in via Fontanesi

fontanesi incidentePoco dopo la mezzanotte

Scontro tra due auto, poco dopo la mezzanotte, all’incrocio tra via Fontanesi e via Ricasoli. Illesi conducenti e passeggeri. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale del 118.fontanesi2 incidente

 

(Foto: FM- il Torinese)

Boom dell'auto in Europa nei primi tre mesi. E i brand Fca crescono molto più del mercato

fiat fcaI dati sono relativi all’Europa dei 28 più i tre Paesi Efta: Islanda, Norvegia e Svizzera

Ancora un mese felice per il comparto europeo dell’automobile che cresce anche a marzo seppur in misura inferiore rispetto ai primi due mesi del 2016. Le immatricolazioni – dicono i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei – sono state pari a 1.744.986, il 5,7% in più dello stesso mese 2015. Nel primo trimestre dell’anno le consegne sono state 3.931.903, con un incremento del 8,1% sullo stesso periodo dell’anno scorso. I dati sono relativi all’Europa dei 28 più i tre Paesi Efta: Islanda, Norvegia e Svizzera. Va meglio del mercato Fca: nel mese di marzo è cresciuta in Europa e nei Paesi dell’Efta in media più del mercato, con 110.592 immatricolazioni:  l’aumento è stato del 13,3% rispetto allo stesso mese del 2015. La quota passa dal 5,9% al 6,3% e sono in crescita tutti i brand e i principali mercati europei.

(foto: il Torinese)

La startup "golosa" lancia una Sinfonia vegana

Come preparare (in pochissimi minuti), impiattare e servire in tavola le proposte di un grande chef, ordinando il menù direttamente dal sito internet www.fanceat.com

vegani cibo

Dedicato ai vegani ma anche a tutti coloro che sono curiosi di assaggiare nuovi sapori, Fanceat, la startup più golosa del momento, lancia il menù Sinfonia Vegana. L’idea è sempre la stessa, permettere a tutti, ma proprio a tutti, di preparare (in pochissimi minuti), impiattare e servire in tavola le proposte di un grande chef, ordinando il menù direttamente dal sito internet www.fanceat.com, con un semplice click. Le proposte di Fanceat spaziano fra piatti stellati e ricette di tradizione e sicuramente il nuovo menù vegano è una piacevole scoperta. Sinfonia Vegana è ideato dallo chef Antonio Chiodi Latini e preparato nelle sue cucine di Villa Somis a Torino e si compone di due piatti principali ed un dessert. Si comincia con Pasta e Legumi, un interessante abbinamento dove i protagonisti sono il cecio biologico, con la sua croccantezza, e l’olio di canapa, che dona aggressività al piatto. Sinfonia 30 è un piatto che tutti dovrebbero assaggiare… 30 ingredienti per un sentore al tempo stesso dolce, acido, salato, amaro, piccante…Un piatto conviviale, elegantissimo e raffinato. Acqua Magica è il dessert, il tocco finale, un dolce integrale che lascerà i vostri ospiti senza parole.

 
Il menù è in vendita su www.fanceat.com a € 34.95 a persona.
Scopri il menù raccontato dallo chef: www.youtube.com/watch?v=zYfhBiHOgH8