Giovedì 21 Aprile alle 18.00 l’Alliance française di Torino ospita una sfida letteraria di sapore calcistico organizzata dal Gruppo Libri dell’Unione Culturale Franco Antonicelli: gli scrittori Dario Voltolini e Benedetta Centovalli difendono due grandi titoli della letteratura francese davanti a una giuria e a un pubblico chiamati a tifare

Il Gruppo Libri dell’Unione Culturale Franco Antonicelli, in seguito al successo di MundiaLibro – il “Campionato del mondo dei romanzi del Novecento”, iniziativa proposta nel 2015 in collaborazione con Andrea Bajani – organizza, in occasione della settimana di Torino che Legge, tre incontri “amichevoli” fra sostenitori di romanzi stranieri: martedì 19 si affrontano negli “infernotti” dell’Unione Culturale romanzi inglesi, giovedì 21 presso l’Alliance française di Torino è il turno della letteratura francese e sabato 23 il ciclo si chiude con una sfida di sapore russo, di nuovo negli spazi sotterranei all’Unione Culturale Franco Antonicelli.
La struttura degli incontri è mutuata dal mondo del calcio: scrittori, critici, lettori si sfidano sul campo, con la passione di un’autentica partita di calcio, per sostenere le ragioni del loro romanzo preferito. La cornice è quella di una partita con due tempi regolamentari e citazioni finali come calci di rigore risolutivi, una terna arbitrale a garantire la correttezza dell’incontro, il tifo da stadio del pubblico, con lo scopo di riscoprire romanzi poco noti o dimenticati e ritornare a leggere libri che la tradizione e la scuola rischiano di “imbalsamare”.
La partita che si gioca giovedì 21 alle 18.00 nella sede dell’Alliance française di Torino vede contrapporsi Il grande Meaulnes di Alain-Fournier, sostenuto da Dario Voltolini (autore di romanzi, racconti, radiodrammi, libretti d’opera e testi di canzone), e La porta stretta di André Gide, sostenuto da Benedetta Centovalli (editor e critico letterario e esperta di letteratura del Novecento). I romanzi in gioco sono stati selezionati dagli scrittori che li sostengono all’interno dell’ampio panorama della letteratura francofona del Novecento e con il solo limite, imposto dagli organizzatori, che l’autore non fosse più in vita.
Campionato del romanzo del Novecento. Una amichevole fra romanzi che parlano francese: una collaborazione UC Franco Antonicelli e Af Torino
Giovedì 21 Aprile 2016 ore 18.00



Il 25 aprile è il giorno in cui viene festeggiato San Marco, Santo a cui è dedicato il Reggimento
L’angolo del Private Banker /
nei portafogli una componente azionaria ed una obbligazionaria non governativa
Il 25 febbraio 2016 (fonte Bank of America Merril Lynch) i dati rilevati erano i seguenti: il 27% dei titoli governativi in circolazione registrava sul mercato rendimenti negativi, il 39% esprimeva un rendimento tra lo 0 e l’1%, il 23% aveva rendimenti nella forchetta tra uno e due punti percentuali e solo l’11% segnava rendimenti superiori al 2%.
L’esponente del governo è “molto ottimista” per quanto riguarda la soluzione degli ostacoli burocratici. Fassino ipotizza il cantiere al via nel 2017
progetto più strutturale della linea 2: lo afferma il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, oggi a Torino per visionare i lavori del passante. L’esponente del
governo è “molto ottimista” per quanto riguarda la soluzione degli ostacoli burocratici: “un piano di sviluppo, inserito nel Def, prevede il potenziamento della rete tranviaria e delle metropolitane -ha detto – e c’è piena collaborazione e sintonia con le amministrazioni locali. Il sindaco Piero Fassino ha intanto annunciato che ipotizza l’avvio del cantiere della linea 2 entro il 2017 e che il passante ferroviario sarà aperto entro fine maggio. Il proseguimento del passante da piazza Baldissera a corso Grosseto sarà finanziato dal Comune grazie ai fondi inseriti a bilancio e ottenuti dai ribassi di gara.
La manifestazione aderisce al progetto Smart Tree del Comune di Torino. In collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente verranno messi a dimora trenta alberi necessari alla realizzazione di un boschetto
fiera in cui le fumetterie della città non partecipano, e in cui il numero di editori presenti – contando solo gli editori, e non le associazioni culturali che fanno libri – non supera le cinque unità. Quindi, che senso ha che una fiera con la parola “Comics” nel proprio nome non abbia quasi più nulla di fumetto? Per non parlare degli ospiti – qualche nome interessante e altisonante, senza dubbio, ma perlopiù “sempre i soliti nomi”, che vengono a Torino Comics da anni –, e dell’aspetto culturale – in minima parte presente nelle edizioni passate – che quest’anno ha definitivamente abbandonato la manifestazione. Fiere come il Napoli Comicon, che si è imposta in Italia, e ha raggiunto una notorietà a livello internazionale, sono riuscite a trovare il giusto equilibrio tra “commerciale” e “culturale”: non è semplice raggiungere questo obiettivo, ma l’impressione è che a Torino non ci si provi nemmeno. Molto da dire ci sarebbe anche sulla disposizione degli spazi, senza alcuna attinenza merceologica: editori di fianco a spadai, fumetterie di fianco a stand di dolciumi, e così via… In questi tre giorni, l’Oval Lingotto era animato e frequentato da tantissime persone, ragazzi, bambini, adulti, ma sembrava il padiglione “non fumetti” di una fiera; come se, solo attraversando una “porta”, si riuscisse a raggiungere la parte “Comics”; una porta che, però, non c’era. Tirando le somme: se si guardano le presenze, la fiera è promossa a pieni voti; se si guarda all’aspetto culturale, invece, c’è del lavoro da fare. Ammesso che ci sia la volontà, ovviamente.
Menti che si confrontano, saperi che interagiscono, idee che s’intersecano. Ma in ambiti solo in apparenza diversa. Perché la creatività, l’arte di raccontarla, il gesto sono parte integrante di più arti. Da questa premessa, che è consapevolezza, sono nati gli incontri 