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Fashion. Moda e stile negli scatti di National Geographic

nationalg4Tutto iniziò nella notte dei tempi quando gli uomini iniziarono a decorare i loro corpi, per apparire più belli o semplicemente per distinguersi dagli altri; da allora, appartenenza sociale, politica, economica  e religiosa passano anche attraverso ciò che indossiamo e ci adorna, ed il concetto di stile assume connotati che travalicano l’effimero

La moda che sfila a Parigi e Milano ha qualcosa in comune con colori e atmosfere di villaggi  africani, tradizioni di India, Sri Lanka e Indonesia, bimbi coreani o Dervisci danzanti? La risposta è nella mostra fotografica “Fashion. Moda e stile negli scatti di National Geographic”, allestita a Torino, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, dal 4 febbraio al 2 maggio, curata da Marco Cattaneo e dalla redazione italiana della rivista.

Delicati colori pastello fluttuano in modo quasi evanescente su una modella che danza, drappeggiata di seta, alla sfilata di Hanbok, in South Corea nel 2009: ecco l’immagine-guida (di Jodi Cobb) che introduce 62 magnifiche fotografie (di grande formato), realizzate da 36 mostri sacri dell’obiettivo. Raccontano un secolo di moda e stile a tutte le latitudini del globo. Un viaggio da Oriente ad Occidente, che inizia dai primi anni del 900 ed offre una prospettiva globale sul significato storico e culturale di abbigliamento e ornamento, con tutti i risvolti antropologi e sociologici annessi e connessi.national geogr1

La mostra è un’altra tappa (dopo “Women of Vision” nel 2014) della partnership strategica tra Fondazione Torino Musei e National Geographic: il marchio internazionale che da 128 anni testimonia la storia, le sue svolte, e dal cui archivio storico provengono le immagini. Un viaggio nel fashion a 360°. Tutto iniziò nella notte dei tempi quando gli uomini iniziarono a decorare i loro corpi, per apparire più belli o semplicemente per distinguersi dagli altri; da allora, appartenenza sociale, politica, economica  e religiosa passano anche attraverso ciò che indossiamo e ci adorna, ed il concetto di stile assume connotati che travalicano l’effimero.

Le immagini in mostra sono una più bella dell’altra e i 36 fotografi tra i più celebrati al mondo. Tra loro, Jodi Cobb, una delle prime donne a farsi strada in un campo professionale tutto al maschile. Nata in  America, ma di fatto fin da subito cittadina del mondo. L’infanzia al seguito del padre sempre all’estero, e a soli 12 anni il giro del globo compiuto già due volte. Non si è mai più fermata: ha percorso oltre 60 paesi con il suo obiettivo che ha sempre messo a fuoco soprattutto il lato umano, narrando storie famose diventate libri cult. E’ stata tra i primi fotoreporter a visitare la Cina dopo la riapertura all’Occidente: un viaggio di 11mila kilometri in 2 mesi e lo storico reportage “Journey into China”. Poi in Giappone a documentare la vita segreta delle geishe; prima fotografa ammessa ad entrare nella vita nascosta delle donne in Arabia Saudita, e prima donna nominata “Casa Bianca Photographer of the year”. Molte le sue immagini in mostra, da Taiwan allo Sri Lanka, dalla Russia all’Italia.

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Poi (tra gli altri) Alexander Graham Bell, che fu il 2° Presidente della National  Geographic Society, con le sue foto-esperimenti di inizio 900: sua è l’immagine strepitosa di una ragazza Tamil dello Sri Lanka, datata 1912. Eliza R. Scidmore, scrittrice, fotografa e geografa nata nello Iowa (1856) che, seguendo il fratello diplomatico, tra 1884 – 1922 viaggiò in lungo e in largo in Estremo Oriente, e ogni volta un libro; non per niente fu il primo membro femminile del consiglio della National  Geographic Society. Tra le foto in mostra, una bellissima, color seppia, che sa di esotico ed antico e ritrae una donna giavanese che allatta il suo bambino; o ancora una del 1907 dallo Sri Lanka con in primo piano sofisticate cavigliere e anelli a decorare il piede di una danzatrice Tamil.

Il duo Lehnert & Landrock, fotografi attivi in nord Africa nei primi anni del XXsecolo e i primi ad immortalare i diversi valori-costumi culturali e sessuali in Tunisia, Algeria, Marocco, Egitto. Sono gli artefici dell’immagine (del 1922) di una ragazza algerina, della tribù Ouled Nail che indossa le monete della sua dote. Luis Marden, non solo fotografo, ma anche esploratore, regista, scrittore, linguista e subacqueo. Fu un pioniere della fotografia a colori, sia tradizionale che subacquea. Attraversò l’America Centrale, quella del Sud e i Caraibi. Sua è la foto del 1939 in cui ritrae una ragazza praticamente avvolta da un gigantesco cappello di paglia intrecciato, tipico del Texas.

national g2J. Baylor Roberts è l’autore dell’immagine di due nuotatrici che si mettono il  rossetto sott’acqua a Wakulla Springs. Testimonianza perfetta della sua sensibilità di fotografo che tra gli anni 20-40 del 900 girò l’America catturando tanti momenti di vita delle persone comuni. Senza tralasciare la magnifica foto in bianco e nero del 1915, di autore sconosciuto, che immortala un interno familiare in cui 3 sorelle lavorano a maglia insieme alla madre, mentre il padre le osserva.

Ma questi sono solo alcuni spunti…a voi l’emozione di scoprire una mostra di grande, immensa, bellezza.

 

Laura Goria

How to: “Fashion. Moda e stile negli scatti di National Geographic”.
Palazzo Madama – Corte Medievale
Piazza Castello Torino
Info mostra: tel. 011 4433501

Turismo nelle città d'arte, Torino è quinta: cresce del 77% in 20 anni, più di Firenze

GRAN MADRELa crescita maggiore delle presenze a Padova (+118%), seguita da Venezia (+110%) Roma (+106%) Napoli (+100%), Torino (+77%); Verona (+65%), Bologna (+53%), Pisa (+49%), Firenze (+43%) e Siena (+27%)

Gli ultimi 20 anni di turismo nelle città d’arte d’Italia hanno registrato un ritmo di crescita del +3,5%  l’anno, producendo  un fatturato stimato, per il solo 2015, in più di 16 miliardi di euro, di cui il 70% generato dalla presenza straniera. I dati sul turismo nelle città d’arte in Italia sono stati  elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze e presentati in occasione della XX Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte.  Positivoturisti 1 l’andamento nelle 10 fra le principali città d’arte, con la crescita maggiore delle presenze a Padova (+118%), seguita da Venezia (+110%) Roma (+106%) Napoli (+100%), Torino (+77%); Verona (+65%), Bologna (+53%), Pisa (+49%), Firenze (+43%) e Siena (+27%). Dal 1995 al 2015 il turismo nelle città d’arte è cresciuto del 114% negli arrivi (circa 21 milioni) e del 100% nelle presenze (circa 53 mln). In aumento soprattutto la quota degli stranieri, passati dal 55,8% al 62,3% del totale. Nel 2015 gli arrivi nelle città d’arte sono stati 40,2 mln, ovvero  il 36,8% del totale degli arrivi nel Belpaese: nel 1995 era il 28%, e  le presenze si sono consolidate su 105,7 milioni, il 27,5% del totale in Italia (nel 1995 era il 18,4%).

(Foto: il Torinese)

Calice d'autore alla libreria Paravia

Non si tratta di canoniche presentazioni, quanto piuttosto di chiacchierate con gli autori in un’atmosfera informale, sorseggiando un bicchiere di buon vino

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Da giugno 2015 la Libreria Paravia, che occupava la sede storica di via Garibaldi da quasi due secoli, si è trasferita nella nuova sede di Piazza Arbarello 6, angolo via Bligny. Da quella data le titolari Sonia e Nadia Calarco continuano a svolgere l’amata professione, ereditata dal loro padre Giuseppe Calarco, stimato e apprezzato libraio per oltre 40 anni, a seguito del mancato rinnovo del contratto di locazione. Così, per tutti i torinesi, amanti delle tradizioni culturali della propria città, “Il vuoto in faccia a un muro lasciato da una libreria venduta, tra le peggiori cose che che possano segnare una città” ( Erri De Luca), è stato riscattato.  Nei mesi di aprile e maggio la libreria Paraviaparavia 1 organizza una serie di incontri dal titolo “Calice d’Autore”. Non si tratta di canoniche presentazioni, quanto piuttosto di chiacchierate con gli autori in un’atmosfera informale, sorseggiando un bicchiere di buon vino. Il 22 aprile alle ore 18,30 Giuseppe Culicchia ci introdurrà nel suo nuovo libro edito da Einaudi “Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della nostra stupidità”, nel quale riprende e attualizza ironicamente l’opera di Gustav Flaubert, “Dizionario dei luoghi comuni”. Il 6 maggio sarà la volta di un’autrice comica, Desy Icardi, che leggerà dei passi del suo nuovo “Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi” pubblicato da Golem edizioni. Dopo la pausa in concomitanza con il Salone del Libro, il 20 maggio la Libreria Paravia ospiterà il medico esperto in fitoterapia Fabio Firenzuoli, che proporrà un incontro dedicato al benessere con il volume “Dimagrire con le erbe”, edizioni Lswr. Da maggio, in concomitanza con gli incontri “Calice d’Autore”, ogni venerdì pomeriggio sarà dedicato anche ai laboratori di lettura per bambini di età compresa tra i 2 e i 6 anni ( partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria), finalizzati a sensibilizzare i bambini al piacere della lettura. Dopo aver ascoltato il racconto, i bambini si cimenteranno in attività manuali inerenti al libro trattato.

Helen Alterio
Libreria Paravia. Piazza Arbarello 6 ang. via Bligny. Tel.011.540608 – info@libreria-paravia.it

Riconosce i suoi rapinatori su Facebook e li fa arrestare

facebSono due  gemelli di 21 anni e un loro amico di 31

Miracoli di Facebook. Sul social ha riconosciuto i tre uomini che lo avevano rapinato ed è riuscito a farli  arrestare.Un ragazzo italiano di 21 anni era stato costretto a consegnare portafoglio e cellulare sotto la minaccia di un coltello, nel quartiere torinese di Borgo Vittoria. I rapinatori riconosciuti sul web sono due  gemelli di 21 anni e un loro amico di 31 che  sono stati arrestati per il reato di rapina pluriaggravata. Uno dei ragazzi ha confessato e ha fornito  le indicazioni necessarie per recuperare i soldi rubati,  mentre il telefono era già stato scambiato con tre dosi di cocaina.

Furioso incendio devasta azienda

vigili fuoco soccorsiI vigili del fuoco sono intervenuti con ben con nove squadre

Un grande incendio divampato durante a notte ha distrutto i capannoni della Alge, una ditta che si occupa di lavorazione della gomma, nel comune di Sant’Ambrogio di Torino. I vigili del fuoco sono intervenuti con ben con nove squadre. da una prima stima le fiamme sarebbero state causate da un corto circuito.

(foto: archivio)

FONDAZIONE VERONESI E FONDAZIONE CRT LANCIANO “IO VIVO SANO”

crtMOSTRA INTERATTIVA PER LE SCUOLE SULLA CORRETTA ALIMENTAZIONE
La Fondazione Umberto Veronesi e la Fondazione CRT lanciano la mostra didattica e interattiva IO VIVO SANO, “siglando” per il quarto anno la collaborazione nell’ambito del Progetto Diderot rivolto alle scuole del Piemonte e Valle d’Aosta.

IO VIVO SANO è un progetto educativo ideato dagli esperti della Fondazione Veronesi con la Fondazione CRT sui benefici della sana e corretta alimentazione per gli studenti delle primarie e secondarie di primo grado. Il filo conduttore è la relazione tra il cibo con cui ci nutriamo e il nostro patrimonio genetico, oggetto di studio della nutrigenomica. Questa disciplina analizza come le molecole presenti negli alimenti influenzano il nostro DNA, positivamente e negativamente. La nutrigenetica è l’altra faccia della medaglia: studia cioè il modo in cui ognuno di noi, che ha un DNA diverso dagli altri, reagisce alle molecole presenti nei cibi.

Le attività didattiche proposte dal percorso educativo evidenziano come il progresso e la ricerca scientifica in questo campo vadano di pari passo con la prevenzione, soprattutto delle malattie croniche cardiovascolari, cerebrovascolari e dei tumori.

L’obiettivo è educare le nuove generazioni all’importanza del progresso scientifico nel campo della salute e della prevenzione, dove viene posto al centro del processo di apprendimento un approccio interattivo.

La mostra IO VIVO SANO coinvolge circa 2.500 studenti nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT, ed è ospitata presso il prestigioso Liceo Classico Cavour in corso Tassoni 15, a Torino, fino al 22 aprile 2016.

Diderot è un progetto ideato e realizzato dalla Fondazione CRT, grazie al quale le scuole primarie e secondarie del Piemonte e della Valle d’Aosta possono integrare i propri piani di offerta formativa con un ricco programma che spazia dall’arte alla matematica, dalla tutela della salute alla storia, dal giornalismo alla filosofia. In oltre dieci anni, il progetto Diderot ha coinvolto circa 26.000 classi, 37.000 insegnanti e oltre mezzo milione di studenti.

Intrappola.TO, il gioco di fuga che sta facendo impazzire tutti

A metà tra una caccia al tesoro, un gioco di ruolo dal vivo ed una scena di Saw-L’enigmista (senza sangue però!)

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Si chiama Intrappola.TO e nasce sul modello straniero delle Escape Room, i giochi di fuga che hanno già conquistato l’Europa e gli Stati Uniti. Rinchiusi in una cella semi-buia, piena di enigmi con soli 60 minuti per risolverli e fuggire…. A metà tra una caccia al tesoro, un gioco di ruolo dal vivo ed una scena di Saw-L’enigmista (senza sangue però!), Intrappola.TO è il nuovo format di gioco che fa impazzire tutti, adulti e bambini.

Torino, Milano, Genova, Rimini, Legnano, Piacenza, Cuneo, Aversa, Roma, Brescia, Vicenza, Salerno, Palermo, Bologna, Trento, Verona e Siracusa sono le città in cui poter divertirsi con gli enigmi e i rompicapi dell’Escape Room più apprezzato del momento. Oltre 100.000 persone hanno giocato a questa avvincente sfida; e non è un caso che il popolo del web collochi Intrappola.to su TripAdvisor tra le attrazioni più amate delle città in cui è presente (prima a Torino, Legnano, Rimini, Piacenza e Aversa; seconda a Milano, Genova…). E diverse aziende hanno scelto Intrappola.To per i loro Team Building.

Sono già in programma diverse altre aperture: un successo travolgente che sta contagiando moltissime altre città (persino a Los Angeles e alle Canarie). L’esperienza è coinvolgente, inquietante, appassionante, assolutamente divertente. La squadra (da due a sei giocatori) che si ritrova chiusa in una stanza, ha un’ora di tempo per scoprire indizi, identificare codici, risolvere combinazioni e aprire un lucchetto dopo l’altro per tentare di riconquistare la libertà. Il gioco, tutto adrenalina, intuizione e cervello, consiste nell’entrare e, accompagnati dall’inesorabile scorrere del tempo, concentrarsi per risolvere una serie di enigmi e giochi di logica e osservazione.

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I giocatori sono soli sin dal loro arrivo, e forse questa è una delle caratteristiche che rendono Intrappola.TO diverso da tutti i giochi di fuga provati sino ad ora. La porta di ingresso è anonima, non c’è reception né accoglienza, solo un codice di ingresso inviato via mail dopo l’iscrizione on line. Tutti possono giocare e da 6 a 99 anni nessuno esce deluso: gruppi di amici, addii al celibato e nubilato, famiglie e colleghi di lavoro… Chi ha già provato ha un solo obiettivo…Ritornare! Perché il gioco è complesso, gli enigmi sono tanti e la probabilità di risolverli tutti al primo tentativo oscilla attorno al 2%.

Inoltre, in molte città è possibile misurarsi con una seconda stanza: un nuovo percorso con nuovi enigmi e rompicapo da risolvere, da affrontare anche in contemporanea con un’altra squadra e vincere la sfida nella sfida!

Iscriversi per giocare a Intrappola.TO è semplice. Basta compilare il form on line su www.intrappola.to.

 

Rivoluzione edicole, non solo giornali. Da oggi fiori, giocattoli, pacchi e raccomandate

edicola13La possibilità per gli edicolanti di vendere fiori, a condizione che non vi siano fioristi nel raggio di almeno 500 metri. Disposizioni applicative e durata della sperimentazione verranno stabilite successivamente

Fiori, gadget sportivi, religiosi, giocattoli e servizi di consegna di pacchi o raccomandate: presto potranno essere acquistati in edicola insieme al vostro quotidiano o settimanale.  Il Consiglio comunale ha dato l’ok alla delibera, proposta dall’assessore Domenico Mangone, che modifica il regolamento comunale per la disciplina delle attività di vendita di quotidiani e periodici. Sono state eliminate le zone predeterminate per la vendita dei prodotti editoriali, prescindendo dai criteri di programmazione nel rispetto dei dettami del Codice della strada. Dopo un periodo di sperimentazione avviato dal Comune nel 2010, che aveva visto la possibilità per gli edicolanti di vendere anche i cosiddetti “pastigliaggi “(caramelle, cioccolatini, gomme da masticare…), si è anche ritenuto di modificare in questo senso il regolamento vigente, che prevede ora anche la possibilità di adibire sino al 30% della superficie di vendita per articoli differenti dal prodotto editoriale, .Le Associazioni di categoria, specifica il provvedimento, hanno espresso parere favorevole alle modifiche. E’ stata inoltre introdotta, in via sperimentale, la possibilità per gli edicolanti di vendere fiori, a condizione che non vi siano fioristi nel raggio di almeno 500 metri. Disposizioni applicative e durata della sperimentazione verranno stabilite successivamente.

Come cambia la Cavallerizza dal Seicento al Duemila

cavallerizzaL’aula Magna universitaria è stato il primo passo: 100 milioni le risorse “recuperate”. Si parte bene, ma non è stato semplice definire come partire

La Cavalerizza  diventerà il polo culturale nel centro della nostra città. La bellezza di 33mila metri quadrati collegati con Palazzo Reale, i suoi giardini, saranno il cuore del cuore di questa nostra Torino.  Oggi il Comune, con il Sindaco Piero Fassino e l’assessore Gian guido Passoni presenteranno il Progetto complessivo. Forse per la prima volta con il parere preventivo della Sovraintendenza. Valori, quantità , qualità e numeri di tutto rispetto che danno alla stessa città una diversa “luce”. La proprietà è della Cassa Depositi e prestiti, tranne un’ala quasi interamente Patrimonio Unesco. Sono state attivate le pratiche per estendere il tutto. L’aula Magna universitaria è stato il primo passo: 100 milioni le risorse “recuperate”. Si parte bene, ma non è stato semplice definire come partire. Direi un progetto in progress, sempre verificato e definito con più soggetti dall’Università alla Sovraintendenza, al Ministero, alla Cassa depositi con un “occhio” all’Unesco. Un mole cavallerizzapunto di partenza , diciamo così , molto critico. Un esempio per tutti. Dagli anni ’50 la seicentesca manica venne adibita a parcheggio. Ancora oggi, non un parcheggio pubblico, ma utilizzato da esercito e polizia. Incredibile! MI fa ricordare episodi del luglio 1975. Eletto sindaco Diego Novelli volle fare una ispezione nella Mole. Scoprì che gli scantinati  erano stati adibiti a cantine dal Sindaco Riccardo Porcellana, cantine private con l’insieme in forte stato di degrado. Ora il Museo del Cinema testimonia positivamente gli anni passati. Oggi la presentazione del progetto. Città della cultura con un necessario mix tra le attività culturali e ricettive per studenti, e di attrazione turistica. Centrale una galleria espositiva di attività artigianali e commerciali, rotonda Alfieri come congiunzione.  Residenze studentesche. In centro non esistono sale adibite a mostre “a tempo”. Un ‘ala dovrà essere destinata a tale funzione. Tutto molto interessante. Continuano però ad esserci “indebite occupazioni”, che “convivono” con il genio civile operativo, con  i problemi di sicurezza e riservatezza, ma saranno superate dalla riqualificazione. Dal Seicento al Duemila.  Un altro punto a favore di questa nostra bella città.

(foto: il Torinese)

Patrizio Tosetto

Baglioni e Morandi capitani del Pala Alpitour

Tre ore di musica dal vivo con 50 canzoni di successo

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BAGLIONI 3BAGLIONI66BAGLIONI1Migliaia di spettatori al Pala Alpitour per il concerto di Claudio Baglioni e Gianni Morandi, i  due “capitani coraggiosi”  che si sono ritrovati questa sera a Torino, dopo il forfait del primo , alcune settimane fa, a causa di una fastidiosa laringite.  Tre ore di musica dal vivo con 50 canzoni di successo che hanno segnato la storia della musica italiana dell’ultimo mezzo secolo. Il disco è realizzato in varie versioni: classica, doppio cd, deluxe, doppio cd live, album di prove in studio, dvd “Oltre la live pioggia”.

 

(Foto:  Essepiesse – il Torinese)