E’ grave un ciclista di 86 anni ricoverato in prognosi riservata al Giovanni Bosco dopo essere caduto, questa mattina a causa dell’apertura improvvisa della portiera di un’auto parcheggiata in corso Palermo a Torino al civico 48. Il conducente aveva parcheggiato l’auto sul margine destro della carreggiata, non si è accorto del sopraggiungere del ciclista e ha aperto all’improvviso la portiera della sua Alfa Romeo 147 facendo cadere l’anziano. Sul posto gli agenti della Squadra Infortunistica della Polizia Municipale.
(foto: il Torinese)
Tra gli atti approvati dalla Giunta di Palazzo Civico, tre delibere per interventi di manutenzione straordinaria degli impianti sportivi centralizzati.
Nelle azioni individuate dalla città rientra anche l’adeguamento delle strutture per l’ottenimento del CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) per le piscine da parte dei Vigili del Fuoco. Per questo la Città ha previsto 400mila euro. Per poter garantire la migliore fruibilità degli impianti natatori è stato predisposto un progetto di manutenzione straordinaria che prevede interventi urgenti al complesso sportivo Parri, alle piscine Lombardia e Lido e agli impianti sportivo Colletta e Gaidano.
Per Fca si stima una crescita del mercato italiano nel 2017 contenuta, tra il 3 ed il 5 per cento
American Pastoral – Drammatico. Regia di Ewan McGregor, con Ewan McGregor, Jennifer Connelly e Dakota Fenning. Tratto dal romanzo di Philip Roth, è la storia di Seymour Levov, detto “lo svedese”, un uomo cui la vita ha regalato tutto, il successo non soltanto sportivo, una fortunata carriera come imprenditore, una moglie ex reginetta di bellezza, una famiglia di cui andare fieri. Il classico americano self-made man. Fino al giorno in cui questo mondo perfetto – siamo nel 1968 – scoppia e va in frantumi, allorché la figlia sedicenne, che appartiene ad un gruppo terroristico, fa esplodere un ufficio governativo procurando la morte di un uomo. Durata 108 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Massimo sala 2)
Café Society – Commedia. Regia di Woody Allen, con Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Steve Carrell e Blake Lively. Bobby, trentenne neyworkese e rampollo di una squinternata famiglia ebraica, dove circolano pure componenti malavitosi, corre a Hollywood per entrare a servizio dello zio, apprezzato agente di divi e divette. Si innamorerà della giovane segretaria di studio. Ma c’è già un altro nel suo cuore e le cose inevitabilmente si ingarbuglieranno. Uno sguardo al vecchio cinema, gli amori, le battute che piovono come se piovesse, tutto secondo i canoni di Woody, giunto bulimicamente al suo 47° film. Durata 97 minuti. (Romano sala 1)
Frantz – Drammatico. Regia di François Ozon, con Pierre Niney e Paula Beer. All’origine un testo teatrale, cui seguì nel ’32 un film di Lubitsch; oggi l’autore di “8 donne e un mistero” e di “Potiche” riprende il tema sottolineando le pagine del pacifismo. In un piccolo villaggio della Germania appena uscita dalla Grande Guerra, il giovane Adrien si reca in visita alla famiglia del ragazzo del titolo per chiedere a tutti il perdono per la morte che lui stesso ha causato in guerra. Non ne ha il coraggio, ma la presenza della fidanzata del defunto (la Beer è stata premiata a Venezia con il “Mastroianni” per questa interpretazione) lo spingerà verso una confessione: spetterà ad Anna accettare o no un nuovo futuro. Anche un omaggio all’antico bianco e nero. Eccellente la prova degli attori, ma sono soprattutto la delicatezza e l’esattezza che Ozon mette in ogni momento della storia a incantare. Durata 113 minuti. (Romano sala 3, Massimo sala 3 V.O.)
Hanks/Robert Langdon, prezioso professore di simbologia ad Harvard che invecchia con saggezza sono una vera garanzia. A tutto questo s’aggiungano le cornici di Firenze Venezia Istanbul, gli enigmi che hanno inizio con la Sala dei Cinquecento e con l’affresco del Vasari, il capolavoro del Poeta, gli amici e i nemici che indossano differenti maschere, un virus letale di cui vorrebbe servirsi un pazzo per dare un taglio netto alla sovrappopolazione: molto, moltissimo materiale perché il pubblico, già prodigo verso il “Codice da Vinci” e “Angeli e demoni”, corra al cinema. Durata 121 minuti. (Ideal, Lux sala 1, Massaua, The Space, Uci)
Jack Reacher – Punto di non ritorno – Regia di Edward Zieck, con Tom Cruise e Robert Duvall. Personaggio inventato dallo scrittore Lee Child (il cinema aveva già considerato quattro anni fa “La prova decisiva”), Reacher è un ex maggiore della polizia militare, fuori di ogni inquadramento. Una nuova vicenda, questa volta tra Afghanistan e le gerarchie militari di Washington che hanno affibiato una accusa di spionaggio alla collega Susan Turner, colpevole d’aver messo il naso in certe questioni poco pulite. Durata 118 minuti. (Ideal, Uci)
Neruda – Drammatico. Regia di Pablo Larraìn, con Luis Gnocco, Alfredo Castro e Gael Garcìa Bernal. Il governo di Videla, nel Cile del 1948, incarica un poliziotto di inseguire e catturare lo scrittore Pablo Neruda, in fuga con la moglie. Tra realtà e poesia, un’opera che pone ancora una volta l’attenzione sul talento dell’autore di “Tony Manero”, del “Club” e del prossimo “Jackie”, presentato e premiato a Venezia. Durata 107 minuti. (Nazionale sala 2)
Salemme, Manuela Arcuri e Stefania Rocca. La guerra di un comune cittadino contro un politico disonesto, Antonio contro Simone. Una denuncia non servirebbe a nulla, si sa, la burocrazia, gli intrallazzi, gli appoggi: allora Antonio mette su una piccola banda di cittadini fregati come lui ed escogita, una volta scoperto il conto in Svizzera dell’avversario, una bella truffa ai suoi danni. Durata 93 minuti. (Massaua, Reposi, The Space, Uci)
Bennett e Rebecca Ferguson. Ricavato dal bestseller di Paula Hawkins, mutato il panorama di periferia essendoci trasportati da Londra a New York, come chi ha letto l’avvincente romanzo ben sa (con la propria diversa triplice visuale femminile, con la sua bella dose di andirivieni temporali che ingarbugliano all’inizio ma che poi spianano una felice – per il lettore – strada alla conclusione) è la storia di Rachel, divorziata e alcolista, che ogni mattina, nella finzione di continuare ad avere un lavoro, passa con il treno dinanzi ad una casa in cui vive una coppia, da lei subito idealizzata. Poi c’è Anna, per cui Rachel è stata lasciata, che ora vive con Tom, l’ex di Rachel, non lontano da quella casa, e ancora Megan, la donna idealizzata ma forse da riconsiderare, che un giorno scompare. Rachel è legata a quella vicenda di tradimenti, amnesie, sparizioni e crudeltà più di quanto non immagini. Durata 112 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, F.lli Mark sala Chico, Greenwich sala 3, Reposi, The Space, Uci)
7 minuti – Drammatico. Regia di Michele Placido, con Ottavia Piccolo, Ambra Angiolini, Violante Placido e Fiorella Mannoia. Tratto dal testo teatrale di Stefano Massini, il film narra del passaggio di un’azienda tessile italiana nelle mani di una nuova proprietà estera, che esclude i licenziamenti ma pone un’unica richiesta: quanti lavorano all’interno della fabbrica dovranno rinunciare a sette minuti della pausa pranzo. Toccherà al consiglio di fabbrica avallare o no la richiesta. Durata 92 minuti. (Eliseo rosso, Greenwich sala 2, The Space, Uci)
The Accountant – Thriller. Regia di Gavin O’Connor, con Ben Affleck, Anna Kendrich e J.K. Simmons. Christian Wolff, genio matematico, lavora sotto copertura in un piccolo studio come contabile per il crimine organizzato. Accetta di seguire gli affari di un nuovo cliente, una società di robotica dove si sono scoperti ammanchi per milioni di dollari. Non appena Christian inizia a intravedere i responsabili e la soluzione, parecchie persone sono tragicamente coinvolte. Durata 128 minuti. (Greenwich sala 1, Ideal, Reposi, The Space, Uci)
Si definivano associazioni culturali ma svolgevano invece attività di prostituzione. Le loro sedi, nel centro di Torino,
I Radicali dell’Associazione Aglietta nei giorni scorsi sono stati contattati da famigliari di uno dei detenuti del carcere di Ivrea; in seguito alla segnalazione gli stessi famigliari sono stati invitati a contattare il Garante dei detenuti regional
Il quartiere Aurora nella zona dell’area Ponte Mosca si ribella in tutti i modi possibili allo spostamento del Mercato di libero scambio detto Suk nell’area del Ponte Mosca situato tra Corso Giulio Cesare-Lungo Dora Firenze e Via Aosta.
spero lo convochi il prima possibile perché i cittadini residenti sono ansiosi di confrontarsi col Sindaco. Non dimentichiamoci che in campagna elettorale il candidato sindaco Appendino diceva che i progetti devono sempre essere partecipati con i cittadini, invece in questo caso neppure la Circoscrizione era informata!
Doppio appuntamento canavesano, l’11 e 12 novembre, con il film “Andrea Doria. I passeggeri sono in salvo?”. A 60 anni dal tragico affondamento del transatlantico che rappresentava l’orgoglio della marina italiana,
proiezione sarà riservata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il giorno dopo, 12 novembre, alle 21, nel salone comunale di San Martino Canavese il film verrà proposto alla cittadinanza del piccolo comune dove – nella frazione di Pranzalito – è nata Pierette Domenica Simpson, produttrice del docu-film, che proprio da lì era partita ( quando aveva, all’epoca, nove anni e mezzo) per intraprendere con i nonni il viaggio verso l’America, dove – nella città di Detroit – oggi vive e lavora. Entrambe gli eventi saranno gratuiti. Alle proiezioni sarà presente la vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte che ha sottolineato il significato di questa iniziativa: “ Ripercorrere questa parte della nostra storia, che ha visto protagonista una bambina di allora, nata nel Canavese, diventata successivamente in America docente di lingue e letteratura, significa tenere vivi i legami tra il nostro Piemonte e i territori d’oltre Oceano, terra di immigrazione italiana negli ultimi secoli”. Il film offre il racconto di quella sciagura nella quale persero la vita oltre cinquanta persone e, grazie al paziente e minuzioso lavoro dell’autrice, riscatta l’impegno dei membri dell’equipaggio, come il comandante Piero Calamai – costretto a forza dal suo equipaggio a lasciare la nave quando ormai a bordo non c’era più nessuno da salvare – ingiustamente incolpati per la fatale collisione con la prua del rompighiaccio svedese Stockholm. Ma ci sono anche le storie, passioni e speranze degli immigrati che cercavano oltre oceano qu
ella fortuna che era loro negata nelle campagne e nei paesi del Piemonte e di tante altre regioni. Le operazioni di soccorso dell’Andrea Doria da parte del transatlantico “Île de France” e di tutti gli altri mezzi navali a disposizione, vista la rapidità e il modo in cui si svolsero, fecero del disastro di quel “grattacielo viaggiante”, con 700 cabine distribuite su 11 livelli e 1.706 persone a bordo, la più grande operazione di soccorso della storia marittima dell’epoca. Il relitto dell’Andrea Doria, mai recuperato, giace tuttora posato sul fianco di dritta a una profondità di 75 metri.
La perdita per Torino del Salone del Libro, la dipartita della mostra di Manet, l’annullamento dell’evento “Torino incontra la Spagna”, il Festival del Jazz è stato cancellato, il bando per CioccolaTò è in estremo ritardo, ma hanno detto che si farà, il Villaggio di Santa Claus non avrà bancarelle di leccornie ne’ di artigianato per lo shopping di Natale
non avrà bancarelle di leccornie ne’ di artigianato per lo shopping di Natale perché il Comune ha rifiutato la concessione dei permessi, benchè il villaggio sorga su terreno privato, amministrato da
però, (forse) legittima potrebbe sorgere e cioè, che genere di turismo richiede una persona omosessuale? Non potrebbe essere ugualmente avvezza a visitare mostre più o meno importanti, fiere , rassegne e tutto ciò che possa essere di interesse turistico anche per una persona eterosessuale? Potrebbe risultare quasi offensivo il voler etichettare e ghettizzare alcune eventuali proposte a richiamo turistico “ per omosessuali ” . Ma come ha dichiarato l’ Ascom: “ Per ora il giudizio è sospeso”. Si attendono dunque, prossime interviste , possibilmente con qualche contenuto ed eventuali direttive su come orientare l’offerta intesa dai grillini, a questo punto. Poi sarebbe gradita qualche anticipazione sui prossimi eventi importanti per Torino, per commercianti, albergatori , operatori del settore turistico e per i cittadini stessi ,se e come avranno luogo. Occhi puntati dunque, sul “Natale coi fiocchi” assegnato attraverso il bando, per la prima volta alla Cat , Confederazioni Artigiani Torino. E uno sguardo già al Capodanno che anche senza troppe e ambiziose aspettative, ma solo sulla base dell’eccelsa preparazione degli amministratori cittadini che ne curano la trama, potrebbe rivelarsi stupefacente, per omosessuali e non.