redazione il torinese

Terza stagione per G&T, la serie gay italiana

gt-gayA distanza di 2 anni dalla messa in onda della seconda stagione, sono stati prodotti 2 episodi della durata di 30 minuti ciascuno grazie solo ed esclusivamente al sostegno economico dei fan. Le due puntate saranno disponibili sul canale Vimeo On Demand della serie al costo di 1.99 € ciascuna a partire dal 17 gennaio 2017. L’intenzione è quella di riuscire ad andare avanti con il progetto utilizzando nuovi metodi di distribuzione. Finora la visione free su Youtube è stata necessaria a raggiungere la più ampia fetta di pubblico possibile, ora la messa in vendita degli episodi, ad una cifra simbolica, permetterà alla produzione di proseguire il lavoro già nell’anno 2017. I due episodi realizzati, a livello narrativo, riprendono le vicende un anno dopo gli ultimi avvenimenti della seconda stagione. I personaggi, che crescono insieme agli autori, si confrontano sempre più con i problemi della vita di tutti i giorni. Parallelamente vengono affrontate le tematiche più sensibili già accennate nelle prime due stagioni: bullismo, accettazione di sé, omofobia senza tralasciare la legge sulle Unioni Civili da poco introdotta nel nostro Paese.

G&T, REALIZZARE UNA SERIE GAY IN ITALIA

Raccontare la complessa, seppur quotidiana, storia d’amore tra due ragazzi senza stereotipi o censure: era questo lo scopo principale che Francesco D’Alessio – interprete, regista e fondatore della compagnia di produzione RtaMovie – si era prefissato quando ha cominciato a pensare a G&T. Dopo aver coinvolto Matteo Rocchi, Gabriele Pellegrino e Lorenzo Li Calzi come co-sceneggiatori, non restava dunque che trovare il modo migliore per raccontare questa storia. È stato allora che la scelta è ricaduta sul web, che avrebbe consentito loro di restare fedeli all’idea originale, garantendogli una totale autonomia espressiva e offrendogli la possibilità di raggiungere un pubblico molto vasto. Il budget limitato messo a disposizione dalla RtaMovie messo a frutto grazie alla passione e alla determinazione di Francesco D’Alessio e Matteo Rocchi – sceneggiatori, registi, produttori e attori protagonista della serie –, ha fatto sì che nell’estate 2012, a Torino, si potesse dare il via alle riprese. Il primo episodio di G&T ha fatto il suo debutto on-line su Gay.it a dicembre del 2012, e subito dopo sul canale di YouTube dedicato. La serie ha guadagnato un numero sempre crescente di fan ed è stata rinnovata per una seconda stagione, che ha fatto il suo debutto in rete nel 2014.

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IL SIGNIFICATO DIETRO IL TITOLO

G&T sono Giulio e Tommaso, i protagonisti della serie, due amici d’infanzia che all’improvviso capiscono che il loro rapporto potrebbe nascondere un sentimento più profondo. Ma il titolo gioca anche con le diverse sfumature del verbo inglese “to get”: capire, diventare, conquistare…

ESPORTARE UN PRODOTTO MADE IN ITALY

La serie, nel corso degli anni, è riuscita a conquistare un pubblico internazionale e poliglotta: moltissimi fan si sono offerti di sottotitolare tutti i dialoghi in più di 10 lingue dando così la possibilità alla storia di viaggiare in tutto il mondo. Nel 2014, G&T è stata nominata come Miglior serie a tematica gay di tutto il mondo da MySoCalledGayLife, un gruppo di riviste del settore inglese, irlandese, australiano e americano e ha inoltre visto assegnare due premi come migliori attori protagonisti a Matteo Rocchi e Valeria Tardivo al Los Angeles WebFest. G&T conta oltre 91 milioni di visualizzazioni su You Tube, con più di 102.000 iscrizioni al canale. La colonna sonora della serie comprende brani composti e interpretati da artisti emergenti italiani che hanno realizzato canzoni inedite e cover di pezzi dance degli anni ’90 riarrangiati in chiave acustica. LE PRIME DUE STAGIONI G&T – Prima stagione (14 episodi) La trama ruota intorno a due ragazzi, Giulio e Tommaso: amici sin dall’infanzia, complice qualche bicchiere di troppo, finiscono per baciarsi a una festa universitaria. Tommaso, che ha già una ragazza, farà di tutto per dimenticare gli eventi di quella fatidica serata, terrorizzato dall’idea di dover affrontare una scomoda verità, e le strade dei due finiranno per separarsi. Cinque anni più tardi, il destino li farà rincontrare. G&T – Seconda stagione (13 episodi) “Impariamo davvero dai nostri errori, o siamo condannati a ripeterli ancora e ancora, in un circolo senza fine?”: questo è l’interrogativo da cui trae spunto la seconda stagione di G&T. Dopo il viaggio difficile e a tratti doloroso che li ha portati a ricongiungersi, Giulio e Tommaso sono finalmente una coppia. La loro tanto attesa – e per certi versi idealizzata – relazione dovrà ora scontrarsi con la routine e i piccoli – grandi – problemi del quotidiano. Riusciranno a far sì che la loro vita insieme continui, o la vedranno sgretolarsi davanti ai loro occhi?

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Vimeo On Demand: https://vimeo.com/ondemand/getwebserie Youtube channel: www.youtube.com/user/GETwebserie

 

Timori per la meningite, ma non era contagiosa

sanitaE’ casalese il primo caso di meningite dell’anno in Piemonte. Si tratta di una donna che è giunta all’ospedale Santo Spirito martedì ed è stata poi ricoverata al nosocomio di Alessandria. E, fortunatamente, è stata una forma non contagiosa e non meningite derivante da un ceppo infettivo come si è premurata immediatamente di fare sapere l’azienda ospedaliera alessadrina e hanno Subito riportato gli organi di informazione. A Casale, però, la voce si era sparsa nella stessa serata di martedì, addirittura vi era chi parlava di uno sgombero del pronto pronto-soccorso- soccorsisoccorso del Santo Spirito. Ma, sia sul web (la notizia del caso era stata riportata in un gruppo Facebook e subito rimossa) sia nelle varie reti social di comunicazione è arrivata subito la conferma che si trattava di un caso non contagioso e pertanto sono stati evitati allarmismi inutili. Questo, però, non ha impedito che gli operatori del pronto soccorso casalese abbiano dovuto rispondere a diverse telefonate. Vittorio Demicheli, della Direzione regionale della sanità getta acqua sul fuoco: “In Piemonte nel 2016 abbiamo registrato nove casi di meningite contagiosa da meningococco e rileviamo un trend in regressione. La media, per la forma non contagiosa, è di 200 casi all’anno. Cominciamo, dunque, a vedere gli effetti delle vaccinazioni”. Asl ed Asl Al, nel confermare, in linea con il ministero della salute che “al momento non esiste alcuna situazione epidemica” sottolineano che la circolazione dei germi che causano la malattia è nella norma, in linea con i numeri degli ultimi anni.

Massimo Iaretti

Tram più veloci con la taratura dei semafori

tram coloriLa società 5T intende rivedere  i parametri di funzionamento degli impianti semaforici centralizzati per i tram. Così,  su disposizione dell’assessorato ai Trasporti della Città, si farà in modo di  aumentare la velocità del servizio di trasporto pubblico, con una sperimentazione che inizierà dalla linea 16. Gli impianti semaforici coinvolti  sono in corso San Maurizio, Regina Margherita, Tassoni,  Peschiera-Einaudi e Massimo D’Azeglio. Si calcola che si possano risparmiare circa 5 minuti sulla percorrenza dell’intera linea, con una riduzione dei tempi del  10%. Un intervento verrà  effettuato anche sulla linea 15 e sulle principali linee di autobus. 

 

(foto: il Torinese)

 

Meningite, la situazione in Piemonte è regolare: casi nella norma

vaccino45La diffusione della meningite batterica in Piemonte, comunica l’Assessorato regionale alla Sanità, è nella norma, anzi il trend è in continua diminuzione nel 2016 rispetto agli anni precedenti, grazie anche all’introduzione a partire dal 2010 della vaccinazione dei bambini. L’ Assessorato regionale non consiglia la vaccinazione, poiché non vi è alcun particolare rischio: ad oggi il problema è circoscritto alla Toscana. In Piemonte  per la meningite sono vaccinate circa 50.000 persone l’anno, con una media annua di 3 casi per milione di abitanti, per un totale di 12 casi l’anno. Se ora arrivassero centinaia di migliaia di richieste il sistema andrebbe inutilmente in tilt”. Nel territorio del Piemonte, l’Assessorato alla Sanità nel 2016 ha segnalato la bassa incidenza dei casi di meningite batterica, con un trend in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Ad esempio nell’ASL TO3 i casi di meningite batterica sono stati 12, di cui solo 2 di origine meningococcica (negli altri casi si è trattato di meningite pneumococcica). “Si ribadisce, quindi, – affermano in Regione – che non sussiste alcun motivo di preoccupazione e che lo stesso Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte non consiglia la vaccinazione antimeningococcica a tutta la LETTO OSPEDALEpopolazione adulta.Si ricorda che dal 2010 il vaccino antimeningococcico di tipo C è offerto gratuitamente a tutti i bambini dopo il dodicesimo mese (unitamente al vaccino antimorbillo-rosolia-parotite) e ai sedicenni con l’ultimo richiamo su invito della vaccinazione antitetanica-difterica-pertossica, con una adesione intorno al 90%”.Le vaccinazioni per i soggetti sotto i 18 anni è comunque gratuita e può essere richiesta presso gli ambulatori vaccinali pediatrici/adolescenti del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica , mentre gli adulti possono rivolgersi agli ambulatori vaccinali adulti del medesimo servizio: in questo caso la vaccinazione è somministrata in regime di co-payment (costo del vaccino a prezzo ASL a carico dell’assistito).

MUSEI REALI: DALL’EPIFANIA RIPARTONO LE VISITE GUIDATE ALLE CUCINE DEI SAVOIA

Dal 6 gennaio al 26 febbraio 2017, dal venerdì alla domenica.

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Chi non si è mai domandato cosa mangiassero il re e la regina ogni giorno? Oppure quale fosse il cerimoniale da seguire per servire a tavola un sovrano? E qual era lo stile di vita ai tempi di Maria Teresa d’Asburgo, moglie di Carlo Alberto?

I Musei Reali offrono l’opportunità di soddisfare queste e molte altre curiosità grazie a A Palazzo c’è di più, programma che permette al pubblico la possibilità di scoprire ambienti solitamente non compresi nei normali percorsi di visita, con visite a cura dei volontari dell’Associazione degli Amici di Palazzo Reale.

Da venerdì 6 gennaio fino a domenica 26 febbraio 2017 le visite guidate permettono di ammirare le Cucine Reali e l’appartamento della Regina Maria Teresa.

Le visite si tengono ogni venerdì, sabato e domenica (ad eccezione della prima domenica del mese) alle ore 10-11-12-15-16-17; biglietto Euro 4 (per ciascuna area); non è necessaria la prenotazione; gruppi di massimo 25 persone.

Regia di Lavia per “I Pagliacci” di Leoncavallo

Al Regio di Torino  con la direzione del toscano Nicola Luisotti

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Approda al teatro Regio di Torino un nuovo allestimento dell’opera “I Pagliacci” di Leoncavallo, nella rilettura in chiave contemporanea da parte del regista Gabriele Lavia, con il maestro Nicola Luisotti, che dirige l’Orchestra e il Coro del teatro Regio.I Pagliacci furono composti nel 1892, sull’onda d’urto della Cavalleria rusticana di Mascagni, e con essi Leoncavallo fu capace di rinnovarne il successo, abbandonando i soggetti pseudo wagneriani sui quali fino ad allora si era concentrato. Leoncavallo scrisse da se’ il libretto e I Pagliacci divennero un vero e proprio manifesto di pensiero, convogliato nel prologo a sipario chiuso, in cui viene specificato e illustrato il valore realistico dell’azione che seguirà, un vero e proprio squarcio di vita. La nuova regia di Gabriele Lavia sceglie un orientamento che risponde alla poetica verista; l’ambientazione è quella di una periferia italiana del secondo dopoguerra, con forti richiami estetici al neorealismo cinematografico. “I Pagliacci – spiega Gabriele Lavia – è un’opera molto complessa con cui Leoncavallo ha costruito un impianto filosofico molto ben espresso nel Prologo, dove i temi dell’opera emergono in modo molto chiaro. Il personaggio del Prologo, Tonio, entra discretamente   in scena chiedendo permesso e dicendo timidamente due volte “Si può? “.

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La vicenda è basata su un episodio storicamente avvenuto nel piccolo paese in cui il compositore trascorse la fanciullezza. Leoncavallo inserì la cosiddetta “poetica del brutto”, entrata nell’opera italiana a partire dai tempi di Victor   Hugo, attraverso la mediazione del Rigoletto. Nei Pagliacci serpeggiano suggestioni della Carmen di Bizet, tra cui la trombetta giocosa e il Coro femminile in apertura, e gli effetti fascinosi di spazialità nella scena delle campane, che riecheggiano gli stilemi wagneriani. Dopo l’intermezzo sinfonico, lo stile viene a ricalcare minuetti e gavotte settecentesche, fino alla sovrapposizione finale in un intreccio grottesco, dove predomina la scrittura drammatica, dimostrazione prima del recupero delle maschere nel teatro non soltanto operistico novecentesco. La partitura, seppur nella sua brevità, mette a dura prova i cantanti impegnati. Nel ruolo della protagonista i soprani Erika Grimaldi e Davinia Rodriguez rendono la linea vocale di Nedda, giocata tra momenti lirici alternati a altri di più forte intensità drammatica. Il tenore Fabio Sartori interpreta il personaggio di Cani, presentando un timbro di rara bellezza e una presenza scenica notevole. Roberto Frontali, noto baritono romano, interpreta Tonio.La prima dei Pagliacci ebbe luogo al Teatro dal Verme di Milano nel 1892 e fu subito un grande successo. Divenne universalmente celebre la sua romanza ” Vesti la giubba”. L’opera fu capace di mettere in scena, magistrale esempio di teatro nel teatro, i profondi conflitti tipicamente novecenteschi e di anticipare, dal punto di vista drammaturgico, soluzioni che, qualche anno dopo, Pirandello avrebbe portato alle estreme conseguenze.

 

Mara Martellotta

Finti poliziotti arrestati da quelli veri

polizia via poFingevano di essere poliziotti, annunciando controlli e relative multe. Ma i poliziotti veri li hanno arrestati: erano due rapinatori, Gabriele Armando e Lorenzo Iodice, pregiudicati, e li hanno messi in manette gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia . I due malviventi  esibivano una placca metallica simile a quella della Polizia e sarebbero i responsabili di una tentata rapina in piazza Santa Giulia ai danni di due giovani. La coppia di criminali aveva già rapinato di 25 euro, in piazza Santa Giulia, un italiano, sempre impiegando  la tecnica del finto controllo e in via Bava due fratelli, derubati di tablet e cellulari.

 

(foto: il Torinese)

Superamento e chiusura del CIE di corso Brunelleschi

selIl 17 febbraio 2014 il Comune di Torino ha approvato un atto in cui si chiede ufficialmente al Governo e alle autorità competenti il superamento del CIE di corso Brunelleschi e, il 18 dicembre dello stesso anno, il Consiglio Regionale ha approvato la mozione n. 150, presentata dal Capogruppo di SEL Marco Grimaldi, per chiedere al Governo la chiusura immediata del centro. In questi giorni di eventi drammatici e tensioni, Sinistra Ecologia Libertà, Sinistra Italiana e Torino in Comune intendono ribadire con forza la richiesta. Sel  convoca una conferenza stampa lunedì 9 gennaio, alle  ore 11,30  in Consiglio Regionale del Piemonte, Via Alfieri 15, Torino. Per l’occasione saranno  presenti il Capogruppo di SEL in Regione Marco Grimaldi, la Capogruppo di Torino in Comune Eleonora Artesio e il Deputato di Sinistra Italiana Giorgio Airaudo.

Oggi al Cinema

film cinemaassassin-creed-filmLe trame dei film

nei cinema di Torino 

 

A cura di Elio Rabbione

 

 

Alps – Drammatico. Regia di Yorgos Lanthimos, con Ariane Labed, Aggeliki Papoulia, Johnny Vekris e Aris Servetalis. Un’infermiera, un paramedico, una ginnasta e il suo allenatore hanno creato un servizio a pagamento, che consiste nel sostituirsi a persone morte su commissione dei parenti, degli amici o dei colleghi del deceduto, in uno strano rapporto che cancella il sentimento di calore umano e quasi raggiunge la più esplicita freddezza. La società si chiama Alps, ilalps-film paramedico che ne è il capo si fa chiamare Mont Blanc. Anche se i membri di Alps operano sotto un regime di ferrea disciplina imposto dal capo, qualcuno all’interno pensa di ribellarsi. Dal regista greco di “The Lobster”, applaudito a Cannes e oggi in corsa ai Golden Globe per il miglior film straniero. Durata 93 minuti. (Classico)

 

Amore e inganni – Commedia. Regia di Whit Stillman, con Kate Beckinsale e Xavier Samuel. Tratto da”Lady Susan” di Jane Austen. La storia di una scaltra vedova che, nel desiderio di venire a conoscenza di certi pettegolezzi che giorno dopo giorno prendono a circolare nell’alta società, si reca a Churchill, in una elegante tenuta proprietà della famiglia del marito. Soggiorno che sarà pure occasione per assicurarsi un buon nuovo consorte e un altrettanto buon partito che faccia la felicità della figlia. Ospiti della casa, tra gli altri invitati, saranno due gentiluomini forse adatti alle aspettative di milady. Durata 94 minuti. (Romano sala 3)

 

Assassin’s Creed – Avventura. Regia di Justin Kurzel, con Michael Fassbender e Marion Cotillard. assassin-creed-filmUn’occasione per riunire il regista e gli interpreti di “Macbeth”, qui Fassbender in veste anche di coproduttore. Tratto dall’omonimo videogioco, il film è la storia del criminale Callum Lynch, segretamente salvato da una condanna a morte da un’organizzazione che è la moderna reincarnazione dell’Ordine dei Templari. È costretto da costoro a utilizzare l’Animus, un macchinario cui sovrintende la scienziata Sophia e che gli permette di rivivere i ricordi di un suo antenato, Aguillar de Nerha, un Assassino, vissuto nella Spagna del XV secolo. Durata 115 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci anche in 3D)

 

fantastic-filmCaptain Fantastic – Commedia drammatica. Regia di Matt Ross, con Viggo Mortensen. La famiglia Cash è composta da padre, madre e sei figli che hanno avuto un’educazione “libera”, tra le foreste del nord America, lontano da consumismi e conformismi imperanti in ogni altrove civilizzato. Radiata ogni tecnologia “non utile”, i rampolli si affidano allo sviluppo della mente e del corpo, ad una cultura che spazia liberamente dal classico al più futuribile, dalla costituzione americana ad un linguaggio estremamente ricco: se non si celebrerà il Natale insopportabilmente consumistico, si potrà sempre celebrare il compleanno di Noam Chomsky. Una sorta di ideale paradiso che una tragedia potrebbe definitivamente cambiare. Durata 118 minuti. (Eliseo blu, Massimo 2)

 

Il cittadino illustre – Commedia. Regia di Gaston Duprat e Mariano Cohn, con Oscar Martinez. Daniel Mantovani è uno scrittore, vincitore del Nobel, in piena crisi creativa. Da Barcellona, dove da anni si è stabilito, accettando l’invito che i cittadini di Salas dove lui è nato e cresciuto gli hanno inviato, si reca in Argentina. L’accoglienza è entusiasmante, è anche l’occasione per rivedere il primo amore, tutto sembra trascorrere all’insegna della felicità: poi, poco a poco, prende piede il malumore come pure una strisciante violenza, rinfacciando tutti i cittadini di Sala i peccati giovanili, le aspre critiche che lo scrittore ha rivolto al proprio paese. Coppa Volpi veneziana al protagonista. Durata 118 minuti. (Classico)

 

cliente-filmIl cliente – Drammatico. Regia di Asghar Farhadi, con Shahab Hosseini e Taraneh Alidoosti. Due coniugi, Emad e Rana, sono costretti a abbandonare il loro appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Nella ricerca di una nuova abitazione, vengono aiutati da un collega che con loro recita in una messa in scena di “Morte di un commesso viaggiatore” di Miller. Nel nuovo alloggio, in precedenza abitato da una donna di dubbia reputazione, Rana subisce un’aggressione: da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia. Premiato a Cannes per la miglior sceneggiatura e l’interpretazione maschile, in gara come miglior film straniero ai Golden Globe. Durata 124 minuti. (Nazionale sala 1)

 

collateral-filmCollateral beauty – Commedia drammatica. Regia di David Frankel, con Will Smith, Helen Mirren, Keira Knightley, Edward Norton e Kate Winslet. Nella New York di oggi, il pubblicitario Howard non riesce ad accettare la morte della sua bambina e tenta di ritrovare un salvifico sfogo nelle lettere che scrive e indirizza ad Amore, Morte e Tempo: gli amici, nella speranza di alleviarne il dolore, altro non fanno che ingaggiare tre attori che, impersonando gli stessi specifici concetti, gli suggeriscano le soluzioni più adatte alla sopravvivenza non troppo infelice. Durata 94 minuti. (Greenwich sala 1, Ideal, Lux sala 2, The Space, Uci)

 

È solo la fine del mondo – Drammatico. Regia di Xavier Dolan, con Marion Cotillard, Nathalie Baye, Gaspard Ulliel, Vincent Cassel e Lea Seydoux. Trasposizione cinematografica del testo (per molti versi autobiografico) di Jean-Luc Lagarce messo in scena da noi al Piccolo di Milano. Louis, autore teatrale di successo, fa il suo ritorno in famiglia per annunciare la sua morte imminente. La madre, il fratello violento, la cognata fragile e sottomessa, la sorella sono lì a riceverlo. Ma le atmosfere di nevrosi, di risentimenti, di insinuanti invidie, che il giovane aveva abbandonato anni prima, ritornano in tutto eguali. Film irritante, importante, antinatalizio, sezionato nelle azioni, nei sentimenti, negli sguardi e nei piccoli gesti sino all’inverosimile, assolutamente da vedere. Gran Premio della Giuria a Cannes. Durata 95 minuti. (Nazionale sala 2)

 

florence1-filmFlorence – Commedia. Regia di Stephen Frears, con Meryl Streep e Hugh Grant. Nella New York anni Quaranta, la storia vera di Florence Foster Jenkins, del suo appartenere all’altoborghesia americana, delle sue ricchezze, della sua passione per il bel canto. Ma la signora era alquanto stonata: tuttavia gli amici fidati presenziavano ai suoi concerti in stato di estasi, i critici venivano zittiti dal marito-manager. L’apoteosi avvenne al Carnagie Hall, con un pubblico in visibilio. Sguardo del cinema hollywoodiano su un personaggio toccato con grazia e humour da quello francese, con “Marguerite”, nella scorsa stagione. Dal regista di “Philomena” e “The Queen”. Altra nomination per la Streep? Possibili riconoscimenti per un Grant in stato di grazia, capacissimo di tener testa con grande bravura alla diva di tanto calibro? Durata 111 minuti. (Ambrosio sala 1, Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana e Ombrerosse, Greenwich sala 2)

 

Fuga da Reuma Park – Commedia. Regia di Morgan Bertacca, con Aldo, Giovanni e Giacomo e Silvana Fallisi. La fuga dei tre comici novantenni, la notte di Natale, dalla casa di riposo dove sono stati abbandonati e dalle grinfie dell’infermiera bionda e giunonica che li sorveglia. Abbandonati dai figli, magari in sedia a rotelle e con flebo, magari con una memoria che comincia a fare un po’ di ruggine, non hanno nulla da perdere: perché non salire su una barca, imboccare i Navigli milanesi e andarsene giù già fino a Rio de Janeiro? Durata 90 minuti. (The Space, Uci)

 

passenge-filmIl GGG – Il Grande Gigante Gentile – Fantasy. Regia di Steven Spielberg, con Mark Rylance e Ruby Barnhill. Ultimo script della creatrice di “E.T.”, Melissa Mathison, scomparsa lo scorso anno all’età di 65 anni, tratto dal romanzo di Roald Dahl (autore ancora tra l’altro della “Fabbrica di cioccolato”), è la storia della piccola Sofia rapita in una notturna Londra dall’orfanotrofio in cui è cresciuta e della sua amicizia con il gigante (ma non troppo) buono – interpretato da Rylance, premio Oscar per “Il ponte delle spie” – che presto lei aiuterà nel proprio lavoro, ovvero catturare i sogni positivi e belli per trasmetterli ai bambini mentre dormono. Durata 117 minuti. (Massaua, Reposi, The Space, Uci)

 

lion2-filmLion – La strada verso casa – Drammatico. Regia di Garth Davis, con Dev Patel, Rooney Mara e Nicole Kidman. Il piccolo Saroo, disubbidendo alla madre e cercando di seguire il fratello più grande, si addormenta su di un treno, nel buio della notte, e si ritrova a Calcutta, solo e incapace di spiegare da dove venga e quel che gli è successo. L’adozione da parte di una coppia australiana gli risparmia l’orfanotrofio: ma una volta arrivati i venticinque anni, il desiderio di rintracciare la sua vera famiglia lo condurrà ad una lunga ricerca. Tratto da una storia vera. Durata 120 minuti. (Centrale V.O., Eliseo Grande, F.lli Marx sala Harpo, Romano sala 2, Uci)

 

Il medico di campagna – Commedia. Regia di Thomas Lilli, con François Cluzet e Marianne Denicourt. Jean Pierre ha dedicato tutta la vita alla sua professione, senza risparmiarsi. Quando gli viene diagnosticato un tumore al cervello, si rende conto che un mondo sta per finire, con i sacrifici, con la passione, con gli amici; e non sarà facile per lui accettare appieno la vicinanza e le interferenze di una giovane collega che non ha davvero l’intenzioni di mettersi da parte. Durata 102 minuti. (F.lli Marx sala Groucho, Massimo sala 3)

 

Mister Felicità – Commedia. Regia di Alessandro Siani, con Alessandro Siani, Diego Abatantuono e Carla Signoris. Martino, disoccupato cronico, vive alle spalle della sorella ma ad un certo punto riesce a inventarsi un’occupazione, sostituendosi ad un “mental coach”, un guru del pensiero positivo. La sua prima assistita sarà Arianna, una campionessa di pattinaggio in crisi in seguito a una caduta. Durata 101 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Ombrerosse, Greenwich sala 1, Reposi, The Space, Uci)

 

peregrineMiss Peregrine – La casa dei bambini speciali – Fantasy. Regia di Tim Burton, con Eva Green, Asa Butterfield, Samuel Jackson, Rupert Everett, Judy Dench, Terence Stamp. Il giovane Jacob, alla morte del nonno, scopre che quelle storie che aveva sempre sentito raccontare, sono vere: esiste veramente in una piccola isola lontana, nel Galles, un gruppo di bambini orfani, dal talento speciale di cui forze malvagie vorrebbero impadronirsi, che vivono nella casa della misteriosa Miss Peregrine. Jacob farà di tutto per proteggere quei bambini e sottrarli ai loro nemici. Tratto dal romanzo omonimo di Ransom Riggs, ancora l’universo fantastici del regista di “Edward mani di forbici”, “Big Fish” e Alice in Wonderland”. Durata 127 minuti. (Massaua, Greenwich sala 3, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

Natale a Londra – Dio salvi la Regina – Commedia. Regia di Volfango De Biasi, con Lillo e Greg, Nino Frassica, Paolo Ruffini. Due fratelli pasticcioni nella capitale inglese con l’idea del colpo del secolo: rapire i cani della Regina e chiederne il riscatto. Al loro fianco un ristoratore che continua a portarsi la Sicilia nel cuore, una chef stellata più che apprezzabile, il suo sotto chef toscanaccio indomito, sullo sfondo la Brexit. Durata 89 minuti. (Uci)

 

Oceania – Animazione. Regia di John Musker e Ron Clements. Coraggiosa, femminista che la metà oceania-filmbasta, non certo alla ricerca del principe azzurro, la principessa Vaiana sogna di poter andare ben oltre la barriera corallina per avventurarsi nell’oceano. La sua prima sfida è salvare il suo popolo dalle malefatte del vanitosissime semidio Maui che per avere un giorno rubato il cuore di una dea rischia ora di portare quel paradiso terrestre all’aridità. Ma l’eroina è pronta combattere e a vincere. Durata 127 minuti. (Massaua, F.lli Marx sala Chico, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)

 

Passengers – Fantascienza. Regia di Morten Tyldum, con Jennifer Lawrence e Chris Pratt. La nave spaziale “Avalon” sta viaggiando, un lunghissimo viaggio, verso una colonia lontana, a bordo cinquemila ospiti. Addormentati, programmati a risvegliarsi 120 anni dopo. 90 anni prima dell’arrivo, due di loro, Aurora e Jim, lei una giornalista newyorkese alla ricerca di un nuovo spunto per il suo prossimo romanzo, lui ingegnere meccanico di Denver, per un guasto si risvegliano, unici e soli, si innamorano. Non soltanto avventure solitarie e no nello spazio senza confini, anche inquietudini filosofiche e quesiti morali, imposizioni e libertà, il desiderio di stare con qualcuno o il suo rifiuto, l’amore e il tempo, l’azzeramento dei tanti progetti e la noia, la realtà quotidiana e la sua cancellazione, in un viaggio pericoloso e senza prospettive. Durata 116 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)

 

Paterson – Commedia drammatica. Regia di Jim Jarmusch, con Adam Driver e Golshifteh Farahani. Un film intimista, sulla poesia e su chi la coltiva. Ambientato a Paterson, piccola cittadina del New Jersey; ma anche un poema dello scrittore William Carlos Williams s’intitola “Paterson” e ancora Paterson è il nome del protagonista, un gentile, sognatore conducente di autobus, legatissimo alla giovane moglie, artista, con una chitarra in mano e il desiderio di un qualche successo, abitudini e routine precise al cronometro, che nelle pause del lavoro butta giù poesie, raccogliendo immagini sulle cose semplici, di normale quotidianità. Emozioni allo stato puro da un poeta della cinepresa. Durata 115 minuti. (Ambrosio sala 3, Massimo sala 1)

 

poveri-ricchi-filmPoveri ma ricchi – Commedia. Regia di   Fausto Brizzi, con Christian De Sica, Enrico Brignano, Anna Mazzamauro e Lucia Ocone. La famiglia Tucci, ovvero mozzarellari doc e volgari quel tanto che basta, capofamiglia con consorte e un paio di figli, un cognato nullafacente nel dna, la nonna che è innamorata persa di Al Bano. Una vincita da 100 milioni di euro li spingerà a trasformarsi nei nuovi ricchi con annesso desiderio di seguirne le orme: ma presto si accorgeranno che i nuovi ricchi non significano rubinetteria d’oro o chili di gioielli o ristoranti e alberghi senza risparmio di stelle. Durata 97 minuti. (The Space, Uci)

 

Rogue One: A Star Wars Story – Fantascienza. Regia di Gareth Edwards, con Diego Luna, Forest Whitaker, Mads Mikkelsen e Felicity Jones. Un gruppo di eroi in missione per sottrarre i piani della più potente arma di distruzione di massa mai ideata dall’Impero Galattico, la Morte Nera. Primo film della serie “Star Wars Anthology”, una collezione di film a se stanti ambientati nell’universo di “Guerre stellari”. Durata 143 minuti. (Massaua, Greenwich sala 2, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

Sing – Animazione. Regia di Garth Jennings. Una esausta porcellina, madre di 25 maialini, un gorilla, un topo, un timidissimo elefante, tutti partecipano ad un debuttanti allo sbaraglio, un nostrano X Factor per intenderci, messo in piedi dal koala Buster Moon al fine di mettere in salvo dal fallimento il proprio teatro. Durata 110 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci anche in 3D)

 

Sully – Drammatico. Regia di Clint Eastwood, con Tom Hanks, Aaron Eckart e Laura Linney. Ovvero la storia dell’eroe Sullenberger, che il 15 gennaio 2009 portò in salvo, alla guida del suo aereo, 155 sully-2passeggeri, facendolo ammarare nelle acque del fiume Hudson. Un’opera raccontata da Eastwood con una lucidità davvero geniale, essenziale, precisa nella descrizione dei fatti e dei sentimenti contrastanti del protagonista, un Tom Hanks partecipe e immedesimato come raramente lo ricordiamo, la sua sicurezza e la sua battaglia contro chi lo riderebbe un incompetente, lo sguardo sui giudici e la replica a quelle simulazioni di volo che, nel processo cui fu sottoposto Sully con il suo copilota, non tenevano assolutamente conto del fattore umano, di una decisione che andava presa nel giro di una manciata di minuti: ad ogni inquadratura facendo partecipare lo spettatore, ad ogni attimo della vicenda – le notti nella stanza d’albergo, le telefonate a casa alla moglie, i dubbi, i timori, la felicità tutta chiusa dentro nell’apprendere che tutti quei passeggeri sono sani e salvi, nessuno escluso – che pur ha, a quasi otto anni dal suo sviluppo, un esito conosciuto. Durata 95 minuti. (Ambrosio sala 2, Eliseo Rosso, F.lli Marx sala Chico, Romano sala 1)

Ritorno all’altrove

dino-mostra-2Gian Piero Viglino vive e lavora nelle Langhe. Dipinge dagli anni Settanta, cercando fin d’allora di fondere attraverso i colori l’emozioni suscitate dalla vita. Espone dal 1982 in molte personali e collettive in italia (Torino, Bologna, roma, Latina, arezzo, Teramo, Venezia, Milano) e all’estero (tra cui nizza, new York, Praga, granada, Lussemburgo, Budapest, Tokyo). Nel 1994 l’alluvione gli distrugge la casa-studio portando con sé la maggiore parte delle sue opere. Da allora aggiunge ai suoi lavori anche il sentimento della caducità. Viglino, attraverso i suoi giochi di luci e ombre, cerca di portare l’attenzione ad un mondo remoto, vicino alla percezione, lavori in cui i colori sembrano separare dei mondi e non fondersi in un disegno ma trasformarsi in un’evocazione. Viglino ha sperimentato opere su carta di grandi dimensioni che proseguono il lavoro sul paesaggio intrapreso con i gessi degli anni ottanta, vicini alla cultura della beat generation, che seguivano il primo periodo degli angeli, e poi lavori a tempera verniciata su piccole tavole e visioni di animali. In mostra a Spazio Mouv’ anche le nuove carte.La mostra rimarrà aperta al pubblico nei seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 12 alle 24 – Sabato e domenica dalle 10 alle 24. Lunedì chiuso.

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dino-mostra-3Per Info:
SPAZIO MOUV’ – Via Silvio Pellico 3 – 10125 Torino –   facebook: Spazio Mouv’   -info@spaziomouv.it – www.spaziomouv.it – tel. 011. 6693880 cell. 331 5828996

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Spazio Mouv’, con l’Arte, il Design e con il suo Natural Bistrot, ospita mostre di arte contemporanea e offre la possibilità di gustare prodotti genuini in aperitivi, merende sinoire, cene tematiche e pause pranzo slow. Nata come agenzia di comunicazione e design e presente in San Salvario da quasi vent’anni, Spazio Mouv’ è cresciuta e si è evoluta naturalmente in un progetto sinergico in cui si incontrano arte, cibo e design in un unico contenitore aperto a nuove forme di collaborazione.

 

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[…] Che dire di Gian Piero Viglino? Tra i tanti artisti che ho amato in questi trent’anni di vagabondaggio estetico  – amati perché nella loro opera ho trovato molti degli aforismi sulla condizione umana che cercavo (e non i “vuoti”di cui la contemporaneità si è riempita: questo va, questo è nuovo, questo funziona….) – e quelli che ho conosciuto personalmente, assaporando lo sporco e il disordine degli ateliers, Gian Piero è l’unico con il quale ho davvero condiviso un bel pezzo di cammino, esistenziale e artistico….. Una presenza a suo modo “ironica”: come me, Gian Piero ha solide radici contadine, diffuse come quelle di un ulivo, troppo per riuscire a compiere il salto verso una vita realmente “on the road”! E poi, a dispetto del fastidio provato per l’incorreggibile “provincialismo” della nostra terra, entrambi la amiamo. Nei suoi colori, nella sua poesia e nelle tante contraddizioni del suo modo di essere. Con gli occhi e con gli altri sensi abbiamo comunque viaggiato, davvero molto. E con una minuta pazienza di impronta orientale, al viaggio abbiamo preferito le brevi camminate quotidiane, lui tra i sentieri delle colline di Langa, dino-mostra-1dove i boschi sono diventati di anno in anno più rari usurpati dalla massiccia presa di potere delle vigne e dei noccioleti, io nel mio paesaggio montano ancora relativamente incontaminato… E’ appunto il colore che ha fatto virare, nel corso degli anni ’80, quella pittura dall’ambito informale allargato di cui parlavo ad un sedimento sempre romantico ma decisamente più vicino a cromatismi d’oltreoceano: su quell’onda il lavoro di Viglino per certi aspetti incontra l’opera di Rothko, Gottlieb, quella di Emblema e i suoi colori ‘vesuviani’. Per tutti loro il dipinto costituisce sia un “punto focale” capace di sviluppare la meditazione dell’osservatore sia un “sipario” tra noi e il mistero, sipario che è ad un tempo barriera che separa e velo che ci fa intravedere, schermo sul quale si depositano grafismi elementari o dal quale affiorano sinopie figurali e forme simboliche. I rapporti cromatici e la loro interazione sulla superficie, all’interno di quello spazio “sacro” che è il quadro, generano ritmi, scatti, pulsazioni. Gesto e segno permangono in tutti questi anni come elementi cardine del linguaggio di Viglino ma risultano intelligentemente stemperati nella partitura cromatica di ogni singola opera […] Viglino è stato (ed è tuttora, pur in forma non professionistica) musicista. Pagine ”appoggiate” consapevoli, dunque, le sue: i suoi quadri sono vere partiture dove i colori, come fossero suoni, si armonizzano, si rivoltano o si aprono verso fughe sonore, vanno incontro ad intervalli o ad abbellimenti, e i segni, con la loro scrittura ritmica, creano un naturale contrappunto di accenti, sincopi e quant’altro.

 

Francesco Lodola