A distanza di 2 anni dalla messa in onda della seconda stagione, sono stati prodotti 2 episodi della durata di 30 minuti ciascuno grazie solo ed esclusivamente al sostegno economico dei fan. Le due puntate saranno disponibili sul canale Vimeo On Demand della serie al costo di 1.99 € ciascuna a partire dal 17 gennaio 2017. L’intenzione è quella di riuscire ad andare avanti con il progetto utilizzando nuovi metodi di distribuzione. Finora la visione free su Youtube è stata necessaria a raggiungere la più ampia fetta di pubblico possibile, ora la messa in vendita degli episodi, ad una cifra simbolica, permetterà alla produzione di proseguire il lavoro già nell’anno 2017. I due episodi realizzati, a livello narrativo, riprendono le vicende un anno dopo gli ultimi avvenimenti della seconda stagione. I personaggi, che crescono insieme agli autori, si confrontano sempre più con i problemi della vita di tutti i giorni. Parallelamente vengono affrontate le tematiche più sensibili già accennate nelle prime due stagioni: bullismo, accettazione di sé, omofobia senza tralasciare la legge sulle Unioni Civili da poco introdotta nel nostro Paese.
G&T, REALIZZARE UNA SERIE GAY IN ITALIA
Raccontare la complessa, seppur quotidiana, storia d’amore tra due ragazzi senza stereotipi o censure: era questo lo scopo principale che Francesco D’Alessio – interprete, regista e fondatore della compagnia di produzione RtaMovie – si era prefissato quando ha cominciato a pensare a G&T. Dopo aver coinvolto Matteo Rocchi, Gabriele Pellegrino e Lorenzo Li Calzi come co-sceneggiatori, non restava dunque che trovare il modo migliore per raccontare questa storia. È stato allora che la scelta è ricaduta sul web, che avrebbe consentito loro di restare fedeli all’idea originale, garantendogli una totale autonomia espressiva e offrendogli la possibilità di raggiungere un pubblico molto vasto. Il budget limitato messo a disposizione dalla RtaMovie messo a frutto grazie alla passione e alla determinazione di Francesco D’Alessio e Matteo Rocchi – sceneggiatori, registi, produttori e attori protagonista della serie –, ha fatto sì che nell’estate 2012, a Torino, si potesse dare il via alle riprese. Il primo episodio di G&T ha fatto il suo debutto on-line su Gay.it a dicembre del 2012, e subito dopo sul canale di YouTube dedicato. La serie ha guadagnato un numero sempre crescente di fan ed è stata rinnovata per una seconda stagione, che ha fatto il suo debutto in rete nel 2014.

IL SIGNIFICATO DIETRO IL TITOLO
G&T sono Giulio e Tommaso, i protagonisti della serie, due amici d’infanzia che all’improvviso capiscono che il loro rapporto potrebbe nascondere un sentimento più profondo. Ma il titolo gioca anche con le diverse sfumature del verbo inglese “to get”: capire, diventare, conquistare…
ESPORTARE UN PRODOTTO MADE IN ITALY
La serie, nel corso degli anni, è riuscita a conquistare un pubblico internazionale e poliglotta: moltissimi fan si sono offerti di sottotitolare tutti i dialoghi in più di 10 lingue dando così la possibilità alla storia di viaggiare in tutto il mondo. Nel 2014, G&T è stata nominata come Miglior serie a tematica gay di tutto il mondo da MySoCalledGayLife, un gruppo di riviste del settore inglese, irlandese, australiano e americano e ha inoltre visto assegnare due premi come migliori attori protagonisti a Matteo Rocchi e Valeria Tardivo al Los Angeles WebFest. G&T conta oltre 91 milioni di visualizzazioni su You Tube, con più di 102.000 iscrizioni al canale. La colonna sonora della serie comprende brani composti e interpretati da artisti emergenti italiani che hanno realizzato canzoni inedite e cover di pezzi dance degli anni ’90 riarrangiati in chiave acustica. LE PRIME DUE STAGIONI G&T – Prima stagione (14 episodi) La trama ruota intorno a due ragazzi, Giulio e Tommaso: amici sin dall’infanzia, complice qualche bicchiere di troppo, finiscono per baciarsi a una festa universitaria. Tommaso, che ha già una ragazza, farà di tutto per dimenticare gli eventi di quella fatidica serata, terrorizzato dall’idea di dover affrontare una scomoda verità, e le strade dei due finiranno per separarsi. Cinque anni più tardi, il destino li farà rincontrare. G&T – Seconda stagione (13 episodi) “Impariamo davvero dai nostri errori, o siamo condannati a ripeterli ancora e ancora, in un circolo senza fine?”: questo è l’interrogativo da cui trae spunto la seconda stagione di G&T. Dopo il viaggio difficile e a tratti doloroso che li ha portati a ricongiungersi, Giulio e Tommaso sono finalmente una coppia. La loro tanto attesa – e per certi versi idealizzata – relazione dovrà ora scontrarsi con la routine e i piccoli – grandi – problemi del quotidiano. Riusciranno a far sì che la loro vita insieme continui, o la vedranno sgretolarsi davanti ai loro occhi?
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Vimeo On Demand: https://vimeo.com/ondemand/getwebserie Youtube channel: www.youtube.com/user/GETwebserie
E’ casalese il primo caso di meningite dell’anno in Piemonte. Si tratta di una donna che è giunta all’ospedale Santo Spirito martedì ed è stata poi ricoverata al nosocomio di Alessandria.
soccorso del Santo Spirito. Ma, sia sul web (la notizia del caso era stata riportata in un gruppo Facebook e subito rimossa) sia nelle varie reti social di comunicazione è arrivata subito la conferma che si trattava di un caso non contagioso e pertanto sono stati evitati allarmismi inutili. Questo, però, non ha impedito che gli operatori del pronto soccorso casalese abbiano dovuto rispondere a diverse telefonate. Vittorio Demicheli, della Direzione regionale della sanità getta acqua sul fuoco: “In Piemonte nel 2016 abbiamo registrato nove casi di meningite contagiosa da meningococco e rileviamo un trend in regressione. La media, per la forma non contagiosa, è di 200 casi all’anno. Cominciamo, dunque, a vedere gli effetti delle vaccinazioni”. Asl ed Asl Al, nel confermare, in linea con il ministero della salute che “al momento non esiste alcuna
La società 5T intende rivedere i parametri di funzionamento degli impianti semaforici centralizzati per i tram.
La diffusione della meningite batterica in Piemonte, comunica l’Assessorato regionale alla Sanità, è nella norma, anzi il trend è in continua diminuzione nel 2016 rispetto agli anni precedenti
popolazione adulta.Si ricorda che dal 2010 il vaccino antimeningococcico di tipo C è offerto gratuitamente a tutti i bambini dopo il dodicesimo mese (unitamente al vaccino antimorbillo-rosolia-parotite) e ai sedicenni con l’ultimo richiamo su invito della vaccinazione antitetanica-difterica-pertossica, con una adesione intorno al 90%”.


Fingevano di essere poliziotti, annunciando controlli e relative multe
Il 17 febbraio 2014 il Comune di Torino ha approvato un atto in cui si chiede ufficialmente al Governo e alle autorità competenti il superamento del CIE 
Le trame dei film
paramedico che ne è il capo si fa chiamare Mont Blanc. Anche se i membri di Alps operano sotto un regime di ferrea disciplina imposto dal capo, qualcuno all’interno pensa di ribellarsi. Dal regista greco di “The Lobster”, applaudito a Cannes e oggi in corsa ai Golden Globe per il miglior film straniero. Durata 93 minuti. (Classico)
Un’occasione per riunire il regista e gli interpreti di “Macbeth”, qui Fassbender in veste anche di coproduttore. Tratto dall’omonimo videogioco, il film è la storia del criminale Callum Lynch, segretamente salvato da una condanna a morte da un’organizzazione che è la moderna reincarnazione dell’Ordine dei Templari. È costretto da costoro a utilizzare l’Animus, un macchinario cui sovrintende la scienziata Sophia e che gli permette di rivivere i ricordi di un suo antenato, Aguillar de Nerha, un Assassino, vissuto nella Spagna del XV secolo. Durata 115 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci anche in 3D)
Captain Fantastic – Commedia drammatica. Regia di Matt Ross, con Viggo Mortensen. La famiglia Cash è composta da padre, madre e sei figli che hanno avuto un’educazione “libera”, tra le foreste del nord America, lontano da consumismi e conformismi imperanti in ogni altrove civilizzato. Radiata ogni tecnologia “non utile”, i rampolli si affidano allo sviluppo della mente e del corpo, ad una cultura che spazia liberamente dal classico al più futuribile, dalla costituzione americana ad un linguaggio estremamente ricco: se non si celebrerà il Natale insopportabilmente consumistico, si potrà sempre celebrare il compleanno di Noam Chomsky. Una sorta di ideale paradiso che una tragedia potrebbe definitivamente cambiare. Durata 118 minuti. (Eliseo blu, Massimo 2)
Il cliente – Drammatico. Regia di Asghar Farhadi, con Shahab Hosseini e Taraneh Alidoosti. Due coniugi, Emad e Rana, sono costretti a abbandonare il loro appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Nella ricerca di una nuova abitazione, vengono aiutati da un collega che con loro recita in una messa in scena di “Morte di un commesso viaggiatore” di Miller. Nel nuovo alloggio, in precedenza abitato da una donna di dubbia reputazione, Rana subisce un’aggressione: da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia. Premiato a Cannes per la miglior sceneggiatura e l’interpretazione maschile, in gara come miglior film straniero ai Golden Globe. Durata 124 minuti. (Nazionale sala 1)
Collateral beauty – Commedia drammatica. Regia di David Frankel, con Will Smith, Helen Mirren, Keira Knightley, Edward Norton e Kate Winslet. Nella New York di oggi, il pubblicitario Howard non riesce ad accettare la morte della sua bambina e tenta di ritrovare un salvifico sfogo nelle lettere che scrive e indirizza ad Amore, Morte e Tempo: gli amici, nella speranza di alleviarne il dolore, altro non fanno che ingaggiare tre attori che, impersonando gli stessi specifici concetti, gli suggeriscano le soluzioni più adatte alla sopravvivenza non troppo infelice. Durata 94 minuti. (Greenwich sala 1, Ideal, Lux sala 2, The Space, Uci)
Florence – Commedia. Regia di Stephen Frears, con Meryl Streep e Hugh Grant. Nella New York anni Quaranta, la storia vera di Florence Foster Jenkins, del suo appartenere all’altoborghesia americana, delle sue ricchezze, della sua passione per il bel canto. Ma la signora era alquanto stonata: tuttavia gli amici fidati presenziavano ai suoi concerti in stato di estasi, i critici venivano zittiti dal marito-manager. L’apoteosi avvenne al Carnagie Hall, con un pubblico in visibilio. Sguardo del cinema hollywoodiano su un personaggio toccato con grazia e humour da quello francese, con “Marguerite”, nella scorsa stagione. Dal regista di “Philomena” e “The Queen”. Altra nomination per la Streep? Possibili riconoscimenti per un Grant in stato di grazia, capacissimo di tener testa con grande bravura alla diva di tanto calibro? Durata 111 minuti. (Ambrosio sala 1, Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana e Ombrerosse, Greenwich sala 2)
Il GGG – Il Grande Gigante Gentile – Fantasy. Regia di Steven Spielberg, con Mark Rylance e Ruby Barnhill. Ultimo script della creatrice di “E.T.”, Melissa Mathison, scomparsa lo scorso anno all’età di 65 anni, tratto dal romanzo di Roald Dahl (autore ancora tra l’altro della “Fabbrica di cioccolato”), è la storia della piccola Sofia rapita in una notturna Londra dall’orfanotrofio in cui è cresciuta e della sua amicizia con il gigante (ma non troppo) buono – interpretato da Rylance, premio Oscar per “Il ponte delle spie” – che presto lei aiuterà nel proprio lavoro, ovvero catturare i sogni positivi e belli per trasmetterli ai bambini mentre dormono. Durata 117 minuti. (Massaua, Reposi, The Space, Uci)
Lion – La strada verso casa – Drammatico. Regia di Garth Davis, con Dev Patel, Rooney Mara e Nicole Kidman. Il piccolo Saroo, disubbidendo alla madre e cercando di seguire il fratello più grande, si addormenta su di un treno, nel buio della notte, e si ritrova a Calcutta, solo e incapace di spiegare da dove venga e quel che gli è successo. L’adozione da parte di una coppia australiana gli risparmia l’orfanotrofio: ma una volta arrivati i venticinque anni, il desiderio di rintracciare la sua vera famiglia lo condurrà ad una lunga ricerca. Tratto da una storia vera. Durata 120 minuti. (Centrale V.O., Eliseo Grande, F.lli Marx sala Harpo, Romano sala 2, Uci)
Miss Peregrine – La casa dei bambini speciali – Fantasy. Regia di Tim Burton, con Eva Green, Asa Butterfield, Samuel Jackson, Rupert Everett, Judy Dench, Terence Stamp. Il giovane Jacob, alla morte del nonno, scopre che quelle storie che aveva sempre sentito raccontare, sono vere: esiste veramente in una piccola isola lontana, nel Galles, un gruppo di bambini orfani, dal talento speciale di cui forze malvagie vorrebbero impadronirsi, che vivono nella casa della misteriosa Miss Peregrine. Jacob farà di tutto per proteggere quei bambini e sottrarli ai loro nemici. Tratto dal romanzo omonimo di Ransom Riggs, ancora l’universo fantastici del regista di “Edward mani di forbici”, “Big Fish” e Alice in Wonderland”. Durata 127 minuti. (Massaua, Greenwich sala 3, Ideal, Reposi, The Space, Uci)
basta, non certo alla ricerca del principe azzurro, la principessa Vaiana sogna di poter andare ben oltre la barriera corallina per avventurarsi nell’oceano. La sua prima sfida è salvare il suo popolo dalle malefatte del vanitosissime semidio Maui che per avere un giorno rubato il cuore di una dea rischia ora di portare quel paradiso terrestre all’aridità. Ma l’eroina è pronta combattere e a vincere. Durata 127 minuti. (Massaua, F.lli Marx sala Chico, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)
Poveri ma ricchi – Commedia. Regia di Fausto Brizzi, con Christian De Sica, Enrico Brignano, Anna Mazzamauro e Lucia Ocone. La famiglia Tucci, ovvero mozzarellari doc e volgari quel tanto che basta, capofamiglia con consorte e un paio di figli, un cognato nullafacente nel dna, la nonna che è innamorata persa di Al Bano. Una vincita da 100 milioni di euro li spingerà a trasformarsi nei nuovi ricchi con annesso desiderio di seguirne le orme: ma presto si accorgeranno che i nuovi ricchi non significano rubinetteria d’oro o chili di gioielli o ristoranti e alberghi senza risparmio di stelle. Durata 97 minuti. (The Space, Uci)
passeggeri, facendolo ammarare nelle acque del fiume Hudson. Un’opera raccontata da Eastwood con una lucidità davvero geniale, essenziale, precisa nella descrizione dei fatti e dei sentimenti contrastanti del protagonista, un Tom Hanks partecipe e immedesimato come raramente lo ricordiamo, la sua sicurezza e la sua battaglia contro chi lo riderebbe un incompetente, lo sguardo sui giudici e la replica a quelle simulazioni di volo che, nel processo cui fu sottoposto Sully con il suo copilota, non tenevano assolutamente conto del fattore umano, di una decisione che andava presa nel giro di una manciata di minuti: ad ogni inquadratura facendo partecipare lo spettatore, ad ogni attimo della vicenda – le notti nella stanza d’albergo, le telefonate a casa alla moglie, i dubbi, i timori, la felicità tutta chiusa dentro nell’apprendere che tutti quei passeggeri sono sani e salvi, nessuno escluso – che pur ha, a quasi otto anni dal suo sviluppo, un esito conosciuto. Durata 95 minuti. (Ambrosio sala 2, Eliseo Rosso, F.lli Marx sala Chico, Romano sala 1)
Gian Piero Viglino vive e lavora nelle Langhe. Dipinge dagli anni Settanta, cercando fin d’allora di fondere attraverso i colori l’emozioni suscitate dalla vita
Per Info:
dove i boschi sono diventati di anno in anno più rari usurpati dalla massiccia presa di potere delle vigne e dei noccioleti, io nel mio paesaggio montano ancora relativamente incontaminato… E’ appunto il colore che ha fatto virare, nel corso degli anni ’80, quella pittura dall’ambito informale allargato di cui parlavo ad un sedimento sempre romantico ma decisamente più vicino a cromatismi d’oltreoceano: su quell’onda il lavoro di Viglino per certi aspetti incontra l’opera di Rothko, Gottlieb, quella di Emblema e i suoi colori ‘vesuviani’. Per tutti loro il dipinto costituisce sia un “punto focale” capace di sviluppare la meditazione dell’osservatore sia un “sipario” tra noi e il mistero, sipario che è ad un tempo barriera che separa e velo che ci fa intravedere, schermo sul quale si depositano grafismi elementari o dal quale affiorano sinopie figurali e forme simboliche. I rapporti cromatici e la loro interazione sulla superficie, all’interno di quello spazio “sacro” che è il quadro, generano ritmi, scatti, pulsazioni. Gesto e segno permangono in tutti questi anni come elementi cardine del linguaggio di Viglino ma risultano intelligentemente stemperati nella partitura cromatica di ogni singola opera […] Viglino è stato (ed è tuttora, pur in forma non professionistica) musicista. Pagine ”appoggiate” consapevoli, dunque, le sue: i suoi quadri sono vere partiture dove i colori, come fossero suoni, si armonizzano, si rivoltano o si aprono verso fughe sonore, vanno incontro ad intervalli o ad abbellimenti, e i segni, con la loro scrittura ritmica, creano un naturale contrappunto di accenti, sincopi e quant’altro.