redazione il torinese

Calcio, parlano Allegri e Mihajlovich

torinojuveLe parole dei due tecnici

Massimilano Allegri afferma di essere contrario alla sessione di gennaio: troppe voci, chi arriva e chi  parte. C’è instabilità in un mese che è molto importante per la stagione”. A proposito dell’arrivo di Rincon: “è adatto alle nostre esigenze come interno di centrocampo o stare davanti alla difesa,  ma non so se giocherà domani: è appena arrivato, deve ancora adattarsi al nostro gioco”.

toro juve juve toroSinisa Mihajlovic dice di avere ricevuto nel mese di dicembre “un’importante offerta da un club di calcio cinese. Ho rifiutato perché non volevo  lasciare il lavoro a metà. Ci è andato un altro allenatore molto importante. I soldi non sono tutto nella vita, ma capisco chi va in Cina: là guadagni in un anno come in cinque o sei”

 

VENARIA REALE, Perini (PRC -SE): boicottato il diritto di sciopero

venaria“Il comportamento della direzione di Coopcultura, la società dei lavoratori della Reggia di Venaria, è deprecabile e contrario al diritto di sciopero sancito dalla nostra Costituzione. La chiamata di lavoratori temporanei per coprire totalmente i servizi della Reggia ha di fatto svuotato la protesta e lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori che manifestavano per i gravi e pesanti peggioramenti delle condizioni lavorative a partire dalle importanti riduzioni dirette e indirette (cancellazione buoni pasto) delle retribuzioni già decisamente basse, oggi arrivate a 600 e 800 euro mensili. E’ questo il frutto degli appalti al ribasso dove le condizioni di lavoro vengono genericamente peggiorate e si pongono i lavoratori gli uni contro gli altri. Il Consorzio “La Venaria Reale”, gestore del complesso, e la Regione Piemonte che è parte del Consorzio, non si possono chiamare fuori, devono garantire condizioni di lavoro e retribuzioni adeguate alle lavoratrici e ai lavoratori della Reggia di Venaria, polo di eccellenza di attrazione turistica della nostra regione. Non ci si può far lustro sulle spalle dei lavoratori, si intervenga con urgenza per ripristinare condizioni lavorative degne. Rifondazione Comunista Torino è solidale con i lavoratori e le lavoratrici della Reggia di Venaria e condanna con forza i comportamenti antisindacali e le condizioni che li hanno permessi”.

Cadigia Perini
Responsabile Commissione Lavoro Rifondazione Comunista Torino

INDIA MON AMOUR – IL RISVEGLIO DEL SEME NOSTALGICO D’ORIENTE

india-2<<Oh, East is East, and West is West, and never the twain shall meet,

Till Earth and Sky stand presently at God’s great Judgment Seat;

But there is neither East nor West, Border, nor Breed, nor Birth,

When two strong men stand face to face, tho’ they come from the ends of the earth!>>

(The Ballad of East and West, R. Kipling).

L’Oriente. Nel petto di ogni uomo risuona l’eco di un seme nostalgico, per il rumore che produce al suo risveglio, stropicciandosi nel costato e costringendo il cuore ad accelerare il suo battito. E il sangue scalpita così forte nelle vene che, per inerzia, il pensiero è già altrove. Volti mascherati da strati di ombre e luci, forse per convincersi eterni o forse per non somigliare troppo a sé stessi, smarriti nella finzione di non essere come si è e in viaggio verso quel proprio posto nel mondo, di quel sé visto partorire dallo sguardo di un uomo distante, i cui abiti rivestono il corpo e non l’identità. L’Oriente. Filtrato dal fascino che la frenesia suscita e in lontananza immobile nella bramosia di chi vuole esserne accolto, per riscoprirsi e ritrovarsi poi in sé stesso, illuso dal potersi sorprendere nel proprio corpo e nelle proprie vane credenze anche in un altro dove. Non si parla di India solo nei libri di poeti viandanti e nemmeno la si ascolta solo nelle parole di chi, stretto nelle sue vesti, la sogna in lontananza.

india2

Il Circolo dei lettori, in collaborazione con il MAO Museo di Arte Orientale, ha organizzato, a Torino, tre incontri a cura di Gianni Pellegrini e Federico Squarcini, docente di Filosofie e religioni dell’India, al fine di far germogliare quel nostalgico seme orientale incastonato nel cuore. Per l’iniziativa, che prende il nome di India mon amour,  si sono così tenute  le conferenze Viandanti, turisti e pellegrini , Diari del Gange Assaggi in India –, quest’ultima accompagnata da un banchetto, per concludere con una convivialità che acquista valenza sacra. Ogni conferenza è stata scandita da letture e racconti di chi ha toccato con le proprie mani quelle terre e sentito sulla propria pelle i Monsoni, di chi ha visto i colori della troppa ricchezza e assistito all’essenzialità che permea la troppa povertà, di chi respira ancora l’odore d’India, incastrato da allora nelle narici, e ha vissuto la sacralità di ogni gesto, in un luogo in cui il ricordo fissa le sue radici. Gozzano, Moravia, Pasolini… Kipling, Mantegazza… Parole che trasudano immensità. È previsto un viaggio in India da lunedì 16 gennaio 2017 a lunedì 30 gennaio 2017, organizzato e presieduto da Gianni Pellegrini, responsabile degli incontri sopra citati. Per chi fosse interessato, rimangono ancora pochi posti liberi, da affrettarsi se l’animo aspira a valicare il confine tra due mondi, per poter prescindere dalla scissione, così che, incontrandosi faccia a faccia due uomini forti, “there is neither East nor West, border, nor breed, nor birth, when two strong men stand face to face“.

 

Alessia Savoini

 

Ultimi giorni per “Bambini nel tempo. Boldini guarda Van Dyck”

La mostra della serie Confronti/2 sarà alla Galleria Sabauda fino a domenica 8 gennaio

boldini-realUltimi giorni ai Musei Reali per Bambini nel tempo. Boldini guarda Van Dyck, secondo suggestivo appuntamento ospitato nello spazio Confronti della Galleria Sabauda, che propone contenute ma particolari mostre-confronto tra due o più opere diverse, ma collegate tra loro.Solo fino a domenica 8 gennaio sarà possibile ammirare i due dipinti, entrambi dedicati all’infanzia: da una parte I figli di Carlo I d’Inghilterra del più celebre ritrattista delle case regnanti europee nel Seicento Anton Van Dyck (1635, olio su tela), di proprietà della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino; dall’altra il Ritratto del piccolo Subercaseaux del protagonista del ritratto mondano in stile Belle Époque nella Parigi di fine Ottocento Giovanni Boldini (1891, olio su tela), conservato presso le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara ed esposto per la prima volta a Torino.

Il primo dipinto raffigura un’immagine ufficiale dei principini d’Inghilterra, realizzata come dono da inviare ai parenti di Casa Savoia per far conoscere, come in una moderna fotografia, le fattezze dei bambini; nel secondo caso invece un ritratto eseguito in amicizia nello studio del pittore. Per entrambi gli artisti, però, si trattò di una sfida: mettere in gioco le proprie capacità con soggetti tanto affascinanti quanto sfuggenti. Si narra che la regina Enrichetta avesse fatto ritoccare più volte la figura della piccola Maria, troppo irrequieta per consentire a Van Dyck di terminare tranquillamente il suo lavoro. Per contro, sembra che Boldini fosse costretto a rincorrere sudando per tutto lo studio l’annoiato fanciullo. Entrambi i pittori affidano l’immagine dell’alta società del loro tempo alla lucentezza sfolgorante dei tessuti, descritti con rara raffinatezza ed eleganza. Gli accordi cromatici di Boldini, giocati sui toni del bianco, del nero e del grigio, si ispirano alla grande ritrattistica fiamminga del Seicento e in particolare alla pittura di Van Dyck, conosciuta e studiata durante i soggiorni in Olanda e in Inghilterra.

L’altezza dei due maestri emerge anche nella sottile sensibilità dell’introspezione psicologica: lo sguardo profondo e penetrante del futuro re Carlo II fissa intensamente lo spettatore, al pari di quello noncurante e sbarazzino del giovane cileno. Una curiosa somiglianza accentuata dal comune taglio della frangetta. Il dipinto di Boldini arriva a Torino nell’ambito di un amichevole scambio con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara: nel Palazzo dei Diamanti è esposta la Venere di Botticelli della Galleria Sabauda in occasione della mostra che celebra i cinquecento anni di un capolavoro della letteratura italiana, l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. La visita di Confronti/2: Boldini guarda Van Dyck. Bambini nel tempo è inclusa nel biglietto dei Musei Reali.

***

www.museireali.beniculturali.it

ECCO COME PARLEREMO NEL 2050: CE LO SVELA L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA

Tra nuove tecnologie, migrazioni, demografia e contaminazioni. Claudio Marazzini Presidente della celebre istituzione e professore di Storia della lingua italiana all’Università del Piemonte Orientale

marazzini-scienza

Creature vive, che ogni giorno si plasmano e rinnovano con l’evolversi di costume, letteratura, tecnologia e delle relazioni tra popoli. Sono le lingue parlate, protagoniste con la loro vitalità del primo appuntamento del nuovo anno di GiovedìScienza. Vitalità che si misura nella capacità di assorbire parole straniere, magari adattandole, e neologismi introdotti dalle innovazioni tecniche e scientifiche: ingredienti che negli ultimi anni portano a dei cambiamenti più veloci che mai.

Come parleremo quindi nel 2050? Lo scopriremo con il Presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazziniprofessore di Storia della lingua italiana all’Università del Piemonte Orientale, giovedì 12 gennaio alle 17:45  al Teatro Colosseo (a Torino, in via Madama Cristina 71).

La diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione e delle applicazioni social di Internet, i grandi flussi migratori che caratterizzeranno questo secolo, i nuovi comportamenti, le tendenze demografiche che vedono il declino numerico degli italiani e l’aumento schiacciante dei cinesi, degli indiani e delle popolazioni arabe, l’affermarsi di un basic english d’uso comune: sono tutti  elementi che stanno modificando profondamente la lingua del nostro paese. Il  prof. Marazzini spiegherà come l’obiettivo non sia conservare a tutti i costi le parole che ci hanno tramandato secoli di letteratura, ma di interpretare il nuovo corso e orientare in modo culturalmente consapevole la formazione della lingua italiana che si parlerà nei prossimi decenni.

***

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Programma completo e diretta streaming su: www.giovediscienza.it

La Regione per la cura dell’aspetto estetico dei pazienti oncologici

regione giuntaLa Regione Piemonte è pronta a formare anche la cura dell’aspetto estetico dei pazienti oncologici. Ci sarà un albo per individuare gli estetisti formati e preparati ad occuparsi delle persone malate di tumore e sottoposte a trattamenti oncologici.

 

Questo è il progetto a cui la Regione Piemonte sta lavorando insieme alla Rete oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, su proposta del Comitato unitario delle confederazioni artigiane, i cui rappresentanti nei giorni scorsi hanno incontrato l’assessore alla Sanità Antonio Saitta.

 

L’idea allo studio è quella di varare dei corsi di formazione aperti a estetisti già abilitati alla professione, della durata di 150 ore e comprensivi di uno stage all’interno di una struttura sanitaria o di un hospice.

 

“Credo che sia un esempio di un corretto utilizzo delle risorse pubbliche – ha sottolineato l’assessore Saitta – in quanto usate in funzione di un reale interesse comune. Certo, occorre concludere questo BANDIERE REGIONEpercorso insieme all’assessore alla Formazione professionale Gianna Pentenero”.

 

I vertici delle associazioni, tra cui il segretario regionale Cna Filippo Provenzano e Lino Fioratti di Confartigianato Piemonte, hanno spiegato nel corso dell’incontro, che una corretta preparazione può aiutare a migliorare l’approccio professionale degli estetisti, facendo loro conoscere le patologie più ricorrenti, e al contempo a ridurre i possibili disagi dei pazienti.

 

In questo senso sarà importante il ruolo della Rete oncologica diretta da Oscar Bertetto, intervenuto alla riunione. Questa fornirà i docenti dei corsi e contribuirà a stilare il programma didattico delle attività.

L’obiettivo finale sarà appunto quello di creare un elenco di professionisti specializzati, in grado di operare con le dovute competenze e di fungere da riferimento per i pazienti e per le famiglie.

 

Vito Piepoli

(foto: il Torinese)

Festa della leva a Cavagnolo

cavagnolo-comuneA Cavagnolo sta per scattare l’anno della leva del 1999 che raggiungerà il diciottesimo anno di età. Alle ore 11 di domenica 8 gennaio 2017, il sindaco Mario Corsato e l’amministrazione comunale incontreranno i coscritti della leva in municipio, nella sala consiliare intitolata ad Evasio Falletti. Sarà quella l’occasione per lo scambio degli auguri e per la consegna di una copia della Costituzione della Repubblica Italiana.

Massimo Iaretti

 

Nosiglia: “il terrorismo fa paura, complica la vita degli immigrati”. E non solo la loro

Il giorno dell’Epifania l’arcivescovo di Torino, mons.Cesare Nosiglia, presso la Chiesa del Santo Volto, nell’omelia per la ‘Festa dei popoli’ ha toccato i temi dell’immigrazione e i doveri dell’accoglienza. “Di fronte a tante difficoltà che incontriamo ogni giorno, nel nostro cammino di inserimento, non dobbiamo scoraggiarci.  

nosiglia lanzo 2

Questa città  tante volte si mostra indifferente ed estranea, se non sospettosa e poco propensa ad accogliere gli immigrati come vorremmo”. L’arcivescovo ha aggiunto:  “Anche la crisi economica  e le difficoltà di applicazione delle leggi per l’accoglienza e il permesso di soggiorno creano ulteriori difficoltà, come il problema della casa e del lavoro, i ricongiungimenti familiari”. Nosiglia, pensando probabilmente all’episodio della famiglia islamica che, nei giorni scorsi, in un cinema di Torino, è stata sospettata di terrorismo dal pubblico che ha abbandonato la sala, ha sottolineato anche questo aspetto: ” il timore  del terrorismo suscita paure e rifiuti, e rende sempre più difficile la vita degli immigrati”. E non solo degli immigrati, a dirla proprio tutta.

 

(foto: il Torinese)

Il Museo della Radio e della Tv apre nel weekend

RADIO1Visto il successo del ponte dell’Immacolata, con  la presenza di 4.000 visitatori, il Museo della Radio e della Televisione Rai di via Verdi 16 a Torino effettua un’apertura straordinaria – a ingresso libero – anche il 6 il 7 e 8 gennaio dalle 10 alle 18. Grazie al Centro di Produzione Tv Rai di Torino e  all’aiuto dell’Associazione Aire e del Gruppo Anziani Rai, si potrà andare alla scoperta della storia della comunicazioni, dal RADIO3telegrafo alla Tv digitale, dai trasmettitori di Marconi al primo televisore, fino ai nostri giorni. Il museo torinese è edicato all’ingegner Enrico Marchesi, che fu pioniere della radiofonia italiana e primo presidente dell’Eiar: circa 1.200 i cimeli esposti, come  il fonografo a cilindro di Edison, microfoni e telecamere di tutte le epoche, registratori. Il Museo è  aperto nei giorni feriali.

 

(foto: il Torinese)

Cota assolto perché i rimborsi erano legittimi

cota fotoLe motivazioni della sentenza sulle spese regionali della precedente legislatura, specificano che l ‘ex presidente della Regione Piemonte, il leghista Roberto Cota, ha dato “puntuali giustificazioni” a quelle che all’inizio dell’inchiesta erano parse “spese abnormi”. Così il tribunale di Torino, il 7 ottobre scorso,  ha assolto l’esponente politico dall’accusa di peculato al termine del processo per la cosiddetta Rimborsopoli dei consiglieri regionali piemontesi. In relazione a questi ultimi i  giudici avevano inflitto dieci condanne, mentre le assoluzioni erano state quindici.