La Polizia Municipale di Torino informa che lunedì 9 gennaio è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle ore 18 alle ore 22, del settore trasporti indetto dalle Rsu settore movimento del TPL urbano. Lo sciopero riguarderà esclusivamente il servizio urbano e suburbano di superficie. Nella mattinata NON sarà quindi attiva la ZTL Centrale; accese telecamere di vie e corsie riservate. Fino a lunedì 9 gennaio, nessuna limitazione alla circolazione A seguito della diffusione dei dati Arpa (disponibili nel report di dettaglio) in merito alla concentrazione di pm10 nell’aria, fino a lunedì 9 gennaio è atteso livello 0, per cui non verranno adottati i provvedimenti previsti dal protocollo regionale antismog (Diesel Euro 3 e superiori). Venerdì 6, sabato 7, domenica 8 gennaio, in quanto giorni festivi e prefestivi, e lunedì 9 gennaio, essendo previsto sciopero dalle 18 alle 22 dei trasporti urbani e suburbani di superficie, non sono applicate le normali limitazioni riguardanti i veicoli diesel Euro 0,1,2 e benzina/gpl/Metano Euro 0.
(foto: il Torinese)
Un pareggio pone fine al girone di andata del Toro, a 29 punti. A Reggio Emilia il match con il Sassuolo termina 0-0.
Benassi dopo il primo tempo
In questi giorni e notti di freddo polare è stata individuata una seconda struttura per l’accoglienza notturna dei senza tetto.
temperature molto rigide. Il piano comunale di accoglienza notturna prevede quindi, oltre a quella della Pellerina, una sede aggiuntiva di ospitalità, da allestire nella palestra della sede della protezione civile torinese in via delle Magnolie, nel caso fosse necessaria una maggiore disponibilità di ricoveri notturni. L’amministrazione comunale invita i cittadini a segnalare situazioni di difficoltà al numero della Centrale Operativa della Polizia Municipale sempre attivo: 011.0111.
L’apecar era finita sott’acqua una ventina d’anni fa ma il corpo del suo conducente è stato trovato solo questa mattina
“Si faccia chiarezza sulla morte del clochard negli scantinati delle case Atc in zona Lingotto, e soprattutto, si affronti con decisione il problema dei tantissimi senzatetto e nuovi poveri che vivono nel capoluogo regionale e nel territorio della Città Metropolitana”.
destinare alla drammatica realtà dei poveri, che a Torino, come in tutto il territorio circostante, si sta manifestando quale vera e propria emergenza”, aggiunge la vicepresidente dell’Assemblea piemontese.
fare in modo che i fondi riservati al welfare e al sociale vengano impiegati in particolare per contrastare la povertà. Per gli altri Comuni, è necessario che i sindaci chiedano tutti insieme a Regione e Governo un aiuto concreto”.
Sulla vicenda della donna di Casale Monferrato colpita da meningite, fortunatamente non contagiosa, primo caso in Piemonte, poi ricoverata all’ospedale di Alessandria, dopo essere stata visitata al pronto soccorso del Santo Spirito, l’allarme è passato quasi subito ma non le polemiche
A proposito di visite ai musei l’ “Italia è in controtendenza. Tutti dati positivi rispetto al contesto europeo dove invece si registra anche nel 2016 un calo dei visitatori nei musei
visitatori) Nella classifica, dal quarto posto in poi ci sono la Galleria degli Uffizi (2 milioni di visitatori), la Galleria dell’Accademia di Firenze (1,4 milioni), Castel Sant’Angelo (1,2 milioni), Venaria Reale (per la prima volta supera il milione con oltre 430mila visitatori in più dell’anno precedente), Capodimonte, il circuito di Boboli e Argenti e Firenze (880mila) e di nuovo il Piemonte con il Museo Egizio di Torino (852mila).
E’ freddo polare su colline e pianure del Piemonte, con minime 10 gradi sotto lo zero
Reale -12.6 rispetto -17.6 di ieri, al Colle dell’Agnello (Cuneo), – 8 contro -13 di 24 ore prima. Purtroppo continua la siccità che a causa del forte vento ha favorito incendi di pascoli e boschi nel Torinese e nel Biellese. Martedì prossimo sono previste deboli nevicate sui rilievi alpini e appenninici. Fino a lunedì 9 e’ sospeso il blocco del traffico a Torino.
Nel primo semestre del 2018 un secondo modello dovrebbe andare in produzione a Mirafiori.
Ogni parte di mondo ha il suo modo di attaccare e di difendere, di subìre, accettare e concepire la sofferenza, di interpretare l’altro. Ci viene insegnato che la seduzione è un’arma. E quella stessa arma che con provocazione e bramosia attrae a sé lo scopo, uccide quelle donne in fuga, costrette a nascondere interamente il corpo e occultarsi dietro a un velo che nemmeno fa scorgere gli occhi, per timore di essere riconosciute, perseguitate, violentate e massacrate. Qualcosa che va oltre il proprio credo.
Da cosa nasce l’idea o la necessità di intraprendere questo percorso (di vita e lavorativo)?


Ci sono scatti di persone che sono state uccise e lasciate per strada, mentre sullo sfondo la vita, intesa nella normalità del suo contesto, prosegue. Qual è il messaggio?