redazione il torinese

“Il Paesaggio dell’Uomo”

presotto-lupSabato 14 gennaio, alle 16.00, si aprirà la mostra fotografica “Il Paesaggio dell’Uomo” di Renato Luparia, ospitata nella sala consigliare del Comune di Lu, in via Colli 5.

La mostra raccoglie una ricca collezione di fotografie che illustrano tra colore e bianco e nero le forme e i tratti fondamentali del paesaggio del Monferrato, delle sue colline e delle sue colture. La mostra offre per tanto un nuovo contributo per comprendere le specificità del territorio UNESCO, seguendo il filo presotto-lupariarosso della stagione di mostre iniziate nell’autunno a Lu. Renato Luparia ormai da oltre 15 anni espone a livello internazionale le sue opere avendo fatto conoscere il paesaggio della terra piemontese ad un vasto pubblico attraverso i suoi scatti che sviluppano compiutamente le tecniche del bianco e nero e del colore.“Questa mostra di Renato Luparia scandisce una nuova tappa in un percorso artistico ricco di suggestioni iniziato virtualmente a due passi da Lu,” commenta il Sindaco, Michele F. Fontefrancesco. “La nostra campagna, le sue forme, le sue geometrie, i suoi colori, diventa uno strumento attraverso cui riscoprire quanto l’Uomo abbia inciso ed espresso il profilo di questa nostra terra. Si scopre quindi il nesso tra “cultura” e “natura”, le cui forme sono state celebrate dal riconoscimento UNESCO del Monferrato come Patrimonio dell’Umanità”

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La mostra sarà aperta dal Lunedì al Sabato. Lunedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato dalle 9 alle 12.30; Martedì e Giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30. L’ingresso è libero.

 

Errant Shadow, un epico viaggio attraverso il tempo e lo spazio

errant-shadow“Errant Shadow” è il titolo del nuovo album musicale realizzato da Maurizio Seren Rosso, nella vita medico dermatologo torinese, ma da sempre con una profonda passione per la musica, che lo ha portato a diventare anche un poliedrico e fecondo artista. Quest’ultima creazione, prodotta insieme a Mattia Garimanno attivo manager dell’etichetta indipendente Animae Recordings, vuole essere un epico viaggio nel tempo e nello spazio, a partire dalle origini della vita. Ne risulta una affascinante e intensa opera gothic rock, che verrà rappresentata sabato 21 gennaio prossimo al teatro Murialdo in via Chiesa della Salute 17/d. Diversi gli artisti che hanno collaborato con Seren Rosso alla realizzazione di quest’opera gothic rock e che compongono gli “Errant shadow”, il gruppo che prende nome dal progetto: il cantante Kevin Zwierzchaczewski; Nalle Pahlsonn, bassista di Stoccolma; Isa Garcia Navas, cantante; Mattia Garimanno batterista; il chitarrista Emanuele Bodo   e Davide Cristofoli, tastiere ed orchestrazioni. “La vicenda – spiega Seren Rosso- vuol essere un racconto onirico collocato in un tempo che si può considerare un futuro indefinito. Incontriamo nel loro percorso due cavalieri erranti, un uomo e una donna. Nell’ambito di quest’opera ho voluto inserire una canzone dal titolo “Corvi nell’aria ” che ho composto all’indomani dell’attentato alla sede parigina di Charlie Hebdo, di cui ricorre in questi giorni il bianniversario. Questa gothic opera vuole essere una storia d’amore, ma anche della ricerca di un’identità, come avviene sempre nella narrazione delle vicende dei cavalieri erranti alla ricerca del Sacro Graal. Sei sono stati gli artisi coinvolti, un batterista, un bassista, due cantanti protagonisti, un chitarrista e un tastierista”.

Mara Martellotta

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Prevendite dei biglietti per il concerto del 21 gennaio al teatro Murialdo, Info e prenotazioni : 3476993496

Ricordi futuri 2.0, la memoria della tragedia della Shoah

futuri-ricordiIn occasione del Giorno della Memoria 2017, il Museo Diffuso della Resistenza  allestirà presso gli spazi espositivi del Polo del ‘900, la mostra Ricordi futuri 2.0, che sarà inaugurata il 26 gennaio alle ore 18 e aperta al pubblico dal 27 gennaio al 9 marzo 2017. La mostra, curata da Ermanno Tedeschi, è organizzata dal Museo in partnership con la Comunità Ebraica di Torino e l’Archivio storico della Città; si avvale del contributo del Consiglio Regionale del Piemonte ( Comitato Resistenza e Costituzione) , della Comunità Ebraica, della Fondazione De Levy, dell’UCEI e di numerosi sostenitori privati.

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Presentazione per la stampa, giovedì 26 gennaio, alle ore 11.00.

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MOSTRA TEMPORANEA

Dal 27 gennaio al 9 marzo 2017 – Sala Novecento – Palazzo San Daniele – Polo del ‘900 – Via del Carmine 14. In occasione del Giorno della Memoria 2017, il Museo allestirà presso gli spazi del Polo del ‘900, la mostra Ricordi futuri 2.0.La mostra, curata da Ermanno Tedeschi, è organizzata dal Museo in partnership con la Comunità Ebraica di Torino e l’Archivio storico della Città; si avvale del contributo del Consiglio Regionale del Piemonte, della Comunità Ebraica, della Fondazione De Levy, dell’UCEI e di numerosi sostenitori privati. L’oggetto principale della mostra è la memoria della tragedia della Shoah così come la memoria che lega ogni uomo alle proprie origini e tradizione. Questi due livelli si incontrano all’interno del percorso espositivo che offre allo spettatore una lettura in chiave dicotomica: la testimonianza di chi ha vissuto direttamente la deportazione (attraverso interviste, documenti dell’epoca, filmati, fotografie e oggetti originali) e la rielaborazione della memoria, la sua attualizzazione da parte di chi l’ha vissuta indirettamente attraverso opere d’arte. Una mostra di racconto e di riflessione, che si sviluppa attraverso un linguaggio tecnologico immersivo ed opere ad elevato impatto emozionale di artisti italiani ed internazionali che attraverso la pittura, la scultura e la fotografia rappresentano momenti ed episodi legati alla memoria. Interviste a figli di sopravvissuti, come quella a Daniel Libeskind, opere di artisti israeliani che raccontano la storia della loro famiglia reduce della Shoah, come quelle di Vardi Khana, così come le opere di chi non ha legami diretti con la storia del popolo ebraico ma che ha scelto di lavorare sulla memoria e sulla sua rielaborazione (Bruna Biamino, Yuri Dojc, Valerio Berruti, Francesca Duscià, Francesca Leone, Tobia Ravà, Daniel Schinasi): tutte rappresentano, in questa esposizione, il ponte tra il testimone diretto e il visitatore. La parte centrale della mostra presenta un’installazione multimediale costituita da due binari sui quali scorrono documenti ed immagini che raccontano la vita delle famiglie prima della Shoah e parallelamente in un’altra video installazione sono proiettate le immagini nella realtà della vita quotidiana. E’ inoltre ospitata una video intervista di Liliana Segre una delle poche persone ancora viventi sopravvissuta alla Shoah che, deportata ad Auschwitz – Birkenau all’età di 13 anni, ha perso nel lager il padre ed i nonni paterni e solo nel 1990 ha incominciato a raccontare la sua esperienza da sopravvissuta. La musica che si ascolta di sottofondo simbolicamente rappresentata da un piccolo violino ritrovato in un campo di sterminio è il risultato di un monumentale lavoro del Maestro Lo Toro autore dell’Enciclopedia KZ Musik contenente la produzione musicale (lirica, sinfonica,da camera, strumentale e corale) creata nei campi di prigionia, transito, lavori forzati, concentramento, sterminio, internamento civile e militare del Terzo Reich e di altri Paesi dal 1933 al 1945 da musicisti di qualsiasi estrazione professionale ed artistica e provenienti dai contesti più diversi.

 

Oltre il nome. Storia degli ebrei stranieri deportati dal campo di Borgo San  Dalmazzo

ebrei-dalmazzoGiovedì 12 Gennaio, ore 21.00 | Comunità Ebraica – piazzetta Primo Levi 12, Torino, presentazione del libro di Adriana Muncinelli ed Elena Fallo (Le Chateau, Aosta 2016)  “ Oltre il nome. Storia degli ebrei stranieri deportati dal campo di Borgo San  Dalmazzo” con le Autrici e Lucio Monaco . Partecipa il vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Boeti. A cura della Comunità Ebraica di Torino e dell’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza  e della Società Contemporanea “Giorgio Agosti” (Istoreto) . Con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza Costituzione. A Borgo San Dalmazzo (CN) il 18 settembre 1943 fu organizzato dai nazisti un campo di  concentramento per ebrei che fu attivo fino al 21 novembre. Da qui furono deportate 357 persone, di cui 334 stranieri, discesi dopo aver valicato le montagne dalla Francia alla Valle  Gesso nei giorni successivi all’8 settembre ’43. Dal 2006 un Memoriale della Deportazione  ricorda i nomi dei deportati a chi passa alla stazione ferroviaria della città. Al termine di una  ricerca durata nove anni, il saggio ricostruisce le vicende individuali e familiari di quegli stranieri a partire dalle loro località di origine, oggi sotto ventitre diversi Stati.

Operaio schiacciato da escavatore

pronto-soccorso- soccorsiQuesta  mattina a Torino in via Fiocchetto, un operaio 36enne è rimasto ferito mentre stava scaricando un escavatore. L’uomo è rimasto schiacciato, ma i vigili del fuoco lo hanno salvato. L’operaio è stato poi trasportato all’ospedale dai medici del 118.
   

Dopo il freddo arriva la neve. Anche a Torino i primi fiocchi

neve1Minime in discesa a  oltre 10 gradi sotto lo zero in pianura e sulle colline del Piemonte. La scorsa notte è stata fredda quanto quella tra venerdì e sabato, con picco a -11.5 a Castell’Alfero (Asti), -10.1 ad Asti città, -7.9 a Vercelli, – 7.8 a Cuneo. A Torino,  stazione meteo Arpa ai Giardini Reali, in pieno centro, è stata registrata una minima di -6.1. Praticamente analoghe temperature  misurate ad alta quota in montagna: -9.4 a più di 2.800 metri a Ceresole Reale, nel Torinese, -3.5 al Monte Fraiteve, sopra Sestriere. Da martedì l’Arpa prevede deboli nevicate sparse fino a bassa quota, più probabili sul settore sudoccidentale della regione, in esaurimento dalla sera. Qualche fiocco ha già imbiancato anche  Torino.

 

(foto: il Torinese)

“La La Land” di Damien Chazelle e i suoi attori, una strada aperta verso gli Oscar

lsls-film2Voglia di tenerezza, e di leggerezza, probabilmente. Forse evasione, immergersi senza se e senza ma con il gran desiderio di entrare in un sogno – nel grande mare del musical americano (con uno sguardo da non sottovalutare a certo cinema del troppo dimenticato Jacques Demy), quello antico, raffinato, profondamente sognatore, coloratissimo, quello che ha impressa la faccia del grande vecchio Gene Kelly, quello che danza sulle note di Cole Porter o sui passi di Fred Astaire e Ginger Rogers. Ecco che al di là delle indubbie qualità artistiche (grande successo a Venezia lo scorso settembre, Coppa Volpi a Emma Stone, un film che per certa critica getta le basi verso un cinema proiettato nel futuro), Hollywood 2017 s’è pienamente accorta della ventata di elegante spensieratezza che attraversa le immagini del film di Damien Chazelle e allora eccoli lì, sette candidature, sette premi. Centro pieno. “La La Land”, che arriva sui nostri schermi il 26 gennaio, si porta a casa i Golden Globe dell’anno per il miglior film commedia o musicale, per il miglior regista, per la miglior colonna sonora originale e miglior canzone (“City of Stars”), per la miglior sceneggiatura, a Emma Stone e Ryan Gosling quali migliori interpreti di commedia, doverosi omaggi alla vicenda e ai sogni di Sebastian, virtuoso pianista jazz, e di Mia, giovane attrice ormai stanca dei tanti provini che sembrano non approdare a nulla, al loro incontro nella Los Angeles che pare il porto di ogni più rosea realizzazione, al loro amore.

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Insomma, com’era nelle previsioni. Per il futuro, un’autostrada spalancata sulle nomination agli Oscar, in un gioco che dovrebbe ampiamente ripetersi. Sul versante drammatico, in questa serata americana di Beverly Hills che vede l’assegnazione dei premi della Stampa Estera accreditata nella Mecca del Cinema, condotta dal comico Jimmy Fallon e condita al pepe con il discorso anti-Trump di una sorridente quanto agguerrita Meryl Streep, bollata dal futuro presidente a poche ore di distanza con un secco “Hillary’s lover” – che tra l’altro sarà stata battuta per la sua “Florence” un po’ troppo macchiettistica e decisamente sopra le righe ma che s’è “già” portata a casa il premio alla carriera Cecil B. De Mille -, salta all’occhio la zampata della leonessa Isabelle Huppert, esemplare presenza europea, migliore attrice drammatica e del suo “Elle”, a firma Paul Verhoeven, migliore film straniero.moonlight-film La storia di “Moonlight”, regia di Barry Jenkins, ovvero l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta di un ragazzo di colore che vive in un quartiere violento e difficile della periferia di Miami (in uscita da noi il 2 marzo), s’è vista aggiudicare il Golden Globe come miglior film drammatico, superando il superpronosticato “Manchester by the Sea” (arriva il 16 febbraio) di Kenneth Lonergan, un ritorno a casa per fare i conti con un passato che ha diviso un uomo dalla famiglia e da una comunità apertamente ostile, pure lui ben piazzato per gli Oscar e qui apprezzato per l’intensa interpretazione di Casey Affleck. Tra i migliori attori non protagonisti, Aaron Taylor-Johnson vince per lo psicopatico quanto adamitico gangster di “Animali notturni” di Tom Ford mentre Viola Davis, togliendo il silenzio no black su cui manchester-filmi grandi premi 2016 erano incappati, batte con “Barriere” (sincerarsene dal 23 febbraio in poi) interpretato e diretto da Denzel Washington attrici come Michelle Williams o Nicole Kidman. Sul versante televisivo, cui i Globe pure ogni anno guardano, “The Crown” intorno al regno di Elisabetta II è la miglior serie drammatica e la sua interprete Claire Foy la migliore attrice, “Atlanta” la miglior serie comica. Ancora tra gli attori, premiati Billy Bob Thornton (“Goliath”), Tom Hiddleston con Hugh Laurie e Olivia Colman (“The Night Manager”). La miglior miniserie è “The People v. O.J.Simpson”, un caso che in passato ha riempito i giornali e le televisioni di tutto il mondo.

 

Elio Rabbione

 

Campo nomadi di via Germagnano, iniziata la bonifica dei rifiuti. Sarà la volta buona?

tazzoli-incendio-2È iniziata la rimozione dei cumuli di rifiuti, primo atto della attesa bonifica del campo nomadi abusivo di via Germagnano, che sta esasperando da troppo tempo i cittadini che abitano nei dintorni. Nell’area dove sono state demolite le baracche dopo il sequestro disposto dalla procura che indaga per inquinamento ambientale, a causa dei roghi appiccati dagli ospiti della struttura. Il capogruppo del M5S in Consiglio comunale, Alberto Unia, ha effettuato un sopralluogo con il comandante della polizia municipale Alberto Gregnanini. La bonifica punta alla rimozione dei rifiuti per tentare di ridurre i roghi che vengono spesso appiccati. Il comandante dei Civich e l’esponente pentastellato annunciano che  sarà accresciuto  il monitoraggio della zona e verranno  valutate tutte le ipotesi possibili per spostare gli occupanti  e trovare loro una sistemazione. Al governo è stato chiesto sostegno economico.

 

(foto: archivio, CRI Torino)

Chiude con successo il Villaggio di Babbo Natale

La prima edizione del Sogno del Natale è giunta al termine dopo quarantacinque giorni di attività. Il progetto, ideato dallo scenografo Carmelo Giammello, realizzato con la collaborazione degli architetti Paolo Quirico e Roberto Sabbi e con la direzione artistica del settore spettacoli di Silvio Mossetto, ha prodotto ottimi risultati e soddisfazione per l’organizzazione.

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Risultati incoraggianti e commenti positivi da parte dell’organizzazione: “E’ stato un lavoro impegnativo: riuscire a costruire e allestire tutta la struttura in soli due mesi è stata una sfida faticosa ma, allo stesso tempo, soddisfacente. Essendo il primo anno ci siamo scontrati con alcune difficoltà che abbiamo cercato di risolvere per rendere più possibile completa e gradevole l’esperienza di visita. Per il prossimo anno stiamo progettando alcune migliorie che renderanno più uniforme l’intera area. Verrà ampliato il fabbricato, perfezionato l’allestimento e il contorno esterno: l’area potrà avere un unico linguaggio. Stiamo ragionando sulla location più adatta per la seconda edizione del Sogno del Natale, al momento stiamo valutando le diverse opportunità. Invitiamo sin da ora il pubblico a seguirci sul nostro sito internet per scoprire l’evoluzione del progetto.

 

Il Sogno del Natale chiude i battenti con numeri importanti: in totale sono stati staccati oltre 110.000 biglietti per l’accesso della sola struttura al copertomentre oltre 200.000 persone hanno visitato l’intera area.  Sei gli spettacoli circensi e musicali messi in scena sotto lo Chapiteau del Sogno del Natale nell’arco del periodo di apertura: spettacoli che hanno avuto più di  5000 spettatori nelle 38 repliche complessive. Oltre alle compagnie esibitesi presso lo Chapiteau, sono stati messi in scena quaranta spettacoli di Micro Circo e trenta show di Teatro di Strada, all’interno del parco e completamente gratuiti. Il picco di affluenza è stato registrato nella giornata dell’Immacolata, l’8 dicembre 2016, durante la quale i visitatori sono stati 10.972.

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All’interno dell’Ufficio Postale, in cui è stato possibile scrivere la propria letterina per Babbo Natale, sono state timbrate e imbucate più di 35.000 lettere. La pista di pattinaggio ha registrato un’affluenza di oltre 12.100 visitatori, mentre il Caffè del Polo ha servito quasi 40.000 persone con cioccolata, caffè e tante golosità. Il Sogno del Natale ha accolto ben 85 gruppi di visitatori, per un totale di 3.147 ospiti. Numerose le scuole che hanno scelto di organizzare una visita alla Casa di Babbo Natale: sono 65 i gruppi di studenti transitati, per un totale di 2.704 alunni. La struttura in legno che ospita la Casa di Babbo Natale, all’interno della quale adulti e bambini hanno potuto visitare il Corridoio degli Antenati, l’Ufficio Postale, la Fabbrica dei Giocattoli, la Stanza di Babbo Natale e il Ricovero della Slitta , sarà smontata e conservata in un magazzino che la ospiterà fino all’anno prossimo, quando verrà rimontata e riallestita per accogliere la seconda edizione del Sogno del Natale.

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La collaborazione e il supporto di aziende come Nova Coop/Fiorfood, DeAKids/Sly, Sikkens, Sublime, ITAS Assicurazioni e il patrocinio della città di Torino ha permesso la realizzazione di questo parco natalizio che ricopre una superficie di 17.000 mq. L’associazione Christmas Dreams ringrazia tutti i partner dell’iniziativa, gli sponsor e i collaboratori che hanno preso parte a questa avventura.

IDeA Taste of Italy investe in Lurisia a fianco di Eataly

lurisia-acquaIDeA Taste of Italy, primo fondo di private equity italiano specializzato nel settore agroalimentare, gestito da IDeA Capital Funds SGR (società del Gruppo DeA Capital), ha perfezionato un investimento in Acque Minerali S.r.l., società produttrice di acqua minerale e bibite a marchio Lurisia. Il fondo ha acquisito una quota pari al 33% di Acque Minerali S.r.l., entrando in partnership con la famiglia Invernizzi Eataly, che aveva a sua volta investito in Lurisia nel 2004. Lurisia è un brand noto nel mercato italiano dell’acqua minerale e delle bibite grazie al posizionamento premium, alla qualità del prodotto e alla capacità di innovazione.

Nel 2008 è stata la prima acqua minerale a presentare una bottiglia di vetro di design “Bolle e Stille” dalla caratteristica forma a campana. Nello stesso anno, Lurisia è stata protagonista del lancio di una linea di bibite naturali ispirate alla tradizione italiana (chinotto, gassosa, tonica e aranciata) prodotte con materie prime di alta qualità protette dal presidio Slow Food. Lurisia è presente nel mercato USA dal 1992 e oggi esporta in tutti i cinque continenti.

L’ingresso di IDeA Taste of Italy nel capitale di Acque Minerali S.r.l. permetterà alla società di accelerare la crescita raddoppiando i volumi di acque minerali, posizionando Lurisia come acqua di riferimento per la ristorazione di fascia alta e affermando la propria leadership nel mercato delle bibite di qualità in Italia e all’estero, dove Lurisia accompagnerà ogni apertura dei nuovi punti vendita Eataly. A supporto di tale progetto di sviluppo è pianificato un importante programma di investimenti per il potenziamento dello stabilimento di Roccaforte Mondovì.

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Paolo Ceretti, Amministratore Delegato di IDeA Capital Funds SGR S.p.A., ha dichiarato: “Siamo felici di poter lavorare a fianco di Eataly e della famiglia Invernizzi per contribuire alla crescita del brand Lurisia – sinonimo dell’eccellenza del Made in Italy – in Italia e nel mondo. In particolare, ci fa piacere che questa operazione avvenga successivamente al final closing del fondo IDeA Taste of Italy a Euro 218,1 milioni, abbondantemente sopra al target di raccolta inizialmente fissato ad Euro 200 milioni.

Questo risultato è stato ottenuto grazie all’attrattività del settore agroalimentare italiano, dimostrata dalla fiducia accordataci per questo progetto da importanti investitori istituzionali italiani ed esteri, nonché da numerosi imprenditori di successo (del settore e non)”.

Oscar Farinetti, Presidente Onorario di Eataly S.r.l., ha dichiarato: “Con questa operazione vogliamo dimostrare il grande potenziale di crescita di Lurisia. Vogliamo crescere e vogliamo preservare le caratteristiche di esclusività del marchio e della selettività della distribuzione a livello davvero globale. Pensiamo che questa nuova collaborazione farà bene a tutti”.

Alessandro Invernizzi, Amministratore Delegato di Acque Minerali S.r.l., ha dichiarato: “Con l’ingresso di IDeA Taste of Italy, Lurisia compie un ulteriore passo nel percorso di consolidamento della posizione di leader di valore e innovazione del suo mercato. Questo nuovo assetto societario, caratterizzato da una forte visione imprenditoriale ma strutturato con un nuovo assetto manageriale, garantirà a Lurisia la capacità di raggiungere gli importanti obiettivi di crescita che ci siamo dati. Tre soci, con cuore italiano ma con caratteristiche e competenze diverse, che sommate faranno la differenza”.

IDeA Taste of Italy è stata assistita nell’operazione dall’avvocato Fabio Cappelletti e dall’avvocato Tommaso Caciolli dello studio legale Hi.lex e da Emanuela Pettenò di PricewaterhouseCoopers; Eataly S.r.l. è stata assistita dall’avvocato Alfredo Craca di 5 Lex e la famiglia Invernizzi è stata assistita dall’avvocato Donato Quagliarella e dall’avvocato Alberto Agnelli dello studio Quagliarella & Associati.