www.giornalidelpiemonte.it mette a disposizione di ciascuno i giornali locali pubblicati in Piemonte dal 1846 ad oggi
La nuova versione del portale www.giornalidelpiemonte.it, che rende disponibili più di due milioni e mezzo di pagine di giornali locali del Piemonte, ha introdotto nuove funzionalità per la ricerca e la consultazione dei giornali locali: la mappa del Piemonte cliccabile e la possibilità di sfogliare pagina per pagina il periodico. Inoltre è stata introdotta la ricerca tramite calendario per individuare un singolo giornale in un determinato arco temporale o in un singolo anno. Il portale www.giornalidelpiemonte.it mette a disposizione di ciascuno i giornali locali pubblicati in Piemonte dal 1846 ad oggi. Cittadini, ricercatori, studenti, storici e giornalisti hanno così la possibilità di consultare – gratuitamente e liberamente – la maggior parte delle annate dei numerosi giornali locali pubblicati in Piemonte: 123 testate con una tiratura settimanale di 600mila copie e 2,5 milioni di lettori, compreso la rivista Notizie della Regione Piemonte. Un patrimonio prezioso e unico sulla storia del territorio che diventa facilmente fruibile da tutti attraverso una piattaforma online costantemente aggiornata. L’ambizioso progetto, nato nel 2006 con Mentelocale, è stato realizzato in collaborazione con diversi enti: Regione Piemonte e Consiglio regionale, Federazione degli editori dei giornali locali (Fipeg), rete delle Biblioteche e CsiPiemonte.
















Il picco dell’influenza e il fatto che spesso i sostituti dei medici di famiglia, (questi ultimi in vacanza) spesso non sono graditi ai pazienti e il gioco è fatto: pronto soccorso intasati negli ospedali torinesi
febriciattole si precipitano in ospedale temendo il peggio. Tante le barelle messe nelle sale d’attesa, i familiari dei malati seduti sulle scale. E gli infermieri e i medici che fanno turni massacranti. A Torino non ci sono casi di meningite, anche se alle Molinette c’è un sospetto malato di Tbc che sta tenendo impegnato diverso personale. In quasi tutti gli
ospedali si verifica il problema della mancanza di barelle tutte occupate e disposte nelle sale e nei corridoi. Visto il sovraffollamento di parenti, alle Molinette si è pensato persino di aprire l’aula magna, ma non era riscaldata. In ogni pronto soccorso la media è di 200 passaggi giornalieri. Una emergenza nell’emergenza: l’invecchiamento della popolazione torinese fa sì che questa situazione peggiori di anno in anno.
Per favorire la ricollocazione professionale dei lavoratori la Regione dà il via al
servizi”.
Caustica, Susanna Camusso, parlando con l’agenzia Ansa: “I voucher sono diventati i pizzini che retribuiscono qualsiasi attività.
Un uomo di 50 anni ha accoltellato la madre di 72 anni: è stato arrestato dai carabinieri di Borgomasino
verificare se ha ancora necessità di quella prestazione. Se attualmente sussistesse ovunque un tale monitoraggio, le liste d’attesa per gli interventi chirurgici si ridurrebbero di almeno ¼. Mi auguro che il futuro Cup unico regionale preveda tale soluzione. Occorre, inoltre, favorire accordi tra aziende sanitarie: alcune, infatti, dispongono di ospedali con grandi disponibilità chirurgiche, mentre in altre strutture l’attesa può arrivare anche ai due anni, ed è quindi ragionevole che i chirurghi della seconda azienda sanitaria possano portare i pazienti in lista d’attesa nella prima per operarli. Infine, occorre che le nuove assunzioni, che verranno effettuate una volta usciti dal piano di rientro dal debito sanitario, vengano concentrate soprattutto tra gli anestesisti e gli infermieri di sala operatoria. Il sogno di questa legislatura deve essere quello di poter avere negli ospedali piemontesi sale operatorie che funzionano dalle 8 del mattino alle 18 di sera tutti i giorni. Tutto ciò presuppone un’idea chiara della situazione attuale azienda per azienda, al fine di predisporre gli strumenti più idonei i cui risultati dovranno essere oggetto di puntuale verifica ogni sei mesi, dandone informazione ai cittadini.
Verso l’ora di pranzo, vicino alla cattedrale di Torino, in piazza San Giovanni,