“QUATTRO LE STRADE: APPROPRIATEZZA PRESCRIZIONI SPECIALISTICHE, RE-CALL, ACCORDI TRA ASL, ASSUNZIONI DI ANESTESISTI ED INFERMIERI”
Il progetto di coinvolgere i medici neo specializzati per aggredire le liste d’attesa è interessante e rappresenta un utile punto di partenza. Purché si sia consapevoli di quanto la storia dei servizi sanitari ci ha insegnato, ovvero che all’aumento delle prestazioni si accompagna sempre un aumento della domanda. È, dunque, indispensabile lavorare sul versante dell’appropriatezza delle prestazioni, che va definita attraverso un percorso ospedaliero che responsabilizzi anche gli specialisti. Continuano ad esserci troppe prescrizioni, soprattutto di esami diagnostici, da parte dei medici specialisti. Per esempio, stiamo studiando con gli specialisti gastroenterologi un percorso che definisca in maniera precisa l’urgenza delle prestazioni, affinché nessun paziente che ha un bisogno urgente possa essere trascurato. Occorre anche definire, azienda per azienda, un meccanismo di re-call: molti pazienti che sono in lista d’attesa hanno già risolto il loro problema, o perché si sono rivolti al privato accreditato oppure per decorso fisiologico. Pertanto, è indispensabile che il paziente venga ricontattato per
verificare se ha ancora necessità di quella prestazione. Se attualmente sussistesse ovunque un tale monitoraggio, le liste d’attesa per gli interventi chirurgici si ridurrebbero di almeno ¼. Mi auguro che il futuro Cup unico regionale preveda tale soluzione. Occorre, inoltre, favorire accordi tra aziende sanitarie: alcune, infatti, dispongono di ospedali con grandi disponibilità chirurgiche, mentre in altre strutture l’attesa può arrivare anche ai due anni, ed è quindi ragionevole che i chirurghi della seconda azienda sanitaria possano portare i pazienti in lista d’attesa nella prima per operarli. Infine, occorre che le nuove assunzioni, che verranno effettuate una volta usciti dal piano di rientro dal debito sanitario, vengano concentrate soprattutto tra gli anestesisti e gli infermieri di sala operatoria. Il sogno di questa legislatura deve essere quello di poter avere negli ospedali piemontesi sale operatorie che funzionano dalle 8 del mattino alle 18 di sera tutti i giorni. Tutto ciò presuppone un’idea chiara della situazione attuale azienda per azienda, al fine di predisporre gli strumenti più idonei i cui risultati dovranno essere oggetto di puntuale verifica ogni sei mesi, dandone informazione ai cittadini.
(foto: il Torinese)
Nino BOETI
Vice Presidente Consiglio Regionale del Piemonte
Verso l’ora di pranzo, vicino alla cattedrale di Torino, in piazza San Giovanni,
Questa mattina nel centro sociale torinese Askatasuna, in corso Regina Margherita
Erano rimasti bloccati su Monte Cit, a Pontebba (Udine), e si è concluso con successo l’intervento di recupero
Dal 3 gennaio 2017 prende il via al Teatro Gobetti di Torino
Per Leonardo Bonucci la fine del 2016 segna il raggiungimento del traguardo di un milione di followers su Twitter
sinistra. Non scende in campo dalla sconfitta subita dal Genoa lo scorso 27 novembre. Ha appena rinnovato il contratto fino al 2021, e potrebbe essere a disposizione già per la gara casalinga contro la Fiorentina di metà gennaio.
E’ blocco dei veicoli Euro3 diesel, martedì 3 gennaio:
Addio all’alta pressione che ha creato le condizioni meteo di bel tempo di fine anno
sul territorio piemontese. L’ autunno che fatto registrare un’anomalia di 1.2 gradi in più, nella temperatura media, +1.6 nelle massime: per questo le nevicate sono così scarse. Si evidenzia infine da parte dell’ Arpa – Agenzia regionale per l’Ambiente un surplus del 29% di pioggia, concentrata nell’alluvione di fine novembre.
Dal 6 ottobre 2016 al 9 gennaio 2017, il Museo ospita l’esposizione della vita artistica di Gus Van Sant
E proprio come in un film, in una di quelle scene in cui qualcosa di straordinario e mozza fiato viene inquadrato da un timido scorcio prospettico e da cui viene poi ampliata la visuale, il colpo di scena è nel cuore del museo, al centro della Mole, dove è situata l’Aula del Tempio, padroneggiata dall’imponente Cabiria di D’Annunzio. Poltrone su cui si è invitati a stendersi, per ammirare sul soffitto alcune proiezioni, ma l’attenzione per cui è distolta da un ascensore in cristallo che attraversa in verticale lo spazio e sale fino al tempio panoramico a 85m di altezza.
Monteu da Po si anima con due simpatiche iniziative all’inizio dell’anno. Riprendendo la tradizione della festa della Befana, venerdì 6 gennaio