Questa mattina nel centro sociale torinese Askatasuna, in corso Regina Margherita gli agenti della Digos hanno arrestato due giovani autonomi, sottoposti a obbligo di firma altri cinque. I provvedimenti sono scattati a seguito degli eventi dello scorso 14 ottobre, quando un gruppo aveva cercato di bloccare l’esecuzione dello sfratto di una famiglia marocchina nei pressi del centro sociale. Gli autonomi avevano bloccato in segno di protesta l’intero corso con i cassonetti della spazzatura e avevano lanciato immondizia, e sanpietrini contro la polizia.
Salvi due escursionisti torinesi bloccati in montagna
Erano rimasti bloccati su Monte Cit, a Pontebba (Udine), e si è concluso con successo l’intervento di recupero iniziato poco dopo il tramonto. I due escursionisti di Torino, di 37 e 33 anni, avevano richiesto aiuto: erano stati colti dal buio al rientro da una escursione, dopo essere partiti da San Leopoldo Laglesie, una frazione a 600 metri. Volevano raggiungere Passo Pramollo, seguendo il sentiero Cau 523. Ma non hanno potuto proseguire a causa di una frana, e hanno deciso di tornare indietro. I soccorritori della Guardia di Finanza di Sella Nevea e quattro uomini del Soccorso Alpino di Moggio li hanno raggiunti alle 19.20 scortandoli alla luce delle pile a valle, dove sono arrivati sani e salvi i alle 21.00.
Al Teatro Gobetti “Il cielo su Torino”
PRENDE IL VIA LA TERZA EDIZIONE DELLA RASSEGNA
Dal 3 gennaio 2017 prende il via al Teatro Gobetti di Torino “Il cielo su Torino”, progetto dedicato alle giovani compagnie sostenute da STT, Sistema Teatro Torino. Nell’ambito della terza edizione della rassegna debutteranno: Silvia Battaglio con Orlando. Le primavere (3 – 4 gennaio 2017, prima nazionale); Aurélia Dedieu e Giuseppe Vetti con S.O.S. Storie di un’odissea psicosomatica (6 – 7 gennaio, prima nazionale); Giuliano Scarpinato con Elettra da Hugo Von Hofmannsthal (9 – 10 gennaio); Compagnia Lanavesandri con Variazioni sulla libellula (11 – 12 gennaio, prima nazionale); Chiara Cardea e Elena Serra con Edith (14 – 15 gennaio, prima nazionale).
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Martedì 3 gennaio 2017, alle ore 19.30, al Teatro Gobetti di Torino andrà in scena, in prima nazionale, il primo spettacolo della rassegna: ORLANDO. LE PRIMAVERE con la regia, le coreografie e la drammaturgia di Silvia Battaglio, liberamente ispirato a Orlando di Virginia Woolf. Lo spettacolo è interpretato da Silvia Battaglio e Lorenzo Paladini, disegno luci di Massimiliano Bressan, suggestioni musicali di Luc Ferrari, Paolo Angeli, Officine Schwartz. Orlando. Le Primavere sarà replicato al Gobetti mercoledì 4 gennaio 2017, alle ore 20.45.
Per Leonardo Bonucci 1 milione di followers
Per Leonardo Bonucci la fine del 2016 segna il raggiungimento del traguardo di un milione di followers su Twitter. Scrive il campione bianconero sul suo profilo del social: “Grazie a tutti”. Il giocatore è in fase di recupero dalla lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia
sinistra. Non scende in campo dalla sconfitta subita dal Genoa lo scorso 27 novembre. Ha appena rinnovato il contratto fino al 2021, e potrebbe essere a disposizione già per la gara casalinga contro la Fiorentina di metà gennaio.
E’ blocco dei veicoli Euro3 diesel, martedì 3 gennaio: dalle 8 alle 19 per il trasporto delle persone, dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19 per il trasporto merci. Il provvedimento è imposto dal nuovo peggioramento della qualità dell’aria . Le centraline hanno registrato una percentuale di polveri sottili molto elevata rispetto alla soglia consentita. Per chi non rispetta l’ordinanza la multa è di 163 euro.
(foto: il Torinese)
Addio all’alta pressione che ha creato le condizioni meteo di bel tempo di fine anno , anche se in Piemonte e su tutto il nord-ovest sta arrivando aria artica dalle regioni del nord-est europeo. Clima sempre secco e temperature più fredde, con minime fino a -5 in pianura e massime comprese tra i 3 i 5 gradi, da mercoledì. Un po’ di neve sulle quote più alte, ai confini con la Francia e la Svizzera e qualche goccia di pioggia qua e là
sul territorio piemontese. L’ autunno che fatto registrare un’anomalia di 1.2 gradi in più, nella temperatura media, +1.6 nelle massime: per questo le nevicate sono così scarse. Si evidenzia infine da parte dell’ Arpa – Agenzia regionale per l’Ambiente un surplus del 29% di pioggia, concentrata nell’alluvione di fine novembre.
(foto: il Torinese)
Il gran finale della finzione
Dal 6 ottobre 2016 al 9 gennaio 2017, il Museo ospita l’esposizione della vita artistica di Gus Van Sant
All’interno di un simbolo della città di Torino risiede la storia della rappresentazione, dalle sue prime forme nei giochi d’ombra alla finzione tramite cui qualcosa di diverso si può apportare al reale. Così, il Museo del Cinema ha sede nella Mole Antonelliana, di cui ogni spazio è partecipe della mostra, strutturata in verticale e il cui allestimento suggestivo fu progettato da François Confino, scenografo svizzero, nel 2000.
L’accedervi segna l’inizio di un viaggio attraverso l’evoluzione di un’idea, del bisogno di manipolare il tempo e di quell’avvicendarsi che determinerà il finale. E noi siamo amanti del gran finale. Marionette celate dietro il bianco telo, a dar voce il popolo, di storie di vita o forse mute: che si muovessero era un voler dire e assistere fu già magia. Quante volte l’uomo si sorprese a esser osservatore passivo di uno spettacolo vitale e non esserne il divino artefice? A disegnare quei moti astrali, senza poterne modificare la velocità e la direzione. E perché non divenirne creatore, nel piccolo di un pezzetto di carta e un po’ di inchiostro, a diluire il desiderio di mescolare quel che è di dentro e quel che è di fuori, un incontro-scontro tra reale e immaginario? d egli tuttavia ancora sta guardare, ma questa volta ebbe il controllo di ciò che vede.
Nelle cose c’è della profondità, spaziale ed emozionale, plasmata e plasmante ad opera della signora prospettiva, che a cambiar lo sguardo è la tacita impositrice. Da quelle pupille tutto è assorbito, da un minuscolo foro il mondo entra alla rovescia, nel processo della visione. Smontare la qualsiasi e ridurla alle sue semplici forme geometriche, per riassemblarla e darvi un nuovo scopo.
Tutto scorre per fotogrammi, diapositive disposte in successione, una dopo l’altra, come se fosse possibile giocare con lo spazio-tempo, ripercorrere la dinamicità a ritroso e nel suo avanzare, poterlo racchiudere in una scatola, per intrappolare un momento dell’eternità.Tutto quanto è sperimentabile al piano dedicato all’archeologia del cinema, organizzato in otto sale tematiche dotate di apparecchi funzionali alla conoscenza dei princìpi tecnici, grazie anche a modelli visivo-tattili. Ogni passaggio è illustrato da didascalie digitali, in modo da rendere la mostra accessibile a tutti.
E proprio come in un film, in una di quelle scene in cui qualcosa di straordinario e mozza fiato viene inquadrato da un timido scorcio prospettico e da cui viene poi ampliata la visuale, il colpo di scena è nel cuore del museo, al centro della Mole, dove è situata l’Aula del Tempio, padroneggiata dall’imponente Cabiria di D’Annunzio. Poltrone su cui si è invitati a stendersi, per ammirare sul soffitto alcune proiezioni, ma l’attenzione per cui è distolta da un ascensore in cristallo che attraversa in verticale lo spazio e sale fino al tempio panoramico a 85m di altezza.
Salendo, si accede alla Macchina del Cinema, dedicata alle fasi di realizzazione di un’opera cinematografica, con studi di produzione, costumi di scena – per gli appassionati, sono esposte le maschere originali dei personaggi di Star Wars -, bozzetti e montaggi di celebri sequenze…
Dal 6 ottobre 2016 al 9 gennaio 2017, il Museo ospita l’esposizione della vita artistica di Gus Van Sant, regista, sceneggiatore, fotografo, musicista e scrittore statunitense. Fu nominato due volte nel titolo di miglior regista all’Oscar, con Will Hunting – Genio ribelle, nel 1998, e Milk, nel 2009. Fin dagli anni ’80, realizza collage e fotografie i cui soggetti sono spesso attori con cui ha lavorato. E poi i suoi dipinti, gli acquerelli e i quadri che dal 2000 hanno preso espressione.
I materiali sono oltre 180, comprendenti stampe fotografiche originali, disegni preparatori, cortometraggi inediti, video musicali… Celebrati in una suggestiva spirale colma di dettagli e racconti, all’interno di quel simbolo della città di Torino.
Alessia Savoini
Befana a Monteu e Cavagnolo
Monteu da Po si anima con due simpatiche iniziative all’inizio dell’anno. Riprendendo la tradizione della festa della Befana, venerdì 6 gennaio ci sarà a teatro una gran festa per ricordare anche il significato dell’Epifania . Ricordando il “colore” dei tre Re Magi, il programma vuole essere un simbolo di amore e rispetto verso ogni uomo e un’occasione per ampliare i nostri orizzonti e le nostre conoscenze nel segno dell’intercultura. La festa organizzata da Comune, Pro loco, Comitato genitori montuesi, prevede dopo la Santa Messa nella chiesa parrocchiale un pranzo pranzo multietnico nel salone del teatro ( con polenta e formaggi, preparata dalla Pro Loco, pizza, focacce e dolci preparati dalla Pro loco, dal Bar Oasi e dai giovani richiedenti asilo di Monteu ). Seguirà un pomeriggio di giochi con l’arrivo della Befana e una tombolata a cura del Comitato genitori. Inoltre è prevista un’esibizione di musica e balli africani accompagnati dal maestro Roberto Zorzi e dalla sua chitarra. Si chiude con una merenda per tutti.Domenica 8 gennaio, invece, alle ore 15.30, la Compagnia teatrale del Centro d’incontro comunale “Felice Donato” di Chivasso presenta lo spettacolo “La malate immaginarie”, atto comicissimo di Tiziana Siragusa.
Massimo Iaretti
Venerdì 6 gennaio, a partire dalle ore 14.30, al centro culturale “Cesare Martini” di Cavagnolo, “Arriva la Befana”. L’iniziativa, rivolta ai piccoli ed ai piccolissimi, è organizzata da Comune, Polisportiva e Gat – Gruppo artistico teatrale, e vede la partecipazione di Magic Aladin, La manifestazione si concluderà con una grande tombolata.
I.M.
Morto annegato nel Po, è stato identificato dopo 14 anni. Si tratta di Andrea Villani, 1962, di origini ferraresi, il cui corpo senza vita era riaffiorato nel giugno 2002 dalle acque in lungo Po Antonelli a Torino. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e non si riuscì a dargli un nome. La salma non era stata reclamata e dopo alcuni giorni il corpo era stato sepolto. Nel maggio 2015 il corpo è riesumato e la polizia scientifica vede, sul braccio sinistro, un tatuaggio che raffigura un lupo che ulula alla luna. Grazie al Ri.Sc., un sistema informativo del Dipartimento della pubblica sicurezza e del Commissario straordinario del governo per le persone scomparse, gli investigatori sono riusciti a individuare una denuncia di una persona scomparsa in cui si fa riferimento proprio a un tatuaggio. I prelievi di ossa e denti dalla salma, hanno consentito di comparare il dna del cadavere con quello di un familiare e infine di identificare il corpo.
(foto: il Torinese)
Lanterna di luce per conquistare il cielo
Una lanterna cinese per conquistare il cielo nella notte di capodanno. La foto è di Eduardo Bello
