Il recente episodio di vandalismo sul treno Ventimiglia-Torino, la domenica di Pasqua, quando i passeggeri sono stati in balia di una gang di teppisti, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza a bordo dei convogli ferroviari. Già da qualche anno, a dire il vero, sono state prese misure particolari, come l’installazione di monitor, telecamere e software per trasmettere in diretta le immagini riprese a bordo treno, sui convogli di tipo “Jazz”. Ora i pendolari chiedono che le telecamere vengano installate anche su altri convogli.Si tratta di una tecnologia messa a punto da Trenitalia in collaborazione con Almaviva. Alcuni treni sono inoltre dotati di people counter,
ovvero particolari sensori nelle porte di accesso, per calcolare il numero di passeggeri in salita e in discesa dal treno durante le fermate. Il Compartimento Polfer piemontese, anche nell’ottica antiterrorismo, ha potenziato i servizi di controllo a viaggiatori e bagagli, in stazione e a bordo treno, con particolare riguardo alla salita e discesa dei passeggeri, ai treni internazionali TGV e Freccia Rossa nelle stazioni di Torino. Oltre a Porta Nuova e Porta Susa, dove viene in taluni casi impiegato il personale del V Reparto Mobile e delle Unità Cinofile Antisabotaggio della Questura di Torino, controlli avvengono negli scali di Torino Lingotto, Torino Stura e, a cura del personale Polfer di Chivasso nella stazione di Settimo Torinese.
(foto: il Torinese)

Le serie TV sono davvero considerate i romanzi del terzo millennio? Hanno cambiato il nostro modo di essere fruitori di una storia come vero e proprio nuovo fenomeno di “lettura”?
















riflettori sullo scandalo dello sfruttamento dei lavoratori stranieri. La legge putroppo non risolve il problema del lavoro nero o del caporalato – prosegue Allemano – ma offre uno strumento facilitato per risolvere un problema non solo di organizzazione del lavoro ma anche sociale e umano”. Al convegno hanno partecipato anche la presidente della Coldiretti, Delia Revelli, il Sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, e il referente del progetto “Saluzzo Migrante” della Caritas, Alessandro Armando. Secondo i dati offerti dal progetto della Caritas sono 649 i migranti registrati a Saluzzo, ai quali è stata offerta un’accoglienza differenziata sia nei Comuni limitrofi, o nei campi di accoglienza della Coldiretti oppure direttamente nelle aziende. “La legge era attesa e sta stando risultati – continua Allemano – rendere più dignitosa la presenza di questi lavoratori, rendendo così anche più semplice la convivenza. Dobbiamo ricordare – conclude – che parliamo di persone che svolgono un’indispensabile lavoro per l’agricoltura piemontese”.
Sul viadotto della tangenziale di Fossano, nel Cuneese, è crollata improvvisamente sulla strada sottostante, via Marene, una rampa di collegamento
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Dopo il caso di qualche settimana fa, quando una lastra di marmo è caduta da una delle due chiese di piazza san Carlo (fortunatamente senza colpire persone)
L’indagine si propone di raggiungere
offrendo loro la possibilità di crearsi un percorso verso la vita adulta, potendo contare su un reddito frutto non di sussidi, ma di lavoro continuativo. Oggi si accentua il divario tra i giovani che hanno avuto risorse, capacità e meriti per qualificarsi ad alto livello e giovani che non hanno realizzato le loro capacità e rischiano l’esclusione. Ci proponiamo di colmare o quantomeno ridurre questo divario”.