redazione il torinese

Dall’Olanda 30 mila tulipani a Pralormo

Il Parco, che nel fine settimana di Pasqua è stato visitato da oltre 15.000 persone, è pronto ad accogliere il pubblico con la straordinaria fioritura di nuovi, coloratissimi tulipani.

 

Per il “ponte” del 25 aprile dall’Olanda sono già in partenza 30.000 tulipani che arriveranno tra mercoledì e venerdì per arricchire le aiuole di Messer Tulipano! All’alba, i giardinieri del castello si dedicheranno dunque alla loro messa a dimora, per preparare il parco per il prossimo fine settimana: nei giorni del “ponte”, il parco sarà visitabile ogni giorno dalle ore 10 alle ore 19. Inoltre i prati della tenuta agricola circostante offriranno spazi e occasioni per picnic e relax all’aria aperta con tutta la famiglia e con gli amici a quattro zampe cui sono riservate ciotole d’acqua fresca e un dog lounge!

 

Come sempre, molte le proposte per i visitatori:

 

VENERDÌ 21 APRILE nel corso del pomeriggio dimostrazioni di decorazione floreale con avanzi di potatura a cura del noto flower designer londinese Ercole Moroni

 

DOMENICA 23 APRILE ore 11 e ore 16 concerto di musica celtica del gruppo The Green Circle.

Nel corso del pomeriggio spettacoli del gruppo storico Historia Subalpina, nel corso della giornata dimostrazioni di intaglio del legno a cura di Annalisa Garetto, dimostrazioni di tree climbing a cura di Arte Arborea, degustazioni guidate di mieli degli alberi a cura di AMI Ambasciatori dei Mieli per la diffusione della cultura apistica.

PER I PIÙ PICCOLI ore 15 e ore 17 “Condominio Albero” laboratori alla scoperta dei tanti animali cui gli alberi offrono riparo, tane, e nutrimento, a cura di ArteNa Arte e Natura; la pista dei trattorini a pedali e giochi per piccoli agricoltori a cura di New Holland, attività e letture a cura della libreria La Farfalla di Snipe; nel corso della giornata dimostrazioni intaglio del legno a cura di Dino Negro e lezioni acquerello botanico a cura di Dario Cornero (per grandi e piccoli)

 

MARTEDÌ 25 APRILE tra le 14,30 e le 18 concerto dell’orchestra giovanile Orchestr’abile: brani jazz e colonne sonore, nel corso della giornata dimostrazioni di intaglio del legno a cura di Annalisa Garetto, dimostrazioni di tree climbing e di corretta potatura a cura di Arte Arborea, degustazioni guidate di mieli degli alberi a cura di AMI Ambasciatori dei Mieli per la diffusione della cultura apistica.

PER I PIÙ PICCOLI la pista dei trattorini a pedali e giochi per piccoli agricoltori a cura di New Holland, attività e letture a cura della libreria La Farfalla di Snipe;nel corso della giornata dimostrazioni intaglio del legno a cura di Dino Negro e lezioni acquerello botanico a cura di Dario Cornero (per grandi e piccoli)

 

 

La “Staffetta della memoria”. Quando gli oggetti raccontano la storia…

Fra gli oggetti che saranno presentati durante la mattinata si segnala la maglietta da calcio di Bruno Neri

Fra gli eventi in programma, il Museo della Resistenza di Torino, in collaborazione con la Rete italiana di cultura popolare e l’Istoreto,organizza un’iniziativa di “memoria collettiva” che animerà la mattinata del 25 aprile: la staffetta della memoria. Coloro che posseggono un oggetto legato alla Seconda Guerra Mondiale e hanno risposto all’appello del Museo, avranno la possibilità di raccontarne la storia, partecipando a una narrazione collettiva condotta da due attori. L’evento è previsto dalle ore 10,30 del giorno della Liberazione al Polo del ‘900, nella sala conferenze  di Palazzo San Celso in corso Valdocco 4/A). Lettere, fotografie, taccuini, pubblicazioni, capi d’abbigliamento, strumenti d’uso quotidiano: oggetti del passato che racchiudono storie personali, ma che messi insieme ci restituiscono la storia del Paese di oltre settant’anni fa. Fra gli oggetti che saranno presentati durante la mattinata si segnala la maglietta da calcio di Bruno Neri, calciatore prima del Faenza e poi del Torino dal 1938 al 1940, conservata presso il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata (www.museodeltoro.it/). Convinto antifascista, nel settembre del ‘43 Bruno Neri si arruolò tra i partigiani nel Battaglione Ravenna, di cui diventò ben presto vicecomandante. Con il nome di battaglia “Berni” nel luglio del ’44 salì sull’Appennino Tosco-emiliano per liberare ai partigiani la strada verso Marradi e la Toscana e morì in uno scontro a fuoco contro 15 soldati tedeschi. Molti anche gli oggetti di uso comune, come un ferro per i “passatelli” – piatto della cucina romagnola – realizzato con il metallo di un proiettile di cannone; una macchina da scrivere utilizzata da un partigiano sedicenne per raccontare la memoria della sua formazione nei mesi precedenti la Liberazione; una bicicletta da donna degli anni anni ’40. E poi oggetti particolari come un radiomicrofono usato per realizzare le trasmissioni di Radio Busto Libera, che nei giorni della Liberazione diffuse le notizie dell’insurrezione prima e della cattura ed esecuzione di Mussolini poi; un disegno realizzato da Giovanni Boffa all’età di 10 anni e datato 7 aprile 1945; e ancora molti altri cimeli e storie da rivivere e scoprire.

 

M.Tr.

L’etica del coraggio

Dal Centro di Autoformazione, umanizzazione e Efficienza Aziendale, nato su iniziativa di Marco Casalegno, titolare del Relais Rocca Civalieri a Quattordio (Al), Roberto Rossi, human coach, propone alcune pillole ispirate all’ ”etica del coraggio”, che impronta il suo metodo di autoformazione

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Pillole di Roberto Rossi da Rocca Civalieri

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  1. 1.Visione, creatività e coraggio trasformano l’uomo in una persona capace.
  2. Dai nostri sensi di colpa e da quelli degli altri non dobbiamo lasciarci ingannare e condizionare il cuore.
  3. Mai rinunciare al dialogo per nessun motivo, a volte risulta tutto ciò che abbiamo.
  4. La storia ci mette di fronte a scelte difficili ma che dobbiamo saper prendere con audacia.
  5. A forza di raccontare bugie, dirle diventa fisiologico: la verità resta qualcos’altro.
  6. Le persone creative fanno grande la vita, a volte, stando solo in silenzio.
  7. Dobbiamo imparare ad accorgerci quando le parole giocano al massacro e ci fanno male; paghiamo tutti delle conseguenze. Costruire un dialogo resta un dono ed un segreto.

“La voce delle pietre urlanti”

Un doppio evento per fare memoria e non dimenticare. In occasione del 102° anniversario del genocidio armeno – iniziato il 25 aprile 1915 – il Comitato regionale per i Diritti umani, presieduto dal presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, in collaborazione con Associazione solidale (Asso), propone giovedì 20 aprile il convegno e lo spettacolo teatrale “La voce delle pietre urlanti”. “Un titolo – spiega il presidente Laus – ispirato alla definizione dell’Armenia coniata dal poeta simbolista russo Osip Mandel’štam per rendere l’idea del destino di un popolo pesantemente segnato dal dolore, dalla separazione e dalla negazione. Una definizione ancora oggi tremendamente attuale se si considera che quegli stessi orrori e quelle stesse ‘marce della morte’ continuano a ripetersi, un secolo dopo, nel deserto siriano”.

Alle 10.30 la Sala Viglione di Palazzo Lascaris, sede dell’Assemblea legislativa piemontese, ospita un convegno cui intervengono, con il presidente e il vicepresidente del Comitato Laus e Giampiero Leo e la presidente di Associazione solidale Silvana Zocchi, i giornalisti del quotidiano Avvenire Nello Scavo e del Tg Rai Piemonte Matteo Spicuglia.

Alle 17 al Teatro Vittoria di via Gramsci 4 viene proiettato il documentario “Le pietre sacre d’Armenia” di Paolo Chiodarelli e messo in scena lo spettacolo realizzato da Progetto Nor Arax, laboratorio artistico permanente sulla cultura armena con testi tratti da opere di Ryszard Kapuśhiński, Daniel Varujan, Elise Ciarenz, Osip Mandel’štam e Zahrat e musiche di padre Komitas, Georges Gurdjieff e Aram Kačaturjan.

 

www.cr.piemonte.it

“Metti un sabato al parco giochi”

“Metti un sabato al parco giochi” è l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Monteu da Po rivolta alla cittadinanza, dalla fine di aprile sino all’inizio dell’autunno, offrendo al tempo stesso momenti di spazio per la primavera e l’estate e lasciando libero spazio alla creatività. Chiunque potrà “prenotare” il suo sabato pomeriggio per organizzare spettacoli, rassegne, laboratori, attività socio – animative, giochi, letture. Le attività incominciano sabato 22 aprile con un concerto di violoncello e uno spettacolo di jambè. Sabato 29 aprile ci sarà un altro intelligente momento di aggregazione, la festa di costituzione del Gruppo di Controllo del vicinato.

Massimo Iaretti

ANCHE IO VOGLIO GIOCARE A CALCIO

 

Si svolgerà nel Centro Sportivo comunale “Giorgio Demichelis” di Borgo Salsasio di Carmagnola (TO) in tre date, il 7, 14 e il 21 maggio, l’evento sportivo a sfondo sociale dal titolo “Anche io voglio giocare a calcio”

La manifestazione è organizzata dall’Associazione sportiva U. S. D. Salsasio, società che gestisce il centro sportivo, dall’Associazione sportiva Santi Pietro e Paolo, dal Centro Sportivo Italiano – Torino, dalla Croce Rossa Italiana e dalla Polisportiva Carignano, con il Patrocinio del Comune di Carmagnola e con la collaborazione di alcuni sponsor. Nelle tre date in cui si svolgerà l’evento sportivo, dalle 10,30 alle 12,30, presso il campo sportivo di via Mussetti 36, i protagonisti saranno i bambini e i giovani con disabilità. Lo scopo della manifestazione è quello di insegnare gratuitamente ai giovani disabili le varie attività sportive, facendoli quindi divertire regalandogli un sorriso, il tutto davanti alla presenza dei partecipanti e dei rappresentanti del Comune e delle associazioni promotrici dell’evento. Le attività verranno proposte ai disabili, da educatori e allenatori del settore. In occasione della manifestazione è stato anche lanciato un hastag che riporta il titolo dell’evento sociale – sportivo, #ancheiovogliogiocareacalcio.

 

Ivan Quattrocchio

Turchia: cosa cambia dopo il referendum

FOCUS / di Filippo Re

Sarà un sultano dimezzato e azzoppato in una Turchia spaccata a metà ma resta pur sempre il vero padrone del Paese della Mezzaluna. Forse si aspettava un autentico plebiscito ma la risicata vittoria al referendum del 16 aprile con il 51% gli consentirà di accentrare tutti i poteri nelle sue mani. “In Occidente non avete mai visto un’elezione così democratica, un testa a testa fino all’ultimo respiro” dichiara felice Erdogan che tace naturalmente sulle accuse di brogli e irregolarità che gravano sul risultato della consultazione mentre gli osservatori internazionali dell’Osce, trattati come persone fastidiose, sono decisi a ricorrere alla Corte europea dei diritti umani.  Dalle urne referendarie esce un Paese diviso in due con metà Turchia che respinge il progetto di Recep Tayyip Erdogan di seppellire il kemalismo e far sparire la figura storica di Ataturk. L’uomo forte di Ankara prende un milione e trecentomila voti in più che gli assicurano la vittoria ma i 2,5 milioni di schede sospette e contestate dall’opposizione che chiede l’annullamento del referendum rovescerebbero l’esito finale. Ciò significa che quasi la metà della Turchia non si fida del sultano e va alle urne senza paura per votare contro la deriva islamica e autoritaria in atto nel Paese già da tempo. Le grandi città resistono ai suoi proclami, alla sua retorica e alle minacce di adottare severi provvedimenti contro i comuni che avrebbero votato contro la riforma costituzionale fortemente voluta da Erdogan. Mentre le campagne e le aree agricole dell’Anatolia profonda, più religiosa e mistica, lo sostengono con nostalgie imperiali di stampo neo-ottomano, il “no” trionfa nelle maggiori città. Ankara, Istanbul e soprattutto Smirne si ribellano e bocciano i suoi piani.

Esultano i giovani di Taksim Gezi Park, simbolo della protesta contro il presidente nella metropoli sul Bosforo, pronti a contrastare il suo strapotere ma ben consapevoli che non sarà facile opporsi a un leader che controlla tutto, dai media all’esercito, dal Parlamento alla magistratura, e che potrà nominare e licenziare i ministri, designare i vertici dei servizi segreti e i rettori delle Università. Fa però meno paura il sultano dopo il 16 aprile perchè sa bene che molti turchi non lo seguono affatto nei suoi progetti di cambiare volto istituzionale alla Turchia moderna e laica. Le nuove regole, che entreranno in vigore nel 2019, gli consentiranno di governare almeno fino al 2029 ma il cammino politico non sarà tanto agevole. Da oggi esistono due Turchie, divise tra loro, dove l’Akp, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, al potere dal 2002, ha perso la maggioranza nella capitale e a Istanbul per la prima volta dopo 15 anni. Erdogan dovrà prenderne atto e trattare con i suoi rivali interni senza troppa arroganza e durezza. Con l’Europa vanno riattivati i canali di buon senso e di corretta diplomazia. La collaborazione con Ankara resta fondamentale per l’Europa e per l’Alleanza Atlantica considerato il ruolo cruciale che la Turchia svolge nella guerra siro-irachena e negli equilibri mediorientali. L’Europa non deve chiudere la porta in faccia ai turchi ma alzare la voce ogni volta che vengono calpestate le libertà fondamentali e i diritti umani. In gioco ci sono importanti accordi economici e commerciali e in particolare l’intesa che blocca l’arrivo di milioni di rifugiati sul nostro Continente. Incassati i complimenti di Trump, Erdogan continua sulla sua strada e annuncia subito nuove misure tra cui il prolungamento di altri 3 mesi dello stato di emergenza in vigore dal luglio scorso e la preparazione di un altro referendum sul ripristino della pena di morte che potrebbe affossare definitivamente l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea.

Filippo Re
dal settimanale “La Voce e il Tempo”

Dopo i fatti di Pasqua: treni da incubo? Ma i controlli di Polizia sono aumentati

Il recente episodio di vandalismo sul treno Ventimiglia-Torino, la domenica di Pasqua, quando i passeggeri sono stati in balia di una gang di teppisti,  ha riacceso il dibattito sulla sicurezza a bordo dei convogli ferroviari. Già da qualche anno, a dire il vero, sono state prese misure particolari,  come l’installazione di monitor, telecamere e software per trasmettere in diretta le immagini riprese a bordo treno, sui convogli di tipo “Jazz”. Ora i pendolari chiedono che le telecamere vengano installate anche su altri convogli.Si tratta di una tecnologia  messa a punto da Trenitalia in collaborazione con Almaviva. Alcuni treni sono inoltre dotati di  people counter, ovvero particolari sensori nelle porte di accesso, per calcolare il numero di passeggeri in salita e in discesa dal treno durante le fermate. Il Compartimento Polfer piemontese, anche nell’ottica antiterrorismo,  ha potenziato i servizi di controllo a viaggiatori e bagagli, in stazione e a bordo treno, con particolare riguardo alla salita e discesa dei passeggeri, ai treni internazionali TGV e Freccia Rossa nelle stazioni di Torino. Oltre a Porta Nuova e Porta Susa, dove  viene in taluni casi impiegato il personale del V Reparto Mobile e delle Unità Cinofile Antisabotaggio della Questura di Torino, controlli avvengono negli scali di Torino Lingotto, Torino Stura e, a cura del personale Polfer di Chivasso nella stazione di Settimo Torinese.

(foto: il Torinese)

“Narrazioni Jazz” tra nuove produzioni e anteprime esclusive

Mercoledì 17 maggio con lo spettacolo “Jass. Ovvero quando il jazz parlava siciliano” di Franco Maresco e Claudia Uzzo all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto prenderà il via la prima edizione di NARRAZIONI JAZZ, il nuovo festival culturale orientato alla mescolanza di linguaggi, alle produzioni originali con anteprime ed esclusive.

Narrazioni Jazz esordisce collaborando fin dall’inaugurazione con un importante evento culturale torinese col quale condivide l’apertura: il Salone Internazionale del Libro di Torino. Il Festival, infatti, si svolgerà in modo parallelo e intrecciato, da mercoledì 17 a domenica 21 maggio, armonizzandosi con le esigenze della Fiera e contribuendo, nello stesso tempo, alla diffusione della rassegna in città attraverso il programma ‘Jazz per la Città 2017’ e ‘Torino Jazz Night/Oltre i confini della notte’ che, per l’intera serata di sabato 20 maggio, porterà musica e letteratura nelle piazze, per le strade, nelle sale da concerto e nei locali.

Realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino con i main partner Intesa Sanpaolo e Iren, lo sponsor Poste Italiane, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro, il media partner Rai Radio 3, il Festival è attraversato dal rapporto tra il jazz e il racconto: un legame che a Torino è forte e ben testimoniato da alcuni importanti intellettuali e scrittori torinesi e piemontesi.

Il jazz – riconosciuto come “la  più libera tra le musiche” (Eduardo Galeano) – nel 2017 festeggia un compleanno importante: i 100 anni della registrazione del primo disco 78 giri di musica jazz. A inciderlo fu Nick La Rocca, siciliano di seconda generazione nato a New Orleans. Una ricorrenza cheStefano Zenni, direttore Artistico di Narrazioni Jazz, ha voluto celebrare con uno spettacolo di grande qualità. Il 17 maggio all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, Franco Maresco coglierà l’occasione per raccontare la storia dei musicisti siculo-americani immigrati in America e del loro fondamentale apporto alla nascita del jazz. Dall’incontro fra la tradizione musicale della minoranza nera – con i suoi gospel, le marcette militari e i canti di lavoro nei campi – e quella siciliana fatta di musica da banda, opera lirica e reminiscenze arabe, nascerà la miscela esplosiva che prenderà il nome di jass.

“Nel 2017 il jazz festeggia l’importante compleanno dei cento anni del primo disco inciso – sottolinea Chiara Appendino Sindaca di Torino – e questa musica vanta una storia quasi altrettanto lunga anche qui a Torino, un legame che la nuova Amministrazione vuole mantenere e rafforzare. Questa città, culla del Salone del Libro e vivace centro di produzione del jazz italiano contemporaneo, rappresenta il luogo ideale per un progetto della portata di Narrazioni Jazz che, sono certa, incontrerà il favore del pubblico e di tutti i cittadini”.

I palcoscenici del main – dove si esibiranno sia i grandi nomi internazionali, sia i giovani talenti – saranno il Teatro Piccolo Regio Giacomo Puccini(tutti i pomeriggi alle ore 17.30 e anche sabato 20 maggio alle ore 22), l’Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo (domenica 21 maggio, ore 15.30),l’Auditorium Giovanni Agnelli al Lingotto (17, ore 20, 18 e 19 maggio, ore 21), il Conservatorio Giuseppe Verdi (20 maggio, ore 21) e la Chiesa di San Filippo Neri (21 maggio, ore 21).

Narrazioni Jazz offre un ventaglio di spettacoli molto diversi, ispirati al tema del racconto. Al Piccolo Regio Giacomo Puccini si esibiranno artisti del calibro di William Parker (18 maggio), Cristina Zavalloni con un concerto dedicato a Boris Vian (19 maggio) Napoleon Maddox, con un’esclusiva e prima italiana (20 maggio), Antonio Faraò Trio (20 maggio, ore 22) e Fabrizio Puglisi (21 maggio).

Narrazioni Jazz rappresenta una scommessa: far incontrare le arti, dialogare le eccellenze del territorio, offrire spazi alla creatività giovanile e, nello stesso tempo, esibire jazzisti di richiamo internazionale su palchi prestigiosi – afferma Francesca Leon assessora alla cultura –. Narrazioni Jazz è un contenitore plurale aperto alle innovazioni e partecipativo. I dieci progetti selezionati tramite la call sperimentale Jazz per la Città 2017, rivolta alle associazioni di Torino con lo scopo di coinvolgere il tessuto jazzistico attivo durante l’anno, arricchiscono ulteriormente il programma. Narrazioni Jazzcollabora con il Salone Internazionale del Libro di Torino per la Torino Jazz Night / Oltre i confini della notte: l’intera serata del 20 maggio sarà una grande festa di musica e letteratura in giro per le strade, nelle piazze, nelle sale da concerto e nei locali. Ci aspetta un mese di maggio ricchissimo di eventi, caratterizzato da una straordinaria offerta culturale”.

Il 18 maggio, all’Auditorium Giovanni Agnelli, si esibirà la star della rassegna: Dee Dee Bridgewater. Il concerto è dedicato alla tradizione di Memphis, un progetto con cui la Bridgewater non si limita a scavare nelle sue radici, ma offre una rivisitazione innovativa di blues e classici R&B.

Tra le produzioni ad hoc per Narrazioni Jazz sono in calendario l’incontro tra Enrico Rava, Geri Allen e Anna Bonaiuto (Auditorium Giovanni Agnelli, Lingotto – 19 maggio, ore 21) e il lavoro del Conservatorio su Hubert Selby Jr. (20 maggio, ore 21).

Domenica 21 maggio, alle ore 15.30, il palco dell’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, ospiterà un attore e un quintetto di musicisti jazz: la scrittura ritmica e affilata di Vitaliano Trevisan (autore di racconti, romanzi, testi per il teatro oltre che attore e regista teatrale) si intreccerà con le musiche dei Malkuth. Alle 21, invece, la Chiesa di San Filippo Neri, accoglierà il grande concerto di Paolo Fresu, uno dei migliori esempi del jazz europeo contemporaneo.

“Narrazioni Jazz è un festival del tutto nuovo: nella collaborazione con il Salone Internazionale del Libro, nel concentrarsi sul rapporto con le altre arti, nelle modalità di coinvolgimento organizzativo e artistico del territorio – afferma Stefano Zenni, direttore artistico della rassegna. È un festival fatto di eccellenze nazionali e internazionali che, tra produzioni originali ed esclusive affronta, tra le altre cose, due temi chiave del jazz: l’eredità della schiavitù e la natura multietnica di una musica plurale. Per questo Narrazioni Jazz è saldamente legato, in chiave artistica, spettacolare e critica, al nostro mondo contemporaneo”.

Contribuisce alla diffusione del festival nel capoluogo il programma ‘JAZZ PER LA CITTÀ 2017 – ATTIVITÀ MUSICALI DIFFUSE’ realizzato coinvolgendo il ricco tessuto artistico protagonista della vita jazzistica torinese.

 

Si tratta di una proposta unica nel suo genere, sperimentata usando una nuova modalità di coprogettazione tra l’Amministrazione comunale, organizzatrice della rassegna musicale, ed enti e associazioni che lavorano stabilmente sul territorio cittadino. La call – aperta da Città di Torino e Fondazione per la Cultura Torino, rivolta ad associazioni, scuole di musica ed enti operanti nel campo della musica jazz in maniera continuativa nella Città di Torino e nell’area metropolitana -, ha riscosso uno straordinario successo con ben 45 progetti candidati. I 10 selezionati  comprendono attività che vanno dalla propedeutica per i più piccoli alle produzioni originali, dalla mobilità sul territorio all’intreccio tra le arti, segno che anche nel jazz Torino si distingue come un vivace laboratorio culturale.

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Di seguito l’elenco dei progetti selezionati: Baltea Sound Station – Jazz School Torino; Jazz is Dead! – Associazione ARCI, Comitato di Torino; Jorge Luis Borges, Zoo Experience – Cooperativa Sociale CLGEnsemble; Kind Of Jazz – Arcote Onlus; Oh my Jazz! – Associazione Tedacà; Quartieri in jazz – Associazione Culturale Torino Jazz City; Reading Sottosopra. Jazz Amore Supremo – Associazione Culturale Giardino forbito; Strange Fruit, l’altro del Jazz – Associazione Culturale Immagina; Coniglioviola. Ulysses and all that jazz – Associazione Culturale Kaninchen-Haus;Walkaboutjazz Smartrams (#STS7_Jazz) – Associazione Associazione Comala e Klug.

 

Tra i nomi di spicco all’interno dei progetti troviamo: Peter Brötzmann & Heather Leigh, Cecchetto, Ottolini, Petrella, Chris Jonas, Daniele Cavallanti, Guido Manusardi, Scott Hamilton, Claudio Lodati e Il Progetto di lettura su Joyce.

Sabato 20 maggio sarà la notte della TORINO JAZZ NIGHT: ospiti internazionali, tre percorsi ispirati a classici della letteratura, musica fino all’alba in più di venti location della città. Oltre trenta concerti animeranno il Parco del Valentino, piazza Vittorio Veneto e Vanchiglia in un susseguirsi di note e di energia, dal tardo pomeriggio fino alle prime luci del mattino.

“Abbiamo agito come un buon trio di jazz, portando ciascuno le proprie esperienze maturate in ambiti musicali anche molto diversi e cercato di realizzare un programma che, nel rispetto della musica e dei musicisti, potesse coinvolgere sia gli appassionati, sia il pubblico non abituato all’ascolto del jazz”,spiegano i musicisti curatori della notte bianca: Mauro Battisti, Mattia Barbieri e Gianni Denitto.

In un collegamento ideale con Narrazioni Jazz, tre capolavori letterari prestano il loro titolo ai filoni principali della notte bianca: Il Grande Gatsby,romanzo di Scott Fitzgerald ambientato negli anni che videro la nascita della musica afroamericana, è il filo conduttore dei concerti dedicati al jazz classico; Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne è il titolo che racchiude le esibizioni di world-jazz, alimentato dall’incontro tra le culture.        La sperimentazione e la commistione con l’elettronica e la dance sono simboleggiate dal percorso Fahrenheit 451, il romanzo di Ray Bradbury.

Ad accendere la notte arriveranno a Torino anche molti musicisti conosciuti in tutto il mondo: dallo spagnolo Chano Domínguez, star del flamenco-jazz e Grammy Award per il migliore album di Latin Jazz, al contrabbassista Greg Cohen che si esibirà con il trio della talentuosa chitarrista Eleonora Strino. Alla guida di una formazione italiana ci sarà anche il sassofonista Jon Gordon, considerato da Wayne Shorter e Phil Woods un degno erede dei grandi maestri del passato. Il chitarrista e compositore Pietro Ballestrero e il sassofonista e clarinettista Achille Succi presenteranno il progetto Roots, con un concerto che promette emozioni.

Lo Smartrams, un tram gratuito con a bordo musica dal vivo e dj set collegherà i luoghi della TORINO JAZZ NIGHT. Mappa e orari suwww.smartrams.it.

Il programma annovera anche la presenza di marching band e di tanti ottimi interpreti piemontesi: quasi cento i musicisti coinvolti. Al Valentino arriveranno la musica travolgente dei Kokoroko (UK) e il mix di tradizione greca e di beat contemporanei degli Halay Lamba (Grecia). Nel concerto diBassliner + Denitto si uniranno note dell’India e del Nord-Africa. Molti i progetti speciali: venerdì 19 maggio alle Officine Corsare si partirà conToawards: jazz vs pop, di e con Manuela Grippi e Stefania Rosso. Sabato 20, invece, le Officine ospiteranno un altro progetto ad hoc, Pugile vs Paolo Porta & Alp King. Alle 2.30 del mattino sarà il momento di Mangaboo + Gnu Quartet. Tra gli eventi speciali anche gli appuntamenti di Interplay e Carlina On Stage, due manifestazioni che collaborano con Torino Jazz Night.

…e ancora, due conferenze e una rassegna cinematografica. Al Circolo dei lettori, giovedì 18 maggio alle 16,  si svolgerà la presentazione-concerto del libro di Arrigo Cappelletti e, sabato 20 maggio alle 16, un incontro con Luca Bragalini dal titolo ‘Alabama. Una preghiera di John Coltrane’. Invece nella sala 3 del Cinema Massimo saranno  proiettati i film della rassegna ‘La schiuma del jazz: dal razzismo a Boris Vian’.

La programmazione musicale di Radio3 durante il Salone Internazionale del Libro è curata da Narrazioni Jazz: dalle ore 14 alle ore 18 alcuni gruppi jazz selezionati dal festival saranno ospiti quotidiani dei programmi L’idealista e Fahrenheit all’interno dello Spazio Rai, Padiglione 3, Lingotto fiere.

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SITO DEL FESTIVAL: www.narrazionijazz.it

 

#NJ2017

 

BIGLIETTERIA NARRAZIONI JAZZ – via San Francesco da Paola, 6

Tel. 01101124777 –  tjftickets@comune.torino.itwww.vivaticket.it

 

GIORNI E ORARI DI APERTURA: da mercoledì 26 aprile

Lunedì/sabato 10.30-18.30 – chiusa lunedì 1 maggio – aperta domenica 21 maggio.

Il costo del servizio di acquisto è pari al 12% del prezzo del biglietto con un minimo di 1 euro. Se ancora disponibili i biglietti saranno posti in vendita 45 minuti prima dell’inizio dei concerti nella biglietteria della relativa sede.

Per i nati a partire dall’anno 2003 biglietti per tutti i concerti a 5 euro.

 

Da mercoledì 26 aprile biglietti in vendita anche da Infopiemonte via Garibaldi 2 tutti i giorni 10.00 – 17.00 – pagamento esclusivamente tramite POS.

 

Il servizio di prenotazione a € 5 per il concerto di mercoledì 17 maggio all’Auditorium Giovanni Agnelli termina alle ore 18.30 del giorno precedente il concerto. Se ancora disponibili, i tagliandi di ingresso saranno distribuiti gratuitamente FINO A ESAURIMENTO POSTI 45 minuti prima dell’inizio del concerto.

 

CONCERTI A INGRESSO GRATUITO

I tagliandi di ingresso saranno distribuiti contestualmente all’apertura della sala, nelle sedi di concerto e fino a esaurimento dei posti disponibili. La distribuzione dei tagliandi inizierà 45 minuti prima dello spettacolo. Fa eccezione il concerto di domenica 21 maggio all’Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo. Le informazioni per l’ingresso dei disabili (per i concerti con biglietto o prenotazione e per i concerti gratuiti in Conservatorio e nella Chiesa di San Filippo Neri) Tel. 01101124777 nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

 

COME I ROMANZI? LE SERIE TV, I LIBRI DEL NUOVO MILLENNIO

Le serie TV sono davvero considerate i romanzi del terzo millennio? Hanno cambiato il nostro modo di essere fruitori di una storia come vero e proprio nuovo fenomeno di “lettura”? Partendo da Breaking Bad e Mad Men, le serie TV più popolari e più seguite verranno analizzate in un incontro-dibattito aperto al pubblico in programma giovedì 20 aprile alle ore 18:00 presso la Biblioteca Centrale del Collegio Einaudi, Sezione Po di Via Maria Vittoria 39 a Torino.

 

Il relatore dell’incontro, il Prof. Antonio Santangelo, docente di Semiotica della Televisione presso l’Università degli Studi di Torino, consulente di Rai Uno, Rai Tre, Rai 5 e del Marketing Rai, sarà intervistato da Alessandra Caria, Ufficio Comunicazione e Cultura del Collegio Einaudi.

 

L’incontro è inserito nel programma di Torino Che Legge 2017, progetto della Città di Torino e del Forum del Libro, in collaborazione con il MIUR e il Centro UNESCO, in programma dal 18 al 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore (istituita dall’UNESCO il 23 aprile). Una settimana di eventi e iniziative per animare l’intero territorio cittadino, dal centro alle periferie, con il coinvolgimento delle circoscrizioni cittadine e dei diversi soggetti, pubblici e privati, che ruotano intorno alla filiera del libro.