TERZA PUNTATA – Viaggio nel vasto mondo degli hobbysti, tra chi per sopravvivere alla crisi sta cercando di trasformare in mestiere una passione

Con la fiamma ossidrica e pochi attrezzi crea oggetti artistici incantando il pubblico
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Il modo per richiamare la gente intorno al suo banco lo conosce bene. Gli basta incominciare a produrre le sue opere. E immediatamente la folla si accalca silenziosa intorno a lui, incantata da quella laboriosa tecnica dal sapore antico con cui, con una fiamma e pochi attrezzi, crea magnifici oggetti artistici in cristallo, che spiccano per trasparenza, brillantezza e design.Il mercato della domenica degli hobbisti è per Filippo il suo palcoscenico, e lui è l’indiscusso protagonista dello spettacolo: i riflettori sono tutti puntati su di lui. Cinquantotto anni, l’arte artigiana Filippo ce l’ha nel sangue. “Dopo una vita trascorsa a scolpire il legno – racconta – i troppi incidenti con sgorbie e scalpelli mi hanno costretto a cambiare lavoro”. Ha aperto un negozio di frutta e verdura, ma i magri incassi sparivano subito in spese e tasse per condurre l’attività. “Ho così rispolverato una vecchia passione, che coltivo da quando avevo 29 anni, e l’ho trasformata in un mestiere che mi consente di sfruttare le mie capacità e di arrivare alla fine del mese”, spiega.

Fiamma ossidrica, due bacchette di metallo, una pinza piatta e alcuni strumenti da dentista sono gli attrezzi che, uniti a tanta pazienza e straordinaria abilità, talento e passione, gli consentono di plasmare cristallo al piombo di Boemia e vetro di Murano, per realizzare prodotti unici ed esclusivi: fiori, simboli dei segni zodiacali, vasi e complementi d’arredo, oggettistica per le bomboniere. Ma anche bigiotteria, collane, pendenti. “Riproduco le immagini che vedo nei libri, ma soprattutto copio dalla natura”, precisa Filippo. Ma la sua vera musa ispiratrice è Grace, sua moglie, di origini filippine, anche lei artista e artigiana: pennelli e colori, dipinge a mano le creazioni del marito. “Fino ad alcuni anni fa – spiega Filippo – producevo anche oggetti veramente artistici di grande valore. Oggetti che però, per colpa della crisi, non hanno più mercato. Mi dedico quindi a cose più piccole, alla portata di tutti, ma non per questo meno preziose: sono fatte a mano e con tanta passione, con un materiale ricercato per la sua straordinaria bellezza, lucentezza e trasparenza, sinonimo di ricchezza e nobiltà e di un mondo di origini antiche”.

Filippo e Grace sono di casa, con il loro gazebo-laboratorio, anche in Toscana, dove la zona di Colle Val d’Elsa, in provincia di Siena, è definita la “Boemia italiana” e rappresenta uno dei poli produttivi di maggior rilevanza nella cristalleria a livello mondiale: i suoi prodotti sono richiesti ovunque, tanto da aver raggiunto il mondo del cinema figurando nella pellicola “Blade Runner”. “Certo, non diventeremo ricchi con questo lavoro – precisano marito e moglie – ma la vera ricchezza non è quella data dal denaro: è quella che abbiamo dentro”.
Paola Zanolli
Mercoledì 19 aprile 2017 a Torino, alle ore 17.30 in Via Giolitti 19/a, arriverà un ospite speciale a parlare di un tema da affrontare in punta di piedi per uno sportivo abituato ai passi svelti ed eleganti che esegue sul parquet, e per portare una ventata di energia positiva al pubblico presente.
“Strada di grande comunicazione con caratteristiche simili a quelle di un’autostrada”: così la definizione del termine “Superstrada”, secondo il Vocabolario Treccani. Stiamo parlando di un’arteria importantissima per tutto il Verbano Cusio Ossola, che va da Gravellona a Domodossola, inaugurata nel 1990.
Se la nascita fu complicata, la sua vita non ha goduto di grande salute: i problemi sono sempre gli stessi, primo fra tutti la sicurezza. Sul banco degli imputati finisce il tratto in cui, a Domodossola, la strada passa da quattro a due corsie, tante volte teatro di incidenti, alcuni dei quali anche mortali, l’ultimo tre mesi fa. C’è il problema dell’acquaplaning quando piove e dopo poche ore la strada diventa una piscina; ma non solo. Come riferito in un precedente articolo, a seguito del colloquio con Marco Bragazzi, Comandante della Polizia Stradale del VCO: “Le leggi ci sono, dipende da come si applicano: la nostra superstrada è molto pericolosa e il limite dei 90 non viene rispettato.”
2004 al 2014 ndr)”c’era stato un grosso dibattito, alcuni sostenevano che avrebbe fatto morire il paese. Sicuramente una trasformazione, nel tempo, c’è stata “continua l’ex primo cittadino” le piccole attività hanno dovuto cambiare strategia di mercato; una nota positiva, per esempio, è che nel 2003 c’erano 2 ristoranti, adesso sono 9; sicuramente il traffico in paese risulta alleggerito”. “Sono anni che la percorro, quasi giornalmente” dice Claudio Azzoni, tecnico grafico di Domodossola “ a parte la possibilità di rendere più veloci gli spostamenti, non ha portato miglioramenti; l’asfalto è decente fin che non piove, poi diventa molto pericoloso, anche perché ci sono buche insidiose che non si notano; si tratta poi
soprattutto di guidare nel rispetto del codice”.


chimera, però, certe scelte di campo dipendono anche dai giornalisti, oltre che dai direttori ,non solo dagli editori: se essi sono schierati politicamente e addirittura partiticamente, non possono svolgere quel ruolo a cui diceva di pensare Ottone. Il mio amico e maestro Emilio R. Papa, allora docente di Storia dei partiti a Torino, parlava del “Corriere della sera” ottoniano, come di un modello di giornalismo attento alla completezza delle notizie. A me, già allora, non sembrava così e anche adesso non ritengo che storicamente, a tanti anni di distanza, si possa considerare il “Corriere” della diarchia Ottone -Fiengo un modello di giornalismo a cui guardare. Resta l’attenuante dei tempi difficilissimi in cui Ottone ha operato, ma il fatto che Montanelli avesse scelto in un’età già avanzata di fondare un giornale a difesa di certi valori, senza adeguarsi al clima, resta a testimonianza che anche altre scelte erano possibili. Era un uomo elegante, misurato e gentile, forse non adatto ai tempi di ferro e di fuoco in cui si trovò ad operare. “La Repubblica”, dove approdò dopo il 1977, ebbe il merito di dire subito che era un giornale di parte. Gli anni successivi lo dimostrarono e continuano a dimostrarlo pienamente. 

Le parole dell’arcivescovo risuonano come un monito ispirato al pauperismo francescano (con riferimento al santo di Assisi e all’omonimo papa di origini piemontesi).
E’ stato presentato nei giorni scorsi l’Osservatorio Immobiliare Fiaip Torino alla presenza del Presidente Nazionale Paolo Righi
Torino, dove in media il valore degli immobili ha perso il 5,7% nell’ultimo anno.
precedenti. Se nel 2014 i box perdevano il 13% e nel 2015 il calo era dell’11%, nell’ultimo anno il valore medio in Torino è stato del -4%, sono infatti molte le zone ad aver stabilizzato il prezzo. 
Dal centro alla periferia più di 300 iniziative. III edizione
Antonio Pina, nell’ambito del progetto Giardino di lettura sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue dell’Università degli Studi di Torino e il Consolato del Portogallo in Italia. Torino che legge, che ha come obiettivo anche la valorizzazione di realtà, aree e spazi particolarmente strategici nell’opera di riqualificazione delle periferie, vede ulteriormente rafforzata la presenza dei quartieri, con le manifestazioni La 5 che legge, 6 che legge, Cavoretto legge, LeggerMente, LIBERinbarriera, Libri in corso, Libri in piazza, connotate da un forte radicamento territoriale, grazie alla sinergia fra i diversi soggetti coinvolti nella filiera del libro. Particolarmente significativa è inoltre la presenza delle scuole, grazie alla collaborazione con il MIUR-Direzione Scolastica Regionale per il Piemonte e con TorinoReteLibri.
e della valorizzazione del patrimonio già disponibile, mettendo a disposizione un catalogo di racconti, articoli, immagini e suggestioni sulla città, gratuitamente scaricabili attraverso QrCode da manifesti, volantini e sticker disseminati in svariati luoghi cittadini: un ulteriore accattivante invito a scoprire nuove letture. Nella stessa settimana si svolgerà Roma che legge, manifestazione gemella nata lo scorso anno sempre su proposta del Forum del Libro, per raccogliere e rilanciare nella capitale l’efficace esempio della “rete” torinese.
Gabriele Maritano, 23 anni, giocatore di football americano dei Blacks di Rivoli è morto in un incidente notturno a Sant’Ambrogio di Torino