Gabriele Maritano, 23 anni, giocatore di football americano dei Blacks di Rivoli è morto in un incidente notturno a Sant’Ambrogio di Torino. I carabinieri della compagnia di Rivoli e di Avigliana si stanno occupando della dinamica della tragedia. Il giovane stava percorrendo via Bertassi a bordo di una Cagiva 125 Mito, quando si è schiantato contro un mancorrente di ferro. Nel mese di marzo, un altro giocatore della squadra, Federico Mighetto, morì sotto una valanga in Valle d’Aosta.
Il Toro pasquale non va oltre il pareggio
Un Toro volenteroso ma un po’ sprecone non va oltre il pari contro il Crotone nel pomeriggio pre-pasquale di Campionato. Terzo pareggio consecutivo in casa dopo Inter e Udinese, ma oggi si poteva davvero fare di più!
Mihajlovic per la prima volta presenta in partenza il duo offensivo Belotti-Maxi Lopez, piazzando alle loro spalle Ljajic e con la coppia Baselli-Iago Falque a centrocampo.
I granata quindi cambiano modulo, ma questo 4-3-1-2 convince poco, la manovra sembra lenta e la confusione pare davvero tanta, almeno all’inizio.
E’ il Crotone infatti a farsi pericoloso per primo al 20′ ma Trotta prima e subito dopo Crisetig non riescono a concludere un’azione molto favorevole. Scampato il pericolo, il Toro sembra finalmente svegliarsi e comincia a chiudere gli avversari nella loro area con maggiore insistenza trovando un Cordaz, portiere dei calabresi, davvero in grande giornata che riesce a chiudere prima su Belotti poi, con un pizzico di fortuna, su Maxi Lopez e infine su Ljajic, con una grande deviazione sotto l’incrocio.
Nella ripresa si continua sulla stessa falsariga: Toro avanti con impeto e ora anche con continuità, che controlla con facilità ma che sbatte sempre contro il solito super Cordaz. Sembra una partita a senso unico con un unico grande e spesso fortunato protagonista, il portiere! Tiri continui, prima Zappacosta, poi Iago Falque e Boyè, entrato al posto di Maxi Lopez.
Alla fine, tira che ti ritira, Belotti entra in area di potenza e viene a contatto con Ceccherini, rigore generoso e gol del Gallo che stavolta realizza con un secco rasoterra
nell’angolo.
Sembra fatta ma, dopo altre azioni buttate alle ortiche, i granata subiscono il pareggio dei calabresi propiziato ancora una volta da gravi errori difensivi, in particolare di Hart. Davvero un gran peccato!
Finisce con il Toro deluso e il Crotone del sempre amico e amato Davide Nicola, ex
giocatore granata, che festeggia a bordo campo un punto che pareva avere il dolce sapore della speranza… fino a quando da Firenze non è arrivata la notizia del gol su rigore dell’Empoli, diretto avversario dei calabresi nella lotta salvezza, che batteva i viola. Delusione anche per il Crotone che comunque lotterà fino all’ultimo!
di Pier Franco Quaglieni
E’ anni che non si fanno più le benedizioni delle case dopo Pasqua, un’occasione di incontro tra parroco (o suo delegato) e singolo parrocchiano. In un parrocchia torinese è in uso distribuire una bottiglietta di acqua benedetta per una benedizione fai-da-te. In questo caso il contatto con la comunità si è perso
***
Pasqua 2017
Venerdì si è svolta a Torino la processione della Via Crucis dalla “Consolata” al Duomo. Giusto evidenziare gli ultimi, come è stato fatto, ma la dimensione della festa dovrebbe riguardare tutti indistintamente. Giusto affermare anche attraverso la religione, i problemi sociali con cui dobbiamo misurarci, ma il rischio è quello di privilegiare la dimensione sociale rispetto a quella del rapporto intimo dell’uomo con Dio. E’ anni che non si fanno più le benedizioni delle case dopo Pasqua, un’occasione di incontro tra parroco (o suo delegato) e singolo parrocchiano. In un parrocchia torinese è in uso distribuire una bottiglietta di acqua benedetta per una benedizione fai-da-te. In questo caso il contatto con la comunità si è perso.
***
La Grotta Gino di Moncalieri
La Grotta Gino di Moncalieri ha da poco riaperto i battenti. Non si tratta solo del celebre e storico ristorante vicino all’ospedale in piazza Amedeo Ferdinando, ma della grotta scavata tra gli anni ’50 e’ 60 dell’800 da Lorenzo Gino che il giornale satirico “Pasquino” definì<< il… precursore del Fréjus e del Sempione>>. Dall’ingresso ci si inoltra per circa 50 metri su una
barca che percorre l’acqua sorgiva che Gino voleva eliminare dalla sua casa ,scavando la grotta. E’ un piacere quello di visitare la grotta dov’erano conservate 15mila bottiglie di vino e ci sono statue che raffigurano l’autore dell’opera, il re galantuomo Vittorio Emanuele II, e un putto che tiene in mano una dedica al Re. Moncalieri è la città del Castello reale ed è stata la Città del proclama di Moncalieri con cui Vittorio Emanuele sciolse la Camera riottosa ad approvare la pace con l’Austria dopo la sconfitta di Novara del 1849 nella I Guerra di indipendenza. Era una tradizione di molte famiglie torinesi andare a pranzo o a cena al ristorante della Grotta. Mio zio, il barone Fusilli,amava riunire tutta la famiglia per una cena a base di bagna cauda e fonduta con tartufi. Quando venni eletto consigliere comunale nel lontano 1970 invitai gli amici che mi avevano aiutato, a cena in quel locale. Il fatto che dopo tanti anni riapra, è un bel segno. Per molti è una bella notizia.
***
Mina, un torinese all’Expo
Alberto Mina ,intellettuale torinese in ascesa e consigliere comunale di F.I., lasciò il Comune
nel 2009 per dedicarsi a tempo pieno all’Expo di Milano, per la precisione al Padiglione Italia che ebbe successo a tal punto che le code chilometriche mi impedirono di visitarlo. Mina ha lavorato molto bene ed ha saputo fare delle scelte. E’ l’esempio di un torinese che ha portato lo spirito subalpino in un grande evento milanese di livello internazionale. In effetti i grandi torinesi hanno sempre saputo guardare oltre le Alpi. In politica era un cattolico piuttosto rigoroso, ma seppe sempre aprirsi alle ragioni degli altri, accettando la discussione. Chissà se tornerà a Torino ? Sarebbe un “riacquisto” molto importante per la città.
***
Tagli alla cultura
Si torna a parlare di tagli alla cultura che la Giunta Comunale intende attuare. Il paradosso è che molti grandi enti che subiranno i “tagli”, non sembrano preoccuparsi e si allineano con la Sindaca. Sono i Quartieri ed i “piccoli” a lamentarsi perché ne va della loro sopravvivenza. Ho ritrovato un fax del 1999 di Luisella d’Alessandro, straordinaria animatrice del Forum per la
Cultura, falciata via in modo brutale ed assurdo. La d’Alessandro era persona stimabile e capace. Venne fatta sparire. Nel fax sta scritto:<< Una volta le associazioni culturali si preoccupavano di dover spiegare d’accapo, ad ogni cambio di giunta o di assessore, che la cultura “corrente”, quella promossa quotidianamente per animare la città, costituisce strumento di educazione permanente, è un importante segno di civiltà, vera arma contro l’impoverimento intellettuale, contro i pregiudizi sociali, persino (davvero !)contro la criminalità urbana ,”micro” o no che sia. Oggi, sarà che tutti i ritmi sono accelerati, almeno per la Città di Torino,questa spiegazione si deve ripetere ad ogni inizio d’anno anche alle stesse persone>>.Allora stava finendo il mandato di uno dei pochissimi assessori capaci e non settari, quello di Ugo Perone, docente universitario di valore, prestato alla politica. Poi non fu più neppure possibile comunicare con chi venne dopo. Oggi la d’Alessandro, forse, non sarebbe nemmeno stata ricevuta dall’assessora alla cultura che non ha mai convocato una riunione delle associazioni culturali, almeno di quelle più rappresentative, per confrontarsi.
***
Torino Storia
La storia torinese sembrava essersi ritirata nei fortilizi di un piemontesismo attardato nella contemplazione di un passato che andava ripercorso senza indulgenze nostalgiche. Due anni fa un coraggioso giornalista torinese Alberto Riccadonna ha creato una nuova rivista ”Torino storia” che poteva apparire un’impresa molto difficile. Invece “Torino storia “ sta avendo un
grande successo di lettori, sia nella sua edizione cartacea che in quella on line. Essa ci fa ricordare o persino conoscere per la prima volta tanti aspetti della nostra storia, senza pedanterie accademiche, con linguaggio rapido ed efficace, con servizi sempre molto godibili. Vi scrive anche Paolo Verri, una lunga storia torinese che poi si è tradotta in un grande successo internazionale come “Matera capitale della cultura 2019 “. Il corredo fotografico è eccezionale, molte volte, vedendo le sue splendide fotografie, ci si rende conto della bellezza di certi angoli di città che ,magari frequentandoli tutti i giorni, non riusciamo a cogliere per quello che sono effettivamente. La rivista colma un vuoto che certe noiose riviste o certi giornali un po’ impolverati non potevano occupare. Essa ci informa anche degli eventi principali di carattere culturale della città in modo imparziale .La rivista ci fa riscoprire le nostre radici e quello che Omodeo chiamava “il senso della storia”. Conosco da anni Riccadonna, un uomo e un giornalista che ha le sue idee e certo non le nasconde, ma che sa esercitare la professione in modo onesto, trasparente, aperto. Rara avis, per davvero.
***
Torino, la decrescita: quella di oggi e quella di ieri
Segnalo un bell’articolo di Andrea Doi su “Nuova società” che denuncia il nuovo “Sistema Appendino” fondato sulla “decrescita infelice” in salsa piccolo borghese che rivela “astio contro la modernità e il progresso”. Parole sante ! Doi cita un fatto incontestabile : Milano cresce in numero di abitanti con circa 300 mila cittadini in più nel 2016 rispetto all’anno precedente, mentre Torino da 890 mila passa a 880 mila. L’unico fatto però che non mi convince è che il direttore della rivista sia Diego Novelli che, da sindaco, si propose come obiettivo proprio quello di diminuire il numero di abitanti .Non fece la Metro ed optò per quella leggera ,convinto che la piccola Torino non avesse bisogno della Metropolitana. Ma è un fatto positivo che il suo giornale, che venne diretto anche da Saverio Vertone, uomo controcorrente e un po’ volubile, sia aperto anche ad altre idee: le generazioni crescono e le vecchie opinioni si rivelano sbagliate o non più accettabili.
***
LETTERE (spedire a quaglieni@gmail.com)
Ho fatto la nuova carta d’identità digitale e mi hanno chiesto le impronte. Come mai non le chiedevano ai migranti ?
Ugo di Fazio
.
Il fatto che non le esigessero fu un gravissimo errore. Il fatto che sulla sua carta d’identità siano contenute è un passo avanti per tutti. Io ricordo che le carte d’identità avevano lo spazio, che rimaneva vuoto, per l’impronta digitale. Ma ricordo anche una carta d’identità di mio nonno, che aveva l’impronta digitale presa premendo il dito su un tampone d’inchiostro. Poi ritennero irrilevante questo dato. Con la criminalità crescente è invece importante averle ripristinate in digitale, quindi con la sicurezza assoluta che può darci l’informatizzazione.
pfq

Non solo Roma, Milano o Firenze: anche a Torino, in occasione delle vacanze pasquali, i controlli per la sicurezza dei residenti e dei turisti (gli hotel sotto la Mole, in questi giorni, fanno registrare il tutto esaurito) sono stati aumentati. Il coordinamento tra questura e prefettura ha messo in atto un
controllo incisivo, anche se discreto. Rafforzate le pattuglie di carabinieri e polizia, anche in borghese. La minaccia terrorismo è contrastata soprattutto con la prevenzione. All’aeroporto di Caselle e nelle stazioni ferroviarie proseguono i pattugliamenti da parte di forze di polizia e alpini della Taurinense. Sono stati collocati di fronte a Porta Nuova e Porta Susa numerosi paletti che, pur sembrando normali spartitraffico, sono in realtà di metallo resistente e inseriti nel suolo ad una
maggiore profondità. Come le barriere di cemento, anche questa precauzione “antisfondamento” è utile a debellare eventuali camion che dovessero lanciarsi sulla folla. Più serrati anche i normali controlli contro i furti negli appartamenti e sulle strade.
(foto: il Torinese)
Ventitré milioni per il trasporto pubblico locale piemontese. Con un emendamento presentato dalla Giunta, l’assessore Aldo Reschigna in apertura della seduta del 10 aprile del Consiglio regionale, ha annunciato che tra le pieghe di bilancio sono state recuperate tali risorse, utili soprattutto per l’acquisto di nuovi mezzi. L’assessore ha sottolineato come anche nel capoluogo Torino, il parco circolante talvolta sia ancora euro 0 o euro 1 e che, quindi, un rinnovo venga ritenuto utile e necessario anche a fini della tutela ambientale, oltre che per fornire un adeguato servizio di trasporto alla cittadinanza. Con questa modifica si varia la voce degli altri accantonamenti a quota 244 milioni e 540mila, con un’aggiunta appunto di 23 milioni rispetto al testo originario. Nella seduta si è infatti proceduto all’esame del disegno di legge 237 “Bilancio di previsione finanziario 2017-2019”. I gruppi di opposizione hanno presentato 197 emendamenti. Per questo motivo l’articolo 1 e 2, sui quali insiste il maggior numero di richieste emendative, sono stati rimandati a domani e si è proceduto a votare gli altri articoli del documento, sino al 21 quinquies (in tutto sono 22 articoli). È stata anche sospesa la votazione dell’articolo 13, perché su di
essa la Giunta presenta due emendamenti volti ad aumentare la capacità di investimento, che al momento risulta più difficoltosa rispetto alla capacità di spesa corrente. Se ne è parlato in una riunione di prima Commissione, svoltasi al termine della seduta e verranno presentati all’aula nella seduta di domani, insieme con il maxi emendamento di Giunta. L’aula ha respinto per il momento tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione, tranne quello che vede come primo firmatario Gianpaolo Andrissi (Presidente del Comitato per la valutazione e sottoscritto da tutti i componenti del Comitato stesso): prevede che la Giunta regionale renda conto periodicamente al Consiglio delle modalità di attuazione dell’articolo 14 sull’istituzione del registro informatico regionale dei contrassegni disabili e dei risultati ottenuti in termini di miglioramento della mobilità delle persone diversamente abili sul territorio regionale.
Gmonaco-Abruno
www.cr.piemonte.it
Emma Morano, la donna più anziana al mondo, piemontese, di Verbania, è morta oggi. Aveva compiuto la straordinaria età di 117 anni lo scorso 29 novembre. E’ stata la quinta persona più longeva di tutti i tempi. la nonnina viveva nella sua abitazione sul lago Maggiore, e da alcuni anni era seguita da una badante. Era nata nel 1899 a Civiasco, nel Vercellese.
Insulti omofobi alle Giovanissime granata?
Sarebbero state schernite e fatte oggetto di gravissime espressioni omofobiche durante la partita: è quanto sarebbe successo alle Giovanissime, ragazzine tra i 13 e i 15 anni, del Torino calcio femminile , squadra non collegata con il Torino fc, durante un torneo di categoria contro la squadra maschile della Bruinese. E’ il presidente, Roberto Salerno, a denunciare l’episodio su Facebook e a preannunciare un esposto alla Procura federale. La Bruinese nega e, anzi, minaccia azioni legali. “Non vogliamo -dice Salerno – far passare inosservate le discriminazioni omofobiche subite”. La v Bruinese replica: “La società nega in modo inequivocabile le pesanti accuse mosse nei propri confronti dal presidente Salerno. La sindaca Appendino scrive su Twitter che, qualora i fatti rispondessero al vero, si tratterebbe di una cosa gravissima.
Si incontrano al Museo Carpano di Eataly per individuare contenuti esclusivi da acquistare e trasformare in film, fiction e prodotti per tv e web
Alcune fra le più importanti case di produzione televisive, cinematografiche e new mediaitaliane e internazionali saranno a Torino dal 18 al 20 maggio prossimi per l’IBF – International Book Forum del 30° Salone Internazionale del Libro, con l’obiettivo di individuare contenuti esclusivi da acquistare e trasformare in film, fiction e altri prodotti destinati al grande e al piccolo schermo nonché al web.
Ha infatti raccolto ampi consensi nel settore e numerose adesioni la novità dell’IBF 2017, che per la prima volta apre le porte al comparto dell’audiovisivo con la sezione Book to Screen: nella business area destinata agli incontri B2B tra operatori internazionali per la compravendita di diritti editoriali, alla tradizionale presenza di editori, italiani e stranieri, e di agenti letterari, si affianca quest’anno una compagine che conta 40 realtà professionali coinvolte fra produttori, scout, agenti e uffici diritti e che annovera i marchi più importanti del comparto a livello mondiale.
In particolare, fra i produttori italiani hanno formalizzato la propria adesione Cattleya, Kimera film, Tangram, Lucky Red, Bibi Film, Malia Produzioni, Fox, Mediaset, Ascent, Groenlandia, Wildside, Ballandi Arts, Cross Productions, Palomar, 11 Marzo Film.
I produttori stranieri sono invece i danesi di Nordisk Film Distribution, i francesi di Studio Canal, dal Regno Unito Film4, Warp Films e DNA Films e Amazon Studio dagli USA. Per quanto riguarda l’attività di scouting, ci saranno le case italiane Titanus, Notorius e Filmauro e dall’estero le statunitensi HBO, Fox, AMC e Netflix.
Sul fronte agenti e uffici diritti, le presenze nazionali riguardano Vigevani-Ali-Bernabò, Grandi e Associati, PNLA, Malatesta Agency, Alferij e Prestia, Carpinelli Consulenze editoriali, mentre dall’estero arrivano EFA (Regno Unito), WME (USA), Rogers, Coleridge & White (Regno Unito), Wylie Agency (Regno Unito), David Higham (Regno Unito) e C+W (Regno Unito).
Complessivamente l’IBF 2017 vedrà la partecipazione di 313 operatori in rappresentanza di 28 paesi. Sede degli incontri, le sale del Museo Carpano a Eataly.
Sconti in arrivo sugli abbonamenti per pendolari e studenti delle ferrovie del gruppo Gtt sulle linee Pont-Rivarolo-Torino e Torino-Ceres. Lo annuncia l’azienda rilevando “che tra novembre 2016 e febbraio 2017 non sono stati rispettati gli standard di puntualità e affidabilità previsti dal contratto di servizio con l’Agenzia Mobilità Piemontese”. Come indennizzo sarà quindi riconosciuto da Gtt uno sconto per acquistare abbonamenti mensili, plurimensili e annuali, a partire dal 26 aprile nelle biglietterie di stazione Dora a Torino, Ciriè, Rivarolo e Volpiano.
Chieste le condanne per i borseggiatori del tram
Sono state richieste pene da uno a tre anni di reclusione da parte del pm Andrea Padalino per i ventidue imputati nel processo ‘Mano invisibile’. A processo 22 borseggiatori italiani, romeni e nordafricani, accusati di aver derubato, tra il 2014 e il 2016, i passeggeri di tram e autobus di Torino. Sette di loro hanno chiesto il rito abbreviato e altri di patteggiare. I malviventi sono stati scoperti con le testimonianze dirette, l’analisi delle banche dati e i video delle telecamere di videosorveglianza. Agivano in piccoli gruppi, individuavano la vittima, di solito anziana, l’accerchiavano e, poi con spintoni all’apparenza causali, le rubavano il portafoglio e il cellulare. L’udienza è aggiornata al 5 maggio.
(foto: il Torinese)

Venerdì si è svolta a Torino la processione della Via Crucis dalla “Consolata” al Duomo. Giusto evidenziare gli ultimi, come è stato fatto, ma la dimensione della festa dovrebbe riguardare tutti indistintamente. Giusto affermare anche attraverso la religione, i problemi sociali con cui dobbiamo misurarci, ma il rischio è quello di privilegiare la dimensione sociale rispetto a quella del rapporto intimo dell’uomo con Dio. E’ anni che non si fanno più le benedizioni delle case dopo Pasqua, un’occasione di incontro tra parroco (o suo delegato) e singolo parrocchiano. In un parrocchia torinese è in uso distribuire una bottiglietta di acqua benedetta per una benedizione fai-da-te. In questo caso il contatto con la comunità si è perso.
barca che percorre l’acqua sorgiva che Gino voleva eliminare dalla sua casa ,scavando la grotta. E’ un piacere quello di visitare la grotta dov’erano conservate 15mila bottiglie di vino e ci sono statue che raffigurano l’autore dell’opera, il re galantuomo Vittorio Emanuele II, e un putto che tiene in mano una dedica al Re. Moncalieri è la città del Castello reale ed è stata la Città del proclama di Moncalieri con cui Vittorio Emanuele sciolse la Camera riottosa ad approvare la pace con l’Austria dopo la sconfitta di Novara del 1849 nella I Guerra di indipendenza. Era una tradizione di molte famiglie torinesi andare a pranzo o a cena al ristorante della Grotta. Mio zio, il barone Fusilli,amava riunire tutta la famiglia per una cena a base di bagna cauda e fonduta con tartufi. Quando venni eletto consigliere comunale nel lontano 1970 invitai gli amici che mi avevano aiutato, a cena in quel locale. Il fatto che dopo tanti anni riapra, è un bel segno. Per molti è una bella notizia.
nel 2009 per dedicarsi a tempo pieno all’Expo di Milano, per la precisione al Padiglione Italia che ebbe successo a tal punto che le code chilometriche mi impedirono di visitarlo. Mina ha lavorato molto bene ed ha saputo fare delle scelte. E’ l’esempio di un torinese che ha portato lo spirito subalpino in un grande evento milanese di livello internazionale. In effetti i grandi torinesi hanno sempre saputo guardare oltre le Alpi. In politica era un cattolico piuttosto rigoroso, ma seppe sempre aprirsi alle ragioni degli altri, accettando la discussione. Chissà se tornerà a Torino ? Sarebbe un “riacquisto” molto importante per la città.
Cultura, falciata via in modo brutale ed assurdo. La d’Alessandro era persona stimabile e capace. Venne fatta sparire. Nel fax sta scritto:<< Una volta le associazioni culturali si preoccupavano di dover spiegare d’accapo, ad ogni cambio di giunta o di assessore, che la cultura “corrente”, quella promossa quotidianamente per animare la città, costituisce strumento di educazione permanente, è un importante segno di civiltà, vera arma contro l’impoverimento intellettuale, contro i pregiudizi sociali, persino (davvero !)contro la criminalità urbana ,”micro” o no che sia. Oggi, sarà che tutti i ritmi sono accelerati, almeno per la Città di Torino,questa spiegazione si deve ripetere ad ogni inizio d’anno anche alle stesse persone>>.Allora stava finendo il mandato di uno dei pochissimi assessori capaci e non settari, quello di Ugo Perone, docente universitario di valore, prestato alla politica. Poi non fu più neppure possibile comunicare con chi venne dopo. Oggi la d’Alessandro, forse, non sarebbe nemmeno stata ricevuta dall’assessora alla cultura che non ha mai convocato una riunione delle associazioni culturali, almeno di quelle più rappresentative, per confrontarsi.
grande successo di lettori, sia nella sua edizione cartacea che in quella on line. Essa ci fa ricordare o persino conoscere per la prima volta tanti aspetti della nostra storia, senza pedanterie accademiche, con linguaggio rapido ed efficace, con servizi sempre molto godibili. Vi scrive anche Paolo Verri, una lunga storia torinese che poi si è tradotta in un grande successo internazionale come “Matera capitale della cultura 2019 “. Il corredo fotografico è eccezionale, molte volte, vedendo le sue splendide fotografie, ci si rende conto della bellezza di certi angoli di città che ,magari frequentandoli tutti i giorni, non riusciamo a cogliere per quello che sono effettivamente. La rivista colma un vuoto che certe noiose riviste o certi giornali un po’ impolverati non potevano occupare. Essa ci informa anche degli eventi principali di carattere culturale della città in modo imparziale .La rivista ci fa riscoprire le nostre radici e quello che Omodeo chiamava “il senso della storia”. Conosco da anni Riccadonna, un uomo e un giornalista che ha le sue idee e certo non le nasconde, ma che sa esercitare la professione in modo onesto, trasparente, aperto. Rara avis, per davvero.
Torino, la decrescita: quella di oggi e quella di ieri
LETTERE