Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con l’iniziativa che si terrà sabato 3 giugno 2017 dalle 11 alle 17.30, ingresso 8 euro

I “Penshow” sono eventi legati al mondo del collezionismo degli oggetti da scrittura, nati negli Stati Uniti con l’intento di mettere in contatto i numerosi appassionati attraverso la compra/vendita o scambi di penne stilografiche, matite e affini. Il Turin Penshow nasce nel 2012 come risposta italiana ai tanti Penshow europei e ai Penshow italiani già esistenti. Le prime due edizioni si sono svolte nel mese di giugno in Piazza Statuto, in collaborazione con la Proloco Torino. Dalla terza edizione il Turin Penshow si è svolto nel mese di ottobre in luoghi suggestivi, come la sala d’onore del Circolo dei lettori per le edizioni 2013 – 2014 e presso le sale della Biblioteca del Circolo degli artisti per l’edizione del 2016. Il Turin Penshow ha sempre avuto obiettivi diversi rispetto alle altre manifestazioni del genere, in particolare concentrandosi per ampliare l’offerta delle esperienze disponibili per gli utenti e riscuotendo per questo un notevole apprezzamento; ad esempio, sarà a disposizione un tavolo per le prove di scrittura, dove si potranno liberamente utilizzare e sperimentare penne stilografiche di ogni genere e altri utensili per scrivere come calami in legno, penne d’oca, cola pen, ecc. Il Pen Show organizzato presso l’Officina della Scrittura segnerà una tappa significativa in questo senso: l’ingresso alla manifestazione sarà infatticomprensivo di biglietto per il museo e darà la possibilità di accedere a visite guidate “per esperti”, attività didattiche per bambini, approfondimenti sul tema della scrittura grazie alla collezione museale ed alla Biblioteca dedicata a Segno e Scrittura. Si arricchirà inoltre della collaborazione del maestro calligrafo Ernesto Casciato, che darà dimostrazioni di calligrafia e permetterà di provare inusuali strumenti da scrittura. Il Ristorante-Caffetteria “L’Officina” sarà regolarmente aperto dalle 9.30 alle 17.30 per deliziare tutti i partecipanti con le sue proposte culinarie.


di Antonio DE CAROLIS
l’azienda”, un libro che mira a sottolineare un ponte tra accademia e impresa. Il testo, utilizzato per l’insegnamento di “Statistica per l’azienda” alla Scuola di Management ed Economia e alla Scuola di Amministrazione Aziendale (Saa) di Torino, ha uno stile schematico, corroborato da grafici che “illustrano” l’utilizzo del metodo statistico all’ interno dell’azienda. Luigi Bollani ricorda: ”il libro è pensato per gli studenti, ma è fruibile anche da chi lavora in azienda per supportare le decisioni su basi concrete. Anche per questo le tecniche sono illustrate passo a passo con esempi numerici e una guida all’applicazione informatica: il foglio elettronico per le elaborazioni più semplici e l’ambiente statistico R per quelle più complesse”.


Antonio DE CAROLIS
Fin dall’antica Grecia l’orientamento sessuale non era concepito come un identificatore sociale, diversamente da quanto accade nelle società occidentali moderne; la società greca non ha distinto il desiderio o il comportamento sessuale dal sesso di appartenenza dei partecipanti, ma piuttosto sulla base del ruolo che ciascun partecipante giocava all’interno del rapporto e nell’atto sessuale, ovvero se fosse stato dominante o dominato; questa polarizzazione tra attivo e passivo entrava in corrispondenza con i ruoli sociali dominanti e sottomessi, a prescindere dall’identità sessuale di chi assumeva il ruolo attivo associato – per lo più ma non in via esclusiva – con la mascolinità, o il ruolo passivo assimilato, anch’esso non in via esclusiva, con la femminilità.

leoni in gabbia faceva e fa pena. Ma non c’ è una via di mezzo? Hanno terminato lì la manifestazione perché contrari ad un possibile nuovo zoo privato. Ma è meglio l’attuale stato di abbandono? Occasionale rifugio di senza tetto o di abusivi concerti dove alcol e droghe scorrono a fiumi? Mi faccio una obiezione: allora, in nome del fare, legittimo la violenza sugli animali ? Appunto, in medio stat virtus. Vorrei tanto lasciare sempre libero il mio cane. Ma vivendo in una comunità applico delle elementari regole per non arrecare danno. Semplice e tutto qui. Annotazione di colore. Simpaticamente chiassosi i ragazzi che al ritmo tribale dei tamburi hanno riempito di musica la manifestazione.
La Valcerrina ed il Comune di Curtatone hanno fatto il punto sulle iniziative da mettere in campo dopo il protocollo d’intesa dello scorso mese di novembre. L’occasione è stato l’incontro nell’ambito del contenitore di iniziative “Grazie a maggio” che si è svolto domenica nel centro alle porte di Mantova.
Trovatore di Giuseppe Verdi, e ad un comitato per ricordare, sempre il prossimo anno, la battaglia di Curtatone e Montanara. Da parte valcerrinese, invece, è stato anticipato “Il Monferrato dei castelli bruciati”, trofeo nazionale di escursionismo che si terrà a settembre. Pertanto, il contatto con un natura ancora in grande parte incontaminata, le ricchezze artistiche, architettoniche, storiche, enogastronomiche degli otto comuni che formano l’Unione sono quanto la Valcerrina offre, tutte evidenziate dal presidente e dal consigliere delegato. “Non
dimentichiamo poi – dice Iaretti – che nella nostra Unione, c’è un Patrimoni dell’Umanità Unesco, che è anche un simbolo della Fede cristiana, il Sacro Monte di Crea, e che la zona è circondata da altri due territori Unesco, Langhe – Roero e Monferrato e Collina Po. La Valle, con i suoi tesori è quindi un ghiotto boccone da visitare. In questa ottica nelle prossime settimane compieremo alcuni passi concludenti in direzione di Torino e della Città Metropolitana”. Ma non c’è stato soltanto l’incontro perché nella frazione Le Grazie, proprio a fianco dell’Ufficio turistico, si è svolta una degustazione di prodotti della Valcerrina, vini, pane, miele, confetture, che è stata molto gradita dai mantovani. E a questi si sono aggiunti i prodotti di un’eccellenza monferrina, le grappe della Mazzetti d’Altavilla, che hanno riscosso anch’esse un buon successo.
Il Toro, nella settimana che ha visto l’inaugurazione del Nuovo Filadelfia, chiude in casa finalmente con una vittoria e tanti gol, fatti ma anche presi.
Il pubblico, parecchio sparuto per la verità, si è divertito in questa ultima gara al Grande Torino, certo che adesso, per la prossima stagione, ci si aspetta tutti di vedere un Toro un po’ diverso, meno sciupone, più battagliero… più Toro appunto!
5-3 il risultato finale di una partita che non aveva granché da dire, con difese allegre da
ambo le parti e tante occasioni da gol, giusto così… forse!
Stagione archiviata con qualche rimpianto ma comunque positiva, i tifosi però l’anno prossimo si aspettano di più… e proprio questo stasera la curva, tra le mille incertezze di chi forse va o resta, ha chiesto al presidente. Ma a questo si penserà da domani, stasera è stata solo una festa!
In attesa della sesta edizione della Festa della Musica, Note di giugno animerà le vie di Torino di un sapore classico. E a proposito di sapori, nel ricco programma di eventi sono previsti anche 
Protagonisti saranno gli studenti dei corsi superiori della classe di quartetto di Claudia Ravetto e di Musica d’insieme per fiati di Francesca Odling del Conservatorio Giuseppe Verdi.
