La ceramica vegetale, definita anche ceramica fredda. Silvana Alasia ci spiega che “è un impasto dal gradevole profumo aromatico, la cui componente base è polvere di legno, miscelata ad olio di lino e ad altri componenti naturali ma con effetti e caratteristiche molto simili a quelli della ceramica refrattaria, ad esempio per raku, col vantaggio che non richiede alcuna cottura in forno”. Le opere create, messe ad essiccare a freddo, acquisiscono una leggerezza maggiore, divenendo compatte e durissime e rivelandosi salvaguardate da ogni tipo di scheggiatura o di piccola rottura in caso di urti o cadute. Con questo tipo di lavorazione, Silvana Alasia e Laura Pezziardi hanno dato vita a una linea di prodotti artistici, pronti a entrare nel sobrio arredo di ogni casa, pezzi studiati ed eseguiti a mano, davvero singoli nell’esposizione di un’intera linea. Ciotole dalle diverse grandezze, vasi e piatti, vassoi in cui grazie a una particolare verniciatura è
possibile contenere alimenti e anche liquidi, collane e lampade, oggetti eleganti nelle forme come nelle decorazioni, nei colori come nelle rifiniture, dove respira prepotente la fantasia delle artiste, il gusto, la ricerca dell’invenzione, l’innovazione. Sono sufficienti la grazia e l’originalità di alcuni piccoli oggetti per apprezzare appieno le opere delle due ceramiste, l’efficace inserimento di
una lampada a stelo, con la suggestiva elaborazione dei colori e dei materiali, per valutarne lo studio, la sensibilità immessa in alcune forme, ad esempio le ciotole traforate o quelle altre nel cui fondo trovano posto come ricami i giochi di minuscole felci e di foglie brune, per avvertire il piacere di un acquisto, immediatamente. Opere eleganti, che sono in mostra (a cura di Giuliana Cusino e Luigi Castagna) in occasione di “Forme dalla natura. Esposizione di ceramiche vegetali”, alla terza edizione e ancora una volta presso i locali della galleria “Arte per voi” di Avigliana nelle giornate di sabato (dalle 15,30 alle 19) e domenica (dalle 10 alle 19 con orario continuato) fino al 20 agosto.
Elio Rabbione
“Lampada lunare”, cm. 19 x 19, ceramica vegetale e acrilico, 2017
“Lampada a stelo”, cm. 45 x 13, ceramica vegetale e acrilici, 2017
“Vaso”, cm. 18 x 22, ceramica vegetale e acrilici, 2017
Aveva 53 anni, Elena Pistarini, la donna morta in un incidente stradale avvenuto nella notte sulla tangenziale di Torino, nei pressi di Beinasco
non dover cedere punti agli avversari e quando lo passavano in categoria “B” si arrabbiava. Dava il meglio di sè quando era sotto pressione. Ha vinto sette pallini d’oro e un numero incalcolabile di premi minori, ma ha tenuto per sè soltanto qualche trofeo e poche coppe, preferiva lasciarli ai soci dato che non sapeva dove metterli. Di tutto ciò che ha vinto, ha conservato soltanto le medaglie di nessun valore in quanto “non di metallo prezioso” ma che tuttavia definiva come le più importanti dato che erano quelle dei campionati e che aveva appeso in casa in un medagliere imponente. Da qualche anno si era ritirato dalla vita sportiva ma come “selezionatore” era riuscito nella improbabile impresa di condurre la squadra di Cafasse alla finale dei campionati nazionali in Sardegna ed era davvero molto orgoglioso della targa che la comunità cafassese, con una cerimonia a sorpresa, gli ha consegnato per ringraziarlo. Se l’è portato via una di quelle perfide malattie. Eppure, nemmeno la malattia è riuscita a scalfirne il carattere e la forza. È andato via, quasi scivolato fuori, alle 20,57 di giovedì 27 luglio 2017 combattendo fino all’ultimo contro la malattia con lo stesso carattere che sfoderava sul campo da gioco. Ci sembra giusto ricordarne l’eccezionale abilità e la sua correttezza sportiva…
Una coppia di ventenni omosessuali di Torino è stata insultata per diversi minuti da una “baby gang” di quindicenni, a Santo Stefano al mare
di Pier Franco Quaglieni
Presidente del Centro Pannunzio. Io avevo proposto Pannell, ma giocò anche una questione di genere. Non è quindi un caso che i radicali che si richiamano ad Adelaide Aglietta (che non ho mai amato e non ho mai neppure voluto conoscere di persona, una vera e propria miracolata della politica senza storia personale, eletta parlamentare nel 1976 per l’iniziale del cognome ) stiano anche in questa circostanza con Emma ,mentre io mi senta fortemente impegnato in nome dell’etica della responsabilità contro l’accoglienza indiscriminata che piace ai cattolici e ai radicali,ma che è totalmente estranea all’etica della responsabilità e al senso dello Stato dei liberali. Non so cosa avrebbe detto Pannella(e non mi è mai parso corretto fare supposizioni),ma penso che si sarebbe distinto anche in questa occasione, pur essendo diventato amico di papa Francesco.
La panna di Ghigo era famosissima e forse oggi non aveva eguali neppure nel vecchio Testa in corso Re Umberto. Quando mi innamorai di una ragazza di Moncalieri nel primo flirt estivo ,la portavo ,massimo della trasgressione ,a prendere un gelato da Ghigo ,dopo un film durante il quale l’interesse maggiore era quello di scambiarci dei baci più che vedere la pellicola. Così accadeva prima del mitico ’68 .Poi venne la “liberazione sessuale” e il film e il gelato divennero cose di un passato prossimo che sentimmo ridicolo. O decidemmo di andare al cinema per vedere davvero un film: uno dei primi fu “Il laureato” ,uscito proprio nel 1967 che preludeva ad una contestazione giovanile molto privata, affatto politica, come poi accadde nella realtà. Solo con gli anni si recuperano anche i timidi amori adolescenziali. Io ho capito tempo dopo perché mi sentissi così legato a Moncalieri fino a divenirne consigliere comunale di una città che di per sè non mi interessava affatto. Da Ghigo mi ritrovavo con l’assessore alla cultura e fondatore di “settembre musica” Giorgio Balmas con cui ero spesso in polemica. Un caffè casuale da Ghigo stemperava i rapporti. Balmas insegnava in un istituto privato di piazza Vittorio ed era considerato un validissimo ed amato docente. Durante l’intervallo
andavada Ghigo e ci incontravamo spesso. Quando passò a “Rifondazione “ gli dissi che era stato tra i pochi coerenti come Gianni Dolino perché lui era un comunista nell’anima, già quando era indipendente di sinistra. Felice Ghigo fu un maestro pasticcere ,oltre che un gelatiere di fama. Era anche un uomo simpatico e gioviale . Una volta lo incontrai a Londra con il cappello di Sherlok Homes. Lo storico capo del personale della Fiat Cesare Annibaldi negli anni eroici del terrorismo una volta mi disse che” Felicino” apparteneva alla storia della città . In effetti la famiglia Ghigo in quell’angolo aulico di Torino e’ stata un elemento identitario. Farebbe sicuramente piacere a Felice sapere che tanti torinesi e tanti turisti frequentano ancora oggi con entusiasmo quel locale che non è ovviamente più lo stesso, ma ha mantenuto l’impronta che lui ha saputo lasciargli. E’ stato un torinese che merita di essere ricordato. Credo che la ditta fosse anche fornitrice della Real casa , ma forse quel diploma con il tempo è incredibilmente scomparso dal locale.
Il deserto estivo
incredibile . Si sta profilando un’estate priva di eventi e di richiami turistici.Torino sta perdendo terreno e il Comune annaspa dopo i fatti del 3 giugno che hanno leso l’immagine della città . Ad Albenga fanno un Palio nel centro storico tra i carugi, un contesto di per sé insicuro. Tutto e’ andato per il verso giusto perché hanno saputo garantire la sicurezza. A Torino il 3 giugno tende a non essere superato . Ci volevano impegno e creatività per superare la china con un’estate fuori ordinanza . Ci si limita all’ordinaria amministrazione, al grigiore burocratico che è l’esatto opposto della cultura che esige capacità e inventiva . L’idea di togliere le alghe dal Po con le mani sembra il modello a cui guardare. Fanno rimpiangere , se non l’esagerato attivismo di Fiorenzo Alfieri, il grande assessore alla cultura di Castellani Ugo Perone, un docente universitario di alto livello che si dedicò con entusiasmo e disinteresse alla città . Fu l’unico assessore insieme al socialista Marzano, che fu all’altezza del compito di animare culturalmente una città senza l’intento di egemonizzarla. Una tentazione a cui è difficile resistere.
presidente del Consiglio Colombo, il dittatore sanguinario Ceaucescu ,il ministro Luigi Preti. Oltre a dedicarsi alla lavorazione dell’alluminio ,creando per primo la carta in alluminio Kiki ,ideo’ le aule scolastiche prefabbricate che potevano risolvere i problemi di penuria di locali negli anni della crescita del numero degli allievi durante la scolarizzazione di massa degli anni 70.Poi l’azienda collasso’ anche a causa di un sindacato molto agguerrito. E ci furono un fallimento e la bancarotta fraudolenta . Una famiglia onorata fini’ sui giornali. Ho conosciuto Bugnone negli anni dello splendore e della ricchezza mai ostentata . Era un signore venuto dal nulla, al di là della sua fine non esaltante che stupì molti . Ci andarono di mezzo anche i suoi figli ,anche quelli non impegnati in azienda .Per loro furono tempi difficilissimi.
Guido Appendino di Chieri
accompagnato da pappagalli, tartarughe, pesci, uccelli che animano le sue opere. I suoi quadri sembrano un po’ a tappeti orientali e il grande Marziano Bernardi che non ignorava anche i giovani , parlo’ nel 1975 di un “mondo fiabesco”, mettendo in risalto il carattere di “miniature persiane “di certe sue opere. Bernardi evidenzio’ come non si trattasse di un naïf ,ma di un narratore delle “Mille e una notte”. Aggiungerei con il cuore rivolto sempre al suo Piemonte e ai suoi monumenti .Claudia Ghirardello che ha scritto, cogliendo nel segno: “In bilico tra realtà ed irrealtà, l’animo fanciullo di Appendino emerge con irruenza nella trasfigurazione degli oggetti. Il semplice muta nel complesso e, rivissuto, ipnotizza nella trama del fascinoso lo sguardo del riguardante. Il colore, volano della fantasia dell’artista, sublima il segno nel moto sempre coinvolgente della costruzione geometrica.”
pensioni di milioni di italiani. Giustamente lei denuncia una possibile macelleria sociale. Questo pericolo va denunciato e rivela i disegni veri anche di Renzi che vuole rifarsi una verginità dopo gli scandali che hanno coinvolto il suo partito.

sono pari a 1.247.060 euro di cui 817.548 euro, erogati entro fine ottobre, avranno come destinatari i Centri Antiviolenza esistenti e iscritti all’albo regionale, i punti di ascolto e gli sportelli e le Case rifugio autorizzate esistenti e iscritte all’Albo regionale; i rimanenti 429.512 euro avranno come destinatari i nuovi Centri Antiviolenza e nuovi posti per l’accoglienza in emergenza protezione di I° e II ° livello. Infine a questi si aggiungono 400.000 euro di stanziamento regionale per nuove case rifugio.
E’ in arrivo la nuova ondata di caldo dei prossimi giorni, quando a Torino e in Piemonte le temperature potrebbero superare i 40 gradi
rotture di rami, alberi e piccoli smottamenti. I temporali dovrebbero esaurirsi già domenica, ma le condizioni del tempo rimarranno debolmente perturbate. Poi inizierà la settimana più calda dell’anno. A causa dell’anticiclone africano proveniente dal Sahara si aggraverà la situazione della siccità e il rischio incendi.
In zona Lingotto si sta costruendo la prima rotonda sotterranea d’Italia, per rimodellare la viabilità sotterranea nella zona sud di Torino
riguarda il traffico automobilistico sia per le reti dei servizi, idrici, elettrici, telefonici e delle fognature bianche e nere. L’unica chiusura totale prevista è questa in corso, ci spiace recare disagi ai cittadini, ma non potevamo farne a meno”. I lavori ammontano a 21 milioni di euro e sono gestiti e appaltati dalla Regione Piemonte.
Oulx ospita sabato 29 e domenica 30 luglio l’edizione numero 39 della Festa de la Valaddo, rivolta alle genti dell’Occitania
La morte di Christian Fuentes Sanchez, il peruviano per il quale la polizia aveva bloccato il funerale, si tinge di giallo.