E’ il periodo di Ferragosto e i tanti torinesi rimasti in città, spesso improvvisano barbecue nei parchi. Almeno così è avvenuto in passato. Con le nuove regole di decoro e sicurezza non è più possibile. La polizia municipale, nel corso dei controlli ha già fatto quattro contravvenzioni per pic-nic abusivi. Sono inoltre stati sanzionati dieci automobilisti che hanno circolato in macchina nelle aree verdi. Alcune settimane fa la sindaca Chiara Appendino aveva scritto su Facebook: ” Tra le lamentele che arrivano in Comune c’è la vivibilità dei parchi e molti dei disagi non derivano (solo) da mancata manutenzione ordinaria, ma dai comportamenti e dalle cattive abitudini di alcuni cittadini. Sto parlando di accensione di barbecue fuori dalle aree attrezzate, dispersione di rifiuti, vendite abusive e disturbo alla pubblica quiete”. I controlli da parte della polizia municipale dureranno tutta l’estate in collaborazione con l’Amiat che provvede a rimuovere i rifiuti abbandonati.
(foto: il Torinese)



In occasione della festività di
Questa mattina verso le 6,30 un uomo ha sparato a una donna in corso Galileo Ferraris all’angolo con Corso Vittorio Emanuele a Torino
Al via i primi due lotti della tratta transnazionale della linea Torino-Lione, ora sono disponibili i fondi per l’inizio dei lavori definitivi in Italia e in Francia
di Pier Franco Quaglieni
Per definire una cultura superficiale,si parlava infatti di maestrine elementari alle quali era consentito il percorso universitario solo al Magistero,una università di serie b. Anche gli allievi dell’artistico potevano proseguire solo all’Accademia di Belle Arti che si insiste ad equiparare immotivatamente ad Università . Altrimenti maestri ed artisti, per proseguire ,dovevano frequentare un anno in più definito propedeutico alla frequenza universitaria . Ora sembra che di voglia tornare al vecchio,mentre la scuola del facilismo si è rivelata del tutto fallimentare. Si tratta di un esperimento che è facile prevedere fallimentare. La scuola necessita di interventi seri e non improvvisati. Il liceo breve farà coppia con l’università breve di tre anni dove si consente ad infermieri,massaggiatrici,igienisti dentali di farsi chiamare dottore . Un’aberrazione voluta dal ministro Luigi Berlinguer che ha provocato il degrado dell’Università ridotta a liceo . Dal 2018/19
avremo anche il liceo ridotto a scuola media . Non c’era in effetti bisogno del ministro Fedeli per raggiungere questo obiettivo perché la scuola superiore si era già ridimensionata e abbassata di livello dal ’68 in poi con la desertificazione degli studi e il diritto al titolo di studio confuso con quello allo studio che è tutt’altra cosa.Berlinguer propose di centrare almeno l’obiettivo dei”saperi minimi “, una vera e propria follia perché a minimizzare i saperi ci pensa autonomamente il fluire del tempo e il logorio della memoria. Da molti anni sforniamo giovani ignoranti che non sanno parlare e scrivere in modo adeguato e sono profondamente incolti. Con l’idea balzana del ministro Fedeli finiremo nell’abisso. E avremo magari il primato di dottorini ventenni . Forse nessuno ricorda più Ivan Illich che animo’ il dibattito sulle descolarizzazione degli Anni ’70 del secolo scorso.Le sue tesi vedevano nella scuola un male,voleva una società descolarizzata,un vera utopia velleitaria che,se realizzata,avrebbe ricacciato indietro il vivere civile. Il ”68 provoco ‘ effetti distruttivi che crearono la crisi delle istituzioni scolastiche e ne provocarono l’inefficacia. Che la Fedeli abbia letto, in qualche ritaglio di tempo libero dall’attività sindacale e politica ,la voce relativa ad Illich su Wikipedia?
credevo scomparse. Parlare il piemontese pensavo fosse un uso ormai relegato al passato. Le grandi migrazioni dal Sud degli anni’ 60 pensavo avessero obbligato all’uso dell’italiano,non foss’altro per necessità comunicativa. Personalmente ho sempre pensato all’importanza dell’italiano ed a casa mia mi hanno invitato sempre a studiare le lingue ,insieme all’italiano , evitando” contaminazioni” dialettali che mio padre detestava per i suoi figli , pur parlando il piemontese con persone non di famiglia .Invece la famiglia Mosso parla normalmente il dialetto,ricalcando i detti piemontesi canonici ricostruiti con rigore e amore filologico dall’autrice. Sono frasi e modi di dire che sentivo dai contadini dei miei nonni e che mi sono tornati in mente all’improvviso. Espressione di una semplicità di vita arcaica e sana che oggi non c’è più. La storia narrata rivela gioie e dolori,amori e delusioni,come forse accade in ogni famiglia.Una saga famigliare che non ha nulla di eclatante,nessun personaggio importante. E forse, proprio questa quotidianità strapaesana ,pur vissuta a Torino e nella sua cintura ,rende il libro unico nel suo genere. Ho subito pensato,leggendo il titolo ,a “I me'” di Davide Lajolo. Il libro della Mosso e’ diverso,ma ricalca l’elogio della vita semplice,faticosa,sobria,parsimoniosa,serena della famiglia astigiana di Lajolo.Una storia che profuma di vecchio Piemonte come le linde pagine di Gabriella Mosso ,una donna che ha affrontato la vita molto seriamente,ma anche con una certa gioia.Nel lavoro,nella famiglia,con gli altri con cui e’ venuta a contatto,praticando un’umanita’ e una semplicità oggi sempre più rara .
Proviamo. Buon Ferragosto! Ecco cosa scrive Claudio nel suo libro :

ODISSEA METROPOLITANA
La malmenava dal 2008, perché non aveva accettato la fine della relazione. Così lei denuncia l’ex compagno che la perseguita
l caso su tutti i giornali di Chiara che si ė vista rifiutare il posto di commessa a Torino perché fidanzata di un ragazzo di origine nigeriana è un’evidente discriminazione che non vorremmo commentare

giorno della Festività dell’Assunta per la presenza, nell’ampio piazzale antistante il Santuario dei Madonnari.. «L’incontro nazionale dei Madonnari è e rimane l’evento più significativo della nostra fiera dopo la Madonna – ha dichiarato in conferenza stampa il sindaco di Curtatone Carlo Bottani – tanto che quest’anno abbiamo rifatto l’asfaltatura del sagrato dove lavoreranno gli artisti». Intanto sono già 137 le piazzole già confermate, ancora prima della partenza del concorso, con l’arrivo di Madonnari da 17 Paesi da tutto il mondo, tra cui la Mongolia, il Giappone, l’Armenia, il Messico, la Bolivia, la Russia, la Colombia”: Sarò seguito, al stessa sera, da un talk show su “Arte per l’Assunta. Cultura, società e madonnari” che vederà la presenza di molte personalità di spicco, tra cui Peter Assmann, presidente della giuria, che sarà
affiancato dai vincitori dell’incontro.Ci sarà anche un momento religioso particolarmente importante: lunedì 14 alle ore 21 vi sarà il Rosario Meditato, presieduto dal vescovo di Mantova, monsignor Busca, con la presenza del vescovo emerito di Mantova, monsignor Caporello, di quello di Ferrara e del rettore del Santuario di Crea, monsignor Francesco Mancinelli. E’ stata quest’ultima una presenza fortemente voluta dal sindaco di Curtatone, Carlo Bottani e dal consigliere delegato al turismo dell’Unione Valcerrina, Massimo Iaretti, anch’egli presente al vigilia di ferragosto, mentre il giorno successivo ci sarà il presidente dell’Unione, Fabio Olivero. E saranno moltissimi anche gli eventi collaterali per un appuntamento che ogni anno è in grado di catalizzare l’attenzione e la visita di oltre 100mila visitatori.