redazione il torinese

Apologia di fascismo? Esposto a Ivrea

Il presidente del consiglio comunale di Ivrea e il presidente dell’Anpi Ivrea e basso Canavese hanno depositato alla  procura della repubblica un esposto per apologia di fascismo riguardante il gruppo di estrema destra ‘Rebel Firm’, di via Gariglietti a Ivrea. Nella pagina Facebook degli attivisti,  oltre a manifesti e striscioni che inneggiano all’ideologia fascista, appare un invito a una due giorni “fratellanza, cameratismo, formazione militante e tanta goliardia” che si sarebbe svolta lo scorso weekend a Ivrea.

La Regione: contratto con l’Anas da rivedere

L’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte, Francesco Balocco, giudica negativamente lo schema di contratto di programma con l’Anas e il relativo piano pluriennale 2016-2020 approvato nei giorni scorsi dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica):E’ da rivedere perché nasce vecchio e non sufficientemente concordato con la nostra Regione. Anas ha già garantito la propria disponibilità a procedere nei prossimi aggiornamenti ad un percorso condiviso di ridefinizione del programma di investimenti, per renderlo più aderente alle reali necessità del territorio, a partire dall’incontro con i vertici già concordato per l’inizio di settembre. Inoltre, non tiene conto del processo di riclassificazione delle strade ‘di interesse statale’ nelle tratte lungo le direttrici nazionali e regionali, che dovrebbero tornare di competenza Anas. Si tratta di circa 1100 km oggi gestiti dalle Province”.

In particolare, Balocco lamenta l’esclusione degli interventi definitivi di messa in sicurezza della statale 34 del lago Maggiore, per la quale si era espresso il ministro Delrio in occasione di un incontro con i sindaci della zona e dell’impegno dello stesso presidente Anas Armani nel recente incontro con il presidente Chiamparino. Fa poi presente che, in occasione della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Comuni del 3 agosto, le Regioni Piemonte, Lombarda, Veneto ed Emilia Romagna ha chiesto una proroga al 30 settembre rispetto alla proposta elaborata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per concludere specifici accordi con gli enti proprietari della rete oggetto di riclassificazione, come ad esempio Città Metropolitana e Provincia di Vercelli, che avevano espresso parere contrario al passaggio delle loro strade ad Anas alle condizioni proposte dal Ministero. Tuttavia, la Regione Piemonte intende aderire al disegno strategico nazionale che mira all’individuazione di una rete nazionale al fine di garantire condizioni e risorse finanziarie adeguate per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti viarie che interessano il territorio.

Il problema principale che la Regione Piemonte intende definire nella trattativa con Ministero ed Anas riguarda proprio la manutenzione della rete viaria, che rimarrà alle Province, ma per la quale, al momento, non sono garantite risorse sufficienti a fronte di una situazione spesso drammatica dello stato delle strade interessate.

 

gg – www.regione.piemonte.it

ORSA UCCISA, ON. BRAMBILLA: “MOVIMENTO ANIMALISTA DENUNCIA ROSSI PER ANIMALICIDIO”

Non solo “animalicidio”. Nell’esposto-denuncia del Movimento animalista, dopo l’uccisione dell’orsa KJ2, la magistratura sarà invitata anche a considerare la “cattiva gestione” del progetto di ripopolamento degli orsi da parte della Provincia autonoma di Trento. Ma il coronamento di tutto è un’accusa squisitamente politica: “Il governo e alcune amministrazioni locali di sinistra –avverte l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista – hanno avviato e conducono sistematicamente una guerra contro gli animali selvatici, con tanto di strumentalizzazioni per raccogliere voti. Il premier Gentiloni cambi rotta e bocci subito la richiesta del Trentino, avallata in silenzio a fine luglio dalla Commissione dei 12 (Commissione paritetica Stato-Regioni per il Trentino e l’Alto Adige), di avere “mano libera” sulla fauna. Più mano libera di così… una vera follia.”

L’esposto-denuncia del Movimento animalista prende le mosse, ovviamente, dall’ipotesi di reato prevista dall’art. 544 bis “Uccisione di animale”. Contrariamente a quanto sostenuto dal presidente della Provincia Rossi, firmatario dell’ordinanza di “esecuzione” dell’orsa, fior di esperti giudicano “non necessario” l’abbattimento di un animale, per di più protetto, che, per esempio, poteva essere ulteriormente monitorato ed eventualmente, in un secondo tempo, catturato e allontanato. Sono tutte da chiarire, inoltre, le modalità e le circostanze dell’uccisione, di cui si capisce solo che è stata voluta e preordinata.

Non è tutto. “La Provincia – insiste l’on. Brambilla – dovrà anche rispondere della gestione del progetto di ripopolamento: della dimostrata incapacità di organizzare la convivenza tra orso e uomo delimitando zone di rispetto e imponendone l’osservanza agli escursionisti, soprattutto se accompagnati da cani liberi; del fallimento nell’educare gli ospiti al corretto comportamento nei boschi frequentati dai plantigradi; dei fondi nazionali e comunitari spesi prima per riportare gli orsi sul territorio e poi ammazzarli, con colpa, come Daniza, o volontariamente, come KJ2. Una massa di contraddizioni e un capolavoro di incapacità amministrativa – sottolinea l’ex ministro del Turismo –  che il governo nazionale vorrebbe “premiare” lasciando all’ente locale “mano libera” sui selvatici. Occorre il contrario di quanto immagina l’evanescente ministro Galletti: che sulla gestione di un patrimonio di tutti, come gli orsi, i lupi e la fauna selvatica in generale, l’ultima parola sia sempre, effettivamente, del ministero dell’Ambiente. Qualcuno dei responsabili provi almeno a spiegare perché certe cose accadono in Trentino e non nelle Province di Bolzano e Belluno o, meno che meno, in Abruzzo”.

“La spiegazione più semplice – prosegue la paladina degli animali – è, purtroppo, la più vergognosa. L’anno prossimo ci sono le elezioni anche in Trentino e i partiti anti-orso come il Patt non vedono l’ora di “accreditarsi” presso i propri elettori, letteralmente sulla pelle di questi incolpevoli animali. Quel che ancor più indigna è il lato “nazionale” della vicenda: la decisione presa a fine luglio dalla Commissione dei 12 di approvare all’unanimità la famosa “mano libera”, una proposta di norma di attuazione dello Statuto speciale che consentirebbe al Trentino “di gestire in via ordinaria, quindi in maniera diretta e più rapida,” la presenza dell’orso e degli altri animali sul territorio. Più rapida di così? Come? Sparando a vista? Una follia che nasce dal patto rosso tra amministrazioni di sinistra e governo del pd che vogliamo denunciare con forza. Un governo degno di questo nome (spetta all’esecutivo pronunciarsi sulla disposizione attuativa) si guarderebbe bene dall’avallare una simile richiesta, cioè in sostanza di svendere la gestione della fauna protetta alla provincia di Trento, abdicando al suo ruolo costituzionale di custode di questo patrimonio. Ma il ministro Galletti è inesistente o connivente, mentre il governo Renzi, di cui il Gentiloni è fotocopia in forma e sostanza, ha già parlato fin troppo chiaramente, concedendo alle doppiette del Trentino-Alto Adige, alla vigilia del referendum del 4 dicembre scorso, la possibilità di uccidere anche animali tutelati nel resto del Paese. Né incendi né siccità hanno indotto qualche istituzione a chiedersi se non sia il caso di cancellare la prossima stagione venatoria. Tutto si tiene: la guerra ai selvatici è dichiarata. Noi la combatteremo, ma dalla parte degli animali”.

TODAYS Festival, prima giornata sold out

A 10 giorni dall’inizio della terza edizione di TODAYS Festival (25-26-27 Agosto/Torino),  la PRIMA giornata del festival VENERDI 25 AGOSTO è ufficialmente SOLD OUT e sono esauriti i biglietti giornalieri per assistere ai concerti a sPAZIO211 del giorno inaugurale con PJ HARVEY, MAC DEMARCO, GIOVANNI TRUPPI, BIRTHH.

 

Non saranno perciò più disponibili il giorno stesso in cassa a sPAZIO211 i biglietti giornalieri di VENERDI 25 AGOSTO, ma se non volete perdete l’ULTIMA occasione di partecipare a tutto il festival TODAYS 2017 -incluso il primo giorno!- e ascoltare dal vivo le date uniche italiane di PJ Harvey, Richard Ashcroft, Band of Horses, The Shins, Mac DeMarco, Perfume Genius e tanti altri, avete ancora UNA POSSIBILITÀ…

 

Sono ancora eccezionalmente disponibili in numero limitato alcuni ABBONAMENTI 2 e 3 giorni
(inclusivi della giornata di VENERDI 25 AGOSTO) acquistabili in prevendita 
TICKETONE – www.ticketone.it
VIVATICKET – www.vivaticket.it
e presso tutti i punti vendita autorizzati della vostra città.

Ferragosto si passa con l’arte, la cultura e la storia: ingresso a 1 euro nei musei civici torinesi

 Il 15 di agosto i biglietti di ingresso dei musei civici – Palazzo Madama, MAO- Museo d’Arte Orientale, Borgo Medievale e Gam – avranno il prezzo simbolico di 1 euro e le visite guidate costeranno solo 5 euro in più

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L’estate in città non è mai stata così allettante, diventando un’occasione per scoprire o riscoprire lo sterminato patrimonio artistico custodito all’interno dei Musei Reali di Torino, che in occasione del ponte lunedì 14 e martedì 15 agosto rimangono aperti con i consueti orari. La Biblioteca Reale ospita nei suoi caveaux Intorno a Leonardo. Disegni italiani del Rinascimento, che vede protagonista il celebre Autoritratto insieme a parte della straordinaria collezione di disegni frutto degli illuminati acquisti del re di Sardegna Carlo Alberto.

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«Tebe capitale d’Egitto» è un nuovo percorso di visita che vi porterà a scoprire la vita quotidiana nel villaggio di Deir el-Medina e ad ammirare da vicino il corredo funerario della Tomba dell’architetto Kha e di sua moglie Merit. A cosa saranno serviti gli oggetti nella fotografia? La visita del 17 agosto ve lo svelerà! Ogni giovedì del mese di agosto, il Museo Egizio propone nuovi percorsi di visita, ognuno a tema diverso, per ammirare alcune opere della collezione legate a un tema specifico. Per maggiori informazioni:goo.gl/1DrrcP

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Ferragosto 2017 al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano

Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano non va in vacanza e anche durante il lungo ponte di Ferragosto resterà sempre aperto, dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17), per consentire la visita a quanti, turisti e non, saranno in città nei prossimi giorni. Segnaliamo in  particolare l’apertura straordinaria lunedì 14 agosto  dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e l’apertura prolungata fino alle ore 20.00 martedì 15 agosto

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Fino al 28 gennaio 2018 il travolgente mondo della Belle Époque di Giovanni Boldini è in mostra alla Reggia di Venaria Con oltre 100 capolavori tra olii e pastelli la produzione di Boldini e di altri artisti a lui contemporanei che raccontano il fascino femminile, la moda del tempo e i suoi salotti. Ancora alla Reggia di Venaria, oltre a Boldini altre proposte. Da ‘Caravaggio Experience’ nella Citroniera delle Scuderie juvarriane, mostra che immerge il visitatore nelle atmosfere caravaggesche attraverso proiezioni, musiche suggestive e persino fragranze olfattive, alla mostra fotografica ‘Lady Diana. Uno spirito libero’, racconto della vita pubblica e privata della principessa inglese morta nell’agosto di vent’anni fa

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Apertura straordinaria del castello e del parco di Racconigi lunedì 14 e martedì 15 (ferragosto) in occasione del tradizionale picnic di Ferragosto. Riprendendo l’atmosfera spensierata delle villeggiature reali, si può trascorrere l’intera giornata all’aperto con i bambini, con la famiglia, con gli amici in un’atmosfera romantica e suggestiva. Nella quiete del parco si possono fare riposanti passeggiate in carrozza, gite in bici, e poi picnic all’ombra degli alberi secolari, una sosta relax nella caffetteria allestita nella Dacia russa, una camminata col proprio amico a quattro zampe osservando le maestose cicogne e le altre specie protette che abitano il parco.

Lazio-Juventus, Allegri: “Abbiamo preso un gol da polli”

La Lazio ha vinto la Supercoppa italiana battendo 3-2 la Juventus nella finale allo stadio Olimpico

IL COMMENTO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

“Abbiamo preso un goal da polli, la Lazio ha meritato di vincere. Fino al 60′ non abbiamo giocato, cosa che ci deve far riflettere e riportare con i piedi per terra. Vincere non è semplice e ora è tutto in discussione. Loro andavano più forte, anche se poi sono calati. Sarà un’annata difficile. Le sconfitte fanno bene e bisogna lavorare con equilibrio, la stagione è appena iniziata. Dybala ha fatto bene nel secondo tempo, ma nella prima frazione siamo andati tutti male. Fisicamente, per giocatori come Higuain, Khedira e Mandzukic è più difficile, perché hanno iniziato tardi la preparazione. Erano da gestire meglio i primi 45′, ma abbiamo sbagliato su tutti e 3 i goal”.

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(foto di Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net)

La festa del Piccolo Teatro Operti

Sabato 16 settembre dalle ore 20 si terrà la Festa di Inaugurazione Rassegna 2017/18 del Piccolo Teatro Operti. Buffet libero aperto a tutti gli ospiti e dalle ore 21 inizio della serata di spettacolo con tutti gli artisti presenti in rassegna. Divertimento, arte, emozioni sul palcoscenico che intratterranno il pubblico fino alla mezzanotte circa. Gran finale con un grande artista presente alla serata: Alex Poli. In Corso Siracusa 213 bis a Torino.

“Pane fresco, dalla Regione urge impegno per tutela e valorizzazione”

 
“Il recente caso delle uova tossiche sottolinea l’urgenza di interventi sulla tracciabilità, sulla qualità e la tutela dei prodotti alimentari. Uno di questi e’ senza dubbio il pane fresco, sul quale le istituzioni devono dare un segnale di presenza e di impegno”.
E’ quanto sostiene Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte che aggiunge:  “Il pane e’ l’alimento  per eccellenza, sinonimo di cibo e frutto del lavoro di abili artigiani. E’ un prodotto che qui in Piemonte rappresenta tradizione e patrimonio del territorio. Spetta soprattutto alla Regione tutelarlo, promuoverlo e valorizzarlo, insieme con le altre eccellenze alimentari regionali,  eccellenze della nostra produzione e risorse per l’economia”
“Anche il patron di Slow Food e del Salone del Gusto, Carlin Petrini, sostiene che di fronte ai cibi a rischio ci troviamo impreparati. Chiedo dunque  ad incominciare dal  pane, – osserva la vicepresidente – interventi per la valorizzazione dei prodotti e per la tutela dei consumatori. Al  momento della vendita del pane  sia indicata l’origine del primo impasto che, per i panificatori, rappresenta la materia prima. Questa sarebbe  una garanzia per tutti”.
“Da parte mia, in più occasioni ho sollecitato attraverso interventi e ordini del giorno in aula la necessità di un confronto  con l’Unione Europea sulle  norme e sulle  azioni da intraprendere. Ma mi pare che dalla Giunta regionale – conclude Ruffino –   il silenzio sia l’unica risposta. I prodotti di qualità sono certamente uno dei motivi di rilancio economico e sociale anche in chiave occupazionale e turistica del Piemonte. Se la Regione è presente lo dimostri con i fatti”.

Dopo il dramma di piazza San Carlo: se la cena va in bianco

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

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La cena in bianco a Torino quest’anno è quasi certo che non si faccia. Torino e’ la città dove e’ nata per iniziativa di  Antonella Bentivoglio d’Afflitto   che è riuscita a conciliare le esigenze dello svago e dell’amicizia  con le regole del vivere civile:  cena in bianco in piazza San Carlo per  decine di migliaia di  persone, nessun incidente e piazza pulita subito  dopo l’evento . Cosa rara, rarissima in Italia ed anche a Torino. Quando venne organizzata in una realtà ancora più difficile come i giardini della reggia di Venaria, accadde la stessa cosa. Sicuramente dietro la cena in bianco c’è una robusta organizzazione fatta di volontari. La promotrice chiese quest ‘anno  piazza Castello, piazza San Giovanni e piazzetta Reale prima dei fatti di piazza San Carlo, dove , per un evento assai meno impegnativo  come la proiezione di una partita  , accadde  il disastro. Il Comune, invocando la circolare Gabrielli, ha negato l’uso del suolo pubblico e non si è reso disponibile per un incontro volto ad approfondire il discorso. La reazione può anche essere comprensibile perché la figura del sindaco Appendino e’ uscita gravemente ammaccata .  Per altri versi, in linea di massima, anche in passato ,la Sindaca ha cercato sempre di non esporsi quando c’era da assumersi delle  responsabilità . L’allontanamento di Patrizia Asproni dalla Fondazione  Musei e ‘ emblematica.

 Ne discendono alcune riflessioni :
 Il Comune di Torino e’ ancora oggi   alla prese con la vicenda di Piazza San Carlo , pur essendo riuscito a gestire in piazza Vittorio la festa di San Giovanni, pur  con un calo molto forte di partecipazione ,in modo accettabile .  La circolare Gabrielli emanata con grande ritardo  rivela che solo con l’arrivo di Minniti al ministero degli Interni si sta cambiando registro non solo con gli immigrati .Almeno  dopo la strage di Nizza di un anno fa il ministero  avrebbe dovuto provvedere a richiamare la normativa vigente ed eventualmente a rafforzarla, senza lasciare ai sindaci una discrezionalità che si rivelava assai pericolosa, come ha dimostrato la vicenda torinese. Viene in mente il rogo  del cinema Statuto  del 1982 che è servita ,con un costo altissimo di vittime, a rendere sicuri i locali di pubblico incontro solo dopo quella tragedia. Prima nessuno pensava seriamente alla sicurezza. L ‘estate sta passando con eventi ridotti o comunque preparati con più cura ,anche se emergono qua e là improvvisazioni in tutta Italia che il pericolo,  attualmente silente ,del terrorismo non dovrebbe consentire. La non concessione  delle tre piazze per la cena in bianco può avere sicuramente delle ragioni. Soprattutto piazza San Giovanni e la stessa  piazzetta Reale  non hanno adeguate vie di fuga. La stessa piazza Castello non appare così sicura.  Basterebbe chiarire queste ragioni e  verificare  delle alternative percorribili , ammesso che ci siano .  La cena in bianco e’ un evento che e’ stato ripreso  in tante città e cittadine italiane, resta un orgoglio di Torino, ma non si può rischiare  un evento pericoloso .Qualsiasi  incidente sarebbe mortale per il futuro dell’iniziativa . Essa deve essere fatta secondo le regole richiamate nella circolare Gabrielli.  In questa occasione diventa difficile dissentire dalle decisioni assunte del Comune di Torino. I tempi sono cambiati e non è possibile derogare alle esigenze della sicurezza neppure per manifestazioni più importanti della cena in bianco ,verso cui non si può non avere simpatia, non foss’altro perche’ nasce da esigenze genuine che nulla hanno a che fare  con la politica. Oggi la sicurezza deve prevalere su ogni altra valutazione. Sono tempi di ferro e di fuoco che non consentono eccezioni. 

quaglieni@gmail.com

Truffe agli anziani: il Piemonte le contrasta

Quando si parla di microcriminalità sovente il pensiero corre immediatamente ai furti, in particolare quelli nelle abitazioni. Ma c’è un altro tipo di reato, ancora più odioso, soprattutto se perpetrato nei confronti degli anziani, ovvero le truffe. Non sono infrequenti i tentativi, molti dei quali per fortuna vanno a vuoto, ma sono sempre troppo numerosi quelli che vanno invece a segno. I truffatori, persone che non hanno scrupoli a mettere in atto gli artifici e i raggiri necessari a configurare la fattispecie del reato (che è punito dall’articolo 640 del Codice Penale), scelgono come loro vittime nella maggior parte dei casi persone anziane, magari che vivono da sole, le quali sono un bersaglio più facile. Anche il Piemonte, sia nelle città, sia nei centri di minore dimensione, urbani o rurali, non è immune da questo fenomeno, di cui sovente si trascura un fatto, non riportato, e del resto sarebbe difficilmente riportabile, dalle statistiche: quanta è l’aspettativa di vita di un anziano, vittima di una truffa. Quanto inciderà sul suo stato psico – fisico, l’aver subito un reato che, magari, gli ha sottratto i risparmi di una vita. A questo di aggiunga una sorta di “vergogna” (che tale non è, a vergognarsi profondamente dovrebbero essere i truffatori) nel comunicare a terzi di essere stato raggirato. Le forze dell’ordine compiono ogni anno, e capillarmente, un’opera di informazione nei confronti degli anziani, anche con incontri pubblici, diffusione di pubblicazioni, oltre naturalmente a tutta l’attività di indagine sul territorio e di intervento, Anche il mondo delle associazioni di categoria e delle associazioni si muove in questa direzione. Confartigianato Imprese, insieme a Ministero degli Interni e forze dell’ordine, ha preso parte, ad esempio, tre anni fa, ad una campagna nazionale contro le truffe agli anziani. L’Associazione Controllo del Vicinato, in tutta Italia e nello specifico in Piemonte, in tutti gli incontri lo ha sempre ricordato. Adesso qualcosa si muove: Al vaglio del Parlamento c’è una proposta di legge di quattro articoli (relatore è David Ermini) che prevede l’arresto obbligatorio per chi truffa un anziano se il danno è stato commesso ai danni di un ultrasessantacinquenne e limita i casi di concessione della sospensione condizionale della pena, subordinandola all’adempimento dell’obbligo delle restituzioni e al pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento del danno o provvisoriamente assegnata sull’ammontare di esso, oltre che all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato. Inoltre, il reato prevede un’importante aggravante. La pena è aumentata di un terzo “se il fatto di cui al primo comma è commesso con l’utilizzo di strumenti telefonici, informatici o telematici ovvero avvalendosi di dati della vita privata della persona offesa acquisiti fraudolentemente o senza il suo consenso”. Sull’argomento interviene Giuseppe Ambrosoli, presidente Anao di Confartigianato Piemonte: “Con la campagna contro le truffe agli anziani Confartigianato intende svolgere un’azione di prevenzione, basata principalmente sull’informazione attraverso riunioni e convegni su tutto il territorio. Il vademecum è stato, fin dall’inizio, il nostro materiale informativo per eccellenza, con consigli utili e modelli di comportamento in caso di truffe. Siamo stati sempre sensibili nei confronti di un fenomeno che purtroppo si diffonde assumendo forme sempre nuove e che colpisce, anche sul piano psicologico, la categoria più fragile della società: gli anziani”.

Massimo Iaretti

(foto: il Torinese)