Sedicesimi di finale di Coppa Italia
Sampdoria-Torino 2-1
Quagliarella r.(S)
Verre(S) Mandragora e.(T)
Fuori ai sedicesimi e niente derby contro la Juve agli ottavi,ci sarà la Sampdoria mentre il Toro di Juric rimarrà a guardare.Giocano le seconde linee nella squadra granata,ma la maggior parte di loro delude e confermano d’esser fuori dal progetto tecnico,come da tempo sentenziato dal mister granata.La sensazione è che la Coppa Italia viene vista dal Toro quasi come un fastidio,accade da 17 anni oramai,mentre invece è pur sempre un trofeo d’albo d’oro da esporre in bacheca che consente l’immediata partecipazione in Europa League,ma ai granata interessa solo a parole,a partire dal presidente Cairo,passando per il mister di turno fino ad arrivare ai giocatori che seppur seconde linee,non affrontano l’impegno col piglio decisionale e battagliero che distingue il Toro di Juric in campionato.Testa al massimo torneo di serie A quindi,con la squadra titolare che cercherà di salire il più possibile in classifica con vista Europa.Ancora 2 giornate e finirà il girone d’andata:2 gare importanti contro Verona in casa ed Inter fuori.Poi il mercato dove sarà importante piazzare gli esuberi senza, probabilmente,acquistare nessuno per valorizzare al meglio l’organico a disposizione,sfoltendolo e cedendo 4/5 giocatori non utili al progetto di mister Juric.Fondamentale recuperare tutti gl’infortunati:al momento il Toro non ha ancora giocato neanche una gara con la squadra al completo.
Ecco il tabellone completo degli ottavi di finale di Coppa Italia che saranno disputati,sempre in turno unico,dal 13 al 19 gennaio:
Juventus – Sampdoria
Sassuolo – Cagliari
Napoli – Fiorentina
Atalanta – Venezia
Milan – Genoa
Lazio – Udinese
Roma – Lecce
Inter – Empoli
Enzo Grassano
Antica Tettoia dell’orologio di Porta Palazzo: all’interno , nei corridoi che attraversano lo storico e tradizionale mercato coperto, in una saletta dedicata, Stefano Tallia – giornalista e neo presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte – ha presentato una personale raccolta fotografica, oggetto delle sue esperienze di viaggio e di lavoro in giro per il mondo, dal titolo “ Sport in backstage” : lo sport, tematica a lui molto cara, oggetto della sua attività passata e presente, narrata con le foto di persone e personaggi del mondo sportivo, di gesti atletici ma tutti accomunati dallo spirito di aggregazione e di sviluppo delle relazioni personali che la pratica sportiva, a qualunque livello, è in grado di apportare. E non è caso che questo aspetto emerga nel contesto urbano più significativo adatto a comunicare questa unione di intenti.
Gli attori coinvolti, Uisp Piemonte e Etica & Sport, hanno affiancato in maniera significativa la realizzazione della mostra, come racconta Patrizia Alfano, Presidente di Uisp Piemonte: “ Come Uisp Piemonte, siamo molto onorati di poter supportare questa splendida iniziativa di Stefano Tallia e Michele D’Ottavio, non solo per il tema trattato dalle foto esposte ma anche per le bellissime finalità dell’evento stesso. La prima a supporto della asd Atletico Balon, associazione che tramite le proprie attività propone la buona pratica sportiva attraverso le manifestazioni sportive di forte carattere multiculturale; la seconda invece, riguarda il contest fotografico “Cattura l’emozione dello Sport per Tutt@” aperto a tutte le associazioni piemontesi che operano sul territorio, che con un semplice “click” ci permetteranno di entrare in un altro tipo di backstage, ossia quello permeato dall’allegria e la gioia racchiusa nei tanti momenti che scandiscono le molteplici attività dello sport di base. La società vincitrice, selezionata da una giuria di esperti, attraverso un hastag su Instagram, potrà ricevere una dotazione sportiva riferita alla propria disciplina. Insomma questa mostra, abbinata al contest, possono continuare ad essere una cassa di risonanza per dar voce alle società dello sport di base.
Si chiama “ Giochi senza frontiere”: l’ho scattata in un campo da calcio del Kurdistan iracheno, in occasione di un mio documentario dove ho incontrato migliaia di persone fuggite dalla guerra, e in quel campo vi erano tantissimi ragazzi che giocavano semplicemente a pallone…e lì capisci quanto lo sport nazionale, il calcio, parli davvero di aggregazione culturale.
