Mondiale 2026, c’è sempre un pezzo d’Italia

Prosegue senza sosta il Mondiale 2026 e, anche senza l’Italia in campo, il calcio azzurro continua a essere protagonista attraverso i suoi allenatori.
Ha fatto il suo esordio il Brasile di Carlo Ancelotti, fermato sull’1-1 da un sorprendente Marocco. I nordafricani sono passati in vantaggio con Saibari prima della risposta di Vinicius, in una gara che ha evidenziato qualità e carattere della selezione marocchina.
Non è andata bene invece alla Turchia guidata da Vincenzo Montella, sconfitta 2-0 dall’Australia all’esordio nel Gruppo D. Nonostante il predominio nel possesso palla, i turchi sono stati puniti dalle ripartenze degli australiani.
Tra le novità più affascinanti del torneo c’è anche l’Uzbekistan, alla sua prima storica partecipazione a una Coppa del Mondo, affidato a Fabio Cannavaro. Una presenza che conferma ancora una volta l’influenza della scuola italiana anche sui palcoscenici internazionali.
Insomma, anche in un Mondiale senza la Nazionale azzurra, c’è sempre un pezzo d’Italia a far parlare di sé.

Enzo Grassano

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