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SPORT

Universiade invernale 2025, il sogno di Torino e del Piemonte

in prima pagina

Il Piemonte ha formalizzato la candidatura per l’Universiade Invernale 2025. A fine luglio sarà presentato il budget preventivo e l’assegnazione è prevista entro l’anno

La notizia è comunicata in una missiva inviata al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, da  Regione Piemonte, Città di Torino, Università di Torino e del Piemonte Orientale, Politecnico di Torino, Edisu e Centro Universitario sportivo di Torino.

Gli enti hanno costituito una cabina di regia.

Sempre a Torino, la settimana dopo l’Universiade, si svolgeranno anche la prima Para Universiade e la manifestazione Special Olympics.

Ansaldi dopo la sconfitta: “Ancora più uniti”

in SPORT

“Ci sono stati  momenti buoni e momenti duri, ma posso dire solo una cosa: è in questi momenti duri che dobbiamo stare ancora più insieme, perché l’unico modo per uscire da questo momento… Forza Toro sempre, sopratutto in questo momento brutto…”. 

 

Così su Instagram Cristian Ansaldi, dopo la sconfitta granata per  4-1 ieri contro la Juventus.

Al Filadelfia il Toro si è ritrovato in sessione di scarico e di recupero in palestra e campo per chi ha giocato contro la Juventus.

Invece sessione tecnico-tattica per  gli altri.

E mercoledì allo Stadio Olimpico Grande Torino la sfida per la salvezza contro il Brescia

La firma per la candidatura alle Universiadi 2025

in SPORT

Lunedì 6 luglio, ore 11, nella Sala Trasparenza della Regione Piemonte, piazza Castello 165 a Torino si svolge la cerimonia della  Firma di richiesta di candidatura ufficiale delle istituzioni, delle istituzioni sportive e degli atenei piemontesi per le Universiadi del 2025.

Saranno presenti alla firma

Fabrizio Ricca, assessore regionale allo Sport

Chiara Appendino, sindaco di Torino

Stefano Geuna, rettore dell’Università degli Studi di Torino

Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino

Gian Carlo Avanzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale

Alessandro Sciretti, presidente Edisu Piemonte

Riccardo D’Elicio, presidente del Cus Torino

Uisp per la ripresa responsabile degli sport di contatto

in SPORT

Riceviamo e pubblichiamo / Lunedì 6 luglio alle 16,30 in Piazza Castello

Con le mascherine distanti 1 metro

 Ognuno con la propria palla o con il suo attrezzo 

per dire che ci siamo!

In rappresentanza di tanti piemontesi che vogliono riprendere a giocare, a lottare sui tatamia danzare, a praticare tutti gli sport  di contatto .

Chiediamo di riprendere gli sport di contatto con regole e protocolli da rispettare.

In 6  regioni, hanno riaperto, la Lombardia riapre il 10 luglio. Chiediamo un’ordinanza analoga anche in Piemonte, sperando che  arrivi  nel minor tempo possibile.

Senza una ripartenza ufficiale e un’ordinanza sottoponiamo a rischi maggiori i tanti praticanti di questi sport, che hanno ripreso a giocare e a svolgere attività … ma senza controlli e protocolli da rispettare, senza la necessaria tracciabilità, come avviene negli altri sport e in altre attività e quindi senza la possibilità di intervenire per bloccare il gruppo in caso di contagio.

Lo chiediamo con le migliaia di associazioni affiliate UISP, ormai allo stremo delle forze e della sopravvivenza economica,per tutelare anche le piccole realtà sportive, che rappresentano  una risorsa per il benessere dei cittadini e della nostra regione .  

La Reale Mutua Avigliana Rebels debutta domenica nella serie C baseball

in SPORT

Al via il campionato di serie C

Più volte posticipato e modificato, finalmente domenica 5 luglio inizia
il campionato di serie C nazionale di baseball. La formazione della
Reale Mutua Avigliana Rebels diretta dal manager Luca Costa, debutterà
formalmente in trasferta affrontando i cugini dell’Avigliana Bees.
La compagine della società della presidentessa Bruna Mattea è inserita
nel girone D piemontese in compagnia oltre che dei Bees anche del Porta
Mortara Novara, del BC Vercelli e dei Desperados Torino, unica squadra
metropolitana rimasta in attività, dopo il ritiro dei Grizzlies in serie
A1 e dei Jacks in C.
La fase regolare si svolgerà in andata e ritorno con termine il 4
ottobre, la prima classificata si qualificherà agli spareggi promozione
in serie B.
Come detto il debutto dei Rebels avverrà domenica alle ore 15:00
all’impianto sportivo di via Suppo, la squadra si presenterà al gran
completo, del roster ne fanno parte molti ragazzi provenienti dalla U18
ed alcuni atleti giunti in prestito a seguito della collaborazione con
le società Aosta Bugs e Grizzlies.
A tal proposito alla vigilia dell’inizio del campionato, abbiamo chiesto
al manager Luca Costa le sue impressioni:
“Finalmente si gioca, usciamo dopo un lungo periodo di inattività causa
forza maggiore e che ci ha visti costretti a rimodulare la nostra vita.
Già il fatto di poter scendere in campo, con tutte le precauzioni del
caso, è una conquista. Il baseball è uno dei pochi sport che può
ripartire”.
Continua il tecnico di Rebels “La stagione che andrà ad iniziare ci
vedrà sicuri protagonisti, la nostra ambizione è colmare il gap di serie
con le nostre colleghe di società del softball, quindi puntiamo a
qualcosa di importante, come è stato importante l’investimento del main
sponsor Reale Mutua Assicurazioni e di quelli che ci sostengono da
sempre e nonostante il difficile periodo hanno mantenuto l’impegno”.
Precisa Luca Costa “Sarà un’annata atipica in tutti i sensi e partiamo
subito col derby di Avigliana, infatti domenica incontreremo i Bees. Ai
ragazzi non chiedo nulla di particolare, tranne che di mettere in campo
voglia ed impegno ed i risultati, ne sono sicuro verranno da soli”.
“Con questo messaggio – chiude l’allenatore dei Rebels – voglio mandare
a tutte le società impegnate in questo campionato il mio personale e ben
tornati in campo”.

Il derby della Mole finisce 4-1 per la Juventus

in SPORT

Una nuova sconfitta per il Torino. Sono  4 gol incassati dal Toro nel 200° derby della Mole, il primo giocato senza pubblico

I Granata dopo soli due minuti  sono in svantaggio per causa di  Dybala.

Poi il raddoppio bianconero  al 29′, con un contropiede di Cuadrado.

Ed ecco il tris di Cristiano Ronaldo nella ripresa, su  calcio di punizione.

Si chiude 4-1 per un autogol di Djidji all’ 87′.

Buffon: “Ho voglia di migliorare”

in SPORT
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Gigi Buffon è stato protagonista di una lunga diretta su Instagram con Jack Sintini e Randstad: “Il calcio smuoveva dentro di me qualcosa, è per questo che ho iniziato a giocare – ha detto  il portiere della Juve- e così  è sopraggiunta la passione e l’adrenalina.

Poi è diventata obbligo e per 15-20 anni ho messo via la parte ludica ma oggi ho ritrovato il piacere e la voglia di allenarmi. Continuo ancora perché sto bene e so di poter ancora migliorare”. E quando dovrà smettere? “Non so cosa farò, ma di una cosa sono certo – ha aggiunto  Buffon –  mi prenderò un anno sabbatico per terminare la formazione. Da genitore voglio dare l’esempio, e un altro obiettivo sarà imparare l’inglese”.

Pragelato, domenica 5 luglio il golf ritorna protagonista

in SPORT

“Domenica 5 luglio il grande golf ritorna protagonista a Pragelato. È di scena la Coppa Reale Mutua di Bruno e Ilaria Francia, che è ormai un grande classico del golf pinerolese. La gara si disputerà sulla distanza delle 18 buche, con formula Stableford, tre categorie.


E, dalle 14 sempre di domenica 5 luglio, sarà possibile per tutti provare gratuitamente la sfida entusiasmante del golf grazie allo speciale ‘Porte Aperte’. Dopo la spiegazione sulle caratteristiche che contraddistinguono questa disciplina sportiva, ci sarà anche una prova di gioco con i maestri federali. Tutta l’attrezzatura necessaria verrà fornita gratuitamente dal golf Pragelato. Info. 339 857 4897.

Una bella pagina per Pragelato e poter il suo straordinario ed accattivante territorio”.

Mauro Maurino, Vice Sindaco Pragelato.

Dal Poli di Torino ecco le mascherine per lo sport

in Cosa succede in città

Il Politecnico elabora uno standard certificato e sviluppa i primi prototipi di dispositivi di protezione da adottare durante le attività sportive di squadra

La mascherina ci accompagna ormai in molte delle nostre attività quotidiane, ma risulta sicuramente scomoda in alcuni contesti e, soprattutto, quando si svolge attività sportiva; se poi stiamo parlando di sport che richiedono picchi di sforzo e conseguentemente la necessità di aumentare la capacità dei polmoni di far entrare aria, le mascherine attualmente sul mercato sono certamente inadeguate.

Un team multidisciplinare del Politecnico di Torino sta lavorando per cercare in tempi brevi una soluzione a questo problema, sviluppando un prototipo di mascherina espressamente pensata per lo sport, che sarà reso disponibile in modalità open source, cioè disponibile gratuitamente per tutte le aziende interessate alla produzione: “Sarà un modo anche per sostenere la ripartenza e l’economia”, commenta il professor Marco Barla, referente del Rettore per lo Sport, che sta lavorando al progetto con i colleghi docenti dell’Ateneo, Ada Ferri (coordinatrice del progetto), Claudia De Giorgi Cristian Campagnaro (designer), Paolo Tronville (che compie i test sui materiali filtranti) e l’ingegner Alice Ravizza (che si occupa degli aspetti di usabilità). Completano il gruppo la designer Martina Dugoni e gli ingegneri Federico SterniniMatteo Genitrini Francesca Dotti, giovani progettisti che supportano le attività di sviluppo prodotto, test e valutazione dello stesso, anche con il supporto della materioteca MATto del Politecnico di Torino.

“L’idea nasce dalla stesura del Rapporto per la ripartenza in sicurezza delle attività sportive, al quale il Politecnico ha lavorato con il Coni e con diverse Federazioni”, spiega Barla. Aggiunge Ada Ferri, che ha coordinato lo sviluppo tecnico del progetto: “Dal rapporto emerge la necessità di adottare dispositivi di protezione, soprattutto nel caso di attività di contatto e in tutte le altre in cui sia impossibile mantenere la distanza di sicurezza; la mascherina deve essere adeguata alle particolari condizioni della pratica sportiva, deve garantire cioè due caratteristiche in contrasto tra loro: respirabilità e filtrazione”. I produttori di mascherine si sono attivati per avviare produzioni dedicate allo sport, ma si tratta di dispositivi che non sembrano né all’altezza dei requisiti respiratori ed ergonomici né espressamente certificati per questo genere di attività.

Scopo dello studio del Politecnico, sostenuto anche dai fondi del Rotary Club Distretto 2031, è proprio fornire degli standard replicabili. La prima questione da affrontare è di comfort: uno sportivo ha bisogno di mascherine che consentano il passaggio di almeno 200 litri di aria al minuto, mentre le mascherine chirurgiche garantiscono 95 litri al minuto; una soluzione sarebbe avere una superficie più grande di tessuto filtrante, ma questo sarebbe ergonomicamente poco praticabile perché ridurrebbe la visuale e le prestazioni dell’atleta. La sfida, quindi, è quella di individuare materiali con caratteristiche adeguate e soluzioni di prodotto che massimizzino la capacità di filtraggio e la respirabilità, garantendo, anche, un’indossabilità stabile e che non influenzi il gesto atletico.

L’idea è stata quella di pensare a diverse tipologie di mascherine differenti, adeguate ai livelli di intensità dello sport. Ad esempio, nel basket non si raggiunge il massimo sforzo con continuità, quindi potrebbero essere sufficienti superfici filtranti/traspiranti più contenute. Proprio sul basket si stanno concentrando i primi test di prodotto: le mascherine sono state confezionate nei laboratori della Stamperia Alicese di Cavaglià (BI) con una struttura portante in tessuto 3D della Panatex di Montemurlo (PO) e con filtri intercambiabili prodotti dal Centro di Ricerca della multinazionale UFI Filters di Mantova (MN)leader nella filtrazione automotive e recentemente impegnata nello sviluppo di materiali per applicazioni biomedicali. I materiali sono stati valutati presso i laboratori del Politecnico e i modelli sono stati indossati dagli atleti della squadra di basket Tam Tam ASD per sottoporli a una serie di test di indossabilità che hanno consentito di ottimizzare il design della mascherina e verificare, in via preliminare, l’efficacia dei materiali scelti. Seguiranno ulteriori test realizzati in collaborazione con l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino per valutare da un punto di vista fisiologico, l’impatto del dispositivo sulle prestazioni degli atleti che le indossano e proseguire, dunque, nella direzione più opportuna lo sviluppo progettuale.

L’obiettivo è di arrivare alla definizione di standard replicabili e adottabili, appunto, dai produttori entro l’autunno, per avere in commercio prodotti a prezzi accessibili e che garantiscano la pratica delle attività sportive in piena sicurezza.

“Si tratta di un contributo che abbiamo voluto dare ad un settore estremamente penalizzato nel periodo dell’emergenza sanitaria, importante non solo per gli atleti professionisti, ma anche per chi pratica sport come attività ricreativa. Non dimentichiamo, poi, che tutto l’indotto rappresenta anche un settore economico importante, che può essere sostenuto se si riprenderà ad effettuare attività sportiva a tutti i livelli”, commenta il Rettore Guido Saracco“Credo che l’aspetto più interessante di questa iniziativa sia poi il fatto che gli standard proposti saranno replicabili e disponibili gratuitamente per tutti i produttori interessati: anche in questo modo un’università come la nostra può contribuire alla ripresa del nostro Paese e soprattutto alla salute e al benessere di tanti sportivi”.

Saremo l’unico paese a chiudere le palestre per lo svolgimento delle lezioni?

in SPORT

Abolita la pratica sportiva sociale e popolare per tutti in Italia

“Se non state bravi non andiamo in palestra!”
Ancora una volta tanti bambini penseranno “di non essere stati bravi” e saranno penalizzati nel loro naturale e indispensabile bisogno di movimento.

L’attività motoria, il gioco, lo sport sono fondamentali nella vita degli individui di ogni età: per la salute,
l‘educazione, la formazione e tanto altro ancora. Lo sanno bene gli altri paesi Europei che li hanno inseriti nei
programmi scolastici, e addirittura in molti casi anche negli orari di lavoro di diverse aziende.

Alla fine degli anni 60 UISP, con altri EPS, propose di aprire le palestre di tutte le scuole dopo l‘orario
scolastico. Dopo le prime esperienze fu emanata una legge che assegnava al territorio, quindi agli Enti
Locali, il compito di concedere alle società sportive, le palestre, per lo svolgimento di attività finalizzate alla
diffusione della pratica motoria e sportiva, come componente fondamentale delle politiche del territorio.

Fu una vera e propria rivoluzione: i bambini al pomeriggio tornavano a Scuola per fare sport e con loro
anche i nonni che frequentavano i primi corsi di ginnastica per anziani ed i genitori coinvolti nei corsi di
ginnastica per adulti, fino ad arrivare alle ultime ore della sera con i tanti corsi, tornei, campionati amatoriali
di pallavolo, pallacanestro, arti marziali, ecc.

Tutto ciò era ed è stato fino a febbraio 2020 lo sport popolare, per tutt* e sociale, a tariffe accessibili, agibile per tutt*, sotto casa. Erano -e sono – nuove comunità di cittadini e cittadine, attive e partecipate, quelle che si ritrovavano nelle Scuole del proprio quartiere, che neanche i doppi turni imposti dal boom di
nascite di quegli anni e dal grande numero di allievi erano riusciti a fermare, perché, al posto che
sopprimere facilmente le attività, si erano cercate soluzioni socialmente e moralmente efficaci.

Le società sportive questa volta dovranno scendere in piazza insieme ai loro associati, ai tanti praticanti, alle famiglie, agli amici ed a tutti i presenti e futuri cittadini per rappresentare la difesa di un diritto fondamentale.

Uisp

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