Serve un coordinamento anche a livello piemontese
“I risultati elettorali delle ultime elezioni amministrative, a livello nazionale come a livello locale,
confermano la necessità e l’importanza di proseguire sulla strada del rafforzamento e del
consolidamento del Centro e di una ‘politica di centro’ nel nostro paese. La crisi irreversibile del
populismo e del qualunquismo grillino e la pesante flessione elettorale della Lega salviniana,
cambiano radicalmente la geografia politica nel nostro paese.
Ora è il momento di rilanciare una ricetta politica e di governo riformista, democratica e centrista.
Le due condizioni necessarie ed indispensabili per valorizzare, adesso, questo progetto sono
quelle però di saper riunire sotto lo stesso tetto i vari partiti, movimenti e reti civiche che non si
riconoscono più nel ‘bipolarismo selvaggio’ che attualmente caratterizza il sistema politico italiano
da un lato e, soprattutto, superare le ridicole e grottesche pregiudiziali personali o politiche nei
confronti di questo o quel leader centrista dall’altro. Due condizioni fondamentali e decisive per
far decollare un serio e credibile Centro nella politica nazionale e locale.
Per questo motivo si rende necessario, anche a livello piemontese – prima che si verifichi a livello
nazionale – dar vita ad un coordinamento politico ed organizzativo tra i vari partiti riconducibili alla
cultura e alla politica di centro. Quando si apre una nuova fase politica occorre attrezzarsi per non
perdersi nei rivoli del passato e delle sciocche contrapposizioni personali. La stagione del
populismo grillino e del tardo sovranismo sono ormai alle nostre spalle. Occorre guardare avanti.
Su questo versante noi siamo impegnati, soprattutto in vista delle ormai prossime elezioni
politiche, con forza e convinzione”.
Giorgio Merlo, Presidente Nazionale ‘Noi Di Centro-Mastella’
Renato Zambon, Segretario regionale ‘Noi Di Centro-Mastella’.
Sfruttare il periodo di “drammatica siccita’” per “risistemare gli argini del Po”. Lo chiedono due esponenti di Azione, la deputata Daniela Ruffino e Rodolfo Pampaloni, del direttivo cittadino torinese del partito. “Nonostante l’importanza del Po con i suoi 652 chilometri di lunghezza – osserva Daniela Ruffino – da decenni non e’ oggetto di un’attivita’, necessaria e costante, di pulizia e manutenzione e le conseguenze negative di una simile trascuratezza sono molteplici. Dobbiamo sfruttare la siccita’ per risistemare gli argini del fiume e bonificarlo. Ho presentato oggi in VIII Commissione alla Camera una risoluzione che impegna il governo ad adottare tutte le iniziative di competenza e in coordinamento con gli enti locali coinvolti. Bisogna garantire – conclude la deputata di Azione – l’attuazione delle opere di pulizia e riqualificazione del Po, valutando l’opportunita’ di nominare un apposito Commissario straordinario che affianchi l’autorita’ distrettuale e prevedendo fondi ulteriori per queste operazioni a tutela del fiume piu’ importante d’Italia”. Per Pampaloni “affrontare i problemi del Po a Torino non e’ cosa piu’ rinviabile. I danni all’ecosistema, i rischi idrogeologici e sanitari devono essere affrontati subito con tutti gli strumenti altrimenti saranno impedite tutte le attivita’ sul fiume, in caso di maltempo poi i danni saranno di gran lunga superiori. Dragare un fiume e tenerlo pulito costa molto ma molto meno che rifare case argini ponti e strade”, conclude il dirigente torinese di Azione.