“Se si mette come direttore artistico di Torino film festival Steve Della Casa il risultato è questo:
‘consonanza ideale’ con chi attacca ogni giorno operai e polizia e ulula pure alla repressione dello Stato dimenticando che è proiettato grazie al contributo pubblico”. Lo scrive su Twitter il Sottosegretario all’Università e alla ricerca e deputato di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli. Il direttore artistico del Tff, che ha inserito nella rassegna cinematografica anche una pellicola su Lotta Continua, di cui era militante negli anni 70, venne condannato nell’ambito della drammatica vicenda del rogo del bar l’Angelo Azzurro di via Po.
In attesa che le numerosissime correnti del Pd si riposizionano in vista della scelta del futuro segretario del partito, assistiamo ad una gamma di divertenti contraddizioni su cui è bene stendere solo un velo pietoso. Un dato su tutti: i due principali candidati alla segreteria del partito – il Presidente e il Vice Presidente della Regione Emilia Romagna – sono entrambi radicalmente “contro le correnti” e, al contempo, tutti i capi correnti e le svariate bande interne del partito sono impegnate di giorno e di notte per decidere su quale candidato orientarsi. E questo perchè, per chi lo avesse dimenticato, il Pd è e sarà un partito imperniato rigorosamente e scientificamente attorno a correnti e gruppi sufficientemente definiti e ben recintati. Chi dice il contrario, a cominciare dai candidati alla segreteria, sa di dire una plateale falsità ed una oggettiva e quasi plastica ipocrisia.