Sabato 17 giugno dalle 15 alle 19 il gazebo di Italia Viva sarà a Chieri in via Vittorio Emanuele 44.
Questa volta porteremo ai cittadini le nostre proposte per migliorare la sanità piemontese.
Distribuiremo un volantino che sintetizza i gravi problemi della sanità piemontese e la nostra terapia per curarla.
Qual è la nostra terapia?
L’adozione subito di un nuovo piano sanitario regionale che manca dal 2015, basta con gli interventi tampone.
Italia Viva del Chierese-Carmagnolese e il gruppo Chieri sul Serio – La casa dei riformisti e dei liberal-democratici –
Mi ero imposto di non scrivere in morte di Silvio Berlusconi, perché la morte in molti casi impone il silenzio e richiede sempre il dovuto rispetto. Di fronte alla morte le risse politiche debbono cessare almeno per il tempo dei funerali come facevano gli antichi che avevano una civiltà oggi da tempo perduta. Lo spettacolo desolante di un’ Italia vergognosa e barbara mi impone di rompere il silenzio e condannare senza appelli chi ha festeggiato la morte di Berlusconi. Ieri avevo ripreso bonariamente un amico in una chat che si era lasciato andare a confrontare Napoleone con Berlusconi, un parallelo davvero assurdo e privo di qualsiasi significato. Non ho apprezzato i servi encomi post mortem dei berluscones, ma i codardi di certa sinistra mi sembrano ancora più intollerabili e miseri, espressione di una povertà morale davvero meschina ed intellettualmente disonesta. Ci sarà il tempo per valutare con distacco storico Berlusconi, ma non è accettabile lo schiamazzo molesto di certi volgari antiberlusconiani come il vignettista autore di una satira immonda che va pubblicata per denunciare il livello infimo a cui si è giunti. Spesso sono stato in dissenso con il berlusconismo che non è mai stato veramente liberale. La Rivoluzione liberale è stata una favola tanto bella quanto inesistente e forse impossibile. Molte volte ho criticato atteggiamenti di Berlusconi che mi sembravano del tutto non condivisibili. Non so oggi dare un giudizio d’insieme su Berlusconi imprenditore, politico e uomo. Occorrerà tempo e serenità e sarà indispensabile vedere come andrà a finire il suo movimento senza di lui. Di fronte a certi antiberlusconiani che starnazzano le loro volgarissime malevolenze difronte ad un morto, non posso però non esprimere la mia totale condanna morale verso chi non sa rispettare la morte di un avversario politico.