Coronavirus, Grimaldi (LUV): Non servono nuovi poteri per il Presidente, ma nuove procedure per dare risposte alle persone. Riservare il lavoro domestico alla cura e attivare la cassa integrazione
“In apertura alla conferenza dei Capigruppo, il Presidente Cirio ha ribadito che siamo in guerra e che, con la nostra burocrazia, si muore. Io ho replicato che la Giunta ha già tutti gli strumenti straordinari per gestire la crisi dal punto di vista sanitario e che, se in guerra per sopravvivere si è costretti a uccidere l’altro, questo è invece il tempo della vicinanza e della solidarietà. Studiamo le procedure inedite e ‘speciali’ per dare le risorse alle persone, non nuovi poteri al Presidente” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi al termine della riunione odierna.
Nella Capigruppo appena conclusa, avente a oggetto il rinnovo al 13 aprile dell’ordinanza regionale, Grimaldi ha chiesto ufficialmente di inserire restrizioni precise per le badanti, affinché il lavoro domestico prosegua solo per motivi di cura e di non autosufficienza.
“I colleghi Capigruppo mi hanno dato ragione” – commenta Grimaldi – “e il Presidente Cirio provvederà a inserire questo punto nella nuova ordinanza. È chiaro che badanti e collaboratrici domestiche stanno svolgendo un ruolo essenziale per chi non può provvedere a se stesso e ha bisogno di cure, ben diverso è continuare a fare le pulizie negli appartamenti. Tuttavia non ci sono solo gli attici, le villette e gli appartamenti dei benestanti che possono pagare lo stesso il loro stipendio, ma anche le case di tante famiglie ‘normali’. Molte collaboratrici già oggi sono state lasciate a casa senza uno stipendio. Ecco perché bisogna attivare anche per loro la cassa integrazione”.
La riscrittura in tempi normali la tentò Renzi che aveva colto l’opportunità di alcuni cambiamenti, ma si rivelò un pessimo costituente, proponendo un testo pasticciato e confuso. Oggi non siamo