“La incompetenza di molti, la mancata conoscenza dei benefici da parte di chi dovrebbe portarla avanti uno dei motivi della lentezza di un’opera che l’Italia avrebbe dovuto accelerare in ogni modo”
Più si è consapevoli della importanza di una cosa e più si cerca di realizzarla in fretta. Cavour sapeva benissimo che senza traforare le Alpi rischiavamo la esclusione dalla rivoluzione industriale in corso in Europa così come sapeva che all’epoca il nostro PIL era 1/4 di quello inglese. Così in soli due mesi dopo la approvazione del progetto del Traforo del Frejus costituì la Società che avrebbe dovuto costruirlo e con Vittorio Emanuele II partirono prestissimo al mattino per andare a Bardonecchia a dare il via ai lavori . I lavori grazie anche al lavoro straordinario dei tre Ingegneri incaricati , Sommeiller, Grandis e Grattoni, terminarono prima del previsto . La Autostrada del Sole venne costruita in soli otto anni perché i Governi avevano letto bene la ricerca sulla povertà degli italiani fatta dal Parlamento italiano. Così il Piano Casa di Amintore Fanfani. Al contrario molti che si sono occupati sin qui della TAV non ne conoscono le enormi ricadute economiche, sociali e ambientali. Probabilmente è anche diminuita la sensibilità umana e politici e tecnici non sentono più come proprie le difficoltà dei senza lavoro e dei territori e pertanto se non è un anno sarà l’altro e così via.
L’Europa nei primi anni 90 volle realizzare una Rete di trasporti europea green, su rotaia , quando Greta non era ancora nata. La Rete è composta da 10 Corridoi che coprono l’Europa come una griglia quadrata. I corridoi trasversali come il corridoio dove c’è la Tav e l’altro al Nord sono essenziali per costruire la rete, non a caso Jacques Delors riteneva il Corridoio 5, si chiamava così prima di essere chiamato Mediterraneo, quello più importante.
La TAV è l’anello centrale del Corridoio Mediterraneo che partendo dal sud della Spagna raccoglierà merci e passeggeri del Portogallo arriverà a Lione e dí attraverso le Alpi attraverserà tutta la Pianura Padana sino a Kiev. In questi anni l’Europa ha implementato il progetto decidendo giustamente che i corridoi fossero collegati direttamente ai porti proprio per facilitare il trasferimento dei container direttamente dalla nave alla rotaia. L’Italia grazie a una norma che ideai e feci approvare, nel 2009 quando ero al Governo , istituì il FERROBONUS il primo incentivo europeo alle aziende manifatturiere ad usare il treno anziché la strada. Per quanto riguarda le ricadute economiche e sociali nella Pianura Padana si incroceranno Corridoi che collegheranno paesi che producono oltre il 50% del PIL europeo . La comodità dell’uso del treno perdipiu veloce e moderno farà aumentare il numero dei passeggeri e quindi l’arrivo dei turisti internazionali alla Stazione di Susa e a quella di Torino. Tra recuperi di traffici logistici italiani che oggi perdiamo a favore dei porti e degli aeroporti tedeschi o olandesi e l’aumento dei traffici merci e passeggeri penso che la crescita della nostra economia potrà aumentare di almeno 1 punto di PIL con benefici per il nostro Bilancio pubblico e il nostro Debito importanti. Se abbiamo presente che da anni cresciamo dello zero virgola l’aumento di un punto di PIL dovrebbe essere l’obiettivo nazionale. Ecco perché da tempo sollecito una presa di posizione da parte della Premier, Giorgia Meloni.
Il ruolo della TAV però non si riduce solo al territorio europeo perché consentirà insieme alla costruzione della Nuova Diga di Genova alla Grande area logistica della Pianura Padana di rappresentare la porta di accesso o di uscita delle merci dalla Europa all’Africa, al Medio e all’Estremo Oriente e viceversa.
Ovviamente ciò presuppone una politica della logistica che riduca le pastoie burocratiche e le inefficienze pubbliche e private oltre ad una politica turistica coordinata tra le Città e il Governo nazionale. Ecco perché le lentezze degli ultimi anni ai vari livelli locali e nazionali dopo il voto del Senato del 7.8.2019 sono stati gravi. La stasi dei lavori dalla parte italiana ha contribuito a generare la convinzione nei NOTAV che l’opera sia ancora bloccabile. Ecco perché stiamo pensando a una nuova Manifestazione che coinvolga tutta la Città a partire dal mondo del lavoro dai cantieri alla logistica, al turismo, ai giovani e agli anziani, alle Università ai Centri di ricerca perché la Tav dovrà segnare il rilancio economico e sociale di tutti i territori attraversati.
Mino GIACHINO
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