Con l’emergenza siccità che continua, è urgente accelerare le procedure che consentano di giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale. È quanto sollecitato al Tavolo Verde Coldiretti Piemonte che aveva richiesto questo momento di incontro proprio per attivare tutte le misure che possano consentire di salvaguardare le realtà produttive attraverso provvedimenti straordinari.
“Oltre allo strumento del fondo AgriCat, sicuramente utile, abbiamo richiesto che vengano messe in atto, nell’immediato, tutta una serie di misure straordinarie e urgenti per sostenere l’attività produttiva ed evitare che le imprese interessate subiscano eventuali e ulteriori penalizzazioni – spiegano Cristina Brizzolari presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – I danni alle produzioni sono già particolarmente significativi per questa annata per cui è urgente , come già richiesto, giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Parallelamente la condizione di emergenza registrata durante la campagna ancora in corso ha evidenziato come si renda opportuna una riforma dell’attuale assetto normativo rispetto al sistema irriguo regionale. Si tratta di una riforma volta a generare i presupposti affinché alle aziende agricole venga garantita la necessaria disponibilità di acqua.
Per questo motivo risulta urgente la definizione di un Piano invasi capace di incrementare la capacità di stoccaggio per non arrivare ad operare sempre in stato di emergenza.
Altro tema che abbiamo affrontato al tavolo è stato quello del caro fertilizzanti per cui abbiamo sollecitato, stante gli indirizzi adottati a livello comunitario e l’impostazione su base nazionale in via di definizione, un intervento volto a riconoscere un indennizzo a favore di quelle realtà produttive che, nel corso del 2026, hanno dovuto maggiormente affrontare costi aggiuntivi per l’acquisto di concimi e fertilizzanti”.
MM
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