AMBIENTE

La Giornata della Terra a Rivoli, in collaborazione con la Sezione Coldiretti

/

Domenica 19 aprile, dalle 10 alle 19, Rivoli festeggia la primavera anticipando di qualche giorno la Giornata della Terra, l’evento globale per celebrare l’ambiente e la salvaguardia del pianeta, in collaborazione con la Sezione Coldiretti di Rivoli.

Il tema di questa terza edizione – dopo aver parlato del grano nella prima e del mais nella seconda – sarà la “fienagione”, ripercorrendo così il processo di raccolta, taglio e conservazione del fieno, per scoprire un’arte così preziosa.

Corso Francia e corso Susa (all’altezza dell’inizio del centro storico) ospiteranno numerosi stand dei Coltivatori diretti del territorio creando una vetrina per la spiegazione delle attività anche attraverso video e materiali esplicativi, un viaggio che inizierà dal passato e arriverà al presente, con l’ingresso nel futuro attraverso le tecniche più moderne e tecnologiche. Anche in quest’ottica è prevista una notevole e ricca esposizione di macchinari, da quelli più antichi a quelli più innovativi. Numerosi, poi, gli stand di fiori, piante e prodotti tipici, fra cui anche il Biscotto Rivolotto De.Co. con la possibilità di fare acquisti durante l’intera giornata. La Giornata della Terra sarà anche l’occasione per fare un pranzo all’aperto con i prodotti del territorio, grazie alla presenza di uno sfizioso street food a km zero a cura dei produttori locali con materie prime di eccellenza. Insomma, anche i golosi saranno accontentati.
La Giornata della Terra è pensata anche per i più piccoli che, dopo aver conosciuto i prodotti della terra e scoperto macchinari e mezzi agricoli, potranno divertirsi con alcuni laboratori didattici e un giro sui pony.

L’evento è organizzato da TurismOvest in collaborazione con la Sezione Coldiretti di Rivoli, con il patrocinio della Città di Rivoli, Assessorati all’Agricoltura e al Commercio, e sarà un’importante opportunità per il pubblico di conoscere e avvicinarsi alle imprese del territorio attraverso tanti prodotti naturali e di qualità.
Un’occasione quindi per parlare di ambiente e per promuovere turisticamente il territorio colmando la distanza fra cultura urbana e cultura rurale, cogliendo l’opportunità per visitare Rivoli e il suo splendido centro storico anche in una giornata di primavera.

Il giorno precedente, sabato 18 aprile, si terrà la visita Royal Community Tour, un invito a scoprire Rivoli attraverso i suoi protagonisti e le sue bellezze, grazie ad una visita guidata al centro storico e al Castello con partenza dal punto informazioni di piazza Martiri della Libertà alle ore 15 (per prenotazioni accedere a www.turismovest.it).

La primavera porta con sé anche altri appuntamenti. Il weekend del 9 e 10 maggio Rivoli sarà anche tappa del programma metropolitano del Festival del Verde, con la passeggiata sulla Collina Morenica e il Forest bathing – immersione benefica a contatto con il bosco – nel parco di Villa Melano del 9 maggio alle 9,30 e l’esperienza con guida naturalistica e degustazioni in Cascina il 10 maggio alle ore 15. Nello stesso fine settimana la città si animerà anche con il Pizza Fest Rivoli in piazza Portici oltre alla Festa dell’Europa del 9 maggio e a quella del Volontariato del giorno successivo, in piazza Martiri. Infine, per scoprire la città e le sue bellezze storiche e architettoniche, il 9 maggio alle 15 ci sarà un altro appuntamento con il Royal Community Tour Rivoli.

Per info: www.turismovest.it [1]; aggiornamenti sulle pagine Facebook e
Instagram.

Mara Martellotta

Energia pulita senza sacrificare i campi: la svolta della Regione

/

INVESTIMENTI GUIDATI VERSO AREE INDUSTRIALI E GIÀ COMPROMESSE PER ENERGIA PULITA E COMPETITIVITÀ

Il disegno di legge sarà ora sottoposto all’esame del Consiglio regionale.

Il presidente Cirio e l’assessore Marnati: «Passo decisivo verso la piena attuazione della transizione ecologica e l’indipendenza energetica del nostro territorio»

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, il disegno di legge che disciplina e individua ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 11 bis, comma 3, del decreto legislativo n. 190 del 25 novembre 2024.

L’obiettivo è favorire il raggiungimento dei target di sviluppo delle energie rinnovabili fissati al 2030. Il testo passerà ora al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

“Con questo disegno di legge intendiamo fornire criteri chiari, certi e trasparenti agli investitori per l’installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici sul territorio regionale – dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – La priorità è stata assegnata alle aree già compromesse e antropizzate dall’attività umana: edifici, parcheggi, siti da bonificare, aree industriali dismesse, nonché infrastrutture come ferrovie e autostrade. Una scelta precisa, che risponde all’esigenza di tutelare i suoli agricoli produttivi, che per il Piemonte rappresentano un patrimonio inestimabile, fatto di colture uniche, di altissima qualità e di grande valore identitario ed economico. Allo stesso tempo, si favorisce lo sviluppo di impianti nelle aree limitrofe ai poli industriali, con l’obiettivo di sostenere il sistema produttivo regionale. Garantire alle imprese la possibilità di produrre energia rinnovabile per l’autoconsumo, significa ridurre i costi energetici, rafforzare la competitività e accompagnare concretamente il percorso verso gli obiettivi di sostenibilità ambientale. In questo modo, coniughiamo sviluppo energetico, tutela del territorio e crescita economica, offrendo una visione equilibrata e sostenibile per il futuro del nostro Piemonte”.

Il dettaglio del provvedimento

Il disegno di legge si colloca nel quadro normativo definito dal decreto legislativo 190/2024, che ha già individuato una prima serie di aree idonee per impianti da fonti energetiche rinnovabili (FER), demandando alle Regioni l’individuazione di ulteriori spazi nel rispetto dei criteri nazionali.

In sintesi, il provvedimento punta a conciliare lo sviluppo delle rinnovabili con la tutela del territorio, orientando gli investimenti verso aree già compatibili dal punto di vista ambientale e urbanistico. Parallelamente, prevede una semplificazione delle procedure autorizzative, mantenendo comunque attenzione alle esigenze locali e agricole.

La norma non interviene sull’intero sistema, ma si concentra sull’individuazione di nuove aree idonee, aggiuntive rispetto a quelle già stabilite a livello statale. In tali aree saranno applicate procedure più snelle e tempi ridotti, pur garantendo le necessarie valutazioni paesaggistiche.

L’obiettivo è contribuire al raggiungimento dei target regionali al 2030, pari a circa 5.000 MW di nuova potenza installata. A questo scopo viene introdotto il principio dello sviluppo sostenibile come riferimento guida, insieme a limiti precisi per la tutela del suolo agricolo: le superfici utilizzabili per nuovi impianti non potranno superare lo 0,8% a livello regionale e il 2% per ciascun comune.

Dal punto di vista operativo, vengono privilegiate aree già compromesse o antropizzate, come siti da riqualificare, zone industriali o logistiche, contesti con impianti esistenti da potenziare e aree di interesse nazionale. È inoltre incentivata l’integrazione con sistemi di accumulo energetico e prevista la definizione di criteri anche per impianti di accumulo indipendenti.

Particolare attenzione è riservata al rapporto con il territorio: la Regione definirà strumenti per garantire la continuità delle attività agricole, promuoverà l’installazione di fotovoltaico nelle nuove strutture commerciali e aggiornerà la pianificazione energetica. Attraverso sistemi digitali di monitoraggio sarà possibile controllare la diffusione degli impianti ed evitare concentrazioni eccessive.

Il testo introduce anche regole per gestire il cosiddetto “effetto cumulo”, ossia la presenza di più impianti nella stessa area, prevedendo in alcuni casi procedure autorizzative più articolate per valutare meglio gli impatti.

Infine, viene rafforzato il principio di compensazione territoriale: i nuovi impianti, soprattutto quelli di grandi dimensioni, dovranno prevedere interventi a favore delle comunità locali, come misure di efficientamento energetico, promozione dell’autoconsumo e sviluppo delle comunità energetiche, senza nuovi oneri per la finanza pubblica e garantendo continuità ai procedimenti già avviati.

DDL fotovoltaico, la Regione sceglie le aree industriali dismesse

/

Una buona notizia che premia la mobilitazione dell’agricoltura torinese

 

Per l’agricoltura torinese è sicuramente una buona notizia la scelta delle aree industriali dismesse per sviluppare l’energia fotovoltaica varata dalla Giunta regionale. L’approvazione in Giunta regionale del disegno di legge sulla disciplina e individuazione di ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, la Regione protegge i terreni agricoli dall’assalto della speculazione energetica. Il disegno di legge, anche se non protegge esplicitamente i campi coltivati, individua quali aree di sviluppo per l’energia fovoltaica piemontese i tetti dei fabbricati, le aree industriali dismesse, le aree intercluse di svincoli o di pertinenza di autostrade e ferrovie.

«Coldiretti Torino – dichiara il presidente Bruno Mecca Cici – Ha sempre denunciato il tentativo di accaparramento dei terreni di pianura e collina in atto da parte di società immobiliari ed energetiche. Una corsa alla costruzione di campi fotovoltaici a terra che, da una parte sottrae terreni all’agricoltura, e dall’altra stravolge il mercato degli affitti e della compravendita facendo schizzare alle stelle il prezzo dei terreni agricoli. Terreni che, con l’incetta a scopo energetico raddoppiano o triplicano il loro valore, mettendo fuori mercato l’agricoltura».

Un disegno di legge che arriva dopo anni si sensibilizzazione e mobilitazione.

«Non siano contrari alle energie rinnovabili, anzi, abbiamo sempre denunciato i limiti assurdi posti allo sviluppo dell’energia solare sui tetti dei fabbricati agricoli. Ma abbiamo anche proposto che per le centrali fotovoltaiche si utilizzino le aree già compromesse e si lascino i terreni agricoli alle aziende agricole. Questa iniziativa legislativa della Regione arriva dopo anni di battaglie e la consideriamo una prima vittoria per l’agricoltura piemontese. Ora dobbiamo tutti vigilare perché la nuova norma arrivi a una rapida approvazione in Consiglio e venga attuata sulle tante aree industriali abbandonate presenti in tutto il territorio».

Giunta alla sesta edizione la Paper Week di Comieco

/

 

Molte le iniziative in Piemonte e impianti aperti per raccontare il riciclo di carta e cartone

Dal 13 al 19 aprile prossimi, il Piemonte sarà tra le regioni protagoniste della Paper Week, la settimana nazionale promossa da Comieco e dedicata alla raccolta differenziata e al riciclo di carta e cartone. La manifestazione è realizzata in collaborazione con Federazione Carta e Grafica e Unirima, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ANCI, Utilitalia e Rai

In Piemonte sono in programma 10 iniziative rivolte a cittadini, studenti e insegnanti, organizzate dai Paper Weeker – scuole, associazioni, designer e realtà culturali – che hanno scelto di contribuire alla diffusione della cultura del riciclo di carta e cartone, avvicinando il pubblico alle buone pratiche di raccolta differenziata e al valore dei materiali cellulosici. Tra le province coinvolte: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo e Torino.

Il calendario prevede attività che spaziano da laboratori creativi con la costruzione di piccoli villaggi in cartone o in cui manualità e creatività si fondono per trasformare un foglio di carta in un altro oggetto, a percorsi educativi in cui gli errori di conferimento – ad esempio – diventano protagonisti di un museo.

Tra i numerosi eventi, ad Albaretto della Torre, in provincia di Cuneo, presso la scuola dell’infanzia di Albaretto, giovedì 16 aprile, alle ore 10, la Cooperativa Sociale di Comunità Tessì – impresa sociale, promuove un evento dal titolo “Di carte e meraviglia”: l’altra chance della carta, dalla creazione di un foglio di carta alla trasformazione di un bigliettino per la prossima festa della mamma, o altre occasioni speciali. Il laboratorio è dedicato ai bambini della scuola d’infanzia, genitori e nonni, e si divide in tre fasi: preparazione della polpa di carta, studio della composizione decorativa del biglietto d’auguri e produzione del nuovo foglio di carta con la sua decorazione.

A Novello, in provincia di Cuneo, il 18 aprile, presso Nove Lab Community Hub, ci saranno, su due turni, sempre la Cooperativa Sociale di Comunità Tessì, proporrà il “Sabatino del Villaggio”: manualità e creatività si fondono in questo laboratorio creativo, tra sperimentazioni architettoniche con scatole di cartone, alla ricerca di dimore accoglienti per la fantasia, e pensato per bambini dai 3 ai 6 anni, che saranno guidati nella realizzazione di un villaggio di fantasia, di piccole dimore fantastiche, ognuna diversa e speciale. Un’attività di sensibilizzazione sull’importanza del corretto smaltimento dei rifiuti e la possibilità del riutilizzo dei materiali, mostrando uno dei tanti modi per dare una seconda vita a oggetti che, apparentemente, non servono più.
Terzo appuntamento a Pollone, in provincia di Biella, il 10 aprile, dalle 10 alle 12, insieme alla Pro Loco di Pollone, per il laboratorio di cartapesta, rivolto a bambini dai 6 ai 12 anni. Fa parte di un progetto più ampio per avvicinare i bambini ai mestieri artigianali, e si svolge due sabati al mese: ogni mese è dedicato a un mestiere artigiano, come la falegnameria o la cucina. Aprile sarà il mese della cartapesta.

Mara Martellotta

Torino investe sulle scuole: energia green e nuovi progetti sociali

La Città di Torino prosegue su un doppio binario strategico che guarda al futuro degli edifici scolastici: da un lato l’efficientamento energetico, dall’altro la rigenerazione sociale degli spazi non più utilizzati. Due interventi distinti ma complementari, approvati dalla Giunta comunale, che raccontano una visione più ampia di sostenibilità urbana, ambientale e sociale.

Sul fronte energetico, con il Piano EfficienTO, l’amministrazione ha dato il via a un nuovo pacchetto di lavori da circa 2,5 milioni di euro che interesserà cinque complessi scolastici cittadini. Gli interventi – affidati a Iren Smart Solutions – prevedono la sostituzione dei sistemi di illuminazione con tecnologia LED, l’installazione di valvole termostatiche intelligenti, pompe ad alta efficienza e sistemi di monitoraggio digitale dei consumi. In alcuni edifici si interverrà anche sulle strutture, migliorando isolamento e prestazioni termiche. L’obiettivo è ridurre consumi ed emissioni, rendendo le scuole ambienti più moderni, sostenibili e confortevoli. Il piano complessivo punta a riqualificare circa 850 immobili pubblici entro il 2030, con un investimento di oltre 100 milioni di euro.

Parallelamente, la città affronta un’altra sfida strutturale: il calo demografico e la conseguente dismissione di alcuni edifici scolastici. Quattro ex scuole per l’infanzia, rimaste vuote negli ultimi anni, saranno ora restituite alla collettività grazie alla loro assegnazione a enti del Terzo Settore. Gli spazi di via Guidobono, via Brissogne, via Venaria e via Invernizio ospiteranno nuovi progetti educativi, sociali e inclusivi, trasformandosi in centri di comunità.

Le nuove destinazioni prevedono, tra le altre cose, un polo dedicato all’inclusione e al sostegno delle fragilità, centri educativi e culturali, attività per minori e famiglie, iniziative per la terza età e spazi di cittadinanza attiva per i giovani. Gli enti coinvolti investiranno risorse proprie per riqualificare gli immobili e avviare le attività, con l’obiettivo di creare presidi stabili nei quartieri, capaci di rispondere ai bisogni sociali emergenti.

Le due operazioni si inseriscono in una strategia più ampia dell’amministrazione torinese: da un lato migliorare l’efficienza e la sostenibilità del patrimonio pubblico ancora in uso, dall’altro dare nuova vita agli edifici inutilizzati, evitando degrado e abbandono. In entrambi i casi, il risultato è un rafforzamento del ruolo delle scuole – attive o riconvertite – come punti di riferimento per la comunità.

Torino, così, prova a trasformare una criticità in opportunità: innovare gli spazi educativi esistenti e, allo stesso tempo, reinventare quelli del passato per costruire nuove forme di socialità, inclusione e sviluppo urbano.

Fonte: TorinoClick

Rivoli entra nella Rete dei Comuni Sostenibili

La Città di Rivoli entra ufficialmente nella Rete dei Comuni Sostenibili, un network nazionale di enti locali impegnati nella promozione di politiche orientate agli obiettivi dell’Agenda 2030.
«Entrare nella Rete dei Comuni Sostenibili significa dare concretezza al programma su cui i cittadini ci hanno dato fiducia. È l’inizio di un percorso che guarda al futuro della città con responsabilità, soprattutto verso le nuove generazioni», dichiara il Sindaco Alessandro Errigo.
L’adesione rappresenta un passaggio coerente con gli indirizzi del programma amministrativo e segna l’avvio di un percorso strutturato, fondato su azioni concrete e monitorabili nel tempo. Il tema della sostenibilità emerge spesso nei momenti di maggiore criticità: quando il costo dell’energia aumenta, quando il traffico incide sulla quotidianità, quando le fragilità urbane si traducono in un peggioramento delle condizioni di vita. L’obiettivo è affrontare queste sfide in modo preventivo, attraverso una pianificazione integrata e di lungo periodo, evitando interventi dettati esclusivamente dall’emergenza.
In questa direzione, l’Amministrazione ha già avviato una serie di azioni che interessano ambiti diversi ma tra loro connessi: lo studio del Piano Generale del Traffico Urbano, per migliorare viabilità, sicurezza e gestione dei flussi; la revisione delle linee del trasporto pubblico locale, con particolare attenzione ai nodi di interscambio e alla promozione della mobilità sostenibile; l’affidamento al Politecnico di Torino di uno studio per la creazione di una comunità energetica cittadina di autoconsumo; la riqualificazione del Parco Melano, finanziata attraverso un bando dedicato alla biodiversità; la partecipazione a un bando di Fondazione CRT per la realizzazione del “digital twin”, un modello digitale della città utile a simulare scenari e valutare l’impatto delle trasformazioni urbane; l’avvio di studi per l’efficientamento energetico del patrimonio comunale, con priorità agli edifici scolastici; il piano di trasformazione digitale dell’Ente; lo studio per la realizzazione di un centro del riuso sul territorio cittadino.
Si tratta di interventi già avviati in questa prima fase di mandato, che costituiscono la base di un percorso più ampio e in evoluzione. Le azioni saranno oggetto di monitoraggio costante, con l’obiettivo di arrivare alla redazione del rapporto di sostenibilità e alla valutazione dei risultati raggiunti.
L’ingresso nella Rete consente inoltre di condividere esperienze, strumenti e buone pratiche con altri enti locali, rafforzando la capacità di affrontare sfide comuni in modo coordinato ed efficace.

Smog, fino a lunedì 13 aprile confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a lunedì 13 aprile compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

TorinoClick

A “Scuola di Ecologia Politica in Montagna”

/

Destinata a studenti o ricercatori universitari under 35, una “Borsa di Ricerca” per studiare e “progettare” la Valle Vermegnana

                                               Iscrizioni fino al 30 aprile               

Vernante (Cuneo)

Inutile girarci attorno. Anche se la cosa non a tutti può apparire gradita, tutto è “Politica”. Se, almeno, per “politica” (da “polis”, la greca città – stato) si intende l’arte e la scienza di governare e gestire una comunità. Facciamocene dunque una ragione. Ed è giusto sia così. In ogni ambito della nostra e altrui vita. Anche in ambito di “formazione ecologica”, che sia il più completa possibile, destinata all’ambiente e all’economia montana. Ben venga, dunque, anche qui, lo studio di una cultura politically correct, attraverso cui muoversi concretamente nei meandri di un giusto, sotto tutti gli aspetti e quanto più possibile, approccio ai temi e alle problematiche connesse al controllo dell’ambiente montano. Che non deve essere ambiente in mano a pochi. Ma di tutti. Di qui, è sicuramente lodevole l’idea della “Borsa di Ricerca” di 3mila euro, istituita nell’ambito della “Scuola di Ecologia Politica in Montagna piemontese”destinata a studenti o ricercatori universitari under 35 e finalizzata a sostenere una ricerca che dovrà svolgersi tra aprile 2026 e aprile 2027 incentrandosi, nello specifico, sulla cuneese (importante via di transito tra Italia e Francia, attraverso il Colle di Tenda) “Valle Vermenagna”. Da considerarsi come un “caso studio” o “oggetto di analisi” nell’ipotesi di un argomento che possa avere respiro sovra territoriale.

Per partecipare alla “Borsa di Ricerca”, erogata da “Noau Officina Culturale” promotrice della “Scuola” con il sostegno della “Compagnia di San Paolo, “Fondazione CRT” e “Fondazione CRC”, c’è tempo fino a giovedì 30 aprile.

“La ricerca – dicono i responsabili – dovrà presentare uno spunto teorico o una proposta operativa per lo sviluppo di una politica che coinvolga le amministrazioni o uno degli ‘stakeholder’ locali. In fase di presentazione del lavoro sarà richiesto un dossier restituivo della ricerca prodotta da presentarsi entro fine aprile 2027”.

Le domande dovranno pervenire all’indirizzo piemonte@scuolaecologiapolitica.it , al quale è possibile scrivere anche per richiedere informazioni o chiarimenti.

Il Bando, con tutti i documenti da allegare, è disponibile sul sito www.scuolaecologiapolitica.it/edizione-2025 .

Affermano ancora i promotori di “Noau”“Nell’ambito della ‘Scuola 2025’ svoltasi lo scorso mese di settembre a Vernante, sono state raccolte istanze e indirizzi di ricerca considerati di interesse da parte dei partecipanti (studenti, amministratori, imprese), discussi poi con alcuni ‘stakeholder’ del territorio, per arrivare alla definizione di due linee di ricerca. Queste rappresentano il punto di partenza da cui i candidati possono sviluppare la loro riflessione, utile da argomentare in sede di candidatura”.

La linea di “Ricerca 1” potrà indagare la possibilità di far nascere, in un territorio come quello della Valle Vermegnana, uno spazio collettivo polivalente ed aperto alla possibilità di scambi con altri territori, gestito in accordo e con la partecipazione della Comunità, organizzata insieme alla partecipazione e al sostegno delle Istituzioni.

La linea di “Ricerca 2” potrà invece approfondire possibili esperienze di turismo sostenibile e diffuso in un territorio montano, affinché questo diventi protagonista nella ridefinizione di una narrazione locale trainante e collante per realtà sia turistiche sia imprenditoriali, manifatturiere e culturali.

I referenti degli Enti promotori della “Scuola” accompagneranno lo sviluppo delle ricerche, aiutando nell’impostazione del lavoro, nella facilitazione delle relazioni sul territorio e nella periodica revisione della ricerca, in stretto accordo con le Amministrazioni locali. All’assegnista della “Borsa” sarà richiesto di prendere parte – senza costi di iscrizione – alla prossima edizione della “Scuola”, che si svolgerà il prossimo autunno.

Per info: “Noau Officina Culturale”, Piazzale della Libertà 3, Cuneo; tel. 324/5955585 o www.noau.eu

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Smog, fino a venerdì 10 aprile confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a venerdì 10 aprile compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

TorinoClick

Smog, fino a mercoledì 8 aprile confermato il livello 0 (bianco)

Prosegue fino a mercoledì 8 aprile compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

ToeinoClick