CRONACA- Pagina 862

Torino: “Poliziotto aggredito in carcere”

Ancora un fatto violento all’interno delle carceri piemontesi, ancora violenza ignobile nella struttura detentiva di Torino.

Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, racconta quanto avvenuto ieri nel carcere torinese: “Ieri pomeriggio, intorno alle 16,30, presso la Casa Circondariale di Torino, un detenuto tunisino ha aggredito l’agente preposto al terzo piano del padiglione B. Il detenuto pretendeva di entrare all’interno di una sezione detentiva a lui non consentita per farsi consegnare delle sigarette. Al diniego dell’agente, il ristretto si è scagliato contro il poliziotto con violenza colpendolo con una testata e pugni all’addome e sulla bocca. Il detenuto è stato fermato e contenuto dal pronto intervento degli altri agenti. Solo la prontezza e la professionalità del personale di polizia ha impedito che l’accaduto abbia avuto conseguenze più gravi. Il poliziotto è stato accompagnato al nosocomio per le cure del caso a cui è stato diagnosticato una prognosi di 10 gg per contusioni miste”.

Santilli evidenzia che “ancora una volta il SAPPE deve segnalare l’ennesimo episodio di aggressione in un carcere regionale. La carenza di organico nelle carceri piemontesi non è più tollerabile, soprattutto se si tiene conto delle oggettive difficoltà del Personale a gestire detenuti problematici e psichiatrici. Al collega contuso va la mia solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione”.

Anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime solidarietà al poliziotto contuso a Torino ed è impietoso nella sua denuncia: “Cambiano governi, Ministri della Giustizia e Capi del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ma non cambia l’indifferenza verso le violenze che quotidianamente subisce la Polizia Penitenziaria: aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno. Ma sembra che a nessuno freghi nulla”. “Importante e urgente”, prosegue, “è invece prevedere un nuovo modello custodiale. È infatti grave che la recrudescenza degli eventi critici in carcere si è concretizzata proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria. Non è certo lasciandoli ore a far nulla nelle celle e nei corridoi delle Sezioni che si favoriscono condizioni di trattamento e rieducazione come prevede la nostra Carta costituzionale. È necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie”.

Per Capece, “servono interventi urgenti e strutturali che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario intervenendo in primis sul regime custodiale aperto. La via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere: certo non indulti o amnistie. Espellere gli stranieri detenuti in Italia, per fare scontare loro la pena nelle carceri dei Paesi di origine, potrebbe già essere una soluzione, come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario. La Polizia Penitenziaria è veramente stanca di subire quotidianamente gratuite violenze per l’incapacità di una Amministrazione che non riesce ad intercedere ai livelli politici competenti, anch’essi sicuramente non esenti da gravi responsabilità“.

Nascosta merce per 500 euro nello zaino schermato

Un uomo ha tentato un furto con lo stratagemma dello zaino schermato al Tigotà a Biella. Nel negozio ha cercato di rubare 500 euro di merce,  nascondendola in uno zaino “protetto”. Vistosi scoperto dal personale ha mollato tutto ed è scappato. I carabinieri stanno indagando.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

Se le cabine elettriche (con un bando) diventano opere d’arte

IRETI, società del Gruppo Iren che gestisce la distribuzione di energia elettrica, e la Città di Torino promuovono il nuovo bando “Cabine d’artista”, rivolto ad artiste e artisti under 35 che vorranno raccontare, attraverso la street art, i valori e le sfide della sostenibilità per la città e per il territorio. L’obiettivo è selezionare cinque opere che verranno realizzate su altrettante cabine elettriche di IRETI dislocate nei quartieri torinesi.

Gli artisti e le artiste dovranno realizzare le loro opere ispirandosi ai valori della sostenibilità ambientale e sociale, partendo da alcune parole chiave: energia, decarbonizzazione, fonti rinnovabili, reti, territorio, sono solo alcuni dei principi-guida che potranno orientare le proposte.

I creativi e le creative selezionati potranno così realizzare opere legate agli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale che fanno parte anche della visione e delle strategie di transizione ecologica e sviluppo sostenibile della Città di Torino e del Gruppo Iren.

Le cabine elettriche oggetto del bando si trovano nei seguenti quartieri: Mirafiori Nord (via Dandolo angolo via piazza Omero, all’interno del giardino Zena), Pozzo Strada (via Lancia angolo via Boggiani, all’interno del giardino Salvatore Morelli), Vallette (via Parenzo angolo via Val della Torre), Barriera di Milano (piazza Derna fronte civico 250) e Lingotto (via Nizza 277).

Questo bando mira a coinvolgere la cittadinanza, tramite la creatività di giovani artisti, sui temi della transizione ecologica, e accompagna il forte impegno di IRETI e del Gruppo Iren per il rinnovo e la resilienza della rete elettrica di Torino: a rafforzare il normale piano di investimenti di IRETI è infatti previsto, entro il 2026, un investimento di oltre 44 milioni di euro, finanziato anche dal PNRR – dichiara Emiliano Roggero, direttore Distribuzione Energia Elettrica IRETI -. Le opere che verranno selezionate permetteranno non solo di migliorare l’estetica di alcune cabine presenti sul territorio, ma di valorizzare un’infrastruttura strategica, che rimane perlopiù nascosta, e a volte sconosciuta, ai cittadini”.

“Gli scopi di questo progetto intrapreso con Ireti consistono nell’unire l’arte, uno dei mezzi più potenti ed immediati per veicolare un messaggio, la sostenibilità ambientale e la creatività giovaniledichiara l’assessora alle Politiche Giovanili e alla Rigenerazione Urbana della Città di Torino, Carlotta Salerno. Grazie a “Cabine d’artista” non solo giovani artiste ed artisti avranno l’opportunità di esprimersi liberamente rendendo una semplice cabina elettrica un’opera d’arte, ma potremo anche ribadire l’importanza della transizione ecologica, dell’attenzione ad assumere comportamenti meno dannosi nei confronti dell’ambiente e del nostro pianeta.”

Il bando, aperto fino al 1° marzo 2024, è gratuito e aperto a tutte le persone maggiorenni residenti in Piemonte che non abbiano ancora compiuto 36 anni alla data di presentazione della domanda. Ogni partecipante dovrà presentare, unitamente alla domanda di partecipazione uno o più bozzetti fino ad un massimo di cinque e realizzare un foto-inserimento dell’opera sulle immagini delle cabine, disponibili nei materiali. Tutti gli elaborati verranno esaminati da una commissione, che selezionerà i cinque progetti da realizzare sulla base di criteri legati alla coerenza al bando, originalità e innovazione del progetto.

Maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione e premi:  

http://www.comune.torino.it/torinogiovani/bando-cabine-d-artista

https://www.ireti.it/bando-cabine-artista

Omaggio a Falzoni nella photogallery del Pannunzio

Nella sede del Centro Pannunzio il presidente fondatore Pier Franco Quaglieni ha inaugurato una foto del dott. Gianfranco Falzoni, “salvatore della Reggia di Venaria”, nella galleria dei soci illustri del sodalizio culturale. Il dott. Falzoni ebbe il Premio “Francesco De Sanctis” ed è un benemerito del  Centro Pannunzio. Nella sua prolusione il prof Quaglieni ha citato il prezioso libro sulla Reggia di Venaria dell’architetto Gianfranco Gritella.

MARA MARTELLOTTA

Una pietra d’inciampo in ricordo di Giovanni Battisti

Un sampietrino in ottone è stato incastrato questa mattina nel selciato del marciapiede di via Bertola, all’ingresso della Galleria San Federico, in ricordo di Giovanni Battisti.

Venne arrestato il 12 marzo 1944 mentre lavorava come spedizioniere al giornale “La Stampa” e deportato a Mauthausen con il “trasporto n. 34” e «assassinato il 5 maggio 1944», come si legge sul sampietrino.

Alla cerimonia, che ha visto l’installazione della pietra d’inciampo numero 153 nella città, era presente per la Città di Torino l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia che ha sottolineato come “bisogna avere i piedi ben saldi nel passato per guardare al futuro soprattutto in questo momento dove ancora oggi donne e uomini innocenti muoiono e noi dobbiamo con questo ricordo fare in modo che questi eccidi e queste ingiustizie non ci siano più”.

Le Pietre d’Inciampo sono un progetto del  Museo Diffuso della Resistenza di Torino. Il polo museale da molti anni è impegnato a mantenere viva la memoria delle vittime dell’oppressione nazista e fascista. Le opere dellartista tedesco Gunter Demnig, sono blocchi di ottone incastonati nel marciapiede, che riportano nome e dettagli di una persona deportata o uccisa.

Muore all’improvviso mentre cena al ristorante

Ieri sera a Bardonecchia, un uomo di nazionalità francese di 51 anni è morto in un ristorante di mentre cenava tranquillamente. La causa del decesso un malore improvviso. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte.

Uomo accoltellato in piazza: è grave in ospedale

All’esterno di un bar nei pressi  di piazza Boves a Cuneo un uomo è stato accoltellato una delle scorse notti. Sia il ferito, sia l’aggressore, sarebbero due connazionali di origini africane. L’aggredito è stato ricoverato in prognosi riservata in ospedale, mentre chi lo ha ferito è stato fermato e arrestato dalla Squadra Mobile. È indagato con  l’accusa di tentato omicidio.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Riapre oggi dopo più di dieci anni il Museo regionale di Scienze Naturali

Con la conferenza stampa di inizio anno del Presidente della Regione Alberto Cirio è stato riaperto di fatto questa mattina lo storico museo torinese.

E’ un protagonista d’eccezione ad annunciare la riapertura il 12 gennaio del Museo regionale di Scienze naturali, finalmente restituito alla cittadinanza dopo oltre dieci anni di lavori resisi necessari dopo l’incendio che nell’agosto 2013 ne ha provocato la chiusura e la realizzazione di opere di ripristino della zona interessata unitamente ad interventi strutturali e di messa in sicurezza e a norma dell’intero edificio di via Giolitti a Torino.

L’elefante Fritz, icona del Museo,  da Stupinigi per le strade di Torino è arrivato  in piazza Castello. Molto ricco il calendario della riapertura e il programma della maratona di talk show «Porte aperte alla scienza», in programma dal 12 gennaio al 2 febbraio ed organizzata dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Circolo dei lettori.

Un evento che porta il presidente Alberto Cirio e gli assessori alla Cultura Vittoria Poggio e Patrimonio Andrea Tronzano ad evidenziare che «il 2024 si apre con la rinascita di uno dei luoghi più̀ iconici del Piemonte» e ricordare che «quando ci siamo insediati questo Museo era chiuso e i lavori bloccati, così abbiamo riattivato il cantiere e individuato le risorse per finanziare i lavori, ricucendo uno strappo doloroso con la comunità piemontese che da anni attende la riapertura del Museo, che torna a essere fruibile per cittadini, turisti, scuole e associazioni».

Per consentire la riapertura di un museo che gode di una fama di livello nazionale per il valore delle collezioni che risalgono alla prima metà dell’Ottocento, la Regione ha investito oltre 8,3 milioni di euro, di cui buona parte a partire dal 2020. In particolare, 2,3 milioni sono serviti per la messa a norma degli impianti e l’agibilità tra il 2015 e il 2017, altri 2 milioni per interventi impiantistici ed edili necessari per il rilascio del certificato di agibilità dei locali dell’Arca, dello Storico Museo di Zoologia, della Crociera Manica Sud piano terreno e dei locali «Esposizione Permanente Paleontologia».


Il programma di inaugurazione

Venerdì 12 gennaio alle ore 18 la biologa marina Mariasole Bianco condurrà Pianeta oceano”: un viaggio alla scoperta delle sue meraviglie e delle sue problematiche soprattutto nella relazione con l’uomo (prenotazione obbligatoria su https://prenotazioni.circololettori.it/events/event/V7PhxfnN5PQbnG2K4qG9)

Sabato 13 gennaio alle ore 11 il Museo festeggerà il primo weekend di riapertura con uno show di Giovanni Muciaccia, che guiderà grandi e piccoli in un «attacco di creatività» (prenotazione obbligatoria su https://prenotazioni.circololettori.it/events/event/KCMO9RBjkMU8wxM2PNjC)

«Porte aperte alla scienza» continuerà il 19 e 26 gennaio e il febbraio con una serie di talk su scienza e arte curati da Luca Beatrice.

Torino: è morta alle Molinette la donna accoltellata dal marito

È morta in ospedale ieri sera la  donna di 65 anni che era stata ricoverata  in codice rosso alle  Molinette. È  stata ripetutamente accoltellata in casa dal marito nel corso di  una lite. A dare l’allarme erano stati  i vicini.  L’aggressione è avvenuta mercoledì in via Galluppi 25 a Torino, in borgo Filadelfia. L’uomo, 70 anni, è stato fermato dalla Polizia di Stato. La gravità delle ferite non ha consentito ai medici di poterla salvare.

Al Sant’Anna donato da Specchio dei Tempi ventilatore neonatale con tecnologia innovativa

E’ stato presentato il ventilatore neonatale Servo-n (con tecnologia innovativa NAVA), donato alla Neonatologia Universitaria dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino (diretta dalla professoressa Alessandra Coscia). La generosa donazione è stata sostenuta dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi, insieme agli organizzatori dell’Italian Tech Week 2023, che hanno devoluto l’intero ricavato della serata finale del più importante evento sulla tecnologia in Italia, svoltosi a Torino dal 27 al 29 settembre 2023.
Si tratta di una tecnologia sofisticata ed innovativa destinata ai neonati pretermine.
Sono circa 30.000 all’anno in Italia e 1800 in Piemonte i neonati prematuri, nati prima delle 37 settimane di gravidanza: di questi, circa 4000 (oltre 220 in Piemonte) sono quelli nati con peso inferiore a 1500 grammi.
La sopravvivenza, ma soprattutto la salute, lo sviluppo neuro – evolutivo e la qualità di vita futura di questi neonati, in particolare di quelli più fragili ed immaturi, sono migliorati progressivamente negli ultimi decenni. È oggi ampiamente riconosciuto il ruolo, in questo straordinario miglioramento, dell’impiego di tecnologie sempre più sofisticate, ma contemporaneamente sempre meno invasive.
Il neonato prematuro è un essere umano piccolo e fragile, e, quando ha bisogno di ventilazione meccanica, è fondamentale ridurne il più possibile l’invasività e l’aggressività, che incidono sugli esiti e sulla qualità di vita. Il modo migliore per ridurre tale invasività è quello di ottenere la massima sincronia tra il ventilatore e l’attività respiratoria spontanea del piccolo.
Il ventilatore neonatale Servo-n è l’unico ventilatore che sfrutta una tecnologia completamente innovativa, detta Neurally Adjusted Ventilatory Assist (NAVA). Per “leggere” l’attività respiratoria del neonato, i ventilatori convenzionali si limitano a rilevare il flusso di gas che il paziente scambia, condizione che, in molti casi, potrebbe non soddisfare le esigenze ventilatorie. L’assistenza ventilatoria regolata a livello neurale o Neurally Adjusted Ventilatory Assist (NAVA), invece, è un approccio completamente diverso, basato sulla rilevazione diretta e continua dei segnali elettrici di avvio dell’atto respiratorio provenienti dal sistema nervoso centrale (cioè la stimolazione vagale del diaframma), che accresce la sincronia tra il ventilatore e gli sforzi respiratori del piccolo paziente.
In questo modo la macchina fornisce al neonato un supporto completamente individualizzato, unicamente sulla base delle sue esigenze.