CRONACA- Pagina 864

Grande freddo: l’aiuto della Città alle persone in difficoltà

In questi giorni le temperature saranno più basse, soprattutto di notte. Torino ha servizi di strada e di accoglienza  diurni e notturni rivolti alle persone più in difficoltà. E’ possibile scrivere al Servizio Adulti in difficoltà, all’indirizzo mail adulti@comune.torino.it per aiutare persone che vivono in strada, in zone isolate, indicando via e numero civico più vicino a loro.

Tentato femminicidio, uomo accoltella la moglie: ricoverata in gravi condizioni alle Molinette

Tentato femminicidio a Torino dove una donna di 65 anni è stata ricoverata  in codice rosso alle  Molinette. È  stata ripetutamente accoltellata in casa dal marito nel corso di  una lite. A dare l’allarme i vicini.  L’aggressione è avvenuta in via Galluppi 25 a Torino, in borgo Filadelfia. L’uomo, 70 anni, è stato fermato dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato femminicidio.

Non c’è pace per la lapide dei Murazzi dedicata a Mario Soldati

“Siamo lieti di apprendere del pronto intervento per lo sfregio  inqualificabile alla lapide dell’eroico  maresciallo Berardi , ma non possiamo non segnalare che la lapide dedicata a Mario Soldati che alleghiamo, è in condizioni peggiori da più di due anni. Recentemente si sono aggiunti altri sfregi”. Così  Pier Franco Quaglieni, fondatore e “anima” del Centro Pannunzio, si rivolge al Comune di Torino. “Chiediamo un intervento altrettanto immediato  e anche due misure preventive: l’innalzamento della lapide e la sua verniciatura con prodotto atto a preservarla dai vandali.
La famiglia Soldati è indignata della situazione è solo torinese”, conclude Quaglieni.

Il tour dell’elefante Fritz annuncia la riapertura del Museo di Scienze Naturali

L’Assessore regionale alla Cultura Vittoria Poggio: “un orgoglio poter restituire ai piemontesi, dai piccini ai piu’ grandi un simbolo del patrimonio collettivo culturale e didattico nonche’ importante meta turistica”.

Da questa mattina l’elefante Fritz è in giro per le vie di Torino per annunciare l’inaugurazione del Museo Regionale di Scienze Naturali prevista per venerdi’ 12 gennaio a più di 10 anni dalla chiusura dopo l’incendio provocato dallo scoppio di una bombola nel 2013.

Fritz ha percorso le strade della città partendo dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi e facendo tappa in piazza Piemonte al Grattacielo della Regione, accolto dall’Assessore regionale alla Cultura Vittoria Poggio che ci racconta come sia stato “un piacere accompagnare l’elefante per le strade della citta’ e vedere la gente meravigliata e felice. Dagli studenti del Politecnico a quelli di Economia, fino ai bimbi delle scuole elementari del centro che con le loro maestre hanno aspettato l’arrivo di Fritz in Piazza Castello. Un orgoglio poter restituire ai piemontesi, dai piccini ai piu’ grandi un simbolo del patrimonio collettivo culturale e didattico nonche’ importante meta turistica”.

Fritz rimarra’ in Piazza Castello fino al 12 febbraio.

CLELIA VENTIMIGLIA

La Brigata Alpina “Taurinense” compie 72 anni

La cerimonia militare per il 72° anniversario di costituzione della Brigata Alpina “Taurinense” avrà luogo a Torino venerdì 12 gennaio  presso la caserma “Monte Grappa” di corso IV Novembre, 3 a Torino. Nel corso della cerimonia verranno  salutate le unità della Brigata che, a partire dal mese di febbraio, saranno impiegate in Norvegia per l’esercitazione artica “Nordic Response 24” e in Libano nell’ambito del contingente UNIFIL.

Addio al prof di ginnastica pioniere dello sport

Conosciutissimo e apprezzato come insegnante e pioniere della promozione e diffusione dello sport a Cuneo. È morto a 86 anni Giovanni D’Ulisse, professore di Educazione fisica nelle scuole superiori cuneesi, fu tra i primi diplomati all’Isef. Nel 1961 divenne direttore del collegio delle squadre giovanili della Juventus. Poi insegnò all’Itis Del Pozzo e fu una vera e propria eccellenza dell’istituto Bonelli in viale degli Angeli, dove termino l’attività nel 1998.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Frontale tra auto e camion, grave il conducente della vettura

Un camion e un’auto si sono scontrati frontalmente a Casalino nel Novarese. In codice rosso l’uomo di 43 anni che viaggiava a bordo dell’auto, è stato soccorso dal personale del 118 e portato in ospedale. Sono intervenuti la polizia locale di Novara, che ha garantito i rallentamenti del traffico causati dall’incidente  e i vigili del fuoco.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

Cure palliative: la Samco insieme a Fondazione Faro

L’obiettivo primario è garantire le migliori cure palliative possibili sul territorio
La Fondazione FARO e l’Associazione SAMCO annunciano la comunione di intenti nel voler garantire insieme una sempre migliore assistenza in cure palliative specialistiche, obiettivo al centro della mission di entrambi gli enti.
L’Associazione SAMCO, nata nel 1989, opera sul territorio dell’ASL TO4 nei distretti di Chivasso e Settimo, a domicilio e all’interno dell’hospice di Foglizzo con la sua équipe multidisciplinare di cui fanno parte anche volontari appositamente formati.
La nuova sinergia prevede la fusione dell’Associazione SAMCO all’interno della Fondazione FARO, scelta dettata dalla piena condivisione di mission, spinta etica e visione del proprio ruolo. Questa unione permetterà inoltre di raggiungere, per entrambi gli enti, una maggiore sostenibilità economica in una struttura organizzativa più articolata. Ciò consentirà lo sviluppo di aree e servizi, la valorizzazione di capacità ed esperienze reciproche.
A tutto il personale dell’Associazione SAMCO sarà garantito il mantenimento della propria posizione lavorativa all’interno della Fondazione FARO. Inoltre, a seguito di una modifica dello statuto della Fondazione FARO, i volontari di SAMCO saranno integrati all’interno della FARO, dove potranno usufruire dei servizi di formazione specialistica patrimonio della Fondazione, mantenendo il ruolo centrale che da sempre hanno nell’erogazione dei servizi sul territorio. Inoltre, continuerà incessante l’attività di accompagnamento dei pazienti del territorio SAMCO presso i Centri Oncologici con il progetto “Con noi meno soli”.
L’Associazione SAMCO ribadisce la volontà, ferma e decisa, di continuare a tutelare il diritto dei cittadini di accedere a cure palliative della migliore qualità possibile, sostenendo il paziente e i suoi cari. A questa esigenza risponde la richiesta di fusione all’interno della FARO, che nei suoi primi 40 anni di attività si è presa cura di oltre 35mila famiglie, dedicandosi anche ad attività di ricerca in cure palliative e sostenendo i nuclei più in difficoltà con il suo servizio di psicologia.
La SAMCO manterrà attive le proprie sedi di Chivasso e Leinì e invariati i propri specifici servizi. Il progetto di fusione risponde, anzi, proprio all’esigenza di una maggiore presenza all’interno dei rispettivi territori, salvaguardando e valorizzando l’identità di entrambi gli enti.
L’Associazione SAMCO e la Fondazione FARO sono certe che la fusione consentirà un arricchimento prezioso per l’operatività quotidiana e un’opportunità unica per accrescere il patrimonio di competenze ed esperienze che entrambe metteranno a disposizione.

Suicidio assistito, audizione a Palazzo Lascaris

Nella giornata dell’8 gennaio sono stati auditi dalla Commissione sanità del Consiglio Regionale del Piemonte i primi firmatari della Pdl “Liberi Subito” promossa dall’Associazione Luca Coscioni.

Riceviamo e pubblichiamo 

LA PROPOSTA DI LEGGE

Nonostante la sentenza Cappato Antoniani della Corte Costituzionale (vedi approfondimento) abbia legalizzato la morte volontaria assistita, il Servizio Sanitario non garantisce tempi certi per effettuare le verifiche e rispondere alle persone malate in determinate condizioni che chiedono la verifica del proprio stato, per poter accedere alla morte volontaria assistita nel rispetto della loro volontà nelle scelte di fine vita. Così chi intende farlo rimane in attesa di Aziende Sanitarie Locali e dei Comitati etici territoriali i quali, per svolgere le funzioni di verifica delle condizioni, possono impiegare mesi. Un tempo del quale molte persone in quelle condizioni non dispongono. Per questo, l’Associazione Luca Coscioni ha promosso la campagna “Liberi Subito”, con raccolta firme per proposte di legge regionali di iniziativa popolare che garantiscano in tutta Italia il percorso di richiesta di suicidio medicalmente assistito e i controlli necessari in tempi adeguati e definiti.

 

“Abbiamo spiegato la nostra proposta – dichiarano i firmatari Davide Di Mauro, Ludovica Poli e Paola Stringa -, che mira a garantire tempi certi e assistenza sanitaria a chi sceglie liberamente di accedere alla morte volontaria assistita. Un doveroso ringraziamento va al Presidente Stecco e alla Commissione, per la serietà e la disponibilità dimostrata, a cui abbiamo ribadito le finalità della norma che vuole affiancare il lavoro delle pubbliche amministrazioni, garantendo certezza nell’attuazione di diritti già esistenti. Questa è  l’occasione per il consiglio regionale del Piemonte di difendere la credibilità delle istituzioni stesse esprimendo un voto che sia coerente con i principi costituzionali, facendo leva su un sentire Popolare sempre più diffuso e radicato che prescinde dall’appartenenza politica”.

 

“Auspichiamo che il consiglio regionale del Piemonte voglia esprimersi sulla proposta di legge prima delle elezioni regionali del 2024 – aggiungono Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni -, perché le persone che soffrono non possono aspettare anni, ma hanno bisogno di risposte in tempi rapidi e certi, assicurando il rispetto dei valori costituzionali e dei principi generali dell’ordinamento”.

 

L’ACCESSO ALLA MORTE VOLONTARIA ASSISTITA IN ITALIA

In assenza di una legge nazionale che regolamenti l’aiuto alla morte volontaria, ovvero l’accesso al “suicidio assistito”, in Italia questa scelta di fine vita è normata dalla sentenza numero 242 del 2019 della Corte costituzionale sul caso Cappato\Antoniani, che ha legalizzato l’accesso alla procedura ma solo a 4 condizioni di salute dei richiedenti: 1) essere capaci di autodeterminarsi; 2) affetti da patologia irreversibile; 3) fonte di sofferenze fisiche o psicologiche ritenute dalla persona intollerabili;  4) essere dipendenti da trattamenti di sostegno vitale.

Tali requisiti, insieme alle modalità per procedere, devono essere verificati dal Servizio Sanitario

Nazionale con le modalità previste dalla legge (articoli 1 e 2 delle Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, 219/17), previo parere del Comitato etico territorialmente competente