CRONACA- Pagina 15

Disservizi voucher “Vesta”, il commento della Regione

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE ALBERTO CIRIO E DELL’ASSESSORE MAURIZIO MARRONE
in merito ai  rallentamenti verificatisi oggi per l’accesso ai  voucher del bonus Vesta, riservati  ai nuclei con Isee fino a 40mila euro e figli fino a sei anni
I rallentamenti che si sono verificati questa mattina sulla piattaforma di Vesta sono un fatto grave che ha creato un disservizio a tanti cittadini in attesa di collegarsi per ottenere il voucher. Abbiamo chiesto immediate e approfondite spiegazioni al Csi (Consorzio per il Sistema Informativo), che ha gestito il servizio e ci ha comunicato si è trattato di un problema al sistema di rete che ha coinvolto anche altri siti istituzionali, come il Comune di Torino e altri enti locali.
Nonostante non sia una responsabilità del governo della Regione Piemonte, ci sentiamo comunque in dovere di scusarci per il disagio subito dai piemontesi che hanno avuto problemi con il collegamento che, infatti, resterà aperto un’ora in più rispetto al previsto, ovvero fino alle ore 01.00 di mercoledì 22 aprile, garantendo le 12 ore di click day come previsto.
È bene peraltro precisare che dopo il rallentamento iniziale il sistema ha funzionato senza problemi e che, dato che resta davvero significativo, oltre 20.000 famiglie stanno accedendo al servizio e in queste ore stanno presentando domanda, oltre alle diecimila che stanno già ottenendo i bonifici sui loro conti per il bonus Vesta del 2025. È comunque nostra ferma volontà andare fino in fondo per accertare le effettive responsabilità perché consideriamo quanto accaduto inaccettabile

Videosorveglianza, in città più telecamere e sistemi di sicurezza 

 

Prosegue l’impegno dell’amministrazione per l’implementazione del sistema di videosorveglianza cittadino. Questa mattina la giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Marco Porcedda, ha approvato due delibere per dare concreta attuazione al rafforzamento del controllo del territorio.

Con la prima delibera approvata diventa realtà la connessione dell’impianto di videosorveglianza e il suo sistema di lettura targhe e interconnessione al sistema controllo nazionale targhe e transiti. Si tratta di una tecnologia di videosorveglianza avanzata che collega le telecamere OCR (Optical Character Recognition) del circuito cittadino al server centrale del Ministero dell’Interno così da consentire alle forze dell’ordine l’identificazione in tempo reale di veicoli e targhe segnalate nelle banche dati. In sostanza, con questo sistema le forze dell’ordine riceveranno una segnalazione ogni volta che viene intercettato un veicolo la cui targa è presente nelle loro banche dati. Un provvedimento che era inserito nel “Patto per la sicurezza urbana” che la Città di Torino ha stipulato nel 2023 con la Prefettura di Torino e la Regione Piemonte e che prevede per questo progetto un investimento di 600mila euro, recepiti dalla delibera.

La seconda delibera, anche questa approvata in mattinata, va nella stessa direzione: realizzare nuovi impianti per la videosorveglianza in alcuni dei punti critici della città per una maggiore prevenzione nelle dinamiche di sicurezza urbana, a disposizione della Polizia Locale e delle forze dell’ordine per il monitoraggio e il contrasto dei fenomeni di microcriminalità. L’obiettivo è potenziare la copertura video in quartieri già precedentemente individuati tra cui Barriera di Milano, San Salvario e l’area di piazza Bengasi. Il progetto esecutivo è finanziato con 250mila euro del Ministero dell’interno e prevede l’installazione di nuove telecamere a cura della società 5T, dotate di una tecnologia che sarà in grado di implementare il campo visivo e garantire una copertura più capillare del monitoraggio. Si tratta di dispositivi che sono in grado di svolgere simultaneamente diverse funzioni e predisposti per accogliere future implementazioni basate anche su algoritmi di analisi delle immagini.

“La Città – afferma l’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda – continua a fare la sua parte, anche nell’ambito degli investimenti previsti dal Patto per la Sicurezza, per rafforzare il controllo del territorio attraverso il potenziamento della videosorveglianza, in un’ottica di sicurezza integrata e di piena collaborazione con le forze dell’ordine, che naturalmente avranno completo accesso alle immagini. Riteniamo che questo sia uno strumento molto utile in termini di prevenzione dei reati e contrasto ai fenomeni di illegalità, cui deve necessariamente affiancarsi una presenza delle forze dell’ordine sul territorio che garantisca la possibilità di interventi rapidi e tempestivi”.

TorinoClick

Arrestato per furto al pronto soccorso del Maria Vittoria

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un uomo italiano di 45 anni per il reato di furto aggravato commesso all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale “Maria Vittoria”.
Negli scorsi giorni, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Torino, con l’ausilio della Volante del Commissariato di P.S. San Donato, sono intervenuti all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale del quartiere torinese Campidoglio a seguito della segnalazione di un patito furto ai danni di un paziente lì allettato per le prime urgenti cure mediche.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno accertato che un uomo, approfittando della vulnerabilità di un paziente che stava ricevendo le prime cure in barella, aveva fatto accesso alle corsie del Pronto Soccorso e si era impossessato del telefono cellulare e del portafoglio custoditi tra gli effetti personali della persona che era in corsia, tentando poi di allontanarsi velocemente.
Il personale sanitario e gli addetti alla sicurezza, insospettiti dal comportamento dell’uomo, lo hanno inseguito nei locali della struttura, consentendo così l’immediato intervento degli agenti delle volanti.
A seguito di perquisizione personale, gli operatori di polizia hanno rinvenuto la refurtiva, che è stata restituita al legittimo proprietario. Sono stati inoltre rivenuti, all’interno della tasca della giacca del soggetto, un paio di forbici di 10 cm e altre carte di debito appartenenti a terzi, in ordine al legittimo possesso delle quali sono in corso indagini.

Finnair e Torino Airport: dal 3 maggio i nuovi voli per Helsinki

Il collegamento sarà operativo tutto l’anno, aprendo le porte al “Paese più felice al mondo” e al network globale di Finnair ai passeggeri in partenza dal Piemonte

 

Torino, 21 aprile 2026 – Finnair e Torino Airport annunciano l’avvio del nuovo collegamento diretto tra Torino e Helsinki, operativo dal 3 maggio. Questa rotta strategica segna un passo fondamentale per la connettività del territorio, offrendo un volo annuale che unirà il capoluogo piemontese all’hub finlandese.

Il collegamento prevede nella programmazione estiva fino a tre frequenze settimanali. Durante la stagione invernale, la rotta continuerà a essere operativa con un collegamento settimanale, confermato anche nel periodo di picco per gli sport sulla neve, da gennaio a marzo.

“L’Italia rappresenta un mercato strategico per Finnair e l’apertura della rotta annuale da Torino rafforza il nostro impegno nel migliorare la connettività tra il Bel Paese e il nostro hub di Helsinki”, ha dichiarato Geoffrey Carrage, Finnair Regional Manager Southern Europe“Con l’inaugurazione di questo volo, vogliamo offrire ai viaggiatori un’esperienza di volo ancora più accessibile, confortevole e sostenibile, con collegamenti diretti verso la Finlandia e oltre, rispondendo con flessibilità alla domanda di una clientela sempre più esigente”.

“L’arrivo di Finnair a Torino Airport è una novità di grande valore per il nostro scalo e per il territorio: per la prima volta i piemontesi dispongono di un collegamento diretto e continuativo con la Finlandia e, tramite l’hub di Helsinki, con un vasto network internazionale. Il volo offre nuove opportunità verso Asia e Nord America, con frequenze pensate per garantire flessibilità e comodità a chi viaggia per lavoro o per vacanza”, ha dichiarato Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport.

In volo verso la felicità

L’apertura del volo offre ai viaggiatori piemontesi l’accesso diretto alla Finlandia, destinazione che è stata dichiarata “il Paese più felice del mondo” per il nono anno consecutivo nel 2026 secondo il World Happiness Report. Un primato che riflette uno stile di vita unico, immerso in una natura incontaminata e rigenerante, meta ideale per un viaggio estivo all’insegna di attività outdoor e del relax. Dalla vivacità di Helsinki alla magia della Lapponia finlandese, raggiungibile tutto l’anno con i voli di Finnair in partenza dal suo hub di Helsinki, la Finlandia invita a scoprire il segreto della sua serenità.

Accesso al network globale di Finnair

Oltre a collegare le due città, il volo per Helsinki funge da gateway privilegiato per l’ampio network intercontinentale di Finnair. Grazie a coincidenze comode attraverso l’hub di Helsinki, i passeggeri in partenza da Torino potranno raggiungere facilmente le principali destinazioni dell’Asia come il Giappone verso cui Finnair opera voli su Tokyo Haneda e Narita, Osaka e Nagoya, o ancora le grandi metropoli del Nord America come Los Angeles, Dallas e Toronto, in Canada, la nuova rotta che sarà inaugurata il 4 maggio.

Gli orari Summer 2026 con cui verrà operato il volo saranno i seguenti:

Rotta Giorno Orario Note
Torino – Helsinki Domenica 10:35-14:35
Torino – Helsinki Mercoledì* 19:05-23:05 *dal 10 giugno 2026
Torino – Helsinki Giovedì 19:20-23:20
Helsinki – Torino Domenica 07:50-09:50
Helsinki – Torino Mercoledì* 16:20-18:20 *dal 10 giugno 2026
Helsinki – Torino Giovedì 16:35-18:35

Dall’Ucraina a Torino per imparare a salvare vite: stage di alta formazione al Sant’Anna

L’Ospedale Sant’Anna di Torino è stato individuato dal Ministero della Salute ucraino come sede di riferimento per un programma di alta formazione dedicato alla gestione delle emergenze ostetriche. Dal 20 al 27 aprile la struttura torinese ospita infatti sei professionisti provenienti dall’Ucraina per uno stage avanzato focalizzato sulle emergenze intrapartali, sulla simulazione clinica e sulla presa in carico delle gravidanze a rischio. La scelta del centro, riconosciuto a livello europeo per la formazione in ambito ginecologico-ostetrico e oncologico, è stata promossa dal professor Volodymyr Artyomenko, referente nazionale per l’Ostetricia e la Ginecologia, che ha individuato in Torino il contesto più adatto per un percorso altamente specialistico.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS insieme all’ospedale Sant’Anna, al Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università degli Studi di Torino e alla Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia diretta da Luca Marozio. Il percorso formativo, della durata di dieci giorni, è costruito per approfondire la gestione delle principali criticità ostetriche, dal basso all’alto rischio, con un approccio integrato che unisce teoria e pratica.

Il progetto si inserisce in una più ampia prospettiva di cooperazione internazionale, con un forte valore clinico e solidaristico. In un contesto segnato dal conflitto, l’obiettivo è rafforzare competenze avanzate che possano essere trasferite e diffuse nei sistemi sanitari ucraini, secondo il modello “training the trainers”, creando così un effetto moltiplicatore nella formazione.

Le attività si svolgono principalmente presso il Centro di simulazione universitario REC – Research and Educational Center for Obstetrics and Gynaecology, dotato di accreditamento internazionale, con programmi personalizzati in base al profilo dei partecipanti. Tra gli ambiti trattati rientrano il parto vaginale operativo con supporto ecografico, la gestione della distocia di spalla, il parto podalico e il prolasso di funicolo, l’interpretazione del tracciato cardiotocografico, l’impiego dell’ecografia in travaglio, oltre alla diagnosi e al trattamento di condizioni critiche come inversione uterina, atonia ed emorragia post-partum.

Accanto alla simulazione, il programma prevede l’inserimento nei reparti ospedalieri, tra cui degenza, terapia intensiva e subintensiva materna e neonatale, sale parto e sale operatorie, oltre agli ambulatori dedicati alle gravidanze complesse e al supporto psicologico. L’obiettivo è duplice: da un lato consolidare competenze cliniche avanzate nella gestione delle emergenze, dall’altro fornire strumenti didattici e organizzativi utili a trasmettere tali conoscenze ad altri professionisti attraverso esercitazioni, role play, discussione di casi e verifiche strutturate.

Secondo Chiara Benedetto, presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS, l’iniziativa rappresenta una sintesi concreta della missione della fondazione, orientata a coniugare eccellenza clinica, innovazione e attenzione alla persona, valorizzando il ruolo strategico della simulazione nella formazione. Anche le istituzioni regionali sottolineano il valore del progetto, evidenziando come l’esperienza del Sant’Anna rappresenti un esempio di integrazione tra qualità sanitaria, formazione e cooperazione internazionale.

L’iniziativa rafforza il ruolo del Piemonte come interlocutore qualificato nei percorsi di collaborazione sanitaria, dimostrando come l’investimento in formazione avanzata possa generare benefici concreti non solo a livello locale ma anche internazionale, contribuendo al miglioramento della qualità delle cure e della sicurezza per donne e neonati.

Nell’ambito dello stage, mercoledì 22 aprile è previsto un momento istituzionale di incontro presso il Sant’Anna tra la delegazione ucraina e i rappresentanti delle istituzioni regionali e accademiche, a testimonianza del valore strategico dell’iniziativa.

Torino solidale, al via la Festa del Santo Cottolengo 2026 Ecco tutte le Celebrazioni

 

Dal 21 al 29 aprile la Novena sul tema «Fede e Divina Provvidenza». Il 30 aprile la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal cardinale Roberto Repole

 

Le Celebrazioni per la Festa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo (1786 – 1842), che si terrà giovedì 30 aprile 2026, vertono sul tema dell’Anno pastorale 2026 della Famiglia Cottolenghina: «”A chi straordinariamente confida, il Signore straordinariamente provvede”. Fede e Divina Provvidenza», in cammino verso il bicentenario dell’ispirazione carismatica donata al Fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, che ricorrerà il 2 settembre 2027.

La Novena

Da martedì 21 a mercoledì 29 aprile 2026 nella chiesa Grande della Piccola Casa di Torino (via Cottolengo 12), tutti i giorni, alle ore 17 si tiene la Novena in preparazione alla Solennità. Predica don Sergio Baravalle, Rettore del Santuario Beata Vergine della Consolata di Torino. Segue la Celebrazione dei Vespri.

La Festa

 

Giovedì 30 aprile le Celebrazioni si apriranno alle ore 7 nella chiesa Grande della Piccola Casa (via Cottolengo 12) con la Messa presieduta dal Vescovo Ausiliare di Torino Mons. Alessandro Giraudo. Alle ore 9 si terrà la Celebrazione Eucaristica per la Scuola Cottolengo presieduta da don Alessandro Koch, sacerdote cottolenghino.

 

Alle ore 10 avranno luogo tre celebrazioni: una nella chiesa San Pier Giorgio Frassati presieduta da Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, una nell’RSA Annunziata presieduta da padre Ugo Pozzoli, missionario della Consolata, Vicario episcopale per la Vita consacrata della diocesi di Torino, e una terza nella cappella dell’Ospedale Cottolengo (via Cottolengo 9) presieduta da don Pasquale Shiavulli, sacerdote cottolenghino.

 

Dalle ore 14.30 il cortile della Piccola Casa (via Cottolengo 14) si colorerà con stand su «Fede e cultura» richiamo alle diverse realtà multiculturali della Famiglia cottolenghina presente nel mondo, in particolare per quanto riguarda le espressioni della fede.

 

Alle ore 16 nella chiesa Grande della Piccola Casa il cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica (trasmessa in diretta streaming su www.cottolengo.org), concelebrata da Padre Carmine Arice e da diversi sacerdoti cottolenghini. Seguirà la festa di chiusura nel cortile della Piccola Casa.

Per informazioni: www.cottolengo.org

 

Torino, stretta sulla sicurezza: 172 allontanamenti e 37 arresti in due settimane

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Torino alza la guardia e i primi numeri parlano chiaro: in due settimane di “zone a vigilanza rafforzata” si contano 172 allontanamenti, 37 arresti e oltre 11 chili di droga sequestrati. È questo il bilancio tracciato dal prefetto Donato Cafagna durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a quindici giorni dall’entrata in vigore del nuovo dispositivo.

Il piano segna un cambio di passo rispetto al passato. Le aree sotto osservazione sono state ampliate, dando alle forze dell’ordine più margine per intervenire e allontanare soggetti ritenuti pericolosi, con l’obiettivo di prevenire reati e contrastare il degrado urbano. Tra le novità anche l’utilizzo del cosiddetto “Daspo urbano” (DACUR), che vieta l’accesso a specifiche zone della città, e controlli più serrati non solo sulle persone ma anche su locali pubblici e mezzi come i monopattini.

Dal 31 marzo pattuglie di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale hanno presidiato con servizi straordinari quartieri sensibili come Barriera di Milano, Aurora e San Donato, oltre alle aree del Lingotto, piazza Bengasi, Vanchiglia, San Salvario e la zona della stazione Porta Nuova.

I controlli, fino al 15 aprile, hanno riguardato oltre 3.700 persone. Oltre agli arresti e agli allontanamenti, cinque soggetti recidivi hanno ricevuto il divieto di accesso alle cosiddette “zone rosse”. Nel mirino anche le attività commerciali: 35 esercizi ispezionati, 14 sanzioni e diversi provvedimenti di chiusura o sospensione. Stretta pure sui monopattini, con 169 multe elevate.

Tra le persone allontanate figurano individui con precedenti per spaccio, furti, rapine e reati contro la persona. Un segnale, sottolinea il prefetto, dell’azione “continua e coordinata” delle forze dell’ordine, che continueranno a mantenere alta l’attenzione non solo nelle aree più critiche, ma in tutta la città, dal centro alle zone turistiche e residenziali.

Corteo per Ramy, chieste otto condanne

La pubblica accusa ha chiesto otto condanne in tribunale a Torino al processo per
 gli incidenti del 9 gennaio 2025 nel corso della manifestazione antagonista per Ramy Elgamy, il ragazzo morto a Milano
 durante un inseguimento dei carabinieri. 
Le pene proposte vanno dai tre anni ai 20
 mesi di reclusione.

La ricerca in sanità: il San Luigi Gonzaga di Orbassano

Sclerosi multipla: al via una nuova ricerca sul microbiota orale

Un importante riconoscimento alla ricerca dell’Azienda ospedaliero-universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano e dell’Università degli Studi di Torino arriva con il finanziamento assegnato nell’ambito del bando annuale della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM), tra i più autorevoli e competitivi a livello nazionale nel campo della sclerosi multipla.

La sclerosi multipla è una delle patologie neurologiche più diffuse e invalidanti del sistema nervoso centrale. Colpisce prevalentemente i giovani adulti, tra i 20 e i 40 anni, e rappresenta una delle principali cause di disabilità in questa fascia di età. La malattia si manifesta con sintomi molto variabili — tra cui disturbi visivi, alterazioni della sensibilità, difficoltà motorie e deficit cognitivi — rendendo fondamentale lo sviluppo di strumenti diagnostici sempre più precoci e personalizzati.

Le cause della sclerosi multipla sono complesse e derivano dall’interazione tra fattori genetici e ambientali. Tra questi ultimi, un ruolo crescente è attribuito al microbiota, cioè l’insieme dei microrganismi che convivono con il nostro organismo, in particolare a livello intestinale e del cavo orale. Il progetto finanziato si inserisce in questo ambito innovativo e mira a indagare una possibile correlazione tra microbiota orale e sclerosi multipla, con particolare attenzione al coinvolgimento dei disturbi cognitivi.

A guidare lo studio è Simona Rolla, ricercatrice dell’Università di Torino all’interno del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, vincitrice del finanziamento FISM. Il team vede come referente clinico Eleonora Virgilio, neurologa della struttura di Patologie Neurologiche e Specialistiche del San Luigi Gonzaga e ricercatrice dello stesso Dipartimento universitario. A coordinare l’integrazione delle attività di ricerca e clinica, valorizzando un approccio multidisciplinare e traslazionale, sarà invece Marinella Clerico, responsabile della struttura di Patologie Neurologiche e Specialistiche del San Luigi Gonzaga, docente del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino e Presidente del Corso di Laurea in Medicine and Surgery dell’Università degli Studi di Torino.

Attraverso l’analisi della saliva, i ricercatori studieranno la composizione del microbiota orale e i metaboliti presenti nel cavo orale, con l’obiettivo di identificare biomarcatori precoci, facilmente accessibili e utili a prevedere l’evoluzione della malattia. Particolare attenzione sarà rivolta al possibile legame tra disbiosi orale e declino cognitivo.

Studiare il microbiota orale nella sclerosi multipla apre nuove prospettive per comprendere meglio i meccanismi della malattia e per individuare biomarcatori precoci, accessibili e utili nella pratica clinica.

Il finanziamento FISM premia un lavoro di squadra che mette insieme competenze diverse, dall’attività clinica alla ricerca, con l’obiettivo di sviluppare approcci sempre più personalizzati a beneficio dei pazienti.

In questa prospettiva, il progetto rappresenta anche un esempio concreto del valore della collaborazione interdisciplinare all’interno dell’Università di Torino: lo studio infatti si avvale anche del contributo del gruppo Quantative Biology (qBio), guidato da Francesca Cordero del Dipartimento di Informatica, e di Marco Beccuti dello stesso dipartimento e referente scientifico per la componente informatica e bioinformatica del Nodo italiano MIRRI-IT dell’infrastruttura di ricerca europea MIRRI-ERIC. Fondamentale anche il contributo del Centro Interdipartimentale Atlantis, diretto da Paola Costelli.

Il finanziamento è stato assegnato attraverso il bando annuale FISM, che sostiene progetti di ricerca innovativi e di eccellenza mirati a migliorare la comprensione della malattia, lo sviluppo di nuove terapie e la qualità della vita delle persone con sclerosi multipla. I progetti sono selezionati tramite una rigorosa procedura internazionale di valutazione “peer review”, che garantisce indipendenza, qualità scientifica e rilevanza clinica, premiando in particolare approcci collaborativi e multidisciplinari.

CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE

La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all’interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI – R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un’esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull’evidenza scientifica.

Nuove risorse per le liste di attesa

E’ stato siglato  l’accordo sindacale regionale sull’utilizzo di risorse  una tantum per prestazioni aggiuntive finalizzate al recupero delle liste d’attese, al rafforzamento del sistema 118 e alla riduzione del ricorso alle esternalizzazioni.

 

“La Regione Piemonte destina, in via straordinaria, risorse fino a 5 milioni di euro. E’ un segnale di grande attenzione da parte dell’Assessorato alla Sanità alle istanze che sono state rappresentate dai sindacati nelle scorse settimane e che sono state accolte, al termine di un confronto anche serrato nel merito ma sempre improntato alla soluzione dei problemi. Un metodo che fin dal primo giorno ha caratterizzato il mio operato. Un particolare ringraziamento al presidente Cirio che, come sempre, ci ha aiutato nel trovare le risorse all’interno del bilancio regionale ” afferma l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.

 

In base all’accordo, le prestazioni aggiuntive sono rese al di fuori dell’orario ordinario di lavoro, devono determinare un effettivo incremento dell’offerta assistenziale ed essere coerenti con la programmazione regionale.

 

La Regione, tramite la Direzione Sanità, procederà al riparto delle risorse tra le Asr sulla base dei fabbisogni aziendali, della consistenza delle liste d’attesa, delle criticità del sistema 118 e della capacità di produzione aggiuntiva.