“La Segreteria Regionale USIC del Piemonte e Valle d’Aosta, esprime profondo sdegno per le scene di guerriglia urbana che hanno sconvolto Torino. Quella che viene definita ‘manifestazione’ dai gruppi pro-Askatasuna si è rivelata, nei fatti, una brutale aggressione premeditata contro lo Stato e i suoi servitori. Non si può garantire sicurezza senza un’adeguata possibilità di agire. Non siamo il sacco da boxe su cui gruppi violenti possono sfogarsi. Questi individui non scendono in piazza per esercitare un diritto, ma con lo scopo deliberato di colpire donne e uomini in divisa. La nostra lealtà alle istituzioni non deve essere scambiata per una tolleranza verso il massacro. USIC rivolge un appello diretto alle istituzioni locali e, in particolare, al sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: è giunto il momento che la politica torinese esca da ogni zona grigia. Chiediamo chiarezza: le istituzioni cittadine sono al fianco di chi difende la legalità o tollerano, con il silenzio, chi trasforma la città in un campo di battaglia? Alla politica nazionale, USIC chiede tutele giuridiche e garanzie per chi opera in contesti critici di ordine e sicurezza pubblica. Soprattutto, si esige la certezza della pena per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. USIC non resterà a guardare mentre i colleghi vengono usati come bersagli mobili. Difendere chi garantisce la sicurezza è l’unico modo per tutelare la libertà e la sicurezza di tutti i cittadini onesti”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) Piemonte e Valle d’Aosta.
Archiviata l’inchiesta su Mara Favro
È stata archiviata l’inchiesta sulla morte di Mara Favro, la donna scomparsa in Val di Susa nel 2024 e ritrovata un anno dopo in fondo a un dirupo. La decisione è stata presa dalla giudice Alessandra Salvadori, nonostante l’opposizione dell’avvocato della famiglia, Roberto Saraniti, alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. Ma il legale ha annunciato che continuerà a cercare nuovi elementi per chiedere la riapertura delle indagini
Lavori sulla statale 393 “di Villastellone”
A partire dalle 22:00 di lunedì 2 febbraio e fino a giovedì 30 aprile sarà chiusa al traffico la rampa di uscita al km 1,880 della statale 393 “di Villastellone” in direzione A55 (Autostrada/Tangenziale) per chi procede sulla carreggiata da Villastellone in direzione Moncalieri.
Il provvedimento è necessario per consentire alla Società Ivrea Torino Piacenza S.p.A. (ITP) di eseguire i lavori di manutenzione del ponte sulla Gora del Mulino, sito all’uscita del medesimo svincolo.
Fino al termine dei lavori la circolazione in uscita sulla A55 potrà proseguire in direzione Moncalieri con inversione di marcia alla prima rotatoria e uscita in A55 dalla carreggiata in direzione opposta (Villastellone).
Nell’immagine di copertina un frame del video che documenta l’aggressione violenta da parte degli antagonisti nei confronti di un agente di polizia rimasto isolato durante l’attacco dei sostenitori di Askatasuna. Il giorno della vergogna.
Dopo un inizio di corteo tranquillo alla manifestazione nazionale pro Askatasuna di oggi a Torino, verso sera il solito scenario da guerriglia. I manifestanti antagonisti più estremisti hanno dato vita a scontri con la polizia nei pressi dell’edificio che ospitava il centro sociale in corso Regina Margherita. Il cordone delle forze dell’ordine ha reagito con gli idranti, dai manifestanti lancio di pietre e bottiglie. Colpito un giornalista rimasto ferito a una gamba dal lancio di un sasso. Sarebbero 11 gli agenti feriti, una camionetta è stata data alle fiamme.
Nel pomeriggio i tre cortei per per Askatasuna, si sono riuniti in centro città. In testa i collettivi universitari. Sarebbero 15mila le persone in piazza secondo la stima della digos e invece 50 mila secondo gli organizzatori. Disagi per i cittadini causati da lunghe code e traffico lungo le strade del centro. A Palazzo Nuovo alcuni partecipanti hanno pernottato all’interno dell’università occupata. Con i manifestanti ci sono anche famiglie e residenti del quartiere di Vanchiglia. Schierati circa mille agenti della polizia, duecento carabinieri e un centinaio di finanzieri. 

Prima della manifestazione nazionale di oggi sabato 31 gennaio, in risposta allo sgombero della sede di Askatasuna, la Questura di Torino ha predisposto servizi di osservazione e di vigilanza connessi all’arrivo nel capoluogo torinese dei manifestanti, nonché vigilanze fisse e dinamiche nei confronti di obiettivi sensibili.

I servizi preventivi, già in corso, riguardano l’ambito stradale, autostradale, ferroviario ed aeroportuale, nonché il valico di frontiera terrestre del Frejus e del Monginevro, con controlli di eventuali manifestanti anche provenienti dall’estero, finalizzati non solo all’identificazione di eventuali facinorosi, ma anche al rinvenimento di oggetti idonei all’offesa o utili al travisamento.
Nel corso dei servizi, nella giornata del 30 gennaio, sono state identificate dalla Polizia di Stato 747 persone, e controllati 236 veicoli e 4 voli aerei.
I controlli si sono intensificati questa mattina su auto, pullman e treni.
10 persone, tre provenienti dalla Francia, 8 dall’autostrada Torino – Milano e due in treno da Genova, sono state accompagnate in ufficio perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e oggetti atti al travisamento. Una delle persone provenienti da Genova è stata trovata in possesso di una grossa chiave inglese e un coltello.
Sono stati rinvenuti e sequestrati anche bombolette spray e bastoni.
Al momento sono 24 i fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel comune di Torino, per un periodo variabile da 1 a 3 anni. Tra questi anche due cittadini francesi e un cittadino russo.
10 gli avvisi orali emessi dal Questore di Torino a mezzo della locale Divisione Polizia Anticrimine, nei confronti di manifestanti, provenienti anche da altre province d’Italia e dall’estero. Ulteriori attività di controllo del territorio hanno permesso di emettere 7 DACUR.
All’ Educatorio della Provvidenza
Si terrà mercoledì 4 febbraio, alle 18.30, presso l’Educatorio della Provvidenza, in via Trento 13, a Torino, un incontro multidisciplinare dedicato a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. L’appuntamento reca il titolo “San Francesco, un uomo, molti sguardi”, e anticipa un anniversario di grande rilievo. Nel 2026 ricorreranno gli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi. L’incontro rientra nelle iniziative del percorso culturale “Aregoladarte”, associazione culturale fondata dalla storica dell’arte Claudia De Feo, che si basa sulla contaminazione dei linguaggi e delle competenze. San Francesco rappresenta certamente una figura che, più di ogni altra, si presta a una lettura trasversale, avendo lasciato tracce profonde nell’arte, nella letteratura, nella musica e nell’architettura. Durante la serata verranno trattati gli affreschi del ciclo di Giotto, la rappresentazione di Francesco nella storia del cinema e la mistica presente nel suo capolavoro “Il Cantico delle Creature”, nonché l’eco che ha avuto nella letteratura europea, un tema estremamente attuale.
Mara Martellotta
Il complesso, di proprietà della Città, si estende su circa 1.830 metri quadrati complessivi, di cui 1.300 coperti, ed è composto da più fabbricati affacciati su un cortile interno. Dopo un avviso pubblico rivolto agli enti senza scopo di lucro, la proposta vincitrice è stata proprio quella dell’Associazione Orticola, realtà storica del territorio torinese, promotrice di manifestazioni molto conosciute come Flor e, più recentemente, del Festival del Verde.
Il progetto presentato prevede la creazione di un “Hub Green” aperto alla cittadinanza. Al suo interno troveranno spazio laboratori didattici, aree di coworking, iniziative culturali legate alla cura collettiva del verde e momenti di aggregazione pensati per coinvolgere il quartiere e rafforzare il tessuto sociale della zona.
Un elemento centrale dell’operazione è la riqualificazione dell’immobile: l’associazione ha stimato un investimento di circa 800mila euro, interamente a proprio carico. Tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, così come le spese per utenze e adeguamenti, saranno sostenuti dal concessionario, senza oneri per la Città. La concessione avrà una durata di dieci anni, rinnovabili, con un canone annuo pari al 20% del valore di mercato stimato dell’immobile.
“L’operazione rappresenta un doppio risultato: da un lato il recupero di un bene pubblico che necessitava di importanti interventi, dall’altro la nascita di un nuovo punto di riferimento per il quartiere, capace di coniugare rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e partecipazione – spiega la vicesindaca Michela Favaro -. Un tassello in più nella strategia cittadina di valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso progetti a forte impatto sociale”.
Tentata rapina ed evasione: arrestato ragazzo turco
La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un ventunenne turco per tentata rapina ed evasione.
Gli agenti della Squadra Volante e del Commissariato di P.S. Mirafiori sono intervenuti in via Tunisi a seguito della segnalazione di un uomo che riferiva di essere stato malmenato da due persone che si allontanavano in direzione di Piazza Galimberti dopo aver tentato di sottrargli portafogli e cellulare dalle tasche del giubbotto.
Uno dei due aggressori, il ventunenne cittadino turco, aveva colpito la vittima con diversi pugni al viso, causandogli anche una ferita al sopracciglio, senza però impossessarsi dello smartphone una volta resosi conto che era danneggiato.
Il ventunenne, è stato arrestato non solo per la tentata rapina ma anche per evasione dagli arresti domiciliari.
Appuntamento con Agriflor
AGRIFLOR APRE IL 2026 VERDE DI ORTICOLA DEL PIEMONTE
Domenica 1 febbraio, in Piazza Vittorio Veneto a Torino, (orario dalle 9.30 alle 19) torna l’appuntamento mensile con AgriFLOR, il mercatino ad ingresso gratuito di fiori e specialità agricole organizzato da Associazione Orticola del Piemonte.
Una giornata intera da vivere con i fiori, le piante e le tipicità agricole del territorio in compagnia di circa una ventina tra vivaisti, piccoli produttori enogastronomici e agricoltori piemontesi che metteranno in mostra le proprie eccellenze. Dalle piante verdi fiorite alle erbacee perenni, dalle piante tropicali a quelle carnivore, passando poi a delizie per il palato come miele, taralli, salumi e formaggi artigianali, biscotti e crostate a base di fiori, piante officinali e molto altro
Quella di domenica 1 febbraio è la prima edizione 2026 del mercatino di Agriflor, diventato ormai un appuntamento fisso per chi vuole passare una domenica a contatto con la Natura anche in centro città, e apre idealmente un anno ricco di eventi e iniziative all’insegna del verde che Orticola del Piemonte organizzerà a Torino e sul suo territorio.