La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto generale 2025 della Regione Piemonte, esprimendo un giudizio favorevole sulla gestione finanziaria dell’ente. La decisione è stata assunta nel corso della seduta pubblica di oggi e certifica la regolarità del rendiconto, con esito positivo per i tre indicatori di equilibrio del bilancio regionale.
All’udienza erano presenti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e l’assessore alle Partecipate Daniela Cameroni.
«Rispettiamo gli impegni e teniamo i conti in equilibrio. Con oculatezza della spesa e uso sapiente dei fondi europei garantiamo crescita e sviluppo al Piemonte».
Nel commentare il pronunciamento della magistratura contabile, il presidente Alberto Cirio e l’assessore Andrea Tronzano sottolineano come il giudizio rappresenti un riscontro positivo sul percorso di riequilibrio dei conti regionali avviato negli ultimi anni.
“La parifica della Corte dei Conti – commentano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano – rappresenta una conferma importante del lavoro svolto in questi anni. Abbiamo tutti e tre gli indicatori di equilibrio positivi, l’anno scorso erano due, quindi miglioriamo confermando che stiamo amministrando con serietà, riportando ordine nei conti e continuando, allo stesso tempo, a investire sul Piemonte. Ridurre il peso dei debiti del passato significa rispettare gli impegni e avere i conti in ordine significa garantire maggiore affidabilità e credibilità ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni, aumentando la capacità di attrarre investimenti e le opportunità di crescita. È questo il Piemonte che vogliamo: una Regione che mantiene gli impegni, investe sul proprio sviluppo e lascia alle nuove generazioni conti più solidi e maggiori possibilità di futuro”.
Nel corso dell’udienza è stato evidenziato anche il proseguimento della riduzione del debito e del disavanzo regionale.
“La Corte ha parificato e ha quindi dichiarato formalmente e ufficialmente che i conti del 2025 sono a posto – aggiunge il presidente Cirio – e che la Regione Piemonte ha fatto quello che doveva per quanto riguarda il rientro del debito – dal 2019 ad oggi si è ridotto di un miliardo – e del disavanzo, per cui la quota mancante degli 81 milioni è coperta con l’assestamento che il Consiglio approverà nei prossimi giorni. La Corte ha poi riconosciuto il rispetto delle tempistiche per quanto riguarda i fondi europei e il Pnrr, per cui centriamo il 100% degli obiettivi. Considero questo momento di verifica particolarmente prezioso – aggiunge il presidente Cirio – all’interno di un percorso virtuoso nel quale la Regione ha raccolto le raccomandazioni che in questi anni sono arrivate dalla Corte, a partire da quella sui gettonisti che è stata in passato oggetto di rilievo da parte della magistratura contabile e che oggi non lo è più perché siamo passati da oltre 100 milioni nel 2024 di spesa per i gettonisti, a 55 milioni del 2025 e nel 2026 avremo 30 milioni, con un trend di riduzione davvero significativo. Sono quindi molto soddisfatto perché riuscire a pagare i debiti e ridurre il disavanzo in contesti così complicati non è facile. Quest’anno riusciamo anche a dare un primo segnale sull’Irpef. Con il passaggio da 4 a 3 scaglioni è prevista una riduzione della pressione fiscale: lo Stato ha rinviato il passaggio dal 2028 al 2029, ma noi abbiamo deciso di iniziare a ridurre l’aliquota già nel 2028 con un piccolo segnale che è comunque importante per andare incontro alle famiglie”.
Sul fronte sanitario, l’assessore Federico Riboldi ha richiamato la diminuzione della spesa per il personale a gettone e il proseguimento delle assunzioni nelle aziende sanitarie.
«Sull’utilizzo dei gettonisti abbiamo fatto un grande lavoro ed abbiamo ottenuto un risparmio significativo nel 2025 – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – la proiezione per l’anno in corso è in linea con questa tendenza, con un ulteriore risparmio. Siamo passati da regione fanalino di coda in Italia a regione virtuosa. Nel 2025, inoltre, è proseguito il nostro impegno sul fronte delle assunzioni di personale sanitario, sulla base dei fabbisogni delle Aziende sanitarie. Anche su questo fronte, proseguiamo coniugando efficienza ed efficacia, avendo come obiettivo prioritario la sostenibilità economica del sistema».
Nel merito del rendiconto, la Corte ha verificato gli equilibri fondamentali della finanza regionale: quello della gestione di competenza, l’equilibrio complessivo del bilancio e quello del risultato finale della gestione, tutti risultati positivi.
I dati contenuti nel rendiconto evidenziano inoltre il proseguimento della riduzione del disavanzo accumulato negli anni. Dai 6,23 miliardi di euro registrati nel 2019 si è passati a 4,67 miliardi al termine del 2025, con una diminuzione di 207 milioni nell’ultimo anno. Una recente disposizione statale ha inoltre escluso dal calcolo del disavanzo i debiti legati alle anticipazioni di liquidità concesse dallo Stato, pari a 3,03 miliardi di euro, portando il disavanzo complessivo a 1,64 miliardi. La quota residua di 81,4 milioni riferita al 2025 è inserita nella legge di assestamento 2026, attualmente all’esame del Consiglio regionale.
Anche il debito della Regione continua a ridursi: dai 5,12 miliardi del 2019 è sceso a 4,34 miliardi nel 2025, con una diminuzione superiore a 780 milioni di euro.
Tra gli elementi richiamati dalla Corte figura anche la tempestività dei pagamenti verso i fornitori. Nel 2025 la Regione ha saldato mediamente le fatture tredici giorni prima della loro scadenza, mentre restano alcune criticità legate ai tempi di trasferimento dei contributi agli enti, condizionati dall’incasso delle relative risorse.
Il rendiconto dedica infine un capitolo all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla gestione dei fondi europei. Secondo quanto rilevato dalla Corte dei Conti, entrambi gli strumenti risultano procedere nel rispetto delle scadenze previste.

