Autocrocetta: con Sgarbi insieme per la cultura 

Nel corso dell’evento sono state eseguite alcune arie di repertorio sacro, in onore del poeta Guido Gozzano

San Gaudenzio è stata la prima parrocchia di Agliè, una chiesa del 1300 dove sono conservate le spoglie del poeta crepuscolare Guido Gozzano. Vittorio Sgarbi la visitò alcuni anni fa, e domenica 19 Maggio è tornato ospite per inaugurare il completamento del primo lotto di lavori. “Noi di Autocrocetta – dicono i responsabili della concessionaria torinese – abbiamo scelto di essere dalla parte della cultura”.  Nel corso dell’evento sono state eseguite alcune arie di repertorio sacro, in onore del poeta Guido Gozzano. La chiesa di San Gaudenzio fa parte del percorso dei luoghi gozzaniani di Agliè, un percorso turistico che comprende anche piazza Castello, Palazzo Mautino (la casa materna del poeta), villa Gozzano e villa Flora (casa paterna e villa di Palmira Zacchi), villa Colla (la casa dell’amico Ettore), il monumento nel giardino della cappella Mautino, il Meleto (la casa di campagna delle vacanze estive), il capanno (luogo privilegiato dell’ispirazione poetica) e Vill’Amarena sulla collina che sovrasta il castello ducale. Hanno accompagnato l’evento: Il tenore Federico Forte e il soprano Masako Ichijo cantante lirica giapponese residente a Torino, colei che ho cantato nel Patrimonio Mondiale Palazzina di Sutupinigi da solista. Al pianoforte si è esibito Gianni Bertolotti.
 
 

Torino: single, più attivi a 60 anni che a 40

Palestre, gianduiotti e Internet
 
Ormai, sempre più persone si rivolgono ad internet per fare acquisti, viaggi ed anche incontrare un altro amore della vita che non si vuole più vivere da soli/e. Se a 50 anni, un tempo, la vita era pressoché finita, adesso, con le nuove aspettative di vita, uomini e donne vogliono ancora investire su se stessi.Le ricerche stimano che oltre 200 mila single fra i 50 e i 70 anni che vivono in città, compresi separati, divorziati e vedovi, o quasi single, candidamente ammettono di essere alla ricerca di un partner e sempre più giovanissimi sono alla ricerca di un over che dia sicurezza e tranquillità, esperienza e tanto altro.Desta stupore , ma nemmeno più di tanto, che nella ricerca di una nuova relazione i cinquantenni e i sessantenni, tra fitness club, corsi di cucina, appuntamenti in pasticceria e Internet, siano molto più attivi e più “social” rispetto ai trentenni o ai quarantenni. Del resto, spiace dirlo, ma gli over 50 hanno meno problemi economici e si lanciano con fervore nella mischia che molto spesso li premia.Nascono, pertanto, numerosi siti di incontri: alcuni vere e proprie fregature, altri molto seri, professionali e sicuri.Il dating online è un sistema moderno per allargare le proprie conoscenze e possibilità di incontro. Infatti, sempre più single si affidano a questo metodo per incontrare nuove persone e fare esperienze diverse. Questo giustifica l’espansione del mercato del dating online e il successo di numerosi siti di incontri.Nonostante i siti di incontri siano generalmente sicuri, non bisogna farsi prendere troppo dall’entusiasmo dimenticando la propria sicurezza personale. Quindi nessun pregiudizio e nessun timore almeno nel 56% dei casi, anche se molti, giustamente, sottolineano “dipende dal sito”. E se vi chiedono subito soldi dopo il primo incontro, diffidate. Oltre a Internet però, secondo lo studio, i singles over 50 torinesi non se ne stanno con le mani in mano e frequentano palestre e attività sportive, spesso all’aperto, corsi di cucina o di ballo, con una particolare attenzione ai balli caraibici e di gruppo.Il primo appuntamento? Per i torinesi in un bar del centro, o nei centri commerciali, una passeggiata, o addirittura una corsetta al Parco del Valentino e per la sera uno dei tanti locali dove ascoltare musica. In ogni caso a sedurre i due ambiti preferiti, dai 50 in su, sono lo sport e la cucina.Ma una coppia su dieci si incontra in libreria. Ma quanti sono coloro che dicono di essere attivi nella ricerca di un nuovo partner? Sono il 62% del totale dei single over 50. Il 23% che confessa apertamente il suo “assolutamente sì”, il 20% dice di pensarci “spesso” e il 19% si limita a dire di pensarci “ogni tanto”. Facendo i conti si parla di un esercito di circa 130 mila persone, il 30% dei quali sono separati e divorziati in cerca di una nuova possibilità, e in qualche caso più isolato (meno del 10%) di vedovi e, soprattutto, vedove. Ma cosa cercano questi “senior single” torinesi nel compagno o nella compagna ideale? Innanzitutto “qualcuno con cui divertirsi e fare delle cose assieme”, poi “dialogo e confronto”, “sicurezza e stabilità”,“qualcuno con cui rifarsi una famiglia” o, più semplicemente, “qualcuno con cui invecchiare in serenità”. www.single50.it,
 

Tommaso Lo Russo

A confronto le opere di Reycend e Delleani

La mostra che la Galleria Aversa di via Cavour 13 propone in questi giorni mette a confronto due dei maggiori interpreti – Enrico Reycend e Lorenzo Delleani – di quel Paesismo Piemontese che caratterizzò l’arte subalpina fra la fine del XIX° secolo e gli inizi del Novecento. Maestri eccellenti furono, secondo il Longhi, Antonio Fontanesi e Vittorio Avondo e, appunto, Delleani e Reycend. Sicuramente due modi radicalmente diversi di interpretare il paesaggio: più vicino alla lezione di Fontanesi il primo, pronto ad abbandonare tra gli anni Settanta e gli Ottanta quell’indirizzo romantico che lo aveva caratterizzato sino ad allora, per abbracciare la pittura en plein air, con lo studio attento della luce nel suo variare nel corso delle giornate e delle stagioni. Immediatamente più nutrito della esperienza impressionista il secondo, nato nel novembre 1855, ricavata da una serie di soggiorni parigini in cui ebbe modo di apprezzare le opere di Corot. La mostra raccoglie un esempio delle diverse stagioni dei due artisti, in un arco temporale che va dal 1872 al 1924, ovvero mezzo secolo di pittura in Piemonte. (e.rb.)
 
 
Nelle immagini, Lorenzo Delleani, “Strada di paese”, e Enrico Reycend, “Bergeggi”.
 

La tranquilla natura di Ivo Bonino, gli acquerelli di Mario Cavazza e Mirella Gini

Quello che più colpisce nella pittura di Ivo Bonino – che con il titolo L’arte tra materia e colore, a cura di Luigi Castagna e Giuliana Cusino, espone sino a domenica 26 maggio (visite dalle ore 15 alle 19 sabato 25 e domenica 26) nella chiesa di Santa Croce ad Avigliana (piazza Conte Rosso) – è l’immergersi totalmente nella natura. E totalmente solitario, cancellando del tutto ogni presenza umana o animale, restituendo ai luoghi i silenzi, i respiri soffici e immacolati, le luci di un grande palcoscenico naturale che lì sono propri. Una rarefatta tranquillità che si riappropria dei propri ritmi, delle leggi che da sempre porta con sé, una contemplazione assoluta di quanto sta pressoché immobile tutt’intorno, in ogni sguardo parcellizzato e attento, in ogni stelo riproposto con l’estrema abilità del tratto (Pian delle Betulle, credo, potrebbe essere il manifesto di un simile modo di approcciarsi alla tela, una partitura in verticale vivificata da quegli spruzzi di papaveri proposti in primo piano) o corteccia d’albero che s’affacci, in ogni diverso ambiente che si mostri all’improvviso. È come riprenderne possesso umanamente, libero da tutti e da ogni cosa, ogni angolo ripresentandosi incontaminato, restituito nella propria semplicità e allo stesso tempo nella propria grandezza, antica e accomunata nei tanti colori che la compongono. Colori che al di là della predominante di dolcezza della loro presenza autunnale (I miei boschi) o partecipi dell’occhio che s’insinua tra i ripiegati canneti giallognoli del Lago piccolo di Avigliana, aprono varchi più aperti e squillanti alle prospettive lanciate sui campi di lavanda (Altopiano Vallensole), un mondo quasi irreale, un fermo immagine sospeso nel tempo, oppure offrono allo spettatore un violaceo schermo di Glicini di suggestiva bellezza.
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Ancora a cura di Luigi Castagna e Giuliana Cusino la mostra Alberi che allinea nelle sale della Galleria “Arte per Voi” di piazza Conte Rosso 3 ad Avigliana (ultimi appuntamenti sabato 25 e domenica 26 maggio dalle 15 alle 19) gli acquerelli di Mario Cavazza (disseminati attraverso un ampio arco di anni) e Mirella Gini. Nell’immediatezza del colore posato sul foglio di carta, ritroviamo il grande palazzo del corso torinese, gli slanci all’interno della natura, gli alberi più o meno spogli o le cime innevate delle montagne che si stagliano lunghe le valli piemontesi, gli inverni che hanno imbiancato nel freddo le campagne ed i piccoli paesi arroccati su alture in altre stagioni piene di verde e di vita, i moderni tratti impressi nello scorcio che spinge chi guarda dentro il Fondovalle (bella opera della Gini). Impressioni, ricordi, desiderio di fermare un attimo più o meno recente o del tutto trascorso, in percorsi semplici ma accattivanti, indirizzati verso esperienze più classiche o verso altre più moderne e intriganti. Basterebbero, di Cavazza, i tratti attualissimi che delineano Il Clot del 1972, come, della Gini, la grande macchia nevosa rotta dai massi grigi ancora scoperti nel primo piano di Inverno sul Chisone che lascia il posto, sullo sfondo, alle sterpaglie e agli arbusti che sono in attesa della stagione migliore. E ogni impressione o ricordo è offerto allo spettatore con estrema poesia, con passione, con l’intensità autentica di chi ha scavato a lungo nel proprio mestiere.
 

Elio Rabbione

 
In sequenza, di Ivo Bonino “Autunno – I miei boschi”, 60×120 cm., “Lago piccolo di Avigliana”, 80×90 cm; di Mario Cavazza “Il Clot”, acquerello, 56×42 cm.; di Mirella Gini “Inverno sul Chisone”, acquerello, 34×50 cm.
 

Informazione promozionale

 

Autocrocetta per "Maliarosa"

“Maliarosa è un progetto che ci vede orgogliosamente partner, perché è un progetto ambizioso fatto di passione e dedizione”, commentano i responsabili di Autocrocetta
Il Concept parte dall’idea di un imprenditore, una scelta che nasce dalla volontà di rappresentare nella maniera più pura la vicinanza del mondo delle biciclette da corsa a quello delle motociclette da corsa. Una motocicletta unica nel suo genere, costruita da Aldo Querio Gianetto della AQG di Colleretto Castelnuovo, per il vincitore del prossimo 102°Giro d’Italia. Un tributo, appunto, che idealmente tutto il Canavese donerà al vincitore della prossima corsa in rosa. “La presentazione, in grande stile, è avvenuta domenica sera al castello Malgrà, in qualità di sponsor del progetto, noi di Autocrocetta abbiamo partecipato all’evento e ne seguiremo le tappe con grande interesse”. Dal 5 maggio sono disponibili le immagini sul sito www.maliarosa.it e sono indicati i luoghi in cui la motocicletta verrà esposta in attesa del passaggio del giro. Inoltre sulla carena della moto è stata realizzata una piantina stilizzata dal percorso che la carovana in rosa dovrà sostenere da Colleretto al Pian del Lupo, quasi 1000 metri di salita. Sprinter velocisti o cacciatori di tappa, non si fanno preferenze, questa motocicletta conquista tutti!

 

Mercato Centrale, delizie a Porta Palazzo

Artigiani del gusto, un mulino, l’area didattica, una piccola torrefazione e un palinsesto di oltre 350 eventi
Dal progetto alla realtà. E’ stato inaugurato nei giorni scorsi dopo soli sei mesi di lavori e 6 milioni di investimento, il Mercato Centrale Torino

Nato da un’idea di Umberto Montano, imprenditore della ristorazione, e dall’esperienza imprenditoriale del gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, co-fondatore e leader in Italia nel settore del turismo all’aria aperta, il progetto Mercato Centrale è partito nel 2014 a Firenze nello storico mercato di San Lorenzo ed è stato replicato nel 2016 a Roma, in Stazione Termini.  Così come per Firenze e Roma, anche per Torino la location scelta per il mercato, il Centro Palatino, si inserisce in una zona in piena riqualificazione – il quartiere di Porta Palazzo – per riproporre a torinesi e turisti un luogo da vivere e condividere nel segno della bontà elementare.  Artigianalità, territorio e vocazione culturale: questa è la ricetta vincente che ha fatto del format il nuovo punto di riferimento di chi sceglie, vive e ama il cibo.  Molto più di un luogo dove mangiare e fare la spesa, Mercato Centrale è una destinazione in cui cibo e cultura s’incontrano generando forte aggregazione sociale.  Mercato Centrale Torino occupa 4.500 mq distribuiti su tre livelli e 26 botteghe tra artigiani del gusto, ristorante, scuola di cucina, birreria, bar e caffetteria e molte novità.    All’ingresso del Mercato Raffaele D’Errico accoglie il pubblico con il “pane di Porta Palazzo”, primo atto d’amore verso la città di Torino. Il mulino, affidato a Mattia Giardini e Alberto Iossetti di ViVa La Farina, macina il grano duro destinato a questo pane speciale, offrendo a tutti la possibilità di creare il proprio blend di farine personalizzato. Nuovo anche l’approccio alla macelleria con due diverse proposte: Marco Martini, storica realtà piemontese che segue l’intera filiera produttiva della regina Fassona, e la famiglia Savigni con la carne allevata in Toscana nel pieno rispetto del benessere animale. Al Mercato Centrale Torino ci saranno anche grandi Maestri di Cucina, il visionario Davide Scabin, l’eclettico Marcello Trentini (Magorabin) e i gusti della tradizione piemontese al ristorante Farmacia del Cambio. Due i format inediti: Carbone Bianco per Scabin, con cotture esclusivamente a carbone proposte per zuppe, uova, verdure e la Fata Verde per Trentini, con una linea di cucina vegetariana. In entrambi i casi, a prezzo pop. Così come sarà per la Farmacia del Cambio, il ristorante del Mercato nel quale sarà possibile riservare il tavolo. 

Sempre al piano terra ci sono la pizza tradizionale napoletana di Marco Fierro, il gelato di Alberto Marchetti, fatto con una selezione accurata delle migliori materie prime. L’hamburger di Chianina di Enrico Lagorio, prodotto con carni provenienti dai suoi storici allevamenti in Val di Chiana, i formaggi e il burro di Beppino Occelli, autentica espressione dei sapori delle Langhe e degli alpeggi, e il tartufo di Luciano Savini, esaltato dalla conoscenza gastronomica di Aurelio Barbero. Ci saranno le specialità della tradizione romanesca racchiusi nel Trapizzino di Stefano Callegari, la pasta fresca di Egidio Michelis, con i suoi piatti che raccontano storie e tradizioni del Piemonte così come i formaggi e i salumi selezionati da Beppe Giovale. Il fritto dorato e fragrante di Martino Bellincampi, tra tradizione romana e piemontese. E poi ancora i profumi delle specialità siciliane di Carmelo Pannocchietti, il pesce del Mediterraneo di Valerio Lo Russo, il girarrosto con i polli ruspanti di Alessandro Baronti e il vino, tra calici e bottiglie, sapientemente selezionato da Luca Boccoli.  Infine, in esclusiva il primo negozio fisico “sperimentale” Cortilia, il mercato agricolo online, che per la prima volta farà conoscere i suoi prodotti freschi da comprare direttamente al Mercato.  E ancora la distilleria di Simone Mari, aperta fino a tardi, alla quale è possibile accedere direttamente dalla piazza. Da maggio saranno aperti saranno gli spazi che Mercato Centrale ha dedicato alla formazione: la Scuola di cucina Lorenzo de’ Medici guidata da Carla e Fabrizio Guarducci, il laboratorio didattico di formaggi di Beppino Occelli, la torrefazione didattica di Franco Mondi e l’aula didattica del Mercato Centrale.  Il secondo piano e le due storiche ghiacciaie risalenti al XVIII secolo – che torneranno ad essere visitabili gratuitamente – rappresentano il palcoscenico d’eccezione del Mercato per ospitare un fitto calendario di eventi culturali e installazioni site-specific per diventare un luogo di destinazione della città, una vera e propria area del fare. Primo fra tutti il progetto Plotting the Central Body dell’artista Maria Pecchioli, una ricerca interdisciplinare che negli scorsi mesi ha letto lo spazio urbano come corpo e indagato le energie della città.  Non solo cibo quindi, ma anche progetti artistici e culturali, dibattiti, incontri e laboratori. Sono oltre 350 gli eventi gratuiti già in calendario e aperti al pubblico che animeranno il Mercato Centrale nell’arco dell’anno. Il debutto sarà lunedì 15 aprile dalle 18 con Cortilia Academy; il 24 e il 25 aprile i due laboratori di avvicinamento al jazz per bambini. E poi gli incontri divulgativi su scienza e storia, le lezioni con i ragazzi di  Viva La Farina per imparare a riconoscere e scegliere le farine, il percorso  condotto da Savigni e Martini per un viaggio attraverso i sapori della carne piemontese e i salumi toscani.  Immancabili le collaborazioni con Torino Jazz Festival, Il Salone del Libro, MITO e tante altre istituzioni e associazioni culturali della città. Il progetto architettonico e la direzione lavori sono stati affidati allo studio torinese TECSE Engineering guidato dall’Architetto Alessandro Betta. La direzione artistica invece, è stata curata dallo studio Q-bic di Firenze, dei fratelli Luca e Marco Baldini, che ha cercato di valorizzare forme, materiali e colori dell’edificio. Lo sviluppo degli spazi è stato pensato per dare massima visibilità agli artigiani e ai loro laboratori. I materiali scelti sono quelli tipici dei mercati rionali: legno, ferro, ceramica, resina, usati volutamente nel loro colore d’origine, per accentuare il senso di naturalezza e spontaneità in coerenza con le materie prime di qualità. 
CS

Le emozioni nella sala buia del vecchio cinema

L’altra settimana sono andato al cinema. A convincermi è stato  Lambardelli. Con il suo taxi, fuori servizio dopo l’ora di cena, ci siamo recati al “Nuovo Lux”. Era sera di cineforum e abbiamo assistito alla proiezione di visto una vecchia pellicola, Scoprendo Forrester”, con Sean Connery. Erano anni che non frequentavo più le sale cinematografiche. Colpa della mia pigrizia  che la televisione metteva ancor più in risalto. Alla sera, dopo cena, infilate le pantofole, guardo l’offerta dei vari canali. Dopo un po’ di zapping faccio la mia scelta e a quel punto, tempo un quarto d’ora, prescindendo dal programma – film,documentario,talk show o altro – m’addormento come un ghiro. Al “cine”, confesso,  è tutt’altra cosa. Il grande schermo m’affascina, mi coinvolge e bisogna proprio che incappo in un film veramente brutto e lento per annoiarmi. In passato i cinema si trovavano un po’ ovunque, dalle città ai più sperduti paesi. Le sale, grandi o piccole che fossero, erano frequentate soprattutto nelle sere del fine settimana o la domenica pomeriggio. Nomi strani, legati ai proprietari o a personaggi illustri si alternavano ai più frequenti “Moderno”, “Lux”, “Italia”, “Ariston”, “Impero”, “Excelsior”, “Sociale” e così via. Per non parlare poi delle sale parrocchiali o delle Case del Popolo che spesso, con programmazioni diverse, ospitavano serate in onore della magica invenzione dei fratelli Lumière. Oggi gran parte di quelle sale sono tristemente chiuse. Ricordo che, accanto al “Nuovo Lux” c’era l’Apollo che, pochi anni prima d’ababsasre definitivamente la saracinesca, si era specializzato in pellicole “scollacciate” o, come s’amava dire, “senza veli”. Un luogo proibito dal quale stare alla larga, più per evitare la vergogna d’esser visti varcare l’entrata che per il giudizio sulla qualità di quanto appariva su quello schermo. Più raramente puntavamo alla sala d’Essai dove, con aria da incalliti cinefili,  c’intrufolavamo per vedere film in lingua originale il più delle volte nemmeno sottotitolati. Al vecchio e dimenticato Splendor si arrivava dopo un viaggio di poco più di un’ora. Partivamo all’avventura con il treno e, giunti a destinazione, a due passi dalla stazione ferroviaria, ci aspettava la sala cinematografica. Lì, insieme a “Tex” Rabitti e al compianto Giulio Scirocchi ( detto “Tom Mix”),  abbiamo visto i più bei western all’italiana, girati da Sergio Leone. Al paese dove siamo nati e cresciuti , per un bel po’ di anni il “Cinema”, quello con la “c” maiuscola, c’è stato eccome. Il pomeriggio della domenica ,preferibilmente d’inverno e in alternativa alla partita di calcio al campo sportivo, ci si avviava con il solito gruppo di amici verso il “cine” (dove oggi c’è una birreria), richiamati dalla promessa di un paio d’ore di svago. All’entrata, fatti gli scalini che portavano al piano rialzato, c’era ad attenderci – nel botteghino del bigliettaio –  la signora Alida, una gran bella donna. Truccatissima, con i capelli biondi cotonati e un seno che dire prominente non  basta a render l’idea di quella taglia veramente “super”(credo portasse la sesta).Nell’aria il suo profumo alle violette,piacevolmente garbato, si mescolava alla fragranza dei pistacchi abbrustoliti che stavano là, ancora tiepidi, nei loro sacchetti di carta sul tavolino, pronti per essere comprati per un ventino.Quando finivano nelle nostre mani sparivano in un attimo, sgranocchiati senza pietà,dal primo all’ultimo. A quei tempi si beveva la gazzosa, e la bottiglietta era chiusa con una pallina di vetro verde, più pesante e più grossa delle normali biglie: quella pallina, nel gergo milanese che –grazie ai villeggianti– condizionava anche la nostra parlata, era la “gagna”,parola intraducibile ma evocativa. Più grande era la sete e più lentamente t’obbligava a bere poiché la pallina – se alzavamo troppo il gomito – “tappava” il collo della bottiglietta. Dopo il rito dello “strappo” del biglietto ad opera  della “maschera” ( il signor Tullio, fratello di Alida, svolgeva questa e tutte le altre funzioni), scostato il pesante tendone rosso scuro ci si accomodava sui sedili cigolanti delle lunghe panche di legno. Che emozioni nell’antro buio del vecchio cinema, dove “Via col vento” aveva fatto sognare un’intera generazione. Ricordo i sussulti, gli “ohh!” di stupore  per il dramma con Clarke Gable e Vivien Leigh, nella parte di Rossella O’Hara. Con “Lawrence d’Arabia” fummo risucchiati nell’avventura, sotto il caldo sole del deserto, immaginando di montare i dromedari con Peter O’Toole e Omar Sharif. E  che dire delle risate per il susseguirsi di gag nei film-parodia del duo Franchi-Ingrassia? Nelle ultime file ci si baciava mentre nelle prime, i più giovani, quasi sotto lo schermo facevano caciara. E nell’aria galleggiava la nuvola del fumo delle sigarette che, incrociando il fascio di luce del proiettore, diventava azzurrina. Si usciva, durante la stagione fredda, che era già buio e si tornava a casa, fischiettando qualche motivo appena imparato, dando calci ai sassi. Se penso a quel tempo, a quegli anni , riesco a immaginare i più impensati e piccoli particolari:i bambini che giocavano al “Giro d’Italia” con le biglie di plastica raffiguranti i ciclisti o con il Meccano,le calze di nylon con la riga e le gonne strette ai fianchi e gonfie di crinolina, Amedeo Nazzari , Mastroianni e gli attori del momento sulle copertine dei rotocalchi, il “Corriere dei Piccoli” e “L’Avventuroso“, i prodotti e le figurine della Mira Lanza e l’Idrolitina, sapientemente sciolta nella bottiglia d’acqua prima di cena. Non so dirvi se erano bei tempi ma certo erano un briciolo più spensierati di oggi. Non foss’altro perché nelle vene ci scorreva la gioventù.

Marco Travaglini

L'oroscopo di Platone del mese di Maggio

AFORISMA

La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo, ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro.
(Maya Angelou)

Pagina FB – Astrologia di Platone

www.astrologiadiplatone.com


ARIETE
Dal 21 marzo al 20 aprile

DENARO E LAVORO. La voglia di evasione e di tentare la fortuna non produce risultati se non è suffragata dal buon senso e dal ragionamento. Non serve cercare lontano ciò che si trova alla vostra portata…e molto più vicino di quanto pensiate. Chi cerca trova, ma solo se si sa…ciò che veramente si vuole trovare. Nel breve i rapporti di lavoro si faranno più scorrevoli a tutto vantaggio della produttività ma dovrete evitare di fare passi avventati. Non abbiate troppa fretta e agite solo dopo aver riflettuto a lungo e con calma.

AMORE E ARMONIA. La felicità forse è in arrivo ma saperla cogliere non sempre è facile. Guardate con occhio critico e attento, l’occasione che il destino vi propone. Tutto dipende da come vi proporrete e da ciò che direte.

BENESSERE E SALUTE. Non abbattetevi troppo circa il problema che si è avverato nell’ultimo periodo. Il pensiero negativo, protratto per lungo tempo, può nuocere alla salute. Rallentate il “tiro”, la vostra debolezza e stanchezza fisica, può essere generata dal troppo impegno lavorativo.


LEONE
Dal 23 luglio al 23 agosto

DENARO E LAVORO. Normalità e stabilità’ senza nessuna novità in arrivo. È il momento di instaurare contatti più stretti con colleghi o collaboratori e cercare maggiormente la collaborazione promuovendo lo spirito di gruppo. Cogliete l’occasione per analizzare e approfondire, situazioni che avete sempre trascurato, prestando attenzione in particolare ai rapporti interni. Dovrete comunque muovervi con cautela evitando i colpi di testa. Avete un rivale che vi procurerà’ parecchi grattacapi.

AMORE E ARMONIA. Siate prudenti. L’impulsività e la poca chiarezza possono creare dei malintesi, provate a comprendere più a fondo le esigenze di chi vi sta vicino e cerca di dimostrarvi il suo affetto. Grazie all’intuizione ed all’aiuto di una persona a voi vicina, riuscirete a prendere le decisioni giuste e superare le avversità’ sentimentali che si presentano.

BENESSERE E SALUTE. Un esame di coscienza vi può aiutare a comprendere gli errori commessi e, questa consapevolezza, vi indurrà a non ripeterli. È il primo passo per percorrere la strada del successo. Lo stress incalza, concedetevi brevi ma frequenti momenti di riposo.


SAGITTARIO
Dal 23 novembre al 21 dicembre

DENARO E LAVORO. Un imprevisto intoppo rischia di capovolgere la situazione attuale procurandovi numerosi grattacapi e una perdita economica. Siate accorti e guardatevi con circospezione onde evitare di peggiorare la situazione. Diverse opportunità contrastanti creano confusione e indecisione; la famiglia potrebbe essere una zavorra ma riuscirete a salvare “capra e cavoli” grazie al vostro naturale intuito e alla collaborazione di persone fidate e leali. Sorvolate sui dettagli che vi infastidiscono e prendete le cose con maggior leggerezza.

AMORE E ARMONIA. Per avere una relazione serena nessuno deve voler….spadroneggiare. A volte è meglio lasciar perdere piuttosto che intestardirsi, soprattutto con le persone a cui siete maggiormente affezionati. Imparate ad ascoltare senza giudicare per far “aprire” maggiormente la persona amata.

BENESSERE E SALUTE. Abbiate cura del vostro corpo ma anche della vostra mente. Imparando a rilassarvi potrete usufruire al meglio dei momenti di riposo e ricaricare le energie per affrontare positivamente qualsiasi avversità.

TORO
Dal 21 aprile al 20 maggio

DENARO E LAVORO. Al lavoro non partecipate alla fiera del pettegolezzo e dell’invidia, pensate soltanto alle vostre questioni non lasciandovi distrarre. Cercate di evitare le brutte sorprese che potrebbero avere conseguenze disastrose. Ponetevi obiettivi chiari e grazie alla vostra “ispirazione” riuscirete a galvanizzare coloro che collaborano con voi. Irrigidirsi ad oltranza sulle proprie posizioni non porta lontano e nuoce al benessere psico-fisico. Incanalate meglio la vostra esuberanza!
AMORE E ARMONIA. Non agitatevi per le piccole contrarietà’. Se potrete rasserenarvi e trovare equilibrio con voi stessi, otterrete risultati e gratificazioni tra chi vi circonda e nell’ambito affettivo o familiare. Il buonsenso vi aiuta e vi guida nella passione, siate equilibrati senza però rinunciare ai necessari momenti di svago.
BENESSERE E SALUTE. La buona forma vi infonde un grande senso di benessere, l’attività’ fisica vi mantiene in buona salute e vi regala un bel senso di soddisfazione interiore che si riflette anche su chi vi circonda.

VERGINE
Dal 24 agosto al 22 settembre

DENARO E LAVORO. Tempismo, grinta e un pizzico di opportunismo saranno i mezzi su cui puntare per la buona riuscita delle vostre iniziative professionali. La costanza e la determinazione vengono sempre premiate ma non ostinatevi ad oltranza difronte agli ostacoli. Per dare il via ad un nuovo impegno dovrete rivedere l’abituale operatività e provare a cambiare rotta e pensiero. Per adesso l’impegno profuso è tanto ma i risultati sono scarsi ma, più vi impegnerete, e maggiori saranno i “raccolti” futuri.
AMORE E ARMONIA. La vostra estrema sensibilità e voglia di tenerezza potrebbero far sì che un’amicizia di vecchia data si possa trasformare in amore o in una relazione importante. Aprite gli occhi ed il cuore, per non perdere questa opportunità.
BENESSERE E SALUTE. Le stelle propizie non solo vi fanno stare bene, ma vi regaleranno una tale dose di vitalità che sarete dinamici e attivi come non mai. Il segreto per rendere al massimo nelle attività quotidiane sarà fare ciò che più vi piace.


CAPRICORNO
Dal 22 dicembre al 20 gennaio

DENARO E LAVORO. Le idee non mancano, le occasioni neanche. Riuscite a cogliere al volo occasioni d’oro e gestire con gran disinvoltura mille progetti alla volta. Vi fate guidare dall’intuizione nella vostra consuetudine lavorativa ma sapete anche darle una forma razionale e convincente. Attenzione a persone che possono trarvi in inganno, diffidate delle amicizie interessate. Bisogna pesare e valutare attentamente le proposte di alcune soluzioni apparentemente troppo facili e sbrigative che potrebbero rivelarsi ingannevoli e nocive.

AMORE E ARMONIA. Vi conviene mostravi al meglio delle vostre capacità seduttive. Stupite chi vi ama con l’intensità del vostro sentimento e l’innata passionalità che vi contraddistingue.

BENESSERE E SALUTE. La direzione da seguire è chiarissima e vi sentite motivati, peccato per i mille disguidi. La stanchezza mentale nell’operato quotidiano, potrebbe recarvi altri problemi sul lavoro o nella sfera affettiva.


GEMELLI
Dal 21 maggio al 21 giugno

DENARO E LAVORO. Influenze positive possono aiutare nelle soluzioni irrisolte e particolarmente impegnative. Può essere il momento di affrontare decisioni che sono troppo spesse rimandate o per paura o per comodo. Attivatevi immediatamente. Non temete i piccoli contrattempi i quali, sono invece da interpretare come segnali indicatori, per dirigervi verso i cambiamenti desiderati. Alcune divergenze d’opinione possono essere superate puntando sulle cose concrete e sugli obiettivi da realizzare insieme.

AMORE E ARMONIA. Alcune vostre indecisioni possono essere fraintese e raffreddare un rapporto o inibirne uno nascente, riflettete se è veramente ciò che volete.

BENESSERE E SALUTE. State attraversando un periodo in cui è’ possibile un calo delle vostre energie vitali. Vi sentite stanchi eppure vi impegnate il doppio. Dedicate più tempo ai vostri hobby, alle letture, agli svaghi, agli amici ed alle attività che possono rigenerarvi.


BILANCIA
Dal 23 settembre al 22 ottobre

DENARO E LAVORO. Impazienza e un vertiginoso calo di diplomazia potrebbero portarvi a combinare qualche risolvibilissimo ma, fastidioso pasticcio. Rilassatevi e riflettete prima di prendere una decisione. Nessuno intorno a voi sembra convinto circa un’idea o un progetto lavorativo, neanche i colleghi o chi deve prendere le decisioni, ma voi non siete disposti a rinunciare. Siate collaborativi e non ostinatevi con troppa caparbietà sul vostro punto di vista. È il momento per fare quei cambiamenti che da tempo avete rimandato in attesa dell’occasione propizia.

AMORE E ARMONIA. La diplomazia e la pazienza sono virtù positive che vi porteranno avanti in un modo speciale, facendovi avere rapporti affettivi seri e generosi. Mantenete questa prerogativa con costanza e determinazione e riceverete in cambio momenti romantici e grandi soddisfazioni.

BENESSERE E SALUTE. Fase di buona salute e grande energia ma l’umore è un po’ instabile, concedetevi delle attività rilassanti e un’alimentazione sana ed equilibrata. Provate a non preoccuparvi troppo di ciò che gli altri pensano di voi, eviterete malumori non strettamente necessari.


ACQUARIO
Dal 21 gennaio al 19 febbraio

DENARO E LAVORO. 
Non fidatevi di chi vi circonda. Siete nell’occhio del ciclone e basta una vostra mossa azzardata per far precipitare una situazione, già di per sé, fortemente compromessa. Buone parole e intenzioni, possono non essere efficaci contro la malafede. Bando alle fantasie, siate realisti ed evitate le situazioni poco chiare negli scambi commerciali o nei contatti con la clientela. Approfittate di ogni occasione, anche se apparentemente insignificante, potrebbe nascondere sviluppi interessanti per il futuro.

AMORE E ARMONIA. Alcune incomprensioni vi stanno turbando. Non sottovalutatele altrimenti rischiate di far star male qualcuno e di avere litigi al posto della tanto bramata serenità. Riflettete maggiormente e cercate un dialogo costruttivo.

BENESSERE E SALUTE. Dosate le vostre energie, avete degli obiettivi precisi e capacità più che adeguate per raggiungerli al meglio. Utile una cura depurativa se fatta in fase di luna calante e non tralasciate di fare i controlli medici di routine.


CANCRO
Dal 22 giugno al 22 luglio

DENARO E LAVORO. Prima di dare il via ad un nuovo progetto professionale valutate con attenzione ogni dettaglio. La cura dei minimi particolari, sebbene noiosa, può evitare spiacevoli sorprese e darvi grandi soddisfazioni. Potrebbe arrivare una proposta interessante dall’estero o da una persona straniera ma non restate “immobili” ad attendere. Chi cerca……trova! Non preoccupatevi delle malelingue e di chi vi invidia. Mantenete le vostre idee con convinzione e sarete ripagati.

AMORE E ARMONIA. Possono esservi validi incontri all’orizzonte. Curate l’abbigliamento ed i piccoli particolari non tralasciando di essere un po’ vezzosi. La vanità non sempre è un difetto. Un viaggio potrebbe rinsaldare un rapporto e farvi ritrovare il giusto equilibrio nelle braccia del vostro amore.

BENESSERE E SALUTE. Siete molto provati dalla situazione, cercate di riposarvi maggiormente per riprendervi in pieno. Attività fisica moderata e all’aria aperta vi aiuteranno a tonificare muscoli e spirito. I farmaci non sono la soluzione ottimale per il vostro malessere.


SCORPIONE
Dal 23 ottobre al 22 novembre

DENARO E LAVORO. A causa di una forte competizione tra colleghi di lavoro i risultati sono inferiori al solito. Non permettete che questa situazione perduri altrimenti rischiate di compromettere quanto di positivo costruito sino ad oggi. Non serve imporsi con la forza, avete intelligenza ed autorevolezza da vendere dovete solo impegnarvi e credere in voi stessi. Gli astri del vostro cielo, infondono una rinnovata voglia di fare, per evitare inutili dispersioni di energie chiarite quali sono gli obiettivi da raggiungere.

AMORE E ARMONIA. Non vi sentite ricambiati come in realtà vorreste ma il tutto procede all’insegna di una discreta serenità nei rapporti relazionali con buone possibilità di nuovi incontri e opportunità affettive. Affrontate il prossimo futuro con serenità e fiducia.

BENESSERE E SALUTE. Attraversate un periodo buono per il benessere fisico ma la prudenza non è mai troppa. Cercate di trovare il giusto equilibrio tra passione e ragione. Non si può credere che palliativi di fortuna risolvano una perdita o un dispiacere che avete avuto.

PESCI
Dal 20 febbraio al 20 marzo

DENARO E LAVORO. Ancora una volta pare opportuno prendere in mano la questione economica e cambiare strategia. Non esagerate nel perseverare con una decisione che potrebbe non essere quella ideale. Per portare a termine un progetto di lavoro, avrete bisogno della collaborazione di un collega. Vi conviene iniziare a gettare le basi per una costruttiva alleanza. Se saprete unire le forze otterrete ottimi risultati e sarete apprezzati, non solo per le vostre capacità, ma anche per essere altruisti. La saggezza e la lungimiranza sono le virtù dei forti!

AMORE E ARMONIA. Seguite il vostro istinto nell’analizzare a fondo la situazione ed agite di conseguenza. Dovete “smontare” il partner e riportarlo alla realtà, meglio affrontare un litigio piuttosto che continuare su questa strada.

BENESSERE E SALUTE. Troppa negatività influisce sullo stato mentale rendendovi deboli e privandovi della combattività. Non lasciatevi sopraffare altrimenti vi ammalerete. L’attività fisica può aiutare e risultare un toccasana così come qualche uscita in compagnia.

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Amarcord torinese di quando eravamo felici

STORIE DI CITTA’  di Patrizio Tosetto
Mi sa che in questa nostra Torino tutto é cambiato, e non in meglio. Torino  è sempre stata terra di contrasto e di conflitti. Ma c’era ( generalmente ) anche la mediazione. Dopo gli scontri,  le soluzioni al perché dei conflitti.  Una natura diversa, nel raffronto tra l’industria e i diritti di chi lavorava
Principalmente tra industriali e lavoratori, tra operai e capi operai. E non contenti tra torinesi e meridionali.Non si affitta ai meridionali, ma molti torinesi vivevano ancora nelle case di ringhiera. Alloggi senza servizi. Per tutti erano in fondo. Io non ci sono nato né vissuto, ma si andava a trovare mia zia, emigrata da piccina dalla Sicilia, Linquagrossa in provincia di Catania. I genitori erano scappati dopo il terremoto, inizio secolo. Parlava il torinese perfettamente e rigorosamente ci proponeva  fichi d’India e  arance condite con olio extravergine. Via Cuneo / via Bra. Circa un chilometro Porta Palazzo, dove i pugliesi piano piano prendevano i posti ai mercati generali per lasciare poi il posto ai calabresi. Diciamolo così senza giri di parole, questi ultimi erano più organizzati dei pugliesi. Ma come non ricordare Giancarlo Giannini e Mariangela Melato in Mimì metallurgico ferito nell’onore e il suo arrivo in città, avvolto nella nebbia in corso Traiano. E Lei anarchica trotzkista vergine che gli regala un figlio . Scappato dalla Sicilia lasciando moglie figlia.  Lui comunista, e Turi Ferro che lo perseguitava, mafioso perfetto. Andavo al cinema anche per vedere la nostra città. Avevo 6 anni e mio padre non ha mai avuto la patente. Niente auto. Ci pensavano gli zii. Domenica gita a Castellamonte da parenti. Arrivavamo verso le 11, eccitazione alle stelle e alle 8 del mattino già fatta la colazione. Poi mi accovacciavo nel balcone per vederli arrivare.  Tante, tre ore. Per riempirle, mille giochi di fantasia. Il più gettonato era quello delle scommesse. Il tipo di auto che imboccava piazza Crispi . Conoscevamo solo le Fiat,  in particolare 500 e 1100. Dopo,Alfa Romeo ed altri modelli. Per la Lancia non era cosa. Roba da ricchi che stavano in centro. Scommettevo quale auto sarebbe comparsa all’orizzonte nell’ attesa quasi spasmodica della 1100 dello zio. Tanti operai, ma ancora poche auto in strada. Il raffronto con oggi non tiene. Ritmi precisi e soprattutto cadenzati con una precisione quasi esasperante. Ma almeno i nostri genitori non si preoccupavano. Quei pochi compiti e poi via. Fino alle 19,30, ora di cena. Quel po’ ditelevisione e via a nanna. Assolutamente distrutti con quel non so che di appagamento. Solo grazie alla pallacanestro ho capito che c’era altro oltre la Barriera. In verità qualcosa intuivo quando in tram attraversavamo la città fino in Piazza Sabotino ed oltre, in  via Di Nanni, tutte le feste comandate.Gli zii non avevano figli e la zia cucinava da Dio.  Cosi tra un tram e l altro ed una nebbia e l’ altro crescevamo. Non tutto era un perfetto sogno.  Inquinamento a gogò. Poi a volte venivamo sfrattati dai prati dove crescevano palazzoni.  Sicuramente eravamo molto più poveri di adesso e c’era sempre una piccola brezza di libertà. Libertà da certi bisogni e soprattutto  da certi condizionamenti.  La parola droga l’ ho conosciuta al liceo e l’unico eroinomane in quinta. Eravamo 876 iscritti al liceo Scientifico. Si favoleggiava della piazzetta dove i pochi sballati cercavano il fumo. Hippies suigeneris e anche allora fuori dal tempo, qualche spinello. Qualche eroinomane e la cocaina era cosa da ricchi. Ed anche qui le questioni di classe sociale erano dirimenti. Se soldi non avevi difficilmente prendevi il vizio. Al massimo dopo il cinema quella punta di Punt e mes allungato con acqua. Con la solita e finale domanda: eravamo felici? Affermativo, ma non sempre  e non tutti. Ora tutto mi sembra più difficile e più complicato. In giro per la città prostituzione e spaccio. Impressionante quando vieni abboccato da uno spacciatore. Persino gentile, e ti snocciola tutto il suo repertorio come in un supermercato della droga. E non capisci. E nel non capire ti rifiuti d’ accettare. I numeri sono impressionanti.  Aumenta chi ne fa uso, aumentano gli spacciatori e diminuiscono i prezzi. Dunque intere porzioni di città sono diventate aree di spaccio. Non bisogna avere rilevazioni particolari ma mi pare che il record negativo l’abbia ancora Barriera di Milano.  Con due corsi come Giuglio Cesare e Vercelli totalmente occupati dagli spacciatori  Decenni che se parla, ed è questo il primo limite nell’affrontare la questione.  Se ne parla e basta. Mi viene detto: se non sei direttamente coinvolto di cosa ti lamenti? Io non mi lamento, sono proprio ma proprio arrabbiato, che è diverso. Sono arrabbiato che i luoghi della mia infanzia ed adolescenza siano cosi maltrattati. Ne va della mia e vostra felicità. Il rammarico di ieri, quando eravamo felici.  Oggi lo siamo di meno. Molto di meno. 

Pranzo alla Fondazione Buzzi

Lunedì, giorno di Pasquetta, alla FONDAZIONE MAURIZIO BUZZI di Casale Monferrato si è svolto  il tradizionale pranzo del centro anziani, organizzato in modo eccellente e raffinato da Alessandra. I numerosi partecipanti hanno trascorso una  piacevolissima giornata di festa anche col ballo allietato dalla presenza del disc jokey Mauri.