Lorenzo Musetti, astro nascente del tennis azzurro e fresco partecipante alle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals, si racconta per il pubblico dell’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, il prossimo lunedì 15 novembre alle ore 18.00, ripercorrendo passo dopo passo tutta la propria esperienza sportiva, guidando gli spettatori alla scoperta delle parole del suo tennis. Con il prezioso supporto del giornalista Massimo Caputi il pubblico potrà conoscere i “segreti” di uno dei giovani atleti più promettenti d’Italia.
Intesa Sanpaolo è al fianco del giovane campione, che incarna i valori di trasparenza, di impegno e di amore per la propria terra, in cui anche il Gruppo si riflette da sempre.
La partecipazione all’evento è gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito del grattacielo http://www.grattacielointesasanpaolo.com/le-parole-del-mio-tennis/, sino a esaurimento dei posti disponibili. L’evento potrà essere seguito anche in streaming sul sito di Gruppo Intesa Sanpaolo.
Il talento può nascere ovunque ma, in qualsiasi angolo del Pianeta si trovi, saranno le cure e le attenzioni con cui lo si coltiva a determinarne la parabola finale. Quale metafora migliore, allora, della storia di Lorenzo, classe 2002, che è stato capace di costruire dalle sementi di una dote unica, le fondamenta di una carriera luminosa, della quale oggi stiamo ammirando soltanto i primi passi.
Nativo di Carrara, Musetti, non poteva che diventare un amante della terra rossa, il terreno che più degli altri sembra ideale per far emergere le sue qualità in campo. La terra, seconda superficie più antica del circuito dopo l’erba inglese delle origini, deve la propria genesi proprio ai mattoni sbriciolati, che venivano utilizzati per realizzarne i primi rettangoli di gioco. E i mattoni, così come la pietra, ritornano spesso nella biografia del giovane toscano. Prima di tutto, nel riflesso della più grande eccellenza carrarese, quel marmo bianco-puro esportato in tutto il Mondo, che nell’eleganza delle sue venature sembra quasi ricordare le movenze fluide di Lorenzo, che esprime con incredibile naturalezza tutto il proprio potenziale ogni volta che impugna una racchetta.
“ Finalmente dopo due anni, torniamo a far correre una Torino che da sempre ha dimostrato di avere passione per la disciplina della corsa. E ci riproviamo con l’evento che ha fatto la storia della città e della nostra società, la maratona. E’ stato un lavoro enorme: al di là del covid, che sicuramente ha fermato tutte le altre gare che avevamo in programma, nel novembre del 2019 abbiamo dovuto sospendere la competizione causa alluvione; e l’anno dopo ci siamo dovuti arrendere ovviamente alle restrizioni dovute alla pandemia. Uno stop che però non ha rallentato la voglia di riprovarci e a tornare ad emozionarci con il pettorale addosso” : così Alessandra Viano, ad di Team Marathon, la società organizzatrice della manifestazione, si è espressa illustrando la “maratona della ripartenza” .