
A queste persone viene data la possibilità di seguire dei corsi di formazione e fare dei tirocini per poi essere inseriti nella realtà lavorativa della nostra regione, altrimenti l’alternativa è vagare senza far nulla, vivendo con ciò che gli viene messo a disposizione e con i servizi che vengono loro offerti
Siamo al collasso: la rete regionale che organizza l’accoglienza dei profughi sul territorio piemontese è’ in piena crisi . Dal mese di gennaio ad oggi sono transitate 10 mila 427 persone e il dato aggiornato al 14 luglio è’ di 4461 rifugiati in Piemonte dei quali a Torino 1699 e il resto suddiviso per le altre province. È un ciclo ininterrotto e continuo con picchi di arrivi che superano di volta in volta il record precedente . A queste persone viene data la possibilità di seguire dei corsi di formazione e fare dei tirocini per poi essere inseriti nella realtà lavorativa della nostra regione, altrimenti l’alternativa è vagare senza far nulla, vivendo con ciò che gli viene messo a disposizione e con i servizi che vengono loro offerti meticolosamente affinché nulla gli debba mancare. Il primato di accoglienza e inserimento in diversi progetti spetta al Canavese , mentre a Torino, dicono, un po’ meno. Non è’ chiaro se questo ” un po’ meno” sia riferito all’accoglienza dei cittadini , caldamente invitati dalle istituzioni ad accogliere in casa propria i profughi, o alla voglia di impegnarsi in attività produttive anziché vagabondare per la metropoli sabauda da parte degli ospiti. Intanto l’assessore Monica Cerutti fa sapere che “Coinvolgere tutte le prefetture della regione come quella di Torino sia l’unico modo per risolvere i problemi. Serve un’azione corale” dice alla Stampa. Insomma , è ora che i torinesi si tolgano di dosso l’abito di individui un po’ schivi e riservati che da secoli li contraddistingue per antonomasia e aprano le loro case a questi immigrati che giungono da terre lontane, senza dimenticare di togliere i crocifissi e le icone sacre dai muri, perché non si vorrà mica essere indelicati, tantomeno mettere in tavola bevande come Barolo, Barbaresco , Nebbiolo…Il suggerimento è’ quello di preparare un drappo sul pavimento in direzione della Mecca, del resto Fassino ci ha dato il buon esempio per la festa di fine Ramadan, e poi.. non si vorranno mica deludere i dictat degli esponenti Pd tanto acclamati e votati dagli elettori, tanto che le firme false sono irrilevanti per annullare le elezioni a quanto dice il Tar. Insomma , tutto va come il Pd vuole che vada, dunque come gli elettori volevano che andasse. La maggioranza è moralmente invitata a non lamentarsi.
Clelia Ventimiglia

Altro che ombre, quelle che -se mai si fossero manifestate- avrebbero portato alle dimissioni del governatore. Il Tar le ha spazzate via: le elezioni in Piemonte non s’hanno da (ri)fare. Il presidente ha vinto con un margine così elevato, che nulla potrà farlo decadere.
Tutto pronto a Settimo Torinese per accogliere i nuovi migranti fanno sapere. E’ stata infatti allestita la nuova tendopoli utilizzando i materiali di Protezione Civile regionale e del Capi (Centro di Assistenza di Pronto Intervento) del Ministero dell’Interno. Fino al prossimo ottobre dunque i migranti che transiteranno in Piemonte potranno essere ospitati per 10-15 giorni nella nuova tendopoli alle porte delle città. Questa nuova struttura consente di accogliere 150 persone in più rispetto al numero consueto del centro Sprar “Teobaldo Fenoglio” gestito dalla Croce Rossa Italiana alle porte di Torino. Dunque migranti a tutti i costi.Allo stato dei fatti, pare evidente che quando gli amministratori nazionali, regionali e cittadini, nessuno escluso, intendono trovare delle soluzioni appropriate in caso di emergenza e necessità, sono in grado di farlo. La speranza è sempre che prima o poi, si ricordino anche degli italiani in difficoltà. E a proposito di governatori regionali, ecco il commento di Matteo Salvini alla manifestazione della Lega di giovedì 16 luglio a Torino davanti al Tar contro la sentenza sui ricorsi elettorali: ” Al di là dei fallimenti della giunta Chiamparino, che non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte e che deve andare a casa il prima possibile, ci sono state delle persone che hanno falsificato delle firme. In qualunque sede possibile useremo tutte le armi che la democrazia ci consente”. “Vincere in Piemonte sarà difficile, ma lo faremo”.
L’assessore regionale all’Istruzione, Gianna Pentenero, è ovviamente una convinta sostenitrice della Buona Scuola targata Matteo Renzi: “si deve apprezzare che, dopo anni di tagli – commenta – si vogliano investire nuove risorse importanti, ad esempio per quanto riguarda l’edilizia scolastica. Bene anche il piano di assunzioni, anche se coinvolge però solo alcuni insegnanti precari. Ma non è che l’inizio. Alcune istanze provenienti dal mondo della scuola sono state ascoltate dal Governo, ma dispiace che un cambiamento così profondo del nostro sistema scolastico nasca con un deficit di discussione tra il mondo della politica e tutti gli altri attori coinvolti nella riforma, dagli insegnanti al personale amministrativo, passando per gli studenti. La nostra è una buona scuola, fatta di tante piccole e grandi buone pratiche che dovrebbero essere inserite in un sistema coordinato capace di far dialogare l’intero mondo scolastico”.



“Su Fb l’orgoglio dell’abusivismo risuona dal nome stesso della pagina “Kabu-Kabu”, come i taxi abusivi dei paesi del terzo mondo”. A parlare è Maurizo Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia
Novità in arrivo per gli accademici di Torino. Il rettore Gianmaria Ajani e la prorettore Elisabetta Barberis hanno presentato le novità previste per quest’anno accademico. L’Università di Torino, dopo la protesta degli studenti per l’inadeguatezza degli spazi e la chiusura di Palazzo Nuovo per l’allarme amianto, promette nuove opportunità sia in termini di corsi che di impiego. E’ stato abolito il numero programmato a dieci corsi di laurea e ne sono stati inseriti due nuovi, “Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione” e “Stochastics and date science”, quest’ultimo interamente in inglese. L’Ateneo diventa inoltre un datore di lavoro per gli iscritti al terzo anno di studi, offrendo l’opportunità ad una cinquantina di studenti di accedere ad un bando per tutor con contratto di collaborazione a tempo parziale e retribuiti regolarmente. Inoltre le studentese incinta e le neo-mamme pagheranno le tasse al 50%, mentre i profughi sono totalmente esonerati dal pagamento delle tasse per due anni.
Tutto come previsto. La direzione regionale democratica che avrebbe dovuto “licenziare” il segretario Davide Gariglio, per presunte disattenzioni nel controllo delle sue truppe durante la raccolta delle firme elettorali (quelle forse taroccate), farà una pausa di riflessione. Il segretario ha messo sul piatto le proprie dimissioni, ma dopo aver fatto un bel discorsetto – in cui ha rassicurato gli iscritti, che darà, in caso di riconferma, spazio a tutte le componenti interne – la decisione è stata quella di congelare il tutto, fino a nuovo ordine. Insomma, le solite liturgie dei vecchi partiti. Nel suo intervento Gariglio (al quale Chiamparino pochi giorni fa aveva detto: ” Ma perchè non ti sei dimesso immediatamente non appena è venuta alla luce la vicenda delle firme?”) ha sottolineato la necessità di dare una maggiore credibilità al partito, in futuro. Ci pare il minimo. Intanto si attendono gli sviluppi dell’inchiesta penale relativa alle firme. Si prevedono nuovi terremoti in seno al Pd.