

Vittoria dei granata in rimonta: dopo la rete di Pirlo al 35′, pareggio di Darmian al 44′ del primo tempo. Arriva il gol-partita di Quagliarella al 12′ del secondo tempo
AGGIORNAMENTO Tre tifosi, due della Juventus e uno del Torino, sono stati arrestati dalla polizia per il lancio di bombe carta, fumogeni nello stadio Olimpico. Altri due, invece, sono stati arrestati per gli incidenti avvenuti prima del match. Un uomo è stato denunciato per i sassi lanciati contro il pullman bianconero. Appaiono fortunatamente meno gravi di quanto sembrava inizialmente i tifosi feriti dalla bomba carta, tra i quali una ragazza ricoverata al Mauriziano per aver respirato fumi, e due al Cto.
Derby della Mole, con Darmian e Quagliarella il Torino batte la Juventus dopo 20 anni. Vittoria dei granata avviene in rimonta: dopo la rete di Pirlo al 35′, pareggio di Darmian al 44′ del primo tempo. Arriva il gol-partita di Quagliarella al 12′ del secondo tempo. Un bel match: per la Juve anche 2 pali, Pirlo sull’1-1 e Matri a metà ripresa. Per mister Ventura 3 punti importanti ed e’ vinto il derby dopo ben 20 anni e 17 giorni. in caso di vittoria bianconera della partita con il Toro, numero 140, e di sconfitta della Lazio in contemporanea, la Juve sarebbe diventata campione d’Italia per la quarta volta consecutiva, con sei giornate di anticipo. A turbare quella che doveva essere una festa di sport è stata una bomba carta che è esplosa all’interno dell’Olimpico all’inizio del derby. Il 118 parla di 9 feriti, tifosi del Toro, due dei quali sarebbero gravi e sono stati trasportati in ospedale. L’ordigno esplosivo sarebbe stato lanciato dal settore dei tifosi della Juventus durante un reciproco lancio di petardi, fumogeni. Vicino allo stadio, si era anche svolto l’assalto al pullman della squadra bianconera.
(Foto: Franzen / il Torinese)


IL GHINOTTO DELLA DOMENICA

Un programma di letture significative in alcuni “luoghi simbolo della memoria”, interpretate dall’attore Danilo Bruni, e brevi esibizioni di una orchestra dixieland viaggiante, la Equipage Ambassadors Dixie and Street Parade, ospitata a bordo di mezzi militari d’epoca
Con la tradizionale fiaccolata di giovedì sera, per le vie del centro, si sono aperte le celebrazioni per il 25 aprile a Torino. Hanno partecipato al corteo il sindaco Piero Fassino e i presidenti di giunta e Consiglio regionale Sergio Chiamparino e Mauro Laus. La giornata di sabato è invece all’insegna del Jazz della Liberazione, iniziativa che celebra il 70° anniversario con un programma di letture significative in alcuni “luoghi simbolo della memoria”, interpretate dall’attore Danilo Bruni, e brevi esibizioni di una orchestra dixieland viaggiante, la Equipage Ambassadors Dixie and Street Parade, ospitata a bordo di mezzi militari d’epoca. Si incomincia al mattino, davanti alla stazione GTT della linea Torino – Ceres, che per l’occasione sarà aperta per tutta la giornata con visite guidate al museo ferroviario e poi al Giardino del Corpo Italiano di Liberazione.
Il pomeriggio, invece, alla Piazza dei Mestieri, che nel passato era sede della Conceria Fiorio, luogo simbolo della Resistenza torinese, dove sono in programma diversi momenti di musica, con testimonianze e letture. Evento principale della giornata il concerto pomeridiano nel Palazzo di San Celso, in conclusione delle attività previste dagli Istituti ospiti: vedrà esibirsi il gruppo Babemalà, impegnato per l’occasione in alcuni canti simbolo dell’esperienza resistenziale. La giornata prevede una fitta rete di eventi collaterali, comprendenti anche la proiezione del film Materiale Resistente al Cinema Massimo e lo spettacolo teatrale organizzato dall’Associazione Piazza dei Mestieri Cambiando pelle. L’incredibile storia di una conceria che diventò una piazza, dell’Accademia dei Folli.
Già venerdì si sono svolte diverse iniziative, come l’incontro al Circolo dei Lettori con l’unico uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord ad essere riuscito a scappare, la cui vicenda è narrata nel libro di Harden Blaine “Fuga dal Campo 14″. Shin Dong-Hyuk è Ambasciatore ONU per i diritti umani. Al cinema Massimo, invece, la proiezione del film-documento di (Fernando Cerchio, 1945) riservata alle scuole secondarie di secondo grado, introdotta da Paola Olivetti, direttrice dell’Archivio Cinematografico della Resistenza di Torino, che ha raccontato del film e del suo restauro, ad opera dell’Archivio stesso e da Lorenzo Ventavoli, figura storica del cinema torinese ed esercente del Romano, che ha donato agli insegnanti presenti la sua recentissima pubblicazione ” La Resistenza ha 90 anni”.
Pare proprio che per i 12mila studenti di Lettere e Filosofia, lezioni ed esami si terranno in giro per la città. La lista delle “nuove aule” sembra essere già pronta e non comprenderebbe (come si pensava inizialmente) il Centro Congressi del Lingotto ma, tutte le sedi delle Circoscrizioni, alcuni spazi nella zona Vallette e Mirafiori e addirittura cinema e teatri
Insomma non è proprio un buon momento per la Facoltà di Scienze Umanistiche, che dopo la provvisoria chiusura di Palazzo Nuovo (ricordiamo che fino a ieri la riapertura era prevista per lunedì 27 aprile), forse vedrà il “divieto d’accesso” prolungato fino a fine maggio. Pare proprio che per i 12mila studenti di Lettere e Filosofia, lezioni ed esami si terranno in giro per la città. 




Le priorità saranno gli interventi sulla Dora e sul Pellice per mettere definitivamente in sicurezza Torino, quelli ad Alessandria per la messa in sicurezza dell’area di Spinetta e quelli nell’area del Terdoppio per mettere in sicurezza la zona est di Novara



Nel lunedì della Sindone sono stati ben 19mila i pellegrini in visita. Tra di loro anche alcuni “vip” come la principessa Maria Gariella di Savoia e il violinista Uto Ughi

E sulla visita del Pontefice, Nosiglia dice: “sarà una speranza per tante persone in un momento difficile come quello attuale, dove è necessario restare uniti”



IL GHINOTTO DELLA DOMENICA