
Solo qualche pioggia sporadica in montagna, sui settori occidentali, cielo coperto a Torino, ma senza un filo d’aria. Sempre alto il livello di ozono al suolo
Mentre l’Arpa raccomanda prudenza, soprattutto per gli anziani, che devono evitare di uscire nelle ore più calde, la cappa di caldo africano si avvicina al picco di domenica, quando le massime arriveranno fino a 38-39 gradi a Torino, e a 40 nella piana alessandrina. A causa dell’elevata umidità, la percezione sarà rispettivamente di 42 e 44 gradi. Ieri nel capoluogo regionale la massima è stata di 36.3 gradi, se ne sono registrati 37.6 a Villanova Solaro nel Cuneeese. Solo qualche pioggia sporadica in montagna, sui settori occidentali, cielo coperto a Torino, ma senza un filo d’aria. Acquazzone in tarda serata sulla città con tuoni e lampi e una leggera rinfrescata. Sempre alto il livello di ozono al suolo. Per far fronte alla calura il Comune ha attivato la rete dei Centri di incontro comunali, dove le persone anziane potranno stare al fresco e in compagnia assistiti da personale volontario. Le aperture straordinarie dei centri di incontro anche il sabato e nei giorni festivi son a cura del servizio di Protezione civile.
(Foto: il Torinese)
Lo scopo è diminuire il carico di lavoro e di presenze del Centro Polifunzionale di Settimo Torinese, in difficoltà per l’elevato numero di arrivi
politiche e delle polemiche mediatiche, la Regione Piemonte annuncia che avrà presto un nuovo centro di prima accoglienza su proprio territorio. Lo comunica l’assessore regionale all’Immigrazione, Monica Cerutti. “La soluzione ideale è una caserma in disuso – dice all’Ansa – e la scelta ricadrà su una struttura al di fuori della provincia di Torino”. Lo scopo è di alleggerire il carico di lavoro e di presenze del Centro Polifunzionale di Settimo Torinese, in difficoltà per l’elevato numero di arrivi di profughi in pochi giorni, all’incirca 1.300. Ogni anno il centro di Settimo vede transitare oltre 15.000 persone prevalentemente di origine nigeriana, ma anche provenienti dal Mali e dal Burkina Faso. L’assessore auspica “tempi di realizzazione di questo progetto brevissimi”.








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AVVISTAMENTI
L’assessore regionale all’Immigrazione, Monica Cerutti, ostenta tranquillità, dopo avere ha annunciato che il Ministero dell’Interno ha chiesto alle Regioni “un ulteriore sforzo nell’accoglienza dei migranti sul territorio”.tradotto in termini semplici significa che le Prefetture del Piemonte dovranno provvedere all’accoglienza di altre 1.307 persone. Questa la distribuzione nelle province: 523 a Torino, 217 a Cuneo, 159 ad Alessandria, 136 a Novara, 81 ad Asti, 67 a Biella, 65 a Vercelli, 59 a Verbania. In Piemonte le presenze al 22 giugno erano di 4.475 migranti. “Questa nuova ripartizione è stata fatta dal Ministero dell’Interno in un’ottica di riequilibrio delle presenze tra le Regioni – ha detto Cerutti – I numeri sono significativi ma non devono essere strumentalizzati perché la situazione al momento è sotto controllo. Nelle prossime settimane abbiamo intenzione di convocare una riunione con l’Anci per sensibilizzare i sindaci ad ampliare la rete su tutto il territorio, trasformando l’accoglienza da emergenziale in strutturale”. “Ho visitato una struttura di accoglienza ad Orta, dove l’amministrazione comunale è impegnata a creare le condizioni per coinvolgere i propri cittadini/e nel progetto di inclusione – ha proseguito l’assessora – Il nostro obiettivo deve essere aiutare i Comuni accompagnandoli rispetto alle attività di accoglienza, oltre a richiedere che il Governo definisca rapidamente gli incentivi ai Comuni virtuosi. Se in Piemonte tutti i Comuni si dichiarassero disponibili in proporzione ai loro abitanti, potremmo tranquillamente sostenere questi nuovi arrivi”.