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Le madamine e pochi torinesi in piazza per i Giochi

Solo  cinquantina di persone ieri hanno manifestato nel caldo torrido  sotto Palazzo Civico. Lo slogan del flash mob era “i no perdono i sì vincono”, “Torino vuole di più” e “Appendino ascolta Torino”. L’evento è stato promosso da Mino Giachino e da Si Torino Sì Lavoro e dalle ‘madamine’ sì tav, per sensibilizzare l’opinione pubblica su un possibile ruolo di Torino alle Olimpiadi invernali 2026, dopo la scelta di Milano-Cortina come sede dei Giochi. La spinta propulsiva delle madamine sembra ormai esaurita. Altre piazze e altri numeri quando la città si mobilitò su loro sollecitazione a favore della Tav.

 

(immagine: Andrea gatti Art)

Nosiglia: “Pronti ad accogliere i migranti di Sea Watch”

L’arcivescovo di Torino,  monsignor Cesare Nosiglia, al termine della messa San Giovanni, ha detto che “La Diocesi è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato i migranti della Seawatch. Rivolgo una preghiera speciale a San Giovanni, che ha sempre difeso i poveri e gli chiedo di dare una mano per risolvere il problema che stanno vivendo le persone a bordo della nave. Per essere concreti la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere questi fratelli e sorelle”. Ha aggiunto: “Desidero esprimere la mia solidarietà a quanti  anche nella nostra città, stanno dimostrando pacificamente per richiamare l’attenzione sulla situazione di grave e ingiusta sofferenza in cui si trovano 43 persone al largo di Lampedusa”.

Settimana africana: caldo a quota 37

In arrivo la prima ondata di caldo africano in Piemonte è ormai alle porte. Da lunedì termometro in salita, con punte di 37 gradi e grande  afa a metà settimana. Lo zero termico arriverà fino a quota 4.900. Si avranno massime di 34 gradi,  37 percepite, il giorno di mercoledì,  con livello 2 di allerta per il caldo abbinato all’umidità intensa e all’alta concentrazione di ozono, tra i 180 e i 240 microgrammi al metro cubo. L’afa non dovrebbe durare oltre la settimana.

 

(foto: il Torinese)

E’ morta Lilli Bertone, regina dell’auto

È morta a 84 anni Lilli Bertone, alessandrina di origine, vedova del celeberrimo designer Nuccio Bertone . Lei rimase diversi anni al timone  della Bertone di Grugliasco. Da tempo abitava a Lugano. Bertone è considerato uno dei più capaci disegnatori d’auto di tutti i tempi, inventore della mitica Lancia Stratos e amministratore di una delle carrozzerie più importanti del secolo scorso.  Lilli, con le figlie Barbara e Marie Jeanne si mise alla guida della Bertone nel 1997, quando Nuccio morì. Nel 2009 l’azienda  Bertone con 1.200 operai entrò nell’orbita  Fiat,  e oggi produce le Maserati in corso Allamano.

 

Economia in frenata. Male auto e tessile

La crescita dell’1,1% nel 2018, era superiore alla media nazionale. Oggi il Piemonte presenta segni di frenata e per il 2019 si prevede un aumento limitato  dello 0,2%, mentre dal 2020 al 2022 dello 0,8%. Lo rileva il rapporto annuale dell’Ires sull’economia piemontese. Nonostante l’occupazione nel 2018 sia in attivo di 12 mila unità, i segnali più recenti sono negativi, in particolare la produzione industriale del primo trimestre 2019 calata a -0,4% rispetto al 2018. Scendono anche ordinativi, fatturato e utilizzo degli impianti. Vanno male soprattutto i settori auto e tessile, meglio l’alimentare, che contribuisce ai dati positivi di Cuneo e Alessandria. Secondo i ricercatori, se si vuole risalire la china occorre puntare sull’economia green.

Fondi europei: usarli bene, usarli tutti

La partecipazione alla riunione annuale del Comitato di sorveglianza dei programmi operativi del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo, svoltosi il 18 giugno nel Museo del Risorgimento di Torino e di cui fanno parte i rappresentanti della Commissione Ue, delle autorità nazionali, regionali e locali e delle parti economiche e sociali, ha offerto al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’occasione per puntualizzare alcune convinzioni sull’utilizzo delle risorse provenienti dall’Unione Europea. Erano presenti anche gli assessori regionali Andrea Tronzano, Elena Chiorino e Matteo Marnati. “Ho voluto presiedere personalmente questo incontro – ha sottolineato Cirio – perché rappresenta l’appuntamento più importante per valutare lo stato di attuazione dei fondi Ue e il conseguimento degli obiettivi fissati dall’Europa”. Dopo aver preso atto che “finora il Piemonte ha ottenuto risultati positivi in molti settori ed è in linea con le Regioni italiane, ma non è nella media delle Regioni europee”, ha voluto alzare l’asticella: “Occorre provare a risalire la classifica con l’impegno di tutti. Il nostro obiettivo devono essere la Baviera, la Rhone Alpes e il Baden Wuttenberg”. In questa direzione il presidente Cirio ha lanciato una sfida: “Cambiare marcia ed essere più veloci nella capacità di spesa. Dal 2020 dovremo essere più attivi e protagonisti nella programmazione delle risorse, individuando strategie capaci di fare dei nuovi fondi i propulsori dello sviluppo del Piemonte. A tale scopo è necessario condividere una visione di insieme con gli enti locali e le parti sociali. Programmare bene tutti insieme le prossime risorse è fondamentale, perché se il Piemonte si mostrerà serio con Bruxelles riuscirà a ottenere maggiori risultati”. Sui programmi attualmente in vigore “è necessario – ha rimarcato Cirio – avere una linea di demarcazione su quanto speso finora, su quanto impegnato ma non speso, e sulle risorse ancora disponibili, in modo da utilizzare bene i soldi rimasti in modo da verificare la possibilità di rimodularle in base alle esigenze e le priorità attuali del Piemonte. Il 27 giugno sarò a Bruxelles per incontrare le direzioni competenti e discutere proprio di questo”.

Caos maltempo: un morto, autostrada e palazzo in bilico

È morto il 65enne disperso nelle scorse ore nei boschi a monte della frazione Vignassa di Villarfocchiardo Le unità cinofile del soccorso alpino hanno segnalato il corpo vicino al torrente a monte della borgata, in una zona interessata dai temporali. Intanto i sensori di sicurezza registrano rischi di stabilità dell’Autostrada Torino-Aosta nei pressi di Quincinetto. A Torino un palazzo di corso Vigevano, a causa delle infiltrazioni d’acqua è pericolante, ma una settantina di abitanti rifiuta di lasciare i propri alloggi.

Fondi europei: usarli bene, usarli tutti

La partecipazione alla riunione annuale del Comitato di sorveglianza dei programmi operativi del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo, svoltosi il 18 giugno nel Museo del Risorgimento di Torino e di cui fanno parte i rappresentanti della Commissione Ue, delle autorità nazionali, regionali e locali e delle parti economiche e sociali, ha offerto al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’occasione per puntualizzare alcune convinzioni sull’utilizzo delle risorse provenienti dall’Unione Europea. Erano presenti anche gli assessori regionali Andrea Tronzano, Elena Chiorino e Matteo Marnati. “Ho voluto presiedere personalmente questo incontro – ha sottolineato Cirio – perché rappresenta l’appuntamento più importante per valutare lo stato di attuazione dei fondi Ue e il conseguimento degli obiettivi fissati dall’Europa”. Dopo aver preso atto che “finora il Piemonte ha ottenuto risultati positivi in molti settori ed è in linea con le Regioni italiane, ma non è nella media delle Regioni europee”, ha voluto alzare l’asticella: “Occorre provare a risalire la classifica con l’impegno di tutti. Il nostro obiettivo devono essere la Baviera, la Rhone Alpes e il Baden Wuttenberg”. In questa direzione il presidente Cirio ha lanciato una sfida: “Cambiare marcia ed essere più veloci nella capacità di spesa. Dal 2020 dovremo essere più attivi e protagonisti nella programmazione delle risorse, individuando strategie capaci di fare dei nuovi fondi i propulsori dello sviluppo del Piemonte. A tale scopo è necessario condividere una visione di insieme con gli enti locali e le parti sociali. Programmare bene tutti insieme le prossime risorse è fondamentale, perché se il Piemonte si mostrerà serio con Bruxelles riuscirà a ottenere maggiori risultati”. Sui programmi attualmente in vigore “è necessario – ha rimarcato Cirio – avere una linea di demarcazione su quanto speso finora, su quanto impegnato ma non speso, e sulle risorse ancora disponibili, in modo da utilizzare bene i soldi rimasti in modo da verificare la possibilità di rimodularle in base alle esigenze e le priorità attuali del Piemonte. Il 27 giugno sarò a Bruxelles per incontrare le direzioni competenti e discutere proprio di questo”.

Grandine e allerta temporali

Allagamenti e grandinate a Torino hanno mandato il traffico in tilt in diverse zone della città. E sarà un fine settimana all’insegna della variabilità su tutto il Piemonte con rovesci e temporali diffusi. Ma è imminente la rimonta dell’alta pressione che riporta il bel tempo già da sabato, e anche la domenica sarà soleggiata. In queste ore l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha emanato una allerta gialla sul medio-alto Piemonte.

 

(foto ms)

Fca conferma: 5 miliardi per gli stabilimenti

Fca conferma il piano da 5 miliardi di investimenti per gli stabilimenti italiani e il raggiungimento della piena occupazione nel 2022, oltre alla volontà di proseguire nello sviluppo della mobilità elettrica e della guida autonoma. Lo annunciano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e la sindaca di Torino, Chiara Appendino, dopo l’incontro con il responsabile delle attività europee di Fca Pietro Gorlier. I due rappresentanti delle istituzioni hanno detto che Fca avrebbe voluto l’accordo con Renault, ma ha riscontrato  ostacoli in Francia più politici che industriali.