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Torino, frena il mercato immobiliare

Nel primo trimestre 2020 a Torino è in calo il mercato immobiliare che, invece,  nel 2019 aveva chiuso in lieve crescita.

Le transazioni registrano una frenata di oltre il 15% che, se dovesse essere confermato nel corso dell’anno, condurrebbe il mercato ai livelli  del 2016 con un calo di almeno  100mila compravendite.

La fotografia   emerge dalla 21esima edizione del Borsino Immobiliare  di Fimaa Torino, la pubblicazione che  analizza i valori immobiliari del capoluogo e dell’Area metropolitana.

Il mercato è comunque in costante sebbene lieve crescita in ambito turistico-ricettivo, con un  aumento della richiesta di mono e bilocali da destinare a B&B.

Coronavirus: un decesso e quattro contagi, ferme a cinque le terapie intensive

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

26.022 PAZIENTI GUARITI E 659 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.022 (+3 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3193 (+0) Alessandria, 1574 (+0) Asti, 841 (+0) Biella, 2435 (+0) Cuneo, 2345 (+0) Novara, 13.415 (+3) Torino, 1093 (+0) Vercelli, 959 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 167 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 659 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO A 4127

Uno il decesso di persona positiva al test del Covid-19 comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4127 deceduti risultati positivi al virus: 678 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 372 Novara, 1821 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 31.610 (+4 rispetto a ieri, tutte asintomatiche, derivanti da 2 screening e 2 contatti di caso) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 4097 Alessandria, 1883 Asti, 1054 Biella, 2921 Cuneo, 2808 Novara, 15.971 Torino, 1351 Vercelli, 1152 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 268 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 105 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono (invariato rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 14(-2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 656.

I tamponi diagnostici finora processati sono 487.189, di cui 267.416 risultati negativi.

Juve, festa sobria ai tempi del Covid per il nono scudetto consecutivo

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  • Solo poche decine di tifosi in piazza San Carlo per festeggiare il nono scudetto juventino consecutivo.

Il senso di responsabilità dei torinesi ha prevalso sulla gioia dei tifosi, nonostante non fossero previsti divieti di manifestare, tranne le norme anti Covid in vigore.

Nessuna bancarella di gadgets, qualche striscione attorno al Cavallo di bronzo e sparuti giri di clacson per la città.

Del resto è stata la stessa società bianconera, poco prima della vittoria, con un tweet, ad invitare alla prudenza:

 

Bianconeri, ci siamo quasi! Siete pronti a festeggiare? Però fatelo… a casa! Rispettiamo le disposizioni per evitare la diffusione del Covid19: non creiamo assembramenti nelle piazze, celebriamo lo Scudetto! DistantiMaUniti! Contiamo su di voi”.

Maurizio Sarri ai microfoni di Sky ringrazia due protagonisti dello scudetto:  “Cristiano Ronaldo e Dybala sono due fuoriclasse assoluti, fanno la differenza  ed è chiaro che lo scudetto è in gran parte merito loro.

Photo by Daniele Badolato – Juventus FC/Juventus FC

Dalla Regione 18 milioni per le imprese

“Il Piemonte non si ferma, crede nel futuro e investe” – commenta così l’assessore alle attività produttive Andrea Tronzano i primi risultati per il Bando ‘Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese e per l’ammodernamento e innovazione die processi produttivi’.

Il Bando è finalizzato a supportare gli investimenti e sostenere l’accesso al credito delle MPMI e delle grandi imprese piemontesi, mediante l’erogazione di un sostegno finanziario e di una sovvenzione a fondo perduto, per la realizzazione di progetti di investimento, sviluppo, consolidamento e per le connesse necessità di scorte.

Sulle Grandi imprese sono stati già ammessi quattro progetti per un investimento complessivo pari a € 18.370.000, di cui più di 12,5 milioni finanziati dal Fondo regionale.  Di questi progetti tre sono relativi all’ambito manifatturiero: produzione e lavorazione di prodotti caseari, produzione di pasta secca e stampa di etichette; uno è invece sviluppato nell’ambito del commercio all’ingrosso. Tutti i progetti sono finalizzati all’ampliamento dell’attività delle aziende attraverso l’acquisto di macchinari, lo sviluppo di nuove linee produttive e l’acquisizione di nuovi marchi e prodotti. Sulle MPMI sono stati ammessi a finanziamento progetti per un investimento complessivo pari a € 7.082.184, di cui più di 5 milioni finanziati dal Fondo regionale, suddivisi tra i 3 ambiti previsti dal bando: artigianato, commercio e industria.

“Nelle prossime settimane – chiosa l’assessore Tronzano – sarà portata a termine l’attività istruttoria su altre domande per le quali è già stata valutata l’ammissibilità formale e che potranno essere ammesse al finanziamento in tempi rapidi, nuove opportunità e nuovi investimenti per le nostre aziende “ .

Bollettino Covid: una nuova vittima e 12 contagi

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

26.019 PAZIENTI GUARITI E 659 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.00719 (+12 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3193 (+0) Alessandria, 1574 (+0) Asti, 841 (+0) Biella, 2435 (+0) Cuneo, 2345 (+2) Novara, 13.412 (+9) Torino, 1093 (+0) Vercelli, 959 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 167 (+1) provenienti da altre regioni.

Altri 659 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO A 4126

Uno il decesso di persona positiva al test del Covid-19 comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4126 deceduti risultati positivi al virus: 678 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 372 Novara, 1820 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 31.606 (+12 rispetto a ieri, di cui 7 asintomatiche; delle 12: 3 screening, 5 contatti di caso, 2 sintomi e 2 con indagine in corso, 3 su 12 importate) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 4096 Alessandria, 1883 Asti, 1054 Biella, 2921 Cuneo, 2808 Novara, 15.969 Torino, 1351 Vercelli, 1151 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 268 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 105 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono (invariato rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 14(+2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 654.

I tamponi diagnostici finora processati sono 486.073, di cui 267.170 risultati negativi.

Ottimismo a Torino per l’inizio dei saldi

In città la partenza dei saldi estivi induce all’ottimismo

Secondo i  commercianti la clientela è tornata nei negozi consentendo di registrare ub +10% sugli acquisti, anche se naturalmente i livelli sono  inferiori rispetto allo scorso anno.  Il ritorno dei clienti nei negozi è un  segno di riconquista della normalità. Se il bel tempo proseguirà, inoltre,  i commercianti sperano in una ripresa più forte  nel corso della prossima settimana. “E’ anche questa una prima volta – commenta  il presidente di Confesercenti, Giancarlo Banchieri – Si tratta dei primi saldi dopo il Covid, poi  l’avvio slittato di quasi un mese rispetto alla norma e una crisi dei redditi e dei consumi senza precedenti. Torino  ha risposto all’appuntamento offrendo il suo contributo alla ripartenza: una scommessa che dovremo vincere tutti insieme”

Voucher scuola, boom di richieste. La Regione al Governo: “servono 14 milioni”

A causa dell’emergenza Covid19, le domande di sussidio ammesse sono cresciute del 54,4%, passando dalle 58,648 dello scorso anno alle attuali 90,585. Oltre allo stanziamento regionale, per coprire il fabbisogno occorrono altri 14 milioni di euro. L’assessore Chiorino: «Garantire il diritto allo studio è una priorità assoluta. Invece di pensare ai banchi con le rotelle, costosi, insicuri e dalla dubbia utilità, il ministro Azzolina assicuri ai ragazzi di poter studiare».

«Invece di occuparsi dei banchi con le rotelle, che non piacciono a nessuno e che non sarebbero privi di numerose criticità, dal costo alla sicurezza, il ministro all’Istruzione, Lucia Azzolina, farebbe meglio a occuparsi dei diritti fondamentali dei ragazzi, che devono poter iniziare il nuovo anno scolastico. Anche in Piemonte, dove, evidentemente a causa dell’emergenza Covid19, il termometro della povertà si è impennato e le richieste di voucher scuola, ammesse in graduatoria, sono aumentate del 54,4%, passando dalle 58,648 del 2019 alle attuali 90,585». E’ fermo il commento dell’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino, in riferimento ai numeri della graduatoria dei voucher scuola, pubblicata ieri.

Una situazione quasi disperata se si considera che, con i fondi a disposizione, già lo scorso anno non era stato possibile finanziare 16,683 istanze presentate da aventi diritto. Numero che, quest’anno, se il governo non interverrà immediatamente, rischia di schizzare alle stelle in quanto, al netto di qualche risicato e pressoché insignificante possibile spostamento di risorse, la Regione Piemonte non può, per legge, contrarre ulteriore debito.

Ma c’è di più. Un dato che angoscia e inquieta e che rappresenta un vero e proprio unicum nella storia piemontese: quest’anno sono state presentate e accolte 3,705 domande per quanto riguarda i contributi per iscrizione e frequenza, contro le 2,928 dello scorso anno. E per la prima volta le risorse non sono sufficienti nemmeno a coprire il 100% della suddetta voce, che gli anni scorsi faceva registrare, al contrario, considerevoli avanzi. In parole povere, centinaia di ragazzi non avrebbero nemmeno la possibilità di andare a scuola.

Una situazione non accettabile. Facendo due conti, la Regione ha attualmente finanziato 3.164 domande di iscrizione e frequenza (importo complessivo di euro 4.523.520, di cui 4.479.420 euro per pagare la retta di iscrizione e frequenza e 44.100 euro come contributo per i libri di testo) e 39.659 istanze relative a Piano offerta formativa, libri e trasporti, per un totale di 13.286.626 euro.

Calcolatrice alla mano, per finanziare tutte le domande accolte servirebbero, per la precisione, ulteriori 13 milioni 818mila e 805 euro. Dei quali poco più di 246 mila euro per iscrizioni e frequenza.

«Mentre a Roma c’è chi, come il ministro Azzolina, si preoccupa soltanto del metro statico e dinamico e dei banchi con le rotelle, in Piemonte le famiglie soffrono e hanno bisogno di risposte certe e immediate», spiega Chiorino. «La Regione Piemonte, come sempre, ha fatto la propria parte, ma non basta. Non possiamo continuare a leggere delle idee stravaganti del ministro Azzolina, che ora propone l’acquisto, giudicato da parecchi esperti inutile e dispendioso, dei banchi con le rotelle, che rappresenterebbe uno spreco ingiustificabile, a fronte del dramma sociale che stiamo vivendo, come dimostrano i nostri numeri».

Chiorino entra poi nel merito: «Numerosi presidi ed esperti hanno già previsto che i banchi “anti Covid” che il Ministro vorrebbe acquistare, oltre a costare circa 300 euro l’uno, possono essere facilmente danneggiati, rischiando di vanificare l'”investimento”. Altri ancora hanno segnalato che simili strutture non possono essere usate come riparo in caso di terremoti, e che quindi ci possano essere rischi di sicurezza. La stessa sicurezza messa a repentaglio dalla tipologia stessa della postazione che, essendo basata su un supporto mobile, in caso di sbilanciamento, rischia di far cadere tutto il contenuto del banco e lo studente stesso. Di idee bizzarre, da parte del Ministro, eravamo ampiamente abituati ad ascoltarne, ma onestamente non pensavo arrivassimo a questi livelli, al limite del paradosso».

Chiorino, infine, rinnova con forza la richiesta di sostegno al governo: «La ricreazione politica – spiega – è finita. Questo è il momento di fare sul serio, di sostenere concretamente e rapidamente le nostre famiglie come ha fatto e sta facendo la Regione Piemonte. Scriverò immediatamente al Ministro, comunicandole tutti i dati con precisione certosina e attendendo di ottenere la completa copertura delle risorse mancanti a strettissimo giro di posta. In caso contrario – conclude l’assessore regionale all’Istruzione – ci troveremmo di fronte a un autentico dramma sociale, che causerebbe un incremento della povertà educativa, con l’impossibilità di veder garantito il diritto allo studio dei nostri ragazzi. Facendo precipitare l’Italia al livello dei Paesi dei Terzo Mondo. Una situazione per la quale i piemontesi e, in generale, tutti gli Italiani, saprebbero chi “ringraziare”».

Coronavirus, superati i 26 mila guariti. Ancora due vittime in Piemonte

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30

26.007 PAZIENTI GUARITI E 670 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.007 (+ 14 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3193 (+4) Alessandria, 1574 (+0) Asti, 841 (+1) Biella, 2435 (+3) Cuneo, 2343 (+0) Novara, 13.403 (+5) Torino, 1093 (+0) Vercelli, 959 (+1) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 166 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 670sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO A 4125 IN TOTALE

Sono 2 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4125 deceduti risultati positivi al virus: 678 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 372 Novara, 1819 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 31.594 (+ 16 rispetto a ieri, di cui 11 asintomatici. Dei 16 casi, 3 screening, 12 contatti di caso e 1 con indagine in corso. Risulta importato 1 dei 16 casi) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisesu base provinciale: 4094 Alessandria, 1883 Asti, 1054 Biella, 2915 Cuneo, 2808 Novara, 15.966 Torino, 1351 Vercelli, 1151 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 268 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 104 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 5( invariato rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 141 (-6 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 646

I tamponi diagnostici finora processati sono 483.764, di cui 265.495risultati negativi.

Fallimento Ventures, scontro Piemonte – Governo: “Dal ministero soltanto chiacchiere”

Gli assessori al Lavoro, Elena Chiorino e alle Attività produttive, Andrea Tronzano: «In questo tempo il Ministro ha ignorato i nostri appelli e non è stato in grado di mettere intorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti, convincendoli a individuare una soluzione efficace. Adesso non può lavarsene le mani: ascolti il grido di dolore che viene dal territorio e incontri subito le parti sociali».

 

«La Regione ha già contattato il curatore fallimentare per confrontarsi e accelerare il più possibile una richiesta di cassa integrazione per cessazione, al fine di tutelare i lavoratori della Ventures, e si impegnerà con tutti i mezzi a disposizione per favorirne la ricollocazione. Ma non possiamo non denunciare il fatto che, se siamo arrivati a questo punto, gran parte della responsabilità è da attribuire al ministero per lo Sviluppo Economico. Che non solo, per mesi, non si è degnato nemmeno di rispondere alle nostre lettere ufficiali – in cui segnalavamo il progressivo degenerare della vicenda Ventures e la necessità di intervenire immediatamente – ma che in un anno non è stato in grado di mettere intorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti in questa triste vicenda, da Ventures, agli Enti locali, da Whirlpool a Invitalia, insieme a un soggetto designato per la reindustrializzazione – per indurli a individuare una soluzione per salvare il posto di lavoro a più di 400 persone. Che non sono numeri, ma famiglie che ora guardano al futuro con disperazione, essendo state prima sedotte – con la mossa di Calenda che aveva individuato gli attuali titolari della Ventures, falliti e al centro dell’inchiesta – e poi abbandonati dai governi di centrosinistra».

E’ durissimo il commento degli assessori regionali al Lavoro, Elena Chiorino e alle Attività Produttive, Andrea Tronzano, all’indomani della notizia del fallimento della Ventures. «Oltre a esprimere la nostra personale vicinanza ai lavoratori – proseguono i due esponenti della giunta Cirio – chiediamo ora con forza al ministro Stefano Patuanelli di metterci finalmente la faccia e non sottrarsi alle proprie responsabilità, accettando di incontrare le parti sociali che oggi sono giustamente preoccupate per il futuro dei lavoratori che rischiano davvero di restare senza ammortizzatori sociali e di finire sul lastrico».

«Il fallimento Ventures – aggiunge ancora Chiorino – è l’emblema di un altro fallimento: quello di un governo di persone non adeguate al ruolo, senza idee, progetti e autorevolezza, che hanno dimostrato di non saper fare altro che prendere tempo. E non capiamo nemmeno bene per attendere che cosa, dal momento che la Regione Piemonte, in questo anno, ha aggiornato puntualmente il Ministero di quanto stava accadendo a Riva presso Chieri, dove la produzione non ha mai preso il via».

«Purtroppo ormai la situazione è passata a un livello superiore e ancora più delicato – conclude e Tronzano – ma non è ugualmente accettabile che il Mise se ne lavi le mani. La Regione farà anche questa volta tutti i passi possibili e opportuni. Dimostri almeno il Ministro di avere la coerenza di incontrare immediatamente i rappresentanti dei lavoratori, dimostrando perlomeno attenzione e consapevolezza».

Salone del Libro, prove generali in autunno

L’incontro svoltosi oggi in Regione per il Salone del Libro è stato molto positivo, si legge in una nota del Salone, e ha posto le basi per la definizione di un percorso che porterà all’edizione del Salone di maggio 2021 attraverso un significativo evento autunnale.

L’evento unirà i contenuti in rete con appuntamenti dal vivo, fatte salve le condizione di sicurezza consentite delle normative del momento, e fungerà al contempo da segno della ripartenza e lancio per l’organizzazione del Salone 2021.

Sono stati garantiti entro la prima metà di agosto il saldo dei pagamenti in sospeso e il rinnovo dei contratti per consulenti e collaboratori che sono già impegnati a progettare e definire le prossime tappe.
Entro la fine di settembre verrà approvato il nuovo protocollo d’intesa con una validità fino al 2023.

E’ stato reso attivo, nelle more dell’approvazione del protocollo, il Comitato di Gestione presieduto da Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei Lettori, a cui partecipano la Città di Torino, Associazione Torino Città del Libro, Salone Libro S.r.l e il Direttore Editoriale del Salone con il supporto operativo di Marco Pautasso.

È prossima la convocazione del Comitato d’Indirizzo del Salone per un confronto con le associazioni rappresentative dell’intero mondo editoriale italiano quali gli editori, AIE e ADEI, i librai, ALI e SIL, i bibliotecari, l’AIB.

All’incontro tenutosi oggi in Regione hanno partecipato l’Assessore Vittoria Poggio, l’Assessore Maurizio Marrone, la Sindaca della Città di Torino Chiara Appendino, l’Assessore alla Cultura Francesca Leon, il Presidente e il Direttore della Fondazione Circolo dei Lettori Giulio Biino, Elena Loewenthal, Nicola Lagioia Direttore Editoriale del Salone del Libro, Silvio Viale, Presidente dell’associazione “Torino la Città del Libro” e Piero Crocenzi, Amministratore Delegato della Salone Libro S.r.l.