Sono state convocate circa 500 persone nei giorni scorsi, ma la disponibilità data all’Ufficio scolastico provinciale è di nemmeno dieci unità

Sono stati in tutto 600mila i ragazzi delle scuole pubbliche e paritarie del Piemonte ad aver iniziato ieri mattina l’anno scolastico. Oltre agli annosi problemi del caro libri e delle strutture edilizie fatiscenti, non mancano certo i problemi di personale. In particolare non si riesce a reperire un numero adeguato di bidelli.
Sono ormai esaurite le graduatorie più recenti, tanto da dover ricorrere a quelle del 2001. Sono state convocate circa 500 persone nei giorni scorsi, ma la disponibilità data all’Ufficio scolastico provinciale è di nemmeno dieci unità. Le chiamate pubbliche, nonostante la crisi e la disoccupazione, non riescono a trovare risposta. Difficile anche trovare insegnanti alle scuole medie e di sostegno.
Ogni scuola si dovrà dare da fare per scovare supplenti annuali per occupare le cattedre vuote. Ma un messaggio ottimistico è stato rivolto ai bambini della scuola d’infanzia dell’Istituto Comprensivo Pacchiotti, in via Santa Chiara, dal sindaco Piero Fassino che ha aperto l’anno scolastico nell’istituto, appena ristrutturato. “Investire nella formazione – ha detto – è un dovere per far crescere il Paese nel migliore dei modi. E il mio augurio è che i bambini trovino nella scuola un’occasione per crescere felici e sereni”.

L’anno scolastico terminerà l’11 giugno. Saranno garantiti 205 giorni pieni di lezione, nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, si chiuderà invece il 30 giugno nelle scuole dell’infanzia
Per formulare le proprie proposte il governo avrà tempo fino a inizio 2015. Il finanziamento dell’Ue per l’opera potrebbe ammontare a 3,4 miliardi, oltre ai 2,9 italiani e 2,2 francesi
“C’è qualche realtà europea che dei vincoli di Bruxelles se ne frega, perché se ti fanno morire te ne devi fregare. Renzi invece abbaia, ma non morde, perché dice che rispetterà tutti i vincoli europei”.
Tutti torinesi, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato

Le considerazioni anagrafiche del sindaco sono avvenute a margine della riunione della sua giunta alla cascina Marchesa, a due anni dalla scadenza del mandato. Le parole d’ordine per questa seconda parte di consiliatura municipale sono: innovazione, trasformazione ed equità sociale

